Consenso

Gaia

Utente di lunga data
Per ogni reato ci sono dubbi e problemi.
È come quando si parla di femminicidio e si dice “ma ci sono donne violente!”
Chi lo nega.
E ci sono pure assassine
E sì pure quelle che inventano stupro per vendetta.
Oggi una mamma ha sgozzato il figlio, eppure era sotto controllo psichiatrico.
Succede di tutto e non esiste la possibilità di eliminare il Male.
La giustizia cerca di creare Giustizia, ma è difficile.
La legge ci prova.
Però ha senso metterla su un piano di contrapposizione donne contro uomini, negando la realtà dei numeri?
Nel caso specifico si parlava di consenso.
Per le false accuse si parlerà di un reato differente.
Non capisco davvero perché vi sia questa sensazione diffusa tra gli uomini essere sotto attacco.
Ma dove?
Perché stanno perdendo il privilegio. Il privilegio di muoversi nel mondo come se ne fossero padroni senza considerare che invece nessuno è padrone di nulla. Non a caso io non uso mio e mia. Non c’è nulla che sia mio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Nell'articolo che hai linkato:
"La cosa fondamentale da capire è che finalmente, con questo emendamento, si ribalta la prospettiva: non è più la vittima che deve provare di essersi rifiutata ma è la persona accusata che dovrà provare che a quel rapporto c'era consenso».". Io sapevo che è l'accusa che deve provare la colpevolezza, non l"accusato che deve provare la sua innocenza, essendo egli innocente fino a prova contraria. Ma anche quando la cosa possa avere un senso, mi chiedo come si possa difendere uno da un'accusa di rapporto proseguito con consenso revocato a metà strada. Boh
Ribadisco che quella è l’interpretazione di Cathy La Torre.
Perplesso ha dato il link al testo conclusivo della commissione e non ho letto questo.
Certo che sarebbe un ribaltamento paradossale, se fosse come detto da La Torre o come la giornalista ha capito la sua dichiarazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché stanno perdendo il privilegio. Il privilegio di muoversi nel mondo come se ne fossero padroni senza considerare che invece nessuno è padrone di nulla. Non a caso io non uso mio e mia. Non c’è nulla che sia mio.
Io resto ingenua.
Ma non capisco questa ribellione di uomini, che non ho motivo per non considerare perbene, a una piccola variazione di una legge che c’è dal 96.
Senza dire che già il Codice Zanardelli (il Codice Zanardelli, dal nome dell'allora ministro della giustizia fu emanato con R.D. 30 giugno 1889 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1890. Con esso si chiuse il processo di codificazione realizzatosi nel corso del Risorgimento e fu raggiunto l'obiettivo di unificare tutta la legislazione penale) nel stabiliva che si verificava violenza in caso di assenza di consenso.
Tu pensi che vogliano essere violenti nel sesso, senza pensare di essere in errore? Io no.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ribadisco che quella è l’interpretazione di Cathy La Torre.
Perplesso ha dato il link al testo conclusivo della commissione e non ho letto questo.
Certo che sarebbe un ribaltamento paradossale, se fosse come detto da La Torre o come la giornalista ha capito la sua dichiarazione.
Il problema è che lo stupro è un reato doloso, per cui si sposta la discrezionalità del giudice da un aspetto ad un altro, perché comunque uno viene condannato se l'accusa riesce a provare non solo che il consenso non c'era o era stato ritirato, ma anche che l'accusato lo aveva chiaramente capito e nonostante ciò abbia proseguito. Per me cambia poco, però se servisse ad evitare anche un solo stupro in più sarebbe comunque tanta roba
 

Gaia

Utente di lunga data
Io resto ingenua.
Ma non capisco questa ribellione di uomini, che non ho motivo per non considerare perbene, a una piccola variazione di una legge che c’è dal 96.
Senza dire che già il Codice Zanardelli (il Codice Zanardelli, dal nome dell'allora ministro della giustizia fu emanato con R.D. 30 giugno 1889 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1890. Con esso si chiuse il processo di codificazione realizzatosi nel corso del Risorgimento e fu raggiunto l'obiettivo di unificare tutta la legislazione penale) nel stabiliva che si verificava violenza in caso di assenza di consenso.
Tu pensi che vogliano essere violenti nel sesso, senza pensare di essere in errore? Io no.
Per secoli le donne sono state appendici degli uomini che ne potevano disporre come meglio credevano. Ora, con la parità dei diritti, molti si sono sentiti attaccati perché è chiaro che essere paro comporta che prima non lo si era. E se prima non lo si era significa che taluni vivevano nel privilegio.
Un diritto e’ tale quando chiunque può decidere di esercitarlo. Il mancato esercizio è esso stesso un diritto. Se qualcuno invece non può esercitare quel diritto perché e’ appannaggio solo di alcuni, questi godono di un privilegio.
Quando ti dicono “ l’avete voluta la parità” e’ lì che si vede quanto gli rode. La parità è un diritto, non un privilegio e ciò perché si applica a tutti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Il problema è che lo stupro è un reato doloso, per cui si sposta la discrezionalità del giudice da un aspetto ad un altro, perché comunque uno viene condannato se l'accusa riesce a provare non solo che il consenso non c'era o era stato ritirato, ma anche che l'accusato lo aveva chiaramente capito e nonostante ciò abbia proseguito. Per me cambia poco, però se servisse ad evitare anche un solo stupro in più sarebbe comunque tanta roba
Scusa le urla. NON È STATO CAMBIATO NULLA. È stato unificato in una sola frase quello che era specificato in modo più esteso.
Apri il link.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per secoli le donne sono state appendici degli uomini che ne potevano disporre come meglio credevano. Ora, con la parità dei diritti, molti si sono sentiti attaccati perché è chiaro che essere paro comporta che prima non lo si era. E se prima non lo si era significa che taluni vivevano nel privilegio.
Un diritto e’ tale quando chiunque può decidere di esercitarlo. Il mancato esercizio è esso stesso un diritto. Se qualcuno invece non può esercitare quel diritto perché e’ appannaggio solo di alcuni, questi godono di un privilegio.
Quando ti dicono “ l’avete voluta la parità” e’ lì che si vede quanto gli rode. La parità è un diritto, non un privilegio e ciò perché si applica a tutti.
Ma i nostri cari compagni di forum non sono bicentenari.
Non possono rimpiangere un tempo in cui non sono vissuti e suppongo che non pensino di poter disporre a proprio piacimento delle donne.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Ma i nostri cari compagni di forum non sono bicentenari.
Non possono rimpiangere un tempo in cui non sono vissuti e suppongo che non pensino di poter disporre a proprio piacimento delle donne.
Ma nemmeno i miei genitori e nemmeno i miei nonni. Mio nonno le prendeva pure da mia nonna
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Scusa le urla. NON È STATO CAMBIATO NULLA. È stato unificato in una sola frase quello che era specificato in modo più esteso.
Apri il link.
E allora di cosa stiamo discutendo da 12 pagine??
 

Gaia

Utente di lunga data
Ma i nostri cari compagni di forum non sono bicentenari.
Non possono rimpiangere un tempo in cui non sono vissuti e suppongo che non pensino di poter disporre a proprio piacimento delle donne.
Certo che non lo pensano. Non nel modo in cui si pensava 200 anni fa ma certi modi di pensare si tramandano, perdono forza certo.
Il patriarcato non è un’invenzione. Viene usato spesso a sproposito questo si. Un po’ come il femminismo che pure viene usato male come concetto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
E allora di cosa stiamo discutendo da 12 pagine??
Di una notizia pubblicata, che ho riportato e che evidenza la problematica di stabilire il consenso.
Poi le discussioni vanno avanti a botta e risposta per strade che corrispondono al percepito degli utenti.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certo che non lo pensano. Non nel modo in cui si pensava 200 anni fa ma certi modi di pensare si tramandano, perdono forza certo.
Il patriarcato non è un’invenzione. Viene usato spesso a sproposito questo si. Un po’ come il femminismo che pure viene usato male come concetto.
Infatti io mi sono guardata bene da usare uno di quei termini neanche di striscio.
Resto comunque basita per le reazioni.
 

spleen

utente ?
È una domanda seria.
Capisco che nel sesso c’è di tutto.
Ma con 7… prova tu.
Il fatto che lo abbia detto, è irrilevante. Ci sono le riprese mentre è con i ragazzi e si vede che è ubriaca. Poi ci sono le riprese fatte dai ragazzi stessi. Il giudice, che li ha visti, era inorridito.
Tra i ragazzi ci sono figli di mafiosi,
È meglio non avere giustizia e restare viva.
Non azzardarti a spostarla sul mio personale, io non sono quel genere di persona.
Oltretutto aborro quel genere di sessualità di gruppo, oltretutto al gruppo di cretini dovrebbero aver dato il premio nobel per la stupidità, figli di mafiosi o meno.
Il fatto di quello che ha detto dopo non è irrilevante manco pel piffero, visto che è stata chiesta la revisione del processo.
Quando avevo 19 anni, con la tipa con cui stavo facevo petting in auto, lei era minorenne, quando alfine le chiesi se volesse farlo, mi rispose pure seccata che certe cose non si chiedono, si fanno e basta. Giusto per chiarire che primo, non è un problema di soli uomini, secondo, che la faccenda non riguarda solo i potenziali stupratori ma tutti.
Se avete voglia di continuare con le fregnacce sul patriarcato e similaria continuate pure, è dall'inizio di questa discussione che chiedo quale sia il modo sicuro ed incontestabile per dare e ricevere il consenso ma nessuno e nessuna ha risposto.
Semplicemente non esiste.
Dovremo sempre affidarci alla nostra sensibilità personale, quanto più sensibili saremo, tanto meglio capiremo... forse.
Una legge (facciano pure sto emendamento) non cambierà l'atteggiamento nè i numero di reati, solo l'allenamento alla sensibilità potrà farlo.
Per me.
 
Ultima modifica:

Nicky

Utente di lunga data
Non azzardarti a spostarla sul mio personale, io non sono quel genere di persona.
Oltretutto aborro quel genere di sessualità di gruppo, oltretutto al gruppo di cretini dovrebbero aver dato il premio nobel per la stupidità, figli di mafiosi o meno.
Il fatto di quello che ha detto dopo non è irrilevante manco pel piffero, visto che è stata chiesta la revisione del processo.
Quando avevo 19 anni, con la tipa con cui stavo facevo petting in auto, lei era minorenne, quando alfine le chiesi se volesse farlo, mi rispose pure seccata che certe cose non si chiedono, si fanno e basta. Giusto per chiarire che primo, non è un problema di soli uomini, secondo, che la faccenda non riguarda solo i potenziali stupratori ma tutti.
Se avete voglia di continuare con le fregnacce sul patriarcato e similaria continuate pure, è dall'inizio di questa discussione che chiedo quale sia il modo sicuro ed incontestabile per dare e ricevere il consenso ma nessuno e nessuna ha risposto.
Semplicemente non esiste.
Dovremo sempre affidarci alla nostra sensibilità personale, quanto più sensibili saremo, tanto meglio capiremo... forse.
Una legge (facciano pure sto emendamento) non cambierà l'atteggiamento nè i numero di reati, solo l'allenamento alla sensibilità potrà farlo.
Per me.
Ma io credo che inserire queste parole nella norma vada nella direzione di allenare alla sensibilità, dando una percezione chiara che il consenso non può essere presunto.
Serve soprattutto ai giudici, per evitare ragionamenti del tipo "era la fidanzata e perciò non può esserci stupro".
Poi le difficoltà saranno sempre identiche, è comunque un reato complicato per tante ragioni.
E si, esiste un problema nel consenso, lo vediamo nelle nostre vite in generale, nella difficoltà di comunicare con un altro essere umano, che è diverso da noi, che non funziona come noi e si esprime in altro modo. Sapere che il problema c'è forse può spingerci ad acuire e affinare il nostro modo di percepire gli altri.
Non so però cosa crei così timore negli uomini, da pensare di dover avere dei moduli. Non penso che il fatto che ci sua questa frase incrementera il numero di donne che si inventano uno stupro o che le faciliterà nell'ottenere condanne ingiuste.
 
Ultima modifica:

danny

Utente di lunga data
Non farmi fare nomi noti.
Ma è davvero ingenuo pensare che una ventenne molto avvenente abbia desiderio di accompagnarsì a un sessantenne senza un interesse.
In che senso?
Divorzi tra persone più o meno coetanee sono statisticamente quelli più frequenti e quelli di cui si parla, mica solo dei casi da gossip.
E' frequente e BEN NOTO da anni che in caso di patrimoni ci sia chi abbia voglia di godere dei maggiori benefici da un divorzio anche in maniera non legale. Alcuni divorzisti senza scrupoli lo consigliano ed era il caso di questa persona.
Non chiedermi il nome.
 

danny

Utente di lunga data
Ti prego non giustificarla
Per godere lei non aveva sonno
Non giustifico, ma diciamo che io per venire ci mettevo circa un tre quarti d'ora almeno e con una bambina piccola l'unico momento in cui eravamo soli e lei dormiva era da mezzanotte in poi.
Con sveglia alle 5,30, 5,45.
Tanta scelta non c'era.
Anche volendo.
A meno di non farlo in presenza della bimba.
 

danny

Utente di lunga data
Non per accanirmi, ma il tempo si trova. Mi svegliavo anche alle cinque per farlo.
Infatti a entrambi è andata bene, siamo stati traditi di giorno...
Non siamo dei begli esempi, anzi, quasi nessuno qui lo è per insegnare ad altri come è una bella coppia, non ce n'è una che abbia funzionato.
Dai, diciamo che il sesso reiterato alle 5 di mattina o alle due di notte senza nemmeno urlare per non svegliare il bambino che dorme FA CAGARE a tutti. E' un ripiego necessario, non ho mai sentito una donna sincera dire che ne resta appagata.
Anche io avevo voglia di sesso diurno, prolungato, libero anche nelle espressioni sonore e nelle posizioni in giro per casa o ovunque.
Che due coglioni sempre a letto e sempre facendo attenzione a non farsi sentire.
Ma avevo più paura, più sensi di colpa e non ho trovato l'occasione.
Soprattutto non potevo chiedere permessi di giorno come non posso nemmeno ora.
E si sa che quasi tutte le mogli altrui trombano in orario di ufficio...
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non giustifico, ma diciamo che io per venire ci mettevo circa un tre quarti d'ora almeno e con una bambina piccola l'unico momento in cui eravamo soli e lei dormiva era da mezzanotte in poi.
Con sveglia alle 5,30, 5,45.
Tanta scelta non c'era.
Anche volendo.
A meno di non farlo in presenza della bimba.
E allora se non hai 3/4 d'ora non lo fai
Non che godi tu e poi dormi
Si chiama rispetto e cura dell'altro
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Di una notizia pubblicata, che ho riportato e che evidenza la problematica di stabilire il consenso.
Poi le discussioni vanno avanti a botta e risposta per strade che corrispondono al percepito degli utenti.
Il mio percepito è che al momento, in itaglia, se uno finisce davanti a un giudice accusato di stupro, il suo avvocato dice al giudice "signor giudice, il mio assistito non nega che la sig.ra si era tirata indietro, ma ha proseguito perché riteneva il suo consenso implicito, dal momento che stavano insieme e/o avevano già trombato e/o si erano appartati" e il giudice invece di mandarlo affanculo come potrebbe (dovrebbe), gli dà ragione! E se questa cosa è arrivata fino a Lella che chiama Giorgia per parlare dell'ammmorrre, vuol dire che non si tratta di un solo giudice idiota, ma di una giurisprudenza imbecille, composta da tante brave persone, ma anche tante che dovrebbero andare a zappare la terra.
 

danny

Utente di lunga data
Ma tutto questo ragionamento un giudice, ovvero un rappresentante servitore dello stato chiamato a disporre della vita altrui con le proprie sentenze, col potere del libero apprezzamento delle prove e nel suo ruolo di peritus peritorum, non ci potrebbe / dovrebbe arrivare da solo senza bisogno di una legge apposita?
MA SOPRATTUTTO...

Prima di tutte queste belle discussioni...



FARE SESSO SENZA CONSENSO altrui non era già considerato reato di stupro?
Mi è sfuggito qualcosa.
 
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