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Grande82

Utente di lunga data
Persa

i figli hanno sempre bisogno del padre... mica solo quando sono piccoli o adolescenti..
vedessi mio figlio quanto sente ancora il bisogno di parlare con suo padre. vederli trovare il loro modo di capirsi è bellissimo.
nel caso del compagno di Grande, io non credo affatto che abbiano bisogno di uno psicologo, ma di andare avanti così, potendo contare uno sulla presenza dell'altro. questo sì è importantissimo.
quando parla dei loro momenti assieme, anche fosse una sciocchezza... mi si apre il cuore....
 

Verena67

Utente di lunga data
Anna A e Grande

io pure l'ho letta così!!
come se il primo fosse un figlio orfano di padre in un certo senso, come se sentisse tutto il peso di quella responsabilità e di quella quotidianità mancata sulle proprie spalle e mi volesse dire 'guarda che non ne farò mai a meno, io per lui sono importante, lui ha bisogno di me, più di quanto ne avranno gli altri che potranno avermi ogni istante!'

Grande, teso', scusami a priori per la sgradevolezza delle mie perplessità (che non ti ho mai taciuto), ma qui va fatto un distinguo.

Anna A parla di "Padri separati": penso sia normale per un papà che sente di aver "fallito" il progetto familiare/matrimoniale provare questi sentimenti. Sicuramente non sara' solo colpa sua, no? I matrimoni si costruiscono e si affossano in due. C'è comunque un vissuto storico della famiglia che pesa (specie nel confronto tra "prima" e dopo!

Ma qui il compagno di Grande non è un padre separato! E' un uomo che ha scelto, per N ragioni, di NON IMPEGNARSI e DI NON CRESCERE SUO FIGLIO GIORNO PER GIORNO!!!

Direi che è piuttosto ipocrita, ora, dire "AH COME MI DISPIACE POVERO FIGLIO MIO" se lui per primo si è tirato indietro, pesando la sua libertà piu' della crescita del figlio "day by day".

Scusate, eh, ma indorare le pillole non serve a Grande, penso.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Grande, teso', scusami a priori per la sgradevolezza delle mie perplessità (che non ti ho mai taciuto), ma qui va fatto un distinguo.

Anna A parla di "Padri separati": penso sia normale per un papà che sente di aver "fallito" il progetto familiare/matrimoniale provare questi sentimenti. Sicuramente non sara' solo colpa sua, no? I matrimoni si costruiscono e si affossano in due. C'è comunque un vissuto storico della famiglia che pesa (specie nel confronto tra "prima" e dopo!

Ma qui il compagno di Grande non è un padre separato! E' un uomo che ha scelto, per N ragioni, di NON IMPEGNARSI e DI NON CRESCERE SUO FIGLIO GIORNO PER GIORNO!!!

Direi che è piuttosto ipocrita, ora, dire "AH COME MI DISPIACE POVERO FIGLIO MIO" se lui per primo si è tirato indietro, pesando la sua libertà piu' della crescita del figlio "day by day".

Scusate, eh, ma indorare le pillole non serve a Grande, penso.
E'quello che penso anche io e ho cercato di scriverlo in maniera diversa... ma veramente mi secca fare il corvaccio.
 

Grande82

Utente di lunga data
Grande, teso', scusami a priori per la sgradevolezza delle mie perplessità (che non ti ho mai taciuto), ma qui va fatto un distinguo.

Anna A parla di "Padri separati": penso sia normale per un papà che sente di aver "fallito" il progetto familiare/matrimoniale provare questi sentimenti. Sicuramente non sara' solo colpa sua, no? I matrimoni si costruiscono e si affossano in due. C'è comunque un vissuto storico della famiglia che pesa (specie nel confronto tra "prima" e dopo!

Ma qui il compagno di Grande non è un padre separato! E' un uomo che ha scelto, per N ragioni, di NON IMPEGNARSI e DI NON CRESCERE SUO FIGLIO GIORNO PER GIORNO!!!

Direi che è piuttosto ipocrita, ora, dire "AH COME MI DISPIACE POVERO FIGLIO MIO" se lui per primo si è tirato indietro, pesando la sua libertà piu' della crescita del figlio "day by day".

Scusate, eh, ma indorare le pillole non serve a Grande, penso.
sai che apprezzo, come sempre, la tua onestà e l'essere diretta, ma dissento fortemente su questo punto: che senso aveva all'epoca creare una famiglia con una donna se non si amavano? se non avevano nessun progetto di famiglia insieme?
Impegnarsi nella crescita di un figlio significa mollare tutto e costruire una facciata fasulla già in partenza?
Io questo non lo condivido e non perchè si parla di lui!! Infatti ho saputo questa cosa quando ancora non ero affatto coinvolta e l'ho ugualmente ritenuta corretta.
con questo non nego che sia lei quella che si è presa le rogne, le notti insonni, le maggiori responsabilità e limiti, ma non credo ci fossero alternative valide.
Almeno dal mio punto di vista.
La responsabilità, e non solo economica, lui l'ha vissuta per come gli era possibile.
Se fossi rimasta incinta di un uomo che non volevo sposare, avrei fatto esattamente le stesse cose.
non solo il progetto matrimoniale può 'fallire' ma anche quello di riuscire a mantenere una linea comune e una base di serenità nel rapporto, cosa che purtroppo si dimostra più difficile del previsto.
 

Verena67

Utente di lunga data
Secca anche a me, perché ho a cuore la felicità e la serenità di Grande enormememente.
Poi pero' mi rassereno pensando alla sua "testa"!! (che - sono sicura - se necessario terrà a bada il cuore....)
 

Grande82

Utente di lunga data
E'quello che penso anche io e ho cercato di scriverlo in maniera diversa... ma veramente mi secca fare il corvaccio.
Secca anche a me, perché ho a cuore la felicità e la serenità di Grande enormememente.
Poi pero' mi rassereno pensando alla sua "testa"!! (che - sono sicura - se necessario terrà a bada il cuore....)
ma non è questione di corvacci, dai!!
E' una discussione civile e serena in cui delle persone si confrontano su alcuni punti e dissentono su altri.
Tranquillamente, sapendo, come so, che mi volete bene e volete vedermi felice!!
Quindi parlate pure! E io con altrettanta tranquillità risponderò!
 

Verena67

Utente di lunga data
sai che apprezzo, come sempre, la tua onestà e l'essere diretta, ma dissento fortemente su questo punto: che senso aveva all'epoca creare una famiglia con una donna se non si amavano? se non avevano nessun progetto di famiglia insieme?
Impegnarsi nella crescita di un figlio significa mollare tutto e costruire una facciata fasulla già in partenza?
Io questo non lo condivido e non perchè si parla di lui!! Infatti ho saputo questa cosa quando ancora non ero affatto coinvolta e l'ho ugualmente ritenuta corretta.
con questo non nego che sia lei quella che si è presa le rogne, le notti insonni, le maggiori responsabilità e limiti, ma non credo ci fossero alternative valide.
Almeno dal mio punto di vista.
La responsabilità, e non solo economica, lui l'ha vissuta per come gli era possibile.
Se fossi rimasta incinta di un uomo che non volevo sposare, avrei fatto esattamente le stesse cose.
non solo il progetto matrimoniale può 'fallire' ma anche quello di riuscire a mantenere una linea comune e una base di serenità nel rapporto, cosa che purtroppo si dimostra più difficile del previsto.

il tuo discorso, teso', non fa una grinza sul piano logico. E' persino condivisibile.

Ma è sul piano emotivo che fa acqua da tutte le parti. Perché presuppone che l'"amore" (o il volersi impegnare) siano le sole basi accettabili per un matrimonio.

Tradizionalmente tirare su i propri figli - senza affidarli ad altri potenziali uomini (i futuri compagni della madre - è stato sempre giudicato un OTTIMO motivo per sposarsi.

Ed emotivamente, per molti uomini lo è ancora. E anche per molte donne.

Specie lo è per i figli
 

Grande82

Utente di lunga data
il tuo discorso, teso', non fa una grinza sul piano logico. E' persino condivisibile.

Ma è sul piano emotivo che fa acqua da tutte le parti. Perché presuppone che l'"amore" (o il volersi impegnare) siano le sole basi accettabili per un matrimonio.

Tradizionalmente tirare su i propri figli - senza affidarli ad altri potenziali uomini (i futuri compagni della madre - è stato sempre giudicato un OTTIMO motivo per sposarsi.

Ed emotivamente, per molti uomini lo è ancora. E anche per molte donne.

Specie lo è per i figli
Veri, ma quanto sarebbe durato quel matrimonio?


tu sai come stavano le cose: non stavano nemmeno insieme!!!
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Grande, teso', scusami a priori per la sgradevolezza delle mie perplessità (che non ti ho mai taciuto), ma qui va fatto un distinguo.

Anna A parla di "Padri separati": penso sia normale per un papà che sente di aver "fallito" il progetto familiare/matrimoniale provare questi sentimenti. Sicuramente non sara' solo colpa sua, no? I matrimoni si costruiscono e si affossano in due. C'è comunque un vissuto storico della famiglia che pesa (specie nel confronto tra "prima" e dopo!

Ma qui il compagno di Grande non è un padre separato! E' un uomo che ha scelto, per N ragioni, di NON IMPEGNARSI e DI NON CRESCERE SUO FIGLIO GIORNO PER GIORNO!!!

Direi che è piuttosto ipocrita, ora, dire "AH COME MI DISPIACE POVERO FIGLIO MIO" se lui per primo si è tirato indietro, pesando la sua libertà piu' della crescita del figlio "day by day".

Scusate, eh, ma indorare le pillole non serve a Grande, penso.
Mi sembra che tu interpreti la nascita del figlio in modo univoco.
Può anche capitare di generare un figlio in un rapporto ancora iniziale con una persona con cui si passava piacevolmente del tempo, ma con la quale non si condivideva molto e non si provava amore.
In questo caso assumersi la responsabilità del figlio senza contrarre un legame con l'altro genitore è segno di un atteggiamento serio.
Non so il caso dell'uomo di Grande, ma non escluderei per principio che possa trattarsi di uno di quel tipo e nonconcludererei automaticamento un suo atteggiamento da persona incapace di impegnarsi, anzi.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Da mamma single Grande ti dico che con un figlio di mezzo, preferirei tentare il matrimonio anche se come base non c'e' l'amore fulminante!

Se una donna sceglie di allevarselo da sola e'perche'l'uomo ha scelto diversamente, ha deciso di non tentarci neanche.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Veri, ma quanto sarebbe durato quel matrimonio?


tu sai come stavano le cose: non stavano nemmeno insieme!!!
E' diverso Grande... ma abbi pazienza io non leggo nel pensiero, ne so la loro storia.
 

Verena67

Utente di lunga data
Veri, ma quanto sarebbe durato quel matrimonio?


tu sai come stavano le cose: non stavano nemmeno insieme!!!

premesso che noi non sappiamo i dettagli, quanto sarebbe durato sarebbe dipeso non dall'"amore" (cough cough, pensa al matrimonio di Vincenzino...solidissimo) ma dal desiderio di entrambi di credere in quel progetto e di IMPEGNARCISI - se non altro - per il bene del figlio.

Per molti anni (fino a che sei apparsa tu), non sembra che nessuno dei due abbia poi trovato alternative sconvolgenti...o sbaglio?!
 

Verena67

Utente di lunga data
Da mamma single Grande ti dico che con un figlio di mezzo, preferirei tentare il matrimonio anche se come base non c'e' l'amore fulminante!

Se una donna sceglie di allevarselo da sola e'perche'l'uomo ha scelto diversamente, ha deciso di non tentarci neanche.
esatto.
Era in gioco l'IMPEGNO, non l'amore.

Ma è sempre gioco l'impegno, alla fine della fiera...in tutte le storie che raccontiamo qui.
 

Verena67

Utente di lunga data
In questo caso assumersi la responsabilità del figlio senza contrarre un legame con l'altro genitore è segno di un atteggiamento serio.
Non so il caso dell'uomo di Grande, ma non escluderei per principio che possa trattarsi di uno di quel tipo e nonconcludererei automaticamento un suo atteggiamento da persona incapace di impegnarsi, anzi.

Serietà rispetto a quali valori, Persa?
A quello della propria libertà?

Quindi qui maggiore a quello del benessere del figlio e maggiore rispetto al proprio dovere/diritto di tirare su la propria prole? (di fatto tirato su dalla madre...e dal suo nuovo compagno).
 

Verena67

Utente di lunga data
Scusate, ma non solo io sono madre. Voi che siete mamme, mettete su una bilancia il figlio, dall'altro le "circostanze" di un incontro, chi vince?!

Il figlio è futuro, DNA, karma, è il tuo sangue.

Rinunciare a crescerlo dice qualcosa di profondo sulla persona che fa una simile scelta.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Serietà rispetto a quali valori, Persa?
A quello della propria libertà?

Quindi qui maggiore a quello del benessere del figlio e maggiore rispetto al proprio dovere/diritto di tirare su la propria prole? (di fatto tirato su dalla madre...e dal suo nuovo compagno).
Al valore di dare una famiglia tradizionale al figlio se si è in grado di dargliela.
Così come ci si separe se ci si rende conto (pur partiti da ottime basi) dell'impossibilità di vivere insieme.
Se tali condizioni di incompatibilità sono evidenti fin da subito credo che sia meglio offrire al figlio una famiglia diversa, ma serena piuttosto che impegnarsi a creare una caricatura di famiglia su basi di sabbia.
Personalmente, mai avrei accettato di sposare qualcuno in queste condizioni.
 

Lettrice

Utente di lunga data
Io ci avrei tentato... forse una separazione forse no.

Il tentativo l'avrei fatto
 
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