Contratti matrimoniali personalizzati

Brunetta

Utente di lunga data
Mio marito non voleva.
Quando ha avuto la raccomandata ha capito che facevo sul serio.
È andato dall'avvocato e ha fatto una proposta di accordo che ho accettato. Stop. Molto semplice.
Aveva ben chiaro i costi di una giudiziale.
Certo che se uno non va dall'avvocato non dà l'idea di fare sul serio.
 

danny

Utente di lunga data
Mio marito non voleva.
Quando ha avuto la raccomandata ha capito che facevo sul serio.
È andato dall'avvocato e ha fatto una proposta di accordo che ho accettato. Stop. Molto semplice.
Aveva ben chiaro i costi di una giudiziale.
Certo che se uno non va dall'avvocato non dà l'idea di fare sul serio.
Se avesse rifiutato?
Avrebbe guadagnato qualcosa?
Forse la proposta d'accordo che non conosco era la migliore possibile anche per lui, che in fin dei conti aveva già una sua vita sentimentale e sessuale indipendente dalla famiglia.
Sull'idea di fare sul serio siamo d'accordo: riconosco che mi ha sempre terrorizzato l'idea di uscire da casa mia, lasciando lì mia figlia, perdendo tutte le abitudini e una parte della sicurezza economica raggiunta per un tradimento subito e quindi non per mia volontà.
Non è una cosa che in quei momenti riesci a trovare accettabile facilmente: sei già in crisi perché la donna che ami ti sta tradendo, accettare di perdere tutto o quasi tutto, di cambiare la tua vita radicalmente senza averlo voluto richiede una forza che non hai.
Avere qualche garanzia in più, almeno avere l'idea che può esserci una soluzione che sia un minimo a tuo favore, può aiutarti. In quei momenti.
Altrimenti fai come tanti: cerchi di rimettere in sesto te stesso, di far passare del tempo per riparare la sconfitta e trovare accettabile il tutto oppure individuare un'alternativa, che può anche essere rappresentata da un nuovo amore.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Se avesse rifiutato?
Avrebbe guadagnato qualcosa?
Forse la proposta d'accordo che non conosco era la migliore possibile anche per lui, che in fin dei conti aveva già una sua vita sentimentale e sessuale indipendente dalla famiglia.
Sull'idea di fare sul serio siamo d'accordo: riconosco che mi ha sempre terrorizzato l'idea di uscire da casa mia, lasciando lì mia figlia, perdendo tutte le abitudini e una parte della sicurezza economica raggiunta per un tradimento subito e quindi non per mia volontà.
Non è una cosa che in quei momenti riesci a trovare accettabile facilmente: sei già in crisi perché la donna che ami ti sta tradendo, accettare di perdere tutto o quasi tutto, di cambiare la tua vita radicalmente senza averlo voluto richiede una forza che non hai.
Avere qualche garanzia in più, almeno avere l'idea che può esserci una soluzione che sia un minimo a tuo favore, può aiutarti. In quei momenti.
Altrimenti fai come tanti: cerchi di rimettere in sesto te stesso, di far passare del tempo per riparare la sconfitta e trovare accettabile il tutto oppure individuare un'alternativa, che può anche essere rappresentata da un nuovo amore.
Appunto, non volevi. Qualunque garanzia avessi avuto.
 

Piperita

Sognatrice
Se avesse rifiutato?
Avrebbe guadagnato qualcosa?
Forse la proposta d'accordo che non conosco era la migliore possibile anche per lui, che in fin dei conti aveva già una sua vita sentimentale e sessuale indipendente dalla famiglia.
Sull'idea di fare sul serio siamo d'accordo: riconosco che mi ha sempre terrorizzato l'idea di uscire da casa mia, lasciando lì mia figlia, perdendo tutte le abitudini e una parte della sicurezza economica raggiunta per un tradimento subito e quindi non per mia volontà.
Non è una cosa che in quei momenti riesci a trovare accettabile facilmente: sei già in crisi perché la donna che ami ti sta tradendo, accettare di perdere tutto o quasi tutto, di cambiare la tua vita radicalmente senza averlo voluto richiede una forza che non hai.
Avere qualche garanzia in più, almeno avere l'idea che può esserci una soluzione che sia un minimo a tuo favore, può aiutarti. In quei momenti.
Altrimenti fai come tanti: cerchi di rimettere in sesto te stesso, di far passare del tempo per riparare la sconfitta e trovare accettabile il tutto oppure individuare un'alternativa, che può anche essere rappresentata da un nuovo amore.
Ho l'impressione che tu stia cercando di convincere te stesso di aver fatto la scelta giusta. Continui a subire, prima il tradimento, poi la presenza della donna che ti ha tradito, cercando di convincerti che sia la soluzione migliore. Scusami per essere così diretta. Mi dispiace leggerti così fragile
 

danny

Utente di lunga data
Ho l'impressione che tu stia cercando di convincere te stesso di aver fatto la scelta giusta. Continui a subire, prima il tradimento, poi la presenza della donna che ti ha tradito, cercando di convincerti che sia la soluzione migliore. Scusami per essere così diretta. Mi dispiace leggerti così fragile
No.
Il tempo dell'inganno è finito.
In realtà non sono affatto convinto di aver fatto la scelta giusta.
Anzi: credo proprio di aver fatto la scelta sbagliata, per me, ma di non essere capace di farne altre.
Ho paura, ora.
Paura che di non vivere mai più una situazione di coppia secondo le mie aspettative.
Paura allo stesso tempo se dovessi arrivare a separarmi di lasciare tutto per un qualcosa di ignoto. Paura della solitudine.
Paura della sofferenza di mia figlia, per vari motivi che qui non voglio spiegare.
Paura di non farcela economicamente.
Ho quasi 50 anni. Non ho amicizie profonde da anni. Ho litigato con mio padre che comunque è assente dalla mia vita da anni. Su mia madre non posso contare.
Non ho altri amori. Non ho un reddito elevato.
Ho investito tutto qui.
Sono riflessioni che sto portando perché mi accorgo di non essere sereno.
È purtroppo per vari motivi un periodo difficile e questo mi rende impossibile una valutazione realistica che sto procrastinando al superamento di una situazione contingente.
Percepisco la mia infelicità e quella di mia moglie.
Mi sfogo. Ne parlo con lei.
Non ho bisogno di consigli.
Avrei piuttosto bisogno di trovare quello che cerco.
Al momento non c'è.
 

feather

Utente tardo
Ho paura, ora.
Paura che di non vivere mai più una situazione di coppia secondo le mie aspettative.
Paura allo stesso tempo se dovessi arrivare a separarmi di lasciare tutto per un qualcosa di ignoto. Paura della solitudine.
Paura della sofferenza di mia figlia, per vari motivi che qui non voglio spiegare.
Paura di non farcela economicamente.
Ho quasi 50 anni. Non ho amicizie profonde da anni. Ho litigato con mio padre che comunque è assente dalla mia vita da anni. Su mia madre non posso contare.
Non ho altri amori. Non ho un reddito elevato.

Avrei piuttosto bisogno di trovare quello che cerco.
Al momento non c'è.
Una riflessione che posso condividere in larga parte, purtroppo.
Che vivo però con una disillusione crescente. In te, tra le righe, ci leggo una speranza, e forse desiderio, che nel mio caso non c'è.
 

danny

Utente di lunga data
Una riflessione che posso condividere in larga parte, purtroppo.
Che vivo però con una disillusione crescente. In te, tra le righe, ci leggo una speranza, e forse desiderio, che nel mio caso non c'è.
Sì. È così.
Se ti va, dimmi invece di te.
 

feather

Utente tardo
Sì. È così.
Se ti va, dimmi invece di te.
C'è poco da dire di me. La relazione è come era due anni fa. Non è cambiata.
Mi godo mio figlio nel frattempo, me lo guardo crescere. Cerco ti tenere il fuoco su me e i miei desideri e hobby.
Ancora adesso quando mia moglie si avvicina mi viene istintivo scansarmi. Non sono mai riuscito a capire il perché.
Ho però abbandonato l'idea di una nuova relazione. Ora come ora non ho niente da offrire. Di fatto sono sposato. Separarmi da una chance in più, ma trovare una relazione appagante è tutt'altro che garantito. Per cui tanto vale mi goda il figlio. Ora lo posso vedere tutti i giorni, mattina e sera. Accompagnarlo all'asilo.. Rinunciare a tutto questo per guardare il soffitto in una casa vuota non mi alletta granché.

Mi ha colpito molto quando hai detto che sono anni che non hai amicizie profonde. È una cosa che condivido anche io. Ma che apparentemente non dovrebbe essere collegata al matrimonio. Naufragato o meno. Invece mi sa che qualcosa c'entra. Anche se non riesco a capire bene come.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
No.

Ho paura, ora.
Paura che di non vivere mai più una situazione di coppia secondo le mie aspettative.
Paura allo stesso tempo se dovessi arrivare a separarmi di lasciare tutto per un qualcosa di ignoto. Paura della solitudine.
Paura della sofferenza di mia figlia, per vari motivi che qui non voglio spiegare.
Paura di non farcela economicamente.
Ho quasi 50 anni. Non ho amicizie profonde da anni. Ho litigato con mio padre che comunque è assente dalla mia vita da anni. Su mia madre non posso contare.
Non ho altri amori. Non ho un reddito elevato.
Ho investito tutto qui.
Sono riflessioni che sto portando perché mi accorgo di non essere sereno.
È purtroppo per vari motivi un periodo difficile e questo mi rende impossibile una valutazione realistica che sto procrastinando al superamento di una situazione contingente.
Percepisco la mia infelicità e quella di mia moglie.
Mi sfogo. Ne parlo con lei.
Non ho bisogno di consigli.
Avrei piuttosto bisogno di trovare quello che cerco.
Al momento non c'è.
condivido pienamente. Una nuova vita di coppia a me sembra irraggiungibile, impossibile. Sono convinta che andrei a stare peggio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
C'è poco da dire di me. La relazione è come era due anni fa. Non è cambiata.
Mi godo mio figlio nel frattempo, me lo guardo crescere. Cerco ti tenere il fuoco su me e i miei desideri e hobby.
Ancora adesso quando mia moglie si avvicina mi viene istintivo scansarmi. Non sono mai riuscito a capire il perché.
Ho però abbandonato l'idea di una nuova relazione. Ora come ora non ho niente da offrire. Di fatto sono sposato. Separarmi da una chance in più, ma trovare una relazione appagante è tutt'altro che garantito. Per cui tanto vale mi goda il figlio. Ora lo posso vedere tutti i giorni, mattina e sera. Accompagnarlo all'asilo.. Rinunciare a tutto questo per guardare il soffitto in una casa vuota non mi alletta granché.

Mi ha colpito molto quando hai detto che sono anni che non hai amicizie profonde. È una cosa che condivido anche io. Ma che apparentemente non dovrebbe essere collegata al matrimonio . Naufragato o meno. Invece mi sa che qualcosa c'entra. Anche se non riesco a capire bene come.
Credo che ci sia altroché un legame.
Un'amicizia richiede una frequentazione e una confidenza che possono essere in contrasto con l'idea di relazione matrimoniale di uno dei due o di entrambi.
 

danny

Utente di lunga data
C'è poco da dire di me. La relazione è come era due anni fa. Non è cambiata.
Mi godo mio figlio nel frattempo, me lo guardo crescere. Cerco ti tenere il fuoco su me e i miei desideri e hobby.
Ancora adesso quando mia moglie si avvicina mi viene istintivo scansarmi. Non sono mai riuscito a capire il perché.
Ho però abbandonato l'idea di una nuova relazione. Ora come ora non ho niente da offrire. Di fatto sono sposato. Separarmi da una chance in più, ma trovare una relazione appagante è tutt'altro che garantito. Per cui tanto vale mi goda il figlio. Ora lo posso vedere tutti i giorni, mattina e sera. Accompagnarlo all'asilo.. Rinunciare a tutto questo per guardare il soffitto in una casa vuota non mi alletta granché.

Mi ha colpito molto quando hai detto che sono anni che non hai amicizie profonde. È una cosa che condivido anche io. Ma che apparentemente non dovrebbe essere collegata al matrimonio. Naufragato o meno. Invece mi sa che qualcosa c'entra. Anche se non riesco a capire bene come.
La maggior parte degli amici più importanti di gioventù che avevo da solo è lontana. Spesso emigrata.
Ci si è persi di vista.
Le altre amicizie sono nate soprattutto rapportandoci come coppia.
Quelle che ho intrapreso da solo erano funzionali: andare in bici o svolgere attività.
Qui ho conosciuto qualche persona che ha arricchito la mia vita e con cui ci si vede ogni tanto e finalmente si parla anche di intimità.
 

danny

Utente di lunga data
Credo che ci sia altroché un legame.
Un'amicizia richiede una frequentazione e una confidenza che possono essere in contrasto con l'idea di relazione matrimoniale di uno dei due o di entrambi.
Esattamente.
Ma vale spesso anche per gli altri.
 
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ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quando una relazione anzichè favorire uno scambio di energia, e quindi nutrimento, succhia energia e svuota...diventa piuttosto complesso avere energie per poter costruire relazioni altre...l'energia non è illimitata...

è uno dei segni che la relazione sta facendo male...e profondo...

certe relazioni succhiano e succhiano...e lasciano dietro corpi svuotati...è un peccato e uno spreco
 

danny

Utente di lunga data
Quando una relazione anzichè favorire uno scambio di energia, e quindi nutrimento, succhia energia e svuota...diventa piuttosto complesso avere energie per poter costruire relazioni altre...l'energia non è illimitata...

è uno dei segni che la relazione sta facendo male...e profondo...

certe relazioni succhiano e succhiano...e lasciano dietro corpi svuotati...è un peccato e uno spreco
Di questo cosa ne sono consapevole, soprattutto adesso.
Ma siamo in due ad essere stati svuotati.
Ognuno ha fatto un percorso per comprendere cosa stava accadendo, entrambi in maniera autonoma, se vogliamo anche il tradimento è parte di quel percorso.
Io ho compreso alcune dinamiche relazionali. Ho capito che il carattere di mia moglie mi ha legato progressivamente
con un meccanismo che la sintesi popolare potrebbe chiamare "bastone e carota" :).
In pratica una dipendenza.
E che questo è conseguenza di una modalità affettiva appresa nell'infanzia, in cui attendevo le attenzioni dei miei genitori come un premio e non una componente affettiva spontanea.
Il mio valore era in funzione di quanto davo all'altro.
Mia moglie credo invece ragioni in maniera opposta: su quanto riceve.
Ed ha funzionato pertanto tra noi sempre come un prendersi e un lasciarsi, un essere felice e un deprimersi, senza vie di mezzo.
Le energie se ne sono andate, gradualmente.
In questo momento credo sia stato questo il problema. E non so se quello che viviamo ora sia ancora conseguenza di questo, oppure sia altro. Ma a questo punto non basto io ad analizzare la situazione.
Avere raggiunto una parte della consapevolezza, credimi, è già qualcosa.
Non se ne esce facilmente.
L'avere interrotto il legame con mio padre ha tolto un innesco che durava da 39 anni.
Non si può avere nell'adolescenza un padre come modello, lì è stato l'errore, uno dei tanti.
Dopo il trauma iniziale, mi sento più sereno. Ho bisogno di creare legami più maturi.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Di questo cosa ne sono consapevole, soprattutto adesso.
Ma siamo in due ad essere stati svuotati.
Ognuno ha fatto un percorso per comprendere cosa stava accadendo, entrambi in maniera autonoma, se vogliamo anche il tradimento è parte di quel percorso.
Io ho compreso alcune dinamiche relazionali. Ho capito che il carattere di mia moglie mi ha legato progressivamente
con un meccanismo che la sintesi popolare potrebbe chiamare "bastone e carota" :).
In pratica una dipendenza.
E che questo è conseguenza di una modalità affettiva appresa nell'infanzia, in cui attendevo le attenzioni dei miei genitori come un premio e non una componente affettiva spontanea.
Il mio valore era in funzione di quanto davo all'altro.
Mia moglie credo invece ragioni in maniera opposta: su quanto riceve.
Ed ha funzionato pertanto tra noi sempre come un prendersi e un lasciarsi, un essere felice e un deprimersi, senza vie di mezzo.
Le energie se ne sono andate, gradualmente.
In questo momento credo sia stato questo il problema. E non so se quello che viviamo ora sia ancora conseguenza di questo, oppure sia altro. Ma a questo punto non basto io ad analizzare la situazione.
Avere raggiunto una parte della consapevolezza, credimi, è già qualcosa.
Non se ne esce facilmente.
L'avere interrotto il legame con mio padre ha tolto un innesco che durava da 39 anni.
Non si può avere nell'adolescenza un padre come modello, lì è stato l'errore, uno dei tanti.
Dopo il trauma iniziale, mi sento più sereno. Ho bisogno di creare legami più maturi.
Questo si ricollega al discorso che facevo sulla costruzione, sulla rete che costituisce una relazione e, a volte, una gabbia.
Sembra strano ma in queste costruzioni di inglobano tante cose, amicizie, consuetudini, amanti, cani, parenti.
Probabilmente la rottura con tuo padre non è stata causa, ma conseguenza.
Al limite potrebbe essere un modo per riequilibrare la costruzione che già aveva perso, per causa di forza maggiore, il suo padre, cosa che hai sempre trovato come fattore scatenante di reazioni varie, tra cui l'amante.
Illuminazione: in effetti lei nel cercarsi un amante ti ha collocato nel ruolo di padre.
 

danny

Utente di lunga data
Questo si ricollega al discorso che facevo sulla costruzione, sulla rete che costituisce una relazione e, a volte, una gabbia.
Sembra strano ma in queste costruzioni di inglobano tante cose, amicizie, consuetudini, amanti, cani, parenti.
Probabilmente la rottura con tuo padre non è stata causa, ma conseguenza.
Al limite potrebbe essere un modo per riequilibrare la costruzione che già aveva perso, per causa di forza maggiore, il suo padre, cosa che hai sempre trovato come fattore scatenante di reazioni varie, tra cui l'amante.
Illuminazione: in effetti lei nel cercarsi un amante ti ha collocato nel ruolo di padre.
Non proprio così, ma forse ci siamo vicini.
Lei dopo aver perso il padre ha cercato qualcuno che riempisse quel vuoto che era sopraggiunto.
Ricordo sempre le sue frasi che non capivo "Non ho più nessuno", rivolte a me.
In me però non ha potuto trovare il padre o, più correttamente, non ha trovato compensazione, in questo senso l'ho tradita (valutazione inconscia), perché io ero già padre di Emma, e questo spiega anche un certo allontanamento anche da lei.
Il padre (la compensazione del) l'ha trovato nell'amante, uomo più grande non per niente, ma è stata delusa anche qui, perché "lui non ascoltava i suoi consigli, faceva di testa sua", non amava i bambini, non li sopportava etc. e poi la situazione è crollata quando lui ha chiesto di diventare marito "Ma io un marito ce l'ho già".
Tradita due volte: in quell'occasione, nelle aspettative, dopo, quando lui si è sposato un'altra.
E' tornata a chiedere di fare il padre a me, inconsciamente, ponendosi nella condizione più congeniale per riuscirci.
Ma ovviamente io sono ancora padre di Emma, e talvolta in questo dimostra fastidio.
E' una situazione complicata, soprattutto difficile da scardinare senza fare troppo male, o meglio, cercando di fare del bene a tutti quelli coinvolti, che sono persone importanti per me.
Mio padre... il problema è che non è mai stato un padre quando io ne avevo bisogno, nell'infanzia. Come mia madre.
Sono stati assenti. Lui è tornato proponendosi come modello nell'adolescenza e questo ha causato un mio disequilibrio: in quella fase il padre "si uccide" metaforicamente, non lo si adotta. Ma questo era il ruolo che voleva lui: non essere padre, ma modello, nella fase sbagliata e io avrei fatto qualsiasi cosa per avere il "premio", l'affetto negato.
Nella lite lui infatti ha riportato alla luce tutto quello che aveva fatto fino ai miei 17 anni, negando la mia esistenza successiva, il mio ruolo non più di figlio adolescente ma di adulto, di marito e infine di padre di una bambina vicina all'adolescenza.
Il tempo passa, ma qui lui non se ne è accorto, perché ha cristallizzato il suo ruolo per decenni.
Ho dovuto "ucciderlo" ora, perché quel ruolo era sorpassato, inadeguato da anni, solo che io non avevo smesso di recitare il teatrino, come lo chiami tu. Una finzione che ho dovuto far crollare, perché ora non potevo anche assumermi un altro problema, le continue richieste di mio padre di adesione a quel modello sorpassato, dal momento che devo già risolvere il mio, la mia vita.
Questo il quadro più credibile della situazione, o almeno forse lo è, ma è comunque il frutto di un'osservazione, un tentativo di sciogliere alcuni nodi complessi. Manca la fase evolutiva. La soluzione.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Le relazioni sono complicate e ci si trova avviluppati in corde e nodi, peggio di un arrosto arrotolato :D.
A volte l'unica soluzione è tagliare.
 

danny

Utente di lunga data
Le relazioni sono complicate e ci si trova avviluppati in corde e nodi, peggio di un arrosto arrotolato :D.
A volte l'unica soluzione è tagliare.
Sono d'accordo.
Ma bisogna anche saperlo fare.
Prendi i miei.
Si sono separati che io avevo 4 anni. Non si sono più visti fino al mio matrimonio.
Ma non sono riusciti mai a tagliare.
Ancora adesso.
Hanno usato me come legame.:mad:
Pensa che mio padre mi ha rinfacciato che io per la scelta del giorno di Natale do sempre la preferenza a mia madre.
E sono passati 45 anni!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sono d'accordo.
Ma bisogna anche saperlo fare.
Prendi i miei.
Si sono separati che io avevo 4 anni. Non si sono più visti fino al mio matrimonio.
Ma non sono riusciti mai a tagliare.
Ancora adesso.
Hanno usato me come legame.:mad:
Pensa che mio padre mi ha rinfacciato che io per la scelta del giorno di Natale do sempre la preferenza a mia madre.
E sono passati 45 anni!
Già :unhappy:
 
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