Cosa ne pensate?

Caio

Utente di lunga data
io penso che ognuno dovrebbe vivere come meglio crede, la cosa che io avrei fatto diversamente è fargli sostenere degli esami scolastici come privatisti.
Io penso che al giorno d'oggi la maggior parte delle persone fatichino anche solo ad immaginare una vita così, io una delle persone più incredibili che abbia conosciuto era un semi eremita, avevamo 59 anni e 11 mesi di differenza ma ci siamo frequentati molto e ci siamo scambiati tantissimo, la ricchezza di quella persona l'ho rivista in davvero poche.
Io stesso passo (o meglio passavo) alcune settimane di eremitaggio ed è stata un esperienza molto bella, tanto dipende dall'indole della persona che vive l'esperienza, ma io ho sempre passato 2/3 settimane all'anno isolato vivendo con meno di un euro al giorno, la prima volta dopo la maturità è stato bellissimo, facevo il raccoglitore/cacciatore (che vomitate incredibili con la luppolo selvatico crudo, che mal di pancia assurdi per acqua non pulita) e passavo 4/5 ora al giorno per racimolare sufficiente cibo.
Vivere nella natura non è vivere nell'ignoranza o allo stato brado.
Essere selvatico è diverso da essere selvaggio
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io ho pensato... carte...
Carte dal movimento di figure elencate nei vari articoli, alla carta iniziale che ha fatto partire il tutto all'ospedale.
Perchè alla fine, buoni o meno buoni, sono i genitori che si prendono cura dei figli. Le strutture sono... strutture.
Le carte sono figurine, nomi, persone pagate per svolgere un compito, un genitore ha movitazioni ben diverse, anche laddove purtroppo diventa un cattivo genitore.

Quanti bambini stanno crescendo in situazioni che gli porteranno disagi, e nessuno fa niente. Nessuno si interessa al loro bene.
Si parla di società, ma tanti di noi sono cresciuti in situazioni ben distanti dalla patinata società moderna.
Io non vedo una vera motivazione di bene dei bambini, perchè se questo fosse, magari avrebbero potuto aiutare questi genitori, non credo che il tutto il movimento di denaro dietro queste figure, sia poi distante dalla cifra che avrebbe potuto permettere interventi più concreti, magari per sistemare un poco quella casa.

Certo crescere con il freddo, senza le tante comodità, non è certo una garanzia di felicità, ma... spero la loro indole porti questi bambini a vivere bene quello che gli toccherà vivere.


Vivere nella natura non è vivere nell'ignoranza o allo stato brado.
Essere selvatico è diverso da essere selvaggio
Crescere nella natura ti fa sentire molto dure alcune cose, come banalmente il freddo, ma ti tara nel diventare concreto. Non è neppure questione di green, hippy o altra roba, o tutte quelle puttanate contro caccia, o mi sfondo di carne fino a stare male. Devi funzionare. Spinge tanto verso un equilibrio. Per me. Anche accettando il caos che a volte fa parte della vita.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io ho pensato... carte...
Carte dal movimento di figure elencate nei vari articoli, alla carta iniziale che ha fatto partire il tutto all'ospedale
.
Perchè alla fine, buoni o meno buoni, sono i genitori che si prendono cura dei figli. Le strutture sono... strutture.
Le carte sono figurine, nomi, persone pagate per svolgere un compito, un genitore ha movitazioni ben diverse, anche laddove purtroppo diventa un cattivo genitore.

Quanti bambini stanno crescendo in situazioni che gli porteranno disagi, e nessuno fa niente. Nessuno si interessa al loro bene.
Si parla di società, ma tanti di noi sono cresciuti in situazioni ben distanti dalla patinata società moderna.
Io non vedo una vera motivazione di bene dei bambini, perchè se questo fosse, magari avrebbero potuto aiutare questi genitori, non credo che il tutto il movimento di denaro dietro queste figure, sia poi distante dalla cifra che avrebbe potuto permettere interventi più concreti, magari per sistemare un poco quella casa.

Certo crescere con il freddo, senza le tante comodità, non è certo una garanzia di felicità, ma... spero la loro indole porti questi bambini a vivere bene quello che gli toccherà vivere.
Ho pensato qualcosa di simile, anche perchè quando vedo tanta solerzia mi viene sempre il sospetto che sia perchè i vari soggetti coinvolti, dall'infermiera del triage, al medico che scrive il referto, all'assistente sociale, al giudice, vedono una potenziale minaccia (il rischio che salti fuori che non hanno fatto il loro dovere) e allora diventano tutti zelanti nel loro ruolo, ma a protezione di se stessi, quando magari hanno trascurato decine di casi simili o peggiori che gli sono passati sotto al naso.
 
Ultima modifica:

Marjanna

Utente di lunga data
Ho pensato qualcosa di simile, anche perchè quando vedo tanta solerzia mi viene sempre il sospetto che sia perchè i vari soggetti coinvolti, dall'infermiera del triage, al medico che scrive il referto, all'assistente sociale, al giudice, vedono una potenziale minaccia (che non salti mai fuori che non hanno fatto il loro dovere) e allora diventano tutti zelanti nel loro ruolo a protezione di se stessi, quando magari hanno trascurato decine di casi simili o peggiori che gli sono passati sotto al naso.
Più che trascurato non sono stati spinti a vederli.
A me pare varie figure intorno alla parola sanità, siano più mitragliate da documentazioni, dal seguire disposizioni, che da un poter lavorare in modo sereno. Ed essendo alla fine persone che fanno il loro per avere soldi, imparano che conta più la carta che la sostanza.

Avevano i pannelli solari, il collegamento ad internet, una insegnante per l'home schooling.
Un bambino in una casa famiglia produce più di 100 euro di rimborso quotidiano.
In Italia ci sono 4000 case famiglie.
Da me una donna si è vista portare via o figli, sei, credo, perché non lavorava ed abitava dalla mamma.
Ragioni economiche, nulla più.
Ma da me hanno anche ucciso un bambino in una visita teoricamente sotto sorveglianza degli assistenti in un ambito comunale.
Teoricamente.
Ci sono assistenti sociali di cui mi fiderei (una era nostra amica) ciecamente, altri di cui avrei paura (un'altra con cui ho interrotto invece malamente i rapporti).
Io anni fa sono stata in una casa famiglia per minori, per donare dei giochi e libri che avevo. Avevo telefonato e mi avevano detto che andava bene, e potevo portare i materiali.
Sono arrivata su questa ex casa degli anni 60, l'ultima di una via a cui seguivano dei campi. Era estate. Il giardino era trascurato. Le finestre avevano tutte le inferriate. Mi è venuto incontro un uomo enorme. Alto e grasso. Tutto sudato. Ho poi saputo che era il cuoco. Mi ha accompagnato dentro e poi è arrivato il "direttore". Uno psichiatra. Mi aveva colpito il silenzio. Una casa piena di ragazzi e silenzio. Non ho visto nessuno. Una tavola era imbandita per il pranzo. Erano le 11:30. Bicchieri di plastica (quelli che si riciclano) usurati, con la plastica sbeccata. Salviette di carta e le posate. Una tavola lunga, con almeno 30 posti apparecchiati.
Lo psichiatra era strano. Faceva molto film... vi lascio immaginare il genere. Ho provato a parlarci in modo amichevole, ho chiesto dove fossero i ragazzi e mi ha risposto "sopra, nelle camere". Gli ho chiesto le fasce di età e il giro era intorno ai 12, 16 anni. La cosa poi è stata abbastanza breve. Non che mi aspettassi niente in cambio però entrandoci mi è venuto da osservare.
Non sono case. Case è una parola di palliazione.
 

Rebecca89

Sentire libera
Più che trascurato non sono stati spinti a vederli.
A me pare varie figure intorno alla parola sanità, siano più mitragliate da documentazioni, dal seguire disposizioni, che da un poter lavorare in modo sereno. Ed essendo alla fine persone che fanno il loro per avere soldi, imparano che conta più la carta che la sostanza.



Io anni fa sono stata in una casa famiglia per minori, per donare dei giochi e libri che avevo. Avevo telefonato e mi avevano detto che andava bene, e potevo portare i materiali.
Sono arrivata su questa ex casa degli anni 60, l'ultima di una via a cui seguivano dei campi. Era estate. Il giardino era trascurato. Le finestre avevano tutte le inferriate. Mi è venuto incontro un uomo enorme. Alto e grasso. Tutto sudato. Ho poi saputo che era il cuoco. Mi ha accompagnato dentro e poi è arrivato il "direttore". Uno psichiatra. Mi aveva colpito il silenzio. Una casa piena di ragazzi e silenzio. Non ho visto nessuno. Una tavola era imbandita per il pranzo. Erano le 11:30. Bicchieri di plastica (quelli che si riciclano) usurati, con la plastica sbeccata. Salviette di carta e le posate. Una tavola lunga, con almeno 30 posti apparecchiati.
Lo psichiatra era strano. Faceva molto film... vi lascio immaginare il genere. Ho provato a parlarci in modo amichevole, ho chiesto dove fossero i ragazzi e mi ha risposto "sopra, nelle camere". Gli ho chiesto le fasce di età e il giro era intorno ai 12, 16 anni. La cosa poi è stata abbastanza breve. Non che mi aspettassi niente in cambio però entrandoci mi è venuto da osservare.
Non sono case. Case è una parola di palliazione.
Anche io ho sempre fatto sacco a Natale portando tutte le cose di mio figlio alla casa famiglia dove da piccolo faceva logopedia. Fascia di età 4/7 anni. Li ho riempiti di giochi e vestiti. Ma devo dire che ho trovato cordialità nelle tutrici, sempre sorridenti, e un giardinetto molto curato dove ho sempre visto i bimbi nei periodi di sole e caldo.
 

Nicky

Utente di lunga data
Anche io ho sempre fatto sacco a Natale portando tutte le cose di mio figlio alla casa famiglia dove da piccolo faceva logopedia. Fascia di età 4/7 anni. Li ho riempiti di giochi e vestiti. Ma devo dire che ho trovato cordialità nelle tutrici, sempre sorridenti, e un giardinetto molto curato dove ho sempre visto i bimbi nei periodi di sole e caldo.
Io capisco che si deve sempre parlare di ciò che non funziona, ma onestamente questa totale sfiducia verso chi lavora nelle istituzioni è eccessiva.
Esistono minori in stato di abbandono, spesso inadottabili perché è provenienti da situazioni già compromesse e, quindi, purtroppo, devono esistere anche case che li accolgono. Si può chiederne l'affido, è aperto anche ai single.
 

Rebecca89

Sentire libera
Io capisco che si deve sempre parlare di ciò che non funziona, ma onestamente questa totale sfiducia verso chi lavora nelle istituzioni è eccessiva.
Esistono minori in stato di abbandono, spesso inadottabili perché è provenienti da situazioni già compromesse e, quindi, purtroppo, devono esistere anche case che li accolgono. Si può chiederne l'affido, è aperto anche ai single.
Io ho avuto a che fare con due case famiglia, effettivamente funzionanti
 

Nicky

Utente di lunga data
Io ho avuto a che fare con due case famiglia, effettivamente funzionanti
Sai, sono anche pensate per i casi in cui il bambino o ragazzo viene allontanato dalla famiglia per un periodo, perché tendenzialmente puntano a un reinserimento nel nucleo familiare.
Ma in generale mi preoccupa che si dia per scontato che tutto venga fatto dalle istituzioni per ragioni malevole, anche perché poi si scoraggia chi dovrebbe segnalare situazioni difficili, con il risultato che i bambini magari restano in famiglie in cui subiscono abusi o abbandono.
 

Rebecca89

Sentire libera
Sai, sono anche pensate per i casi in cui il bambino o ragazzo viene allontanato dalla famiglia per un periodo, perché tendenzialmente puntano a un reinserimento nel nucleo familiare.
Ma in generale mi preoccupa che si dia per scontato che tutto venga fatto dalle istituzioni per ragioni malevole, anche perché poi si scoraggia chi dovrebbe segnalare situazioni difficili, con il risultato che i bambini magari restano in famiglie in cui subiscono abusi o abbandono.
No no, mia cugina è stata salvata proprio. Senza di loro sarebbe finita male.
 

ivanl

Utente di lunga data
Sai, sono anche pensate per i casi in cui il bambino o ragazzo viene allontanato dalla famiglia per un periodo, perché tendenzialmente puntano a un reinserimento nel nucleo familiare.
Ma in generale mi preoccupa che si dia per scontato che tutto venga fatto dalle istituzioni per ragioni malevole, anche perché poi si scoraggia chi dovrebbe segnalare situazioni difficili, con il risultato che i bambini magari restano in famiglie in cui subiscono abusi o abbandono.
Questo perverso metodo di ragionamento l'ho riscontrato solo negli italiani. Altrove, pure nel paese più di merda dei Balcani (tirannogovernati a parte), la propria nazione è sempre la migliore
 

Marjanna

Utente di lunga data
Io capisco che si deve sempre parlare di ciò che non funziona, ma onestamente questa totale sfiducia verso chi lavora nelle istituzioni è eccessiva.
Esistono minori in stato di abbandono, spesso inadottabili perché è provenienti da situazioni già compromesse e, quindi, purtroppo, devono esistere anche case che li accolgono. Si può chiederne l'affido, è aperto anche ai single.
Io ho descritto qualcosa che ho visto con i miei occhi.
Poi magari funziona lo stesso. Non lo so.

Sai, sono anche pensate per i casi in cui il bambino o ragazzo viene allontanato dalla famiglia per un periodo, perché tendenzialmente puntano a un reinserimento nel nucleo familiare.
Ma in generale mi preoccupa che si dia per scontato che tutto venga fatto dalle istituzioni per ragioni malevole, anche perché poi si scoraggia chi dovrebbe segnalare situazioni difficili, con il risultato che i bambini magari restano in famiglie in cui subiscono abusi o abbandono.
Più che ragioni malevoli, dal mio punto di vista si tratta di bilanci e gestione dei denari.
Sai quante persone lasciano in eredità migliaia di euro a istituzioni o associazioni benefiche?
Tu credi che i bilanci siano sempre in chiaro e facilmente accessibili?

Siamo tanti. Pensare di salvare ogni bambino che cresce in una famiglia disagiata è utopico.
Chi apre le porte della propria casa ad amici dei figli, offre una finestra su altre realtà, su altre gestioni della famiglia, su altri modi di manifestare affetto. A volte si può fare, senza sapere che si sta facendo "del bene".
 

Nicky

Utente di lunga data
Io ho descritto qualcosa che ho visto con i miei occhi.
Poi magari funziona lo stesso. Non lo so.



Più che ragioni malevoli, dal mio punto di vista si tratta di bilanci e gestione dei denari.
Sai quante persone lasciano in eredità migliaia di euro a istituzioni o associazioni benefiche?
Tu credi che i bilanci siano sempre in chiaro e facilmente accessibili?

Siamo tanti. Pensare di salvare ogni bambino che cresce in una famiglia disagiata è utopico.
Chi apre le porte della propria casa ad amici dei figli, offre una finestra su altre realtà, su altre gestioni della famiglia, su altri modi di manifestare affetto. A volte si può fare, senza sapere che si sta facendo "del bene".
Non dubito della tua esperienza.
Stiamo parlando di procedimenti gestiti dall'autorità giudiziaria, con tutti i limiti di un apparato che è, forse non a torto, molto screditato e sicuramente inefficiente.
Ma quell'apparato opera comunque su situazioni di disagio, perché purtroppo che ci siano tantissimi bambini che vivono in ambienti altamente disfunzionali è un fatto reale. Oltretutto i bambini amano il genitore anche se fa loro del male, quindi operare in queste situazioni è difficilissimo.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Non dubito della tua esperienza.
Stiamo parlando di procedimenti gestiti dall'autorità giudiziaria, con tutti i limiti di un apparato che è, forse non a torto, molto screditato e sicuramente inefficiente.
Ma quell'apparato opera comunque su situazioni di disagio, perché purtroppo che ci siano tantissimi bambini che vivono in ambienti altamente disfunzionali è un fatto reale. Oltretutto i bambini amano il genitore anche se fa loro del male, quindi operare in queste situazioni è difficilissimo.
Ma tu hai aperto il link di Rebecca?

Io posso capire che di questi tempi sia una scelta estrema, ma da lì ad andare a strappare i bambini a questa famiglia non è altrettanto estremo?

Certo hanno sbagliato. Hanno mangiato dei funghi senza documentarsi bene. Vivono come fosse il 1800, probabilmente come ha detto @danny un poco invasati dal filone hippy (ma sentendosi comunque parte di una comunità), e coniugano modernità (pannelli solari) ad un'abitazione che necessiterebbe un grande investimento per venire ristrutturata (sempre che li ci arrivi un'impresa), però quando si parla di ripopolare certe zone... ma chi si crede possa andare a viverci? Quello è presente.

Vuoi sentire qualcosa di estremo. Una mia collega, che ha 40 anni portati benissimo, e un bimbo piccolo, si trova circondata da indiani e altri extracomunitari dove vive. E li odia, per tutti i casini che fanno e per come sente che succhiano alla comunità in cui sta crescendo il suo piccolo. Per lei, che è una donna, investire risarcendo libri per le bambine è inutile, perchè sono condannate, perchè tanto sono già destinate, avranno i matrimoni programmati, e altre cose parecchio estreme, ma che sente avendoceli attaccati al culo.
Sono espressioni forti. Se ne salvasse una sarebbe un passo. Ma è un periodo di trasformazione. Non possiamo far finta che si ripetano i decenni in cui siamo cresciuti noi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma tu hai aperto il link di Rebecca?

Io posso capire che di questi tempi sia una scelta estrema, ma da lì ad andare a strappare i bambini a questa famiglia non è altrettanto estremo?
Penso che nel sistema, per quanto criticabile, ci siano i mezzi per tutelarsi.
Nel merito, non voglio entrare troppo, appunto perché rispetto il lavoro di chi ha dedicato un anno all'interlocuzione con questa famiglia e non ha assunto provvedimenti definitivi, ma provvisori, consentendo comunque il rapporto tra i bambini e i genitori.
Per il resto, mi pare giusto che un genitore educhi i figli secondo i propri valori e la propria cultura, che sia una cultura "hippy", naturista, cattolica, mussulmana, hindi o quello che si vuole, e certo non è una cultural che non si condivide in motivo per allontanare in bambino dalla famiglia.
Ma può esserlo non garantirne le condizioni di sicurezza o tenerli in isolamento, perché l'isolamento è una scelta adulta, no può essere un'imposizione verdo chi non può scegliere.
 
Ultima modifica:

Caio

Utente di lunga data
Io sul fatto che abbiano mangiato funghi velenosi ho il mio dubbio, se in una famiglia si mangiano funghi velenosi è molto ma molto difficile che si salvino tutti; nelle mie zone a fine anni novanta successe e della famiglia se ne salvò solo 1; come minimo i bambini o muoiono o devono subire trapianti o cure lunghissime.
Con i funghi è molto più comune intossicarsi che è ben diverso, funghi che mangiamo tutti possono intossicarci, specie i funghi saprofiti che "succhiano" molto e possono crescere in ambienti che ne aumentano la tossicità per sostanze presenti nel terreno.
Io sono più propenso a credere che sia successo questo, per me "funghi velenosi" serve per fare i titoli dei quotidiani; d'altronde voglio credere che in famiglia, visto il luogo dove vivevano, un paio di libri sui funghi ci fossero e non credo nemmeno che fosse la prima volta che raccogliessero
 

Nicky

Utente di lunga data
Per me il punto è che i processi non si fanno in tv o sui media e alimentare la convinzione nella gente che bisogna essere antisistema perché viviamo in uno stato oppressivo e dittatoriale, da cui non puoi difenderti, è un gioco pericoloso.
Penso che questa sia la strumentalizzazione fatta su queste vicende, invece di dire, guarda, prendi un buon legale, cerca di collaborare con le istituzioni lavorando per un compromesso (cosa che è ampiamente possibile con i tribunali dei minori), si preferisce passare un'idea che appaga di più, che fa vendere di più.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Per me il punto è che i processi non si fanno in tv o sui media e alimentare la convinzione nella gente che bisogna essere antisistema perché viviamo in uno stato oppressivo e dittatoriale, da cui non puoi difenderti, è un gioco pericoloso.
Penso che questa sia la strumentalizzazione fatta su queste vicende, invece di dire, guarda, prendi un buon legale, cerca di collaborare con le istituzioni lavorando per un compromesso (cosa che è ampiamente possibile con i tribunali dei minori), si preferisce passare un'idea che appaga di più, che fa vendere di più.
A parte che stamattina per radio già sentivo che erano in ballo per fare i lavori in casa per renderla "conforme" per cui pare siano sulla linea di adeguarsi ove possibile per riavere i figli, devo farti notare che la strumentalizzazione è partita principalmente da una "forza" di governo, difficile che l'intento sia dire che il governo è il governo di uno stato dittatoriale, più probabile l'intento di screditare una certa funzione pubblica, che è un po' come sparare sulla croce rossa, per altro.
 
Top