Cosa ne pensate?

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Quindi le leggi andrebbero applicate in modo diverso a seconda delle etnie?
O forse sarebbe meglio fare proprio leggi diverse per etnie diverse?
No: o a tutti, o se no sembra che hai preso di mira qualcuno
 

Brunetta

Utente di lunga data
Per me inizialmente non avevamo alcun elemento per formulare un pensiero in proposito, anche se si è saputo subito della intossicazione da funghi, che era un elemento inquietante.
Ora sono venute alla luce altre cose piuttosto inquietanti.
La cosa più interessante in questa vicenda sono le reazioni più o meno in buona fede e come ha scatenato pensieri violenti verso chiunque abbia modi di vivere diversi dal nostro.
Ogni famiglia ha un proprio modo di vivere e credo che ognuno di noi, grazie alla scuola, ha conosciuto famiglie diverse, modi di vivere differenti e ha sviluppato una propria capacità di giudizio.
Perché magari è divertente andare a casa di un amico e cenare con un panino e patatine, mentre si gioca con la Play, poi si riflette che farlo tutte le sere non fa benissimo, ma anche quell’amico vedrà che invece a casa nostra si mangia una minestra a tavola, conversando.
È anche la possibilità di confronto che dà la scuola.
Vedere altre modalità diverse indurrà anche noi a fare ogni tanto a mangiare un panino e gli altri una minestra.
Ma vale anche per aspetti meno grossolani, ma ugualmente importanti, perché ognuno si formi una propria visione della famiglia.
Queste bambine (e chi è andato sul sito della madre, lo ha visto perché ci sono loro foto nude mentre fanno il bagno in uno stagno dove noi non metteremmo i piedi) vivevano isolate senza possibilità di imparare l’italiano, cosa necessaria per vivere qui, né di mettersi in relazione con altri.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
Infatti penso anch'io che il primo pensiero che differenzia i tizi del bosco è "alla fine non fanno male a nessuno", cosa che non si può dire allo stesso modo di altre "realtà' che per altro fanno poco o nulla per non meritare lo stigma su di esse, vedi rom. Ma in più è come se rappresentassero una forma di "resistenza", pur eccessivamente radicale, alla società dei consumi e perciò sembra che siano visti da questa come una minaccia da contrastare, ad esempio affinché non si dimostri che si possa vivere in un altro modo, e per questo forse risulta più facile prendere le loro parti, pur non sapendo in effetti i dettagli, dove di solito si annida il Diavolo
Se la questione fosse "non fa male a nessuno", estendendo questo principio a tutte le situazioni, sarebbe inutile qualsiasi interessamento e intervento, ti pare? I senzatetto "non fanno male a nessuno", eppure esistono i rifugi. È solo un esempio ma si può parlare di tante cose.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Se la questione fosse "non fa male a nessuno", estendendo questo principio a tutte le situazioni, sarebbe inutile qualsiasi interessamento e intervento, ti pare? I senzatetto "non fanno male a nessuno", eppure esistono i rifugi. È solo un esempio ma si può parlare di tante cose.
"non fanno male a nessuno" è la premessa. Poi vai a vedere se sono, o sembrano, autosufficienti e allora magari ti iniziano a venire dei dubbi e il dubbio che a qualcuno non vada bene che sia messo in dubbio lo status quo. Ma è solo un'ipotesi eh. Per me sono degli esaltati, anche poco furbi, perchè gli sono state offerte N soluzioni che potevano benissimo prendere in considerazione per avere indietro i figli. Poi una volta riavuti i figli non glielo ha mica ordinato il dottore di vivere in provincia di Chieti
 

Brunetta

Utente di lunga data
"non fanno male a nessuno" è la premessa. Poi vai a vedere se sono, o sembrano, autosufficienti e allora magari ti iniziano a venire dei dubbi e il dubbio che a qualcuno non vada bene che sia messo in dubbio lo status quo. Ma è solo un'ipotesi eh. Per me sono degli esaltati, anche poco furbi, perchè gli sono state offerte N soluzioni che potevano benissimo prendere in considerazione per avere indietro i figli. Poi una volta riavuti i figli non glielo ha mica ordinato il dottore di vivere in provincia di Chieti
I comuni hanno l’obbligo di trasporto per i bambini che vivono in luoghi isolati per consentire la frequenza scolastica.
I genitori possono optare per l’homeschooling se si sottopongono a esami periodici presso scuole statali.
Resta che tra i diritti dei bambini, riconosciuti internazionalmente, vi è l’istruzione e giocare con gli altri bambini.


Si trova anche altro
 
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ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
I comuni hanno l’obbligo di trasporto per i bambini che vivono in luoghi isolati per consentire la frequenza scolastica.
I genitori possono optare per l’homeschooling se si sottopongono a esami periodici presso scuole statali.
Resta che tra i diritti dei bambini, riconosciuti internazionalmente, vi è l’istruzione e giocare con gli altri bambini.


Si trova anche altro
Si, sto cercando di capire perchè si può "parteggiare" per loro, i quali probabilmente ti direbbero che l'homeschooling va che è una meraviglia con tanto di esami certificati, e che se socializzazione vuol dire inculcare nei bambini la mentalità consumistica attraverso il contatto con gli altri, allora meglio che restino nei boschi. Ripeto qualora non fosse chiaro: per me sono degli esaltati.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si, sto cercando di capire perchè si può "parteggiare" per loro, i quali probabilmente ti direbbero che l'homeschooling va che è una meraviglia con tanto di esami certificati, e che se socializzazione vuol dire inculcare nei bambini la mentalità consumistica attraverso il contatto con gli altri, allora meglio che restino nei boschi. Ripeto qualora non fosse chiaro: per me sono degli esaltati.
Certo questi sono con qualche problema.
Ma a me stupisce chi subito e senza dubbi si è schierato con questi genitori squinternati.
Credo che la cosa che spinge sia il pensiero di poter essere criticati come genitori e per questo sentirsi solidali.
 

Andromeda4

Utente di lunga data
"non fanno male a nessuno" è la premessa. Poi vai a vedere se sono, o sembrano, autosufficienti e allora magari ti iniziano a venire dei dubbi e il dubbio che a qualcuno non vada bene che sia messo in dubbio lo status quo. Ma è solo un'ipotesi eh. Per me sono degli esaltati, anche poco furbi, perchè gli sono state offerte N soluzioni che potevano benissimo prendere in considerazione per avere indietro i figli. Poi una volta riavuti i figli non glielo ha mica ordinato il dottore di vivere in provincia di Chieti
Io infatti non ho espresso nessuna opinione, all'inizio. Pur vivendo nella stessa regione questo caso non lo conoscevo. Poi sono venuti fuori tanti elementi, che per la maggior parte non depongono a loro favore. E quindi ci si chiede, per lo meno io mi chiedo, se il "mangia sano, torna alla natura" (i più adulti ricorderanno di certo) dipenda dalla loro riottosità e chiusura, più che da mentalità. Perché in quel caso, quello che trasmettono ai figli non è certo un messaggio peace and love. Ma ribellione fine a sè stessa.
 

danny

Utente di lunga data
Infatti penso anch'io che il primo pensiero che differenzia i tizi del bosco è "alla fine non fanno male a nessuno", cosa che non si può dire allo stesso modo di altre "realtà' che per altro fanno poco o nulla per non meritare lo stigma su di esse, vedi rom. Ma in più è come se rappresentassero una forma di "resistenza", pur eccessivamente radicale, alla società dei consumi e perciò sembra che siano visti da questa come una minaccia da contrastare, ad esempio affinché non si dimostri che si possa vivere in un altro modo, e per questo forse risulta più facile prendere le loro parti, pur non sapendo in effetti i dettagli, dove di solito si annida il Diavolo
Per me è una posizione ideologica.
Che genera un pregiudizio.
Ho litigato con un'amica che fa l'assistente sociale che ha dato in pratica della troia a mia figlia e a una sua amica quattordicenne per essere state adescate da un trentenne (una situazione che abbiamo sottoposto a chi ne era responsabile)
Quando ho cercato di spiegarle che non va esattamente così, ha rincarato la dose, che alla loro figlia questo non sarebbe capitato (in realtà era lei ad adescare tutti gli adulti, con grande imbarazzo e paura di tutti, fin da quando era ragazzina. Non chiedetemi cosa significa, ci si arriva da soli) perché lei ha dei valori, etc etc.
Niente. l'ho mandata a cagare ed è scomparsa per fortuna dalla nostra vita.
Questa fa l'assistente sociale.
Stiamo sempre parlando di persone al di là dei ruoli.
Sulla questione del bosco nn giudico non ho letto le motivazioni.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Non è una vita strana.
Non lo è nel mondo, lo è forse per noi cittadini.
Basta andare nelle montagne della Corsica per trovare famiglie che vivono in situazioni simili.
Ci sono aree europee e anche italiane ancora isolate.
Ma guarda non serve andare lontanissimo per sentire di casini per strade non percorribili, problemi perchè un pulmino non arriva a prendere dei bambini per portarli a scuola, settimane senza elettricità per conseguenze di mal tempo (che vuol dire anche zero acqua calda).

Non so da quanti anni vivesse in quella casa la famiglia di cui tanto si parla... ma io non darei neppure per scontato che ad una certa siano le persone stesse a decidere di andarsene. Non è questione di teoria, vita da figli dei fiori, invasati o altro. I problemi che si vivono sono tanti.
Se si sono svuotate le montagne, mica è un caso.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Io infatti non ho espresso nessuna opinione, all'inizio. Pur vivendo nella stessa regione questo caso non lo conoscevo. Poi sono venuti fuori tanti elementi, che per la maggior parte non depongono a loro favore. E quindi ci si chiede, per lo meno io mi chiedo, se il "mangia sano, torna alla natura" (i più adulti ricorderanno di certo) dipenda dalla loro riottosità e chiusura, più che da mentalità. Perché in quel caso, quello che trasmettono ai figli non è certo un messaggio peace and love. Ma ribellione fine a sè stessa.
Ma allora si rischia lo stato etico che ti impone il messaggio corretto da trasmettere
 

Brunetta

Utente di lunga data

Nicky

Utente di lunga data
Bisognerebbe sempre valutare che il primo può aver sbagliato. E non prendere in mano la carta di chi ha firmato prima di te, per fare il proprio pezzo e fine.
Non nego che la scelta di questi genitori sia estrema e azzardata.
Adesso ormai il focus è su questa vicenda, e quindi a scavare si troveranno elementi di vita insana.
Però il punto è se si vuole cercare elementi di vita insana, fino al punto raggiunto.
Magari il padre è un folle, però che a questi bimbi hanno fatto vivere un trauma, viene da pensarlo anche a me.
Questo un articolo di oggi:
Sì, è vero, però in questi casi la fine è nel processo, quindi nel contraddittorio. Non c'è uno che decide e l'altro che subisce le decisioni dell'autorità inerme. C'è la possibilità di difendere i propri diritti, di portare avanti un dialogo-confronto con le autorità e questo è il principio da tutelare.
Non sarebbe giusto abolire la possibilità delle autorità di adottare dei provvedimenti a protezione dei minori, ma c'è la garanzia di poterli contestare e ottenere la modifica.
Certo che bisogna muoversi nel perimetro della legge, mentre temo che oggi l'insofferenza sia proprio verso questo aspetto.
E' come se tutti si stessero un po' ribellando, ma senza comprendere che quel perimetro ci è necessario.
Poi, se ti interessa l'argomento dei genitori che fanno scelte un po' estreme, leggi il libro "L'educazione" di Tara Westover. E' una testimonianza, è molto bello, commovente direi.
 

Marjanna

Utente di lunga data
Per me sono degli esaltati, anche poco furbi, perchè gli sono state offerte N soluzioni che potevano benissimo prendere in considerazione per avere indietro i figli. Poi una volta riavuti i figli non glielo ha mica ordinato il dottore di vivere in provincia di Chieti
Uno dei figli si chiama Utopia... direi che già dice tanto.
Nonostante ciò a me non sembrano persone malvage. Sicuramente seguono un ideale di vita molto estremo, ed estremo non tanto per loro, ma per la società in cui vivono. Ho letto di divulgazione di foto di bambini nudi, ma non è stato dettagliato come, se sono dei bambini che giocano e fanno il bagno in una tinozza o in un fiume sarebbe coerente a quello stile di vita.
Di mamme che divulgano foto dei figli a chiunque ho perso il conto. Sono felici, non lo fanno con chissà che intenti strani.

Non credo sia facile andarsene cosí su due piedi. In parte perchè di fatto si tratta di nomadi, nel senso di persone che sono diventate nomadi nella loro vita (lasciando le occupazioni passate e la tipologia di vita di cui facevano parte) e lei è molto legata a quel vecchio cavallo, che appunto per età mi pare di capire sarebbe difficile spostare.
Ho letto che lei ha vissuto in Germania, a 19 anni gestiva 13 cavalli. Ha visto maltrattare molti cavalli dai proprietari. Li ha visti frustare fino alla morte. Ha avuto un grave infortunio che le ha portato 3 ernie discali. Cosa per cui non avrebbe più dovuto cavalcare.
Non credo mollerà facilmente il cavallo. Che è uno in più, oltre ai bimbi.
Lo stile di vita che pare un poco hippy, mi sa che è arrivato nel tempo, ma di base è una che vive con i cavalli.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Uno dei figli si chiama Utopia... direi che già dice tanto.
Nonostante ciò a me non sembrano persone malvage. Sicuramente seguono un ideale di vita molto estremo, ed estremo non tanto per loro, ma per la società in cui vivono. Ho letto di divulgazione di foto di bambini nudi, ma non è stato dettagliato come, se sono dei bambini che giocano e fanno il bagno in una tinozza o in un fiume sarebbe coerente a quello stile di vita.
Di mamme che divulgano foto dei figli a chiunque ho perso il conto. Sono felici, non lo fanno con chissà che intenti strani.

Non credo sia facile andarsene cosí su due piedi. In parte perchè di fatto si tratta di nomadi, nel senso di persone che sono diventate nomadi nella loro vita (lasciando le occupazioni passate e la tipologia di vita di cui facevano parte) e lei è molto legata a quel vecchio cavallo, che appunto per età mi pare di capire sarebbe difficile spostare.
Ho letto che lei ha vissuto in Germania, a 19 anni gestiva 13 cavalli. Ha visto maltrattare molti cavalli dai proprietari. Li ha visti frustare fino alla morte. Ha avuto un grave infortunio che le ha portato 3 ernie discali. Cosa per cui non avrebbe più dovuto cavalcare.
Non credo mollerà facilmente il cavallo. Che è uno in più, oltre ai bimbi.
Lo stile di vita che pare un poco hippy, mi sa che è arrivato nel tempo, ma di base è una che vive con i cavalli.
Condivido, specificando che per me "esaltati" sta per sacrificare "avere i figli con sé" rispetto a "modificare il cesso andando contro una convinzione", per fare un esempio
 
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