Mi hai dato spunto per alcune riflessioni!
Io non penso che il punto sia la maturità di chi ascolta.
Ma la maturità della conoscenza di chi ne parla.
Provo a spiegarmi.
Le campagne informative, in particolare dal 2001 in avanti, anno in cui anche tutti i progetti sociali che si occupavano di informazione sono stati eliminati neanche troppo lentamente, sono mirate al racconto dell'effetto finale della sostanza psicoattiva.
Ossia quello della distruzione.
Questo crea un gap di informazione fra chi si avvicina o consuma abitualmente o saltuariamente e l'informazione stessa.
Questo crea una perdita dell'informazione stessa. Se non che per alcune parti di popolazione.
Io consumatore sperimento fondamentalmente l'effetto piacevole. Se intorno a me mi si parla di effetti spiacevoli, se non mortali, e io non ne vedo, l'informazione è semplicemente perduta perchè non ha riscontri di esperienza diretta.
Questo ha tutta una serie di controindicazioni.
Accompagnare un adolecente strippato ad un ambulanza per esempio.
O la possibilità per una adolescente di porsi il problema che prendere la pillola e calarsi pastiglie nel fine settimana mette a rischio l'effetto della pillola, per dire.
Se il mondo adulto passa informazioni lontane dalla realtà che vivono gli adolescenti, semplicemente questi lo sanno e non ci credono più.
E allora sì che sono a rischio.
E questo crea anche tutta una seire di questioni nel mondo adulto che si preoccupa invece di occuparsi. E di informarsi. Generalizzo eh.
Il punto è la traduzione dell'informazione. In modo adeguato alla comprensione di chi ascolta.
Non utilizzerò lo stesso linguaggio ad una conferenza psichiatrica che si occupa di slatentizzazione e in un gruppo di adolescenti nel parchetto.
Ma in entrambi i casi si può parlare e discutere e informare in modo adeguato, passando informazioni corrette e aderenti alle esperienze di chi ascolta.
La questione però è che le sostanze psico-attive sono chiaate così esattamente perchè qualcosa attivano.
Ricordo un ragazzo schizofrenico che utilizzava eroina per stoppare i sintomi della schizofrenia. Smessa l'eroina ha usato psicofarmaci. (lui mi diceva che l'eroina funzionava meglio dal punto di vista dell'effetto, ma la questione della legalità lo metteva in difficoltà nell'avere un buona qualità della vita. Per dire eh. Sarebbe da verificare no? Se esperienze come questa potessero avere spazio di ascolto reale e non la solita pacca sulla spalla allo schizzato di turno!)
E c'è chi studia, in modo formale o meno, le attivazioni.
Le sperimentazioni degli anni 70, che erano interessantissime ed oltre a LSD utilizzavano anche mdma, avevano rilevato interessanti effetti di abbassamento dei freni inibitori durante le sedute psicoterapiche e questo velocizzava il riemergere di traumi o blocchi.
Io credo che questo sia un campo da esplorare.
Se solo si uscisse dallo stereotipo di "droga" e si iniziasse a pensare a sostanza psico-attiva.
Personalmente penso che però culturalmente sia un percorso lentissimo. Per la paura che è stata anche sosteuta attorno a questo argomento.
Però mi piace ricordare che l'utilizzo di sostanze psicoattive come modalità del divertimento appartiene fondamentalmente alla società del benessere e del consumo, appunto.
Che sarebbe un discorso interessante anche questo. E aprirebbe interessanti squarci sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista economico.
La cocaina per esempio è definita droga sociale per eccellenza. Ed è diffusa in alcuni tipi di professionalità che richiedono alte prestazioni. per esempio.
Le sostanze, però, accompagnano l'uomo da secoli.
Ricordo vagamente questa ricerca fatta su quadri sacri cristiani, dove veniva rilevata la presenza di amaniti (allucinogeni naturali alle giuste dosi) ai piedi della madonna o di gesù non mi ricordo bene. per esempio.
O anche come la belladonna fosse dalle donne per rendere più luminosi gli occhi. Penso che sintetizzazioni siano utilizzate anche nell'ottica per la dilatazione della pupilla. Ma non sono sicura. informazione vaga nella memoria.
E prima di essere ridotte a mero consumo appartenevano a sfere molto ampie del vivere umano.
Io credo sia un campo complesso e affascinante. Sicuramente ricco.
Ma la maturità sociale...mah..
La paura è altissima. E l'informazione corretta bassissima. Secondo me.