"Cosmico, ragazzi!" [cit.]

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giorgiocan

Utente prolisso
Ma come mai siamo passati a parlare di drogati e sostanze ?
Non era quello l intento dell articolo, mi pare.
Concordo. Anche se il problema è che l'articolo non approfondisce il come le sostanze allucinogene (si parla anche di funghi, mi sembra) potrebbero essere utilizzate in ambito terapeutico. Io una vaga idea posso anche averla, ma sarei curioso di sentire un parere qualificato.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ne ho fumate un paio (di sigarette) in tutta la mia vita. Canne mai.
Questo argomento esattamente come l'alcool , trattato con leggerezza senza cogliere le conseguenze su chi non ha la maturità per capirlo mi irrita alquanto
Mi hai dato spunto per alcune riflessioni! :)

Io non penso che il punto sia la maturità di chi ascolta.

Ma la maturità della conoscenza di chi ne parla.

Provo a spiegarmi.

Le campagne informative, in particolare dal 2001 in avanti, anno in cui anche tutti i progetti sociali che si occupavano di informazione sono stati eliminati neanche troppo lentamente, sono mirate al racconto dell'effetto finale della sostanza psicoattiva.

Ossia quello della distruzione.

Questo crea un gap di informazione fra chi si avvicina o consuma abitualmente o saltuariamente e l'informazione stessa.

Questo crea una perdita dell'informazione stessa. Se non che per alcune parti di popolazione.

Io consumatore sperimento fondamentalmente l'effetto piacevole. Se intorno a me mi si parla di effetti spiacevoli, se non mortali, e io non ne vedo, l'informazione è semplicemente perduta perchè non ha riscontri di esperienza diretta.

Questo ha tutta una serie di controindicazioni.

Accompagnare un adolecente strippato ad un ambulanza per esempio.
O la possibilità per una adolescente di porsi il problema che prendere la pillola e calarsi pastiglie nel fine settimana mette a rischio l'effetto della pillola, per dire.

Se il mondo adulto passa informazioni lontane dalla realtà che vivono gli adolescenti, semplicemente questi lo sanno e non ci credono più.

E allora sì che sono a rischio.

E questo crea anche tutta una seire di questioni nel mondo adulto che si preoccupa invece di occuparsi. E di informarsi. Generalizzo eh.

Il punto è la traduzione dell'informazione. In modo adeguato alla comprensione di chi ascolta.

Non utilizzerò lo stesso linguaggio ad una conferenza psichiatrica che si occupa di slatentizzazione e in un gruppo di adolescenti nel parchetto.

Ma in entrambi i casi si può parlare e discutere e informare in modo adeguato, passando informazioni corrette e aderenti alle esperienze di chi ascolta.

La questione però è che le sostanze psico-attive sono chiaate così esattamente perchè qualcosa attivano.

Ricordo un ragazzo schizofrenico che utilizzava eroina per stoppare i sintomi della schizofrenia. Smessa l'eroina ha usato psicofarmaci. (lui mi diceva che l'eroina funzionava meglio dal punto di vista dell'effetto, ma la questione della legalità lo metteva in difficoltà nell'avere un buona qualità della vita. Per dire eh. Sarebbe da verificare no? Se esperienze come questa potessero avere spazio di ascolto reale e non la solita pacca sulla spalla allo schizzato di turno!)

E c'è chi studia, in modo formale o meno, le attivazioni.

Le sperimentazioni degli anni 70, che erano interessantissime ed oltre a LSD utilizzavano anche mdma, avevano rilevato interessanti effetti di abbassamento dei freni inibitori durante le sedute psicoterapiche e questo velocizzava il riemergere di traumi o blocchi.

Io credo che questo sia un campo da esplorare.

Se solo si uscisse dallo stereotipo di "droga" e si iniziasse a pensare a sostanza psico-attiva.

Personalmente penso che però culturalmente sia un percorso lentissimo. Per la paura che è stata anche sosteuta attorno a questo argomento.

Però mi piace ricordare che l'utilizzo di sostanze psicoattive come modalità del divertimento appartiene fondamentalmente alla società del benessere e del consumo, appunto.
Che sarebbe un discorso interessante anche questo. E aprirebbe interessanti squarci sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista economico.

La cocaina per esempio è definita droga sociale per eccellenza. Ed è diffusa in alcuni tipi di professionalità che richiedono alte prestazioni. per esempio.


Le sostanze, però, accompagnano l'uomo da secoli.

Ricordo vagamente questa ricerca fatta su quadri sacri cristiani, dove veniva rilevata la presenza di amaniti (allucinogeni naturali alle giuste dosi) ai piedi della madonna o di gesù non mi ricordo bene. per esempio.

O anche come la belladonna fosse dalle donne per rendere più luminosi gli occhi. Penso che sintetizzazioni siano utilizzate anche nell'ottica per la dilatazione della pupilla. Ma non sono sicura. informazione vaga nella memoria.

E prima di essere ridotte a mero consumo appartenevano a sfere molto ampie del vivere umano.

Io credo sia un campo complesso e affascinante. Sicuramente ricco.

Ma la maturità sociale...mah..:)

La paura è altissima. E l'informazione corretta bassissima. Secondo me.
 
Ultima modifica:

Zod

Escluso
Ci sono molti antidolorifici a base di morfina, non è una droga pure quella?
Mica il medico te la da con il bilancino tipo cocaina.
L'importante è che tutto avvenga sotto controllo medico. Se c'è la morfina a che serve la cannabis?
 

giorgiocan

Utente prolisso
La cosa assurda è che invece di preoccuparsi del motivo per cui le persone sono depresse, tristi, e bisognose di droghe per lo sballo e per divertirsi, pensano a trovare la sostanza che rimedi al problema. È un punto di partenza sbagliato, come dare brioche a chi chiede il pane.
Ma anche no. I motivi sono più o meno noti, e non ha senso pensare di prevenire lavorando soltanto sull'individuo (il più delle volte ormai adulto). Quindi l'approccio è fondamentalmente quello terapeutico. Poi, non credo che il senso dell'articolo fosse "vuoi vedere che ti curo l'intera gamma dei disturbi dell'umore" facendoti calare l'impossibile.

Inoltre quel "bisognose" mi stona tantissimo, ogni volta che lo sento usare. Tu sei "bisognoso" del caffè o ti piace il caffè? Dico caffè per capirci, eh.
L'utilizzo ludico e terapeutico di sostanze è noto tanto nell'uomo quando in svariate specie animali praticamente da sempre. Non raccontiamo fesserie.
 

giorgiocan

Utente prolisso
L'importante è che tutto avvenga sotto controllo medico. Se c'è la morfina a che serve la cannabis?
Forse perchè la morfina ha sul medio e lungo periodo effetti collaterali pesantissimi che la cannabis no? Ma soprattutto, perchè digitare cose, alle volte?
 

Zod

Escluso
Forse perchè la morfina ha sul medio e lungo periodo effetti collaterali pesantissimi che la cannabis no? Ma soprattutto, perchè digitare cose, alle volte?
Ma davero davero?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
L'importante è che tutto avvenga sotto controllo medico. Se c'è la morfina a che serve la cannabis?
Perchè sono sostanze diverse, con effetti diverse e di conseguenze con attivazioni diverse.

Hai chiesto una cosa come: se c'è il paracetamolo a che serve l'oki?:D
 

Zod

Escluso
Ma anche no. I motivi sono più o meno noti, e non ha senso pensare di prevenire lavorando soltanto sull'individuo (il più delle volte ormai adulto). Quindi l'approccio è fondamentalmente quello terapeutico. Poi, non credo che il senso dell'articolo fosse "vuoi vedere che ti curo l'intera gamma dei disturbi dell'umore" facendoti calare l'impossibile.

Inoltre quel "bisognose" mi stona tantissimo, ogni volta che lo sento usare. Tu sei "bisognoso" del caffè o ti piace il caffè? Dico caffè per capirci, eh.
L'utilizzo ludico e terapeutico di sostanze è noto tanto nell'uomo quando in svariate specie animali praticamente da sempre. Non raccontiamo fesserie.
Io vorrei capire perché quando escono queste notizie ad esultare è chi sta benissimo, e non chi soffre di patologie.
 

drusilla

Drama Queen
Io vorrei capire perché quando escono queste notizie ad esultare è chi sta benissimo, e non chi soffre di patologie.
Lo dici tu.... non conosci nessuno con sclerosi multipla presumo
 

Zod

Escluso
Perchè sono sostanze diverse, con effetti diverse e di conseguenze con attivazioni diverse.

Hai chiesto una cosa come: se c'è il paracetamolo a che serve l'oki?:D
Beh non me ne intendo, mai fumato canne. Quindi vorresti dire che al momento la cannabis non ha alternative in uso farmaceutico?
 

giorgiocan

Utente prolisso
in california la marijuana è diventata un bel business
Purtroppo non esistono valutazioni considerate attendibili sulla questione, ma è mia opinione personale che se lo Stato si degnasse di considerare un modello di depenalizzazione che diventasse fonte di profitto, il debito pubblico italiano ne beneficerebbe concretamente. :rolleyes:
 

giorgiocan

Utente prolisso
Beh non me ne intendo, mai fumato canne. Quindi vorresti dire che al momento la cannabis non ha alternative in uso farmaceutico?
Ne ha. Ma parrebbe genericamente più efficace e meno problematica per la salute. Il condizionale è d'obbligo.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Mi hai dato spunto per alcune riflessioni! :)

Io non penso che il punto sia la maturità di chi ascolta.

Ma la maturità della conoscenza di chi ne parla.

Provo a spiegarmi.

Le campagne informative, in particolare dal 2001 in avanti, anno in cui anche tutti i progetti sociali che si occupavano di informazione sono stati eliminati neanche troppo lentamente, sono mirate al racconto dell'effetto finale della sostanza psicoattiva.

Ossia quello della distruzione.

Questo crea un gap di informazione fra chi si avvicina o consuma abitualmente o saltuariamente e l'informazione stessa.

Questo crea una perdita dell'informazione stessa. Se non che per alcune parti di popolazione.

Io consumatore sperimento fondamentalmente l'effetto piacevole. Se intorno a me mi si parla di effetti spiacevoli, se non mortali, e io non ne vedo, l'informazione è semplicemente perduta perchè non ha riscontri di esperienza diretta.

Questo ha tutta una serie di controindicazioni.

Accompagnare un adolecente strippato ad un ambulanza per esempio.
O la possibilità per una adolescente di porsi il problema che prendere la pillola e calarsi pastiglie nel fine settimana mette a rischio l'effetto della pillola, per dire.

Se il mondo adulto passa informazioni lontane dalla realtà che vivono gli adolescenti, semplicemente questi lo sanno e non ci credono più.

E allora sì che sono a rischio.

E questo crea anche tutta una seire di questioni nel mondo adulto che si preoccupa invece di occuparsi. E di informarsi. Generalizzo eh.

Il punto è la traduzione dell'informazione. In modo adeguato alla comprensione di chi ascolta.

Non utilizzerò lo stesso linguaggio ad una conferenza psichiatrica che si occupa di slatentizzazione e in un gruppo di adolescenti nel parchetto.

Ma in entrambi i casi si può parlare e discutere e informare in modo adeguato, passando informazioni corrette e aderenti alle esperienze di chi ascolta.

La questione però è che le sostanze psico-attive sono chiaate così esattamente perchè qualcosa attivano.

Ricordo un ragazzo schizofrenico che utilizzava eroina per stoppare i sintomi della schizofrenia. Smessa l'eroina ha usato psicofarmaci. (lui mi diceva che l'eroina funzionava meglio dal punto di vista dell'effetto, ma la questione della legalità lo metteva in difficoltà nell'avere un buona qualità della vita. Per dire eh. Sarebbe da verificare no? Se esperienze come questa potessero avere spazio di ascolto reale e non la solita pacca sulla spalla allo schizzato di turno!)

E c'è chi studia, in modo formale o meno, le attivazioni.

Le sperimentazioni degli anni 70, che erano interessantissime ed oltre a LSD utilizzavano anche mdma, avevano rilevato interessanti effetti di abbassamento dei freni inibitori durante le sedute psicoterapiche e questo velocizzava il riemergere di traumi o blocchi.

Io credo che questo sia un campo da esplorare.

Se solo si uscisse dallo stereotipo di "droga" e si iniziasse a pensare a sostanza psico-attiva.

Personalmente penso che però culturalmente sia un percorso lentissimo. Per la paura che è stata anche sosteuta attorno a questo argomento.

Però mi piace ricordare che l'utilizzo di sostanze psicoattive come modalità del divertimento appartiene fondamentalmente alla società del benessere e del consumo, appunto.
Che sarebbe un discorso interessante anche questo. E aprirebbe interessanti squarci sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista economico.

La cocaina per esempio è definita droga sociale per eccellenza. Ed è diffusa in alcuni tipi di professionalità che richiedono alte prestazioni. per esempio.


Le sostanze, però, accompagnano l'uomo da secoli.

Ricordo vagamente questa ricerca fatta su quadri sacri cristiani, dove veniva rilevata la presenza di amaniti (allucinogeni naturali alle giuste dosi) ai piedi della madonna o di gesù non mi ricordo bene. per esempio.

O anche come la belladonna fosse dalle donne per rendere più luminosi gli occhi. Penso che sintetizzazioni siano utilizzate anche nell'ottica per la dilatazione della pupilla. Ma non sono sicura. informazione vaga nella memoria.

E prima di essere ridotte a mero consumo appartenevano a sfere molto ampie del vivere umano.

Io credo sia un campo complesso e affascinante. Sicuramente ricco.

Ma la maturità sociale...mah..:)

La paura è altissima. E l'informazione corretta bassissima. Secondo me.
Quoto con il mio solito furore uterino.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
L'importante è che tutto avvenga sotto controllo medico. Se c'è la morfina a che serve la cannabis?
Se usano preferibilmente la cannabis al posto della morfina in alcuni casi, credo perché sia meglio.
Ma può rispondere solo un medico.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Beh non me ne intendo, mai fumato canne. Quindi vorresti dire che al momento la cannabis non ha alternative in uso farmaceutico?
Io parlo di thc. intanto. Quindi di principio attivo.

Che è questione diversa dal dire semplicemente cannabis. Che ha tutta una serie di trattamenti nella coltivazione che neanche sto qui a raccontare, per esempio.

Dal punto di vista dei pazienti oncoligici, per dire, gli effetti sono molto interessanti. Adesso sto uscendo, ma se trovo dei video li posto. Sul parkinson stanno dimostrando effetti di riduzione del disagio.

Il senso è che il thc va ad agire sulla produzione di dopamina. Quindi non si tratta semplicemente di terapia del dolore. E' miglioramento della qualità della vita.

Come quando si parla di morfina.

La morfina è un depressivo del sistema nervoso. Ergo ha anche tutta una serie di controindicazioni nella qualità della vita non indifferenti. Non a caso non la si usa se non a fine corsa. per dire.

Si preferisce l'utilizzo di oppiacei più blandi. Anche perchè il suo effetto sia di assuefazione dell'organismo sia poi di dipendenza è velocissimo. Andandosi, come principi attivi, a sostituire ai recettori del dolore bloccandoli. (detta da schifo eh...ma il senso è quello!)

Adesso, non sono medico. E non la so spiegare meglio. Ma basta un veloce giro per rilevare le differenze fra le due sostanze e quindi i diversi utilizzi.

Io inizierei però a sganciare l'idea di "droga" spaventevole dall'idea di sostanza psicoattiva. Che anche questo gap linguistico è un problema se si vuol ragionare. E non solo tenere la posizione.

Chi lo sa che mischiare tavor e whisky è una figata? Eppure entrambe legalissime e non droghe....eppure...uno dei consumi in aumento è proprio quello di psicofarmaci mescolati ad alcolici.
Sotto controllo medico. Nel senso che una delle cose più semplici è andare dal medico e farsi prescrivere un po' di zoloft, en, lexotan, tavor....provare per credere!


(è provocazione. Ma non è bugia:))

E adesso buona serata a tutti!
 
Io parlo di thc. intanto. Quindi di principio attivo.

Che è questione diversa dal dire semplicemente cannabis. Che ha tutta una serie di trattamenti nella coltivazione che neanche sto qui a raccontare, per esempio.

Dal punto di vista dei pazienti oncoligici, per dire, gli effetti sono molto interessanti. Adesso sto uscendo, ma se trovo dei video li posto. Sul parkinson stanno dimostrando effetti di riduzione del disagio.

Il senso è che il thc va ad agire sulla produzione di dopamina. Quindi non si tratta semplicemente di terapia del dolore. E' miglioramento della qualità della vita.

Come quando si parla di morfina.

La morfina è un depressivo del sistema nervoso. Ergo ha anche tutta una serie di controindicazioni nella qualità della vita non indifferenti. Non a caso non la si usa se non a fine corsa. per dire.

Si preferisce l'utilizzo di oppiacei più blandi. Anche perchè il suo effetto sia di assuefazione dell'organismo sia poi di dipendenza è velocissimo. Andandosi, come principi attivi, a sostituire ai recettori del dolore bloccandoli. (detta da schifo eh...ma il senso è quello!)

Adesso, non sono medico. E non la so spiegare meglio. Ma basta un veloce giro per rilevare le differenze fra le due sostanze e quindi i diversi utilizzi.

Io inizierei però a sganciare l'idea di "droga" spaventevole dall'idea di sostanza psicoattiva. Che anche questo gap linguistico è un problema se si vuol ragionare. E non solo tenere la posizione.

Chi lo sa che mischiare tavor e whisky è una figata? Eppure entrambe legalissime e non droghe....eppure...uno dei consumi in aumento è proprio quello di psicofarmaci mescolati ad alcolici.
Sotto controllo medico. Nel senso che una delle cose più semplici è andare dal medico e farsi prescrivere un po' di zoloft, en, lexotan, tavor....provare per credere!


(è provocazione. Ma non è bugia:))

E adesso buona serata a tutti!
buona serata a te , bisogna sempre ringraziarti per i tuoi interventi
 
Stato
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