perchè troppi hanno paura di essere addittati come rasssssisti e fassssistiE perchè allora così pochi hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto?
perchè troppi hanno paura di essere addittati come rasssssisti e fassssistiE perchè allora così pochi hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto?
Ok, ok, ok.Montanelli è stato uno dei più grandi giornalisti del 900, una delle menti più critiche e libere. Ha avuto il coraggio di scrivere cose negli anni di piombo per le quali si è beccato anche una scarica di pallottole dalle Brigat Rosse.
La statua gli è stata dedicata per questo, non perchè durante la guerra in Africa avesse contratto un matrimonio tribale.
In Inghilterra La statua di Churchill è stata similmente imbrattata da dei mentecatti perchè anche lui aveva un passato coloniale, si sono dimenticati la trascurabile piccolezza che era rimasto l' unico baluardo a resistere al nazismo durante la seconda guerra mondiale.
E' una pretesa ridicola cancellare le statue di uomini ritenuti illustri perchè con questo concetto (impossibile da praticare, e avvallare per palese deficenza culturale di chi vorrebbe metterlo in pratica), si distruggerebbe l'intera produzione culturale figurativa dell' occidente.
Non si salverebbe niente e nessuno.
George Washington possedeva 300 schiavi.
Che ci fa il colosseo ancora in piedi? In fondo le lotte gladiatorie erano uno spettacolo immondo?
E la cappella sistina? Dopo la censura del Braghetteone che facciamo? Pensiamo (come un sedicente pensatore americano) che l'immagine di un Cristo bianco e occidentale non debba essere forse cancellata?
Avvallando simili tesi si sa dove si inizia, non si sa dove si va a finire.
O meglio, si sa benissimo, dentro l' incubo distopico del pensiero unico, così ben descritto da Orwell in 1984.
Se hai interpretato quello che ho scritto come un pro, è un problema tuo.Ok, ok, ok.
Ma quando si è deciso di riempire una piazza pubblica, uno spazio pubblico con una statua, non sono riusciti a trovare qualcuno che non abbia sposato una bambina ? Penuria di personaggi da monumento?
Domanda polemica la mia, mi accontento delle risposte precedenti che descrivono solamente i pro.
No, scusa non mi riferivo al tuo messaggio. Comunque si vede che i pro per quello che lo riguarda quando hanno deciso per la statua pesavano di più per chi ha deciso.Se hai interpretato quello che ho scritto come un pro, è un problema tuo.
Ma hai capito i motivi?No, scusa non mi riferivo al tuo messaggio. Comunque si vede che i pro per quello che lo riguarda quando hanno deciso per la statua pesavano di più per chi ha deciso.
Il mio stupore rimane. Perché una bambina resta una bambina.
Ma siiiiMa hai capito i motivi?
A me sembra evidente che di quanto era accaduto nel 1932 non fosse di loro interesse.Ma siiii
nel 1935 come nel 2020, in un luogo di tradizione islamica una dodicenne, se ha avuto il menarca, è una donna, non una bambina.No, scusa non mi riferivo al tuo messaggio. Comunque si vede che i pro per quello che lo riguarda quando hanno deciso per la statua pesavano di più per chi ha deciso.
Il mio stupore rimane. Perché una bambina resta una bambina.
Infatti mi sfugge la logica per la quale ci si debba chiedere la collocazione politica (immagino con parametri odierni) di una persona vissuta 500 anni orsono.L'italia è piena di fasci littori, di architetture simbolo e ancora moltissimi comuni si fregiano di avere dato la cittadinanza onoraria a LVI.
Il problema non è il simbolo ma l'incapacità di capire la storia, è dura ammettere che per anni e anni la dittatura ha avuto un appoggio straordinario in termini numerici, ma se si cancellano i segni si perde la memoria, già aspettarsi che un ragazzino sappia cosa significa un fascio littorio è un'impresa.
Colombo penso che non sia inquadrabile politicamente.
Montanelli ha fatto l'errore di non condannare mai che quello che ha fatto in Abissinia (che tra l'altro all'epoca era già reato anche in Italia)
La mancanza di contestualizzazione storica genera mostri ma anche il "era normale fare così" non scherza
Sono arciconvinto che sia riprovevole sposare una dodicenne, in ogni epoca ed in ogni luogo, lo devo dire anche ai miei amici mussulmani, dal momento che lo fece anche il loro profeta… ehm, forse è meglio di no.Ok, ok, ok.
Ma quando si è deciso di riempire una piazza pubblica, uno spazio pubblico con una statua, non sono riusciti a trovare qualcuno che non abbia sposato una bambina ? Penuria di personaggi da monumento?
Domanda polemica la mia, mi accontento delle risposte precedenti che descrivono solamente i pro.
Ci ho pensato sù. Col cavolo che questa è una faccenda che passa in fretta, passerà quando passerà l’ ideologia che la sostenta.Ma sì!
Poi settimana prossima si proporrà un altro tema.
A volte si dà troppo peso a una minoranza rumorosa.
ma infatti è una cagata. Fosse stata una statua dedicata a cortes o a Pizarro, che effettivamente all'epoca hanno fatto un genocidio, potrei anche capire...Infatti mi sfugge la logica per la quale ci si debba chiedere la collocazione politica (immagino con parametri odierni) di una persona vissuta 500 anni orsono.
davvero c'è una statua di Lenin?nel 1935 come nel 2020, in un luogo di tradizione islamica una dodicenne, se ha avuto il menarca, è una donna, non una bambina.
il monumento è legato al complesso della vita dell'uomo Montanelli. e sì, nel complesso sono più i pro che i contro.
altrimenti tiriamo via anche la statua di Lenin a Cavriago. che oltretutto con l'Italia c'entra na sega.
Però se metti insieme tutto, cose vere e mica tanto, moti di piazza e leggi, dichiarazioni del primo che passa e di intellettuali, non è ci si capisce tanto.Ci ho pensato sù. Col cavolo che questa è una faccenda che passa in fretta, passerà quando passerà l’ ideologia che la sostenta.
La stessa che (non da noi ancora, grazie al cielo) cassa Dante Alighieri perché mette Maometto all’ inferno o Shakespeare per il suo presunto razzismo antiebraico nel “Mercante di Venezia”.
Che elimina un corso sul rinascimento italiano in una celebre università USA, perché frutto del pensiero, bianco, occidentale, imperialista (parole testuali). – Il rinascimento, capisci?
O quella esperta americana di cose italiane che si chiedeva su una autorevole testata USA cosa aspettassero gli italiani ad abbattere il quartiere dell’ EUR, concepito durante il ventennio (Credo che Piacentini si sia rivoltato nella tomba).
Del resto è ben rappresentata, politicamente, come ideologia, con una ex presidente della camera che si inginocchia insieme ad un gruppo di dementi per Floyd, quando qualcuno di loro critica aspramente quelli che si inginocchiano in chiesa. Guai criticare però quelli che sul tappeto alzano il culo, se poi picchiano la moglie è più accettabile, non appartiene forse alla loro cultura minoritaria e debole di fronte alla rapacità degli uomini bianchi, farlo?
La rapacità dei bianchi che hanno conquistato con il ferro ed il fuoco le Americhe, ( drammaticamente vero) a scapito dei buoni selvaggi che le abitavano e che si scannavano allegramente tra di loro strappandosi il cuore a coltellate (altrettanto vero).
Almeno la questione delle memorie storiche avesse una utilità pratica, dico, che non sia quella di attizzare lo scontro politico e non fosse controproducente. Nemmeno la lezione di Giuseppe Tommasi da Lampedusa a qualcuno risulta chiara, -Che tutto cambi, perché nulla cambi-. Chiamare -non vedente- un cieco non lo guarisce, ma ci fa sentire sicuramente più buoni e rispettosi.
Poi che lo si sia è altra faccenda.
Il busto.davvero c'è una statua di Lenin?
Quali?Però se metti insieme tutto, cose vere e mica tanto, moti di piazza e leggi, dichiarazioni del primo che passa e di intellettuali, non è ci si capisce tanto.
Il fatto che esista il razzismo non può essere negato. È difficile trovare un accordo su come si possono cambiare le cose. Quando si chiede un cambiamento lo si fa in tanti modi e non sempre educati. Ma perché mai dovrebbe essere educato chi si ribella?
Nel 1967 uscì il film Indovina chi viene a cena? Per i pochi che possano non averlo visto, racconta delle resistenze delle famiglie dei fidanzati di accettare un matrimonio tra una ragazza bianca è un uomo nero.
Uno dei personaggi a un certo punto più o meno dice “dovranno sopportare l’ostilità di tanta gente. E questa ostilità non ci sarà più forse tra cinquant’anni o cento”
Sono passati più di cinquant’anni. Mi pare che ci siano stati dei cambiamenti, ma non tanti, e chi subisce ancora il razzismo mi pare abbia avuto molta pazienza.
Mio padre che era molto saggio notava che era facile sentirsi bravi e antirazzisti perché il nero del film era bellissimo e il personaggio era un medico ricercatore di fama mondiale. Infatti per i neri che hanno potuto raggiungere una posizione sociale elevata problemi non ce ne sono. I soldi creano subito rispetto.
Ma per chi non riesce è diverso.
Certamente esiste una ideologia in America, e temo tra alcuni qui, che sostiene che i disoccupati siano degli scansafatiche e che quindi chi non raggiunge un buon livello sociale è perché non se l’è meritato.
Ma davvero vogliamo sostenere anche noi questo, non credo, spero di no.
Quindi certe manifestazioni eccessive o incongrue o semplicemente ignoranti o altre provocatorie potremmo, anche queste, collocarle in un contesto storico?