Cristoforo Colombo

Skorpio

Utente di lunga data
Questa discussione su statue/simboli mi ha fatto tornare alla mente un episodio accaduto molti ma molti anni fa, ero in vacanza in gita organizzata con mia madre, avrò avuto 18 anni.. e quel giorno eravamo a Berlino Est.

C’era una guida del posto, un signore molto paziente e compassato che si faceva chiamare Paolo, che spiegava i vari monumenti, mia madre (che non era esattamente una comunista sfegatata) con varie amiche più timide al silenzioso seguito e supporto, marcava stretto questo poveruomo come Gentile marcava Maradona in Italia Argentina ai mondiali del 1982, riempiendolo di continue provocazioni.

La sua tattica era semplice e dichiarata, accaparrarsi confidenza in modo femminile, così da guadagnare licenza per riempirlo di provocazioni

Arrivati in un parco c’era una statua di un soldato Russo, Paolo (sempre con mia madre accanto) fa al gruppo : “E questa è la statua del soldato russo che pesta la svastica, simbolo del nazismo..”

E mia madre di fianco, aggiunse come ulteriore commento : “tutti i simboli andrebbero pestati...”

Paolo rispose annuendo, ma mica troppo convinto :rolleyes:
 

perplesso

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in effetti sarebbe da far notare come vengano abbattute ed imbrattate statue di personaggi che la demenza imperante associa tradizionalmente a posizioni di destra.

sarei fin curioso di vedere come costoro ad esempio risolverebbero la questione del noto omofobo Ernesto Guevara de la Serna
 

patroclo

Utente di lunga data
L'italia è piena di fasci littori, di architetture simbolo e ancora moltissimi comuni si fregiano di avere dato la cittadinanza onoraria a LVI.
Il problema non è il simbolo ma l'incapacità di capire la storia, è dura ammettere che per anni e anni la dittatura ha avuto un appoggio straordinario in termini numerici, ma se si cancellano i segni si perde la memoria, già aspettarsi che un ragazzino sappia cosa significa un fascio littorio è un'impresa.

Colombo penso che non sia inquadrabile politicamente.
Montanelli ha fatto l'errore di non condannare mai che quello che ha fatto in Abissinia (che tra l'altro all'epoca era già reato anche in Italia)
La mancanza di contestualizzazione storica genera mostri ma anche il "era normale fare così" non scherza
 

Lara3

Utente di lunga data
Montanelli è stato uno dei più grandi giornalisti del 900, una delle menti più critiche e libere. Ha avuto il coraggio di scrivere cose negli anni di piombo per le quali si è beccato anche una scarica di pallottole dalle Brigat Rosse.
La statua gli è stata dedicata per questo, non perchè durante la guerra in Africa avesse contratto un matrimonio tribale.
In Inghilterra La statua di Churchill è stata similmente imbrattata da dei mentecatti perchè anche lui aveva un passato coloniale, si sono dimenticati la trascurabile piccolezza che era rimasto l' unico baluardo a resistere al nazismo durante la seconda guerra mondiale.
E' una pretesa ridicola cancellare le statue di uomini ritenuti illustri perchè con questo concetto (impossibile da praticare, e avvallare per palese deficenza culturale di chi vorrebbe metterlo in pratica), si distruggerebbe l'intera produzione culturale figurativa dell' occidente.
Non si salverebbe niente e nessuno.
George Washington possedeva 300 schiavi.
Che ci fa il colosseo ancora in piedi? In fondo le lotte gladiatorie erano uno spettacolo immondo?
E la cappella sistina? Dopo la censura del Braghetteone che facciamo? Pensiamo (come un sedicente pensatore americano) che l'immagine di un Cristo bianco e occidentale non debba essere forse cancellata?
Avvallando simili tesi si sa dove si inizia, non si sa dove si va a finire.
O meglio, si sa benissimo, dentro l' incubo distopico del pensiero unico, così ben descritto da Orwell in 1984.
Ok, ok, ok.
Ma quando si è deciso di riempire una piazza pubblica, uno spazio pubblico con una statua, non sono riusciti a trovare qualcuno che non abbia sposato una bambina ? Penuria di personaggi da monumento?
Domanda polemica la mia, mi accontento delle risposte precedenti che descrivono solamente i pro.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Ok, ok, ok.
Ma quando si è deciso di riempire una piazza pubblica, uno spazio pubblico con una statua, non sono riusciti a trovare qualcuno che non abbia sposato una bambina ? Penuria di personaggi da monumento?
Domanda polemica la mia, mi accontento delle risposte precedenti che descrivono solamente i pro.
Se hai interpretato quello che ho scritto come un pro, è un problema tuo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ho inquadrato storicamente l’innalzamento delle statue. Per me potrebbero restare tutte, a parte quelle abbattute sull’onda della rabbia popolare, e essere viste per quello che sono: documenti storici utili per studiare. Schierarsi rispetto al passato lo trovo ...passatista.
 

Lara3

Utente di lunga data
Se hai interpretato quello che ho scritto come un pro, è un problema tuo.
No, scusa non mi riferivo al tuo messaggio. Comunque si vede che i pro per quello che lo riguarda quando hanno deciso per la statua pesavano di più per chi ha deciso.
Il mio stupore rimane. Perché una bambina resta una bambina.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No, scusa non mi riferivo al tuo messaggio. Comunque si vede che i pro per quello che lo riguarda quando hanno deciso per la statua pesavano di più per chi ha deciso.
Il mio stupore rimane. Perché una bambina resta una bambina.
Ma hai capito i motivi?
 

Brunetta

Utente di lunga data

perplesso

Administrator
Staff Forum
No, scusa non mi riferivo al tuo messaggio. Comunque si vede che i pro per quello che lo riguarda quando hanno deciso per la statua pesavano di più per chi ha deciso.
Il mio stupore rimane. Perché una bambina resta una bambina.
nel 1935 come nel 2020, in un luogo di tradizione islamica una dodicenne, se ha avuto il menarca, è una donna, non una bambina.

il monumento è legato al complesso della vita dell'uomo Montanelli. e sì, nel complesso sono più i pro che i contro.

altrimenti tiriamo via anche la statua di Lenin a Cavriago. che oltretutto con l'Italia c'entra na sega.
 

spleen

utente ?
L'italia è piena di fasci littori, di architetture simbolo e ancora moltissimi comuni si fregiano di avere dato la cittadinanza onoraria a LVI.
Il problema non è il simbolo ma l'incapacità di capire la storia, è dura ammettere che per anni e anni la dittatura ha avuto un appoggio straordinario in termini numerici, ma se si cancellano i segni si perde la memoria, già aspettarsi che un ragazzino sappia cosa significa un fascio littorio è un'impresa.

Colombo penso che non sia inquadrabile politicamente.
Montanelli ha fatto l'errore di non condannare mai che quello che ha fatto in Abissinia (che tra l'altro all'epoca era già reato anche in Italia)
La mancanza di contestualizzazione storica genera mostri ma anche il "era normale fare così" non scherza
Infatti mi sfugge la logica per la quale ci si debba chiedere la collocazione politica (immagino con parametri odierni) di una persona vissuta 500 anni orsono.
 

spleen

utente ?
Ok, ok, ok.
Ma quando si è deciso di riempire una piazza pubblica, uno spazio pubblico con una statua, non sono riusciti a trovare qualcuno che non abbia sposato una bambina ? Penuria di personaggi da monumento?
Domanda polemica la mia, mi accontento delle risposte precedenti che descrivono solamente i pro.
Sono arciconvinto che sia riprovevole sposare una dodicenne, in ogni epoca ed in ogni luogo, lo devo dire anche ai miei amici mussulmani, dal momento che lo fece anche il loro profeta… ehm, forse è meglio di no.

Giornalisti, dunque, ne cerco subito uno più degno, vediamo chi mi viene in mente tra i giornalisti:

Pasolini…. ehm, no, c’è la faccenda dei ragazzi di vita.

Scalfari….. ehm, no, da giovane era iscrittto al PNF. (Partito Nazionale Fascista).

Bocca…. Ehm, no per la faccenda delle sue tesi sul Vaiont.

Pansa…. Ehm, lasciamo perdere…

La Fallaci…. Vade retro….

Biagi, ho trovato, Biagi…

Sicuramente ce n’è qualcun’altro, ci devo pensare, ma bisognerebbe che ne trovassi uno libero nel pensiero e nell’ azione, una penna che non si sia lasciata corrompere o suggestionare né dalle sirene dell’ imperialismo americano né da quelle del totalitarismo sovietico del secolo scorso, che abbia difeso quello che scriveva senza tener conto di quello che pensava il suo editore…

Rinuncio, non me ne viene in mente nessuno. Facciamo a meno di fare statue, rinunciamo a una fetta della tradizionale cultura raffigurativa occidentale.

Non voglio fare l’apologia di Montanelli, che stimo in ugual misura a tutti, ma proprio tutti quelli che ho citato sopra, ma per ribadire il fatto che se cerchi il pelo nell’ uovo non ne salvi uno che sia uno. In nessun campo. Gandhi da vecchio dormiva con una ragazzina di 16 anni, Einstein ne ha fatte passare di tutti i colori alla famiglia, eppure non mi sembra gente che non abbia dato qualcosa alla nostra civiltà…

Nota bene ho parlato solo di personaggi del secolo scorso, ho volutamente tralasciato quelli vissuti prima perché c’è gente che ultimamente in Belgio se l’è presa anche con una statua di Giulio Cesare, che anche un minus habensis riesce a collocare in un tempo talmente remoto da essere quantomeno improprio vedere con gli occhi di oggi.

Montanelli, per quello che lo lessi e per quello che traspare dalle sue interviste (che si possono ancora vedere su Youtube ad esempio) avrebbe riso sia del monumento che gli hanno fatto, sia delle polemiche. Avrebbe esortato le persone che hanno imbrattato il bronzo di vernice, a conoscerla, la storia, a studiarla, lui, autore di una Storia D’ Italia formato condensato che aveva avuto il coraggio, in tempi di deculturazione storica di massa, di realizzare e far pubblicare.

Un personaggio controverso, certo, avrebbe detto che le statue si elevano agli uomini, ma sottointendono sempre quello che gli stessi hanno rappresentato in un dato contesto, e che sono state erette per quello che di buono hanno lasciato, non per beatificarli acriticamente come santi, lui, così ostile al culto della personalità da lasciare la sua creatura editoriale, Il Giornale, in mano al “banana”, pur di non diventarne un servo sciocco.

A proposito di santi, l’imperatore romano Costantino è santo per la chiesa Ortodossa, peccato che non fosse uno stinco di santo manco per niente, dal momento che la moglie Fausta e il figlio Crispo furono fatti assassinare su suo ordine. Prossimamente su questi schermi imbrattiamo le statue di Costantino di vernice rosa?

Come diceva un mio caro amico: volete giudicare gli uomini e non vedete le loro cose migliori? Andate in bagno, guardatevi ben bene allo specchio.

Scritto senza alcun intento polemico verso nessuno, stasera, ma solo stasera, mi sento abbastanza politicamente corretto… 😂
 
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spleen

utente ?
Ma sì!
Poi settimana prossima si proporrà un altro tema.
A volte si dà troppo peso a una minoranza rumorosa.
Ci ho pensato sù. Col cavolo che questa è una faccenda che passa in fretta, passerà quando passerà l’ ideologia che la sostenta.

La stessa che (non da noi ancora, grazie al cielo) cassa Dante Alighieri perché mette Maometto all’ inferno o Shakespeare per il suo presunto razzismo antiebraico nel “Mercante di Venezia”.
Che elimina un corso sul rinascimento italiano in una celebre università USA, perché frutto del pensiero, bianco, occidentale, imperialista (parole testuali). – Il rinascimento, capisci?
O quella esperta americana di cose italiane che si chiedeva su una autorevole testata USA cosa aspettassero gli italiani ad abbattere il quartiere dell’ EUR, concepito durante il ventennio (Credo che Piacentini si sia rivoltato nella tomba).

Del resto è ben rappresentata, politicamente, come ideologia, con una ex presidente della camera che si inginocchia insieme ad un gruppo di dementi per Floyd, quando qualcuno di loro critica aspramente quelli che si inginocchiano in chiesa. Guai criticare però quelli che sul tappeto alzano il culo, se poi picchiano la moglie è più accettabile, non appartiene forse alla loro cultura minoritaria e debole di fronte alla rapacità degli uomini bianchi, farlo?

La rapacità dei bianchi che hanno conquistato con il ferro ed il fuoco le Americhe, ( drammaticamente vero) a scapito dei buoni selvaggi che le abitavano e che si scannavano allegramente tra di loro strappandosi il cuore a coltellate (altrettanto vero).

Almeno la questione delle memorie storiche avesse una utilità pratica, dico, che non sia quella di attizzare lo scontro politico e non fosse controproducente. Nemmeno la lezione di Giuseppe Tommasi da Lampedusa a qualcuno risulta chiara, -Che tutto cambi, perché nulla cambi-. Chiamare -non vedente- un cieco non lo guarisce, ma ci fa sentire sicuramente più buoni e rispettosi.

Poi che lo si sia è altra faccenda.
 

patroclo

Utente di lunga data
Infatti mi sfugge la logica per la quale ci si debba chiedere la collocazione politica (immagino con parametri odierni) di una persona vissuta 500 anni orsono.
ma infatti è una cagata. Fosse stata una statua dedicata a cortes o a Pizarro, che effettivamente all'epoca hanno fatto un genocidio, potrei anche capire...
 

patroclo

Utente di lunga data
nel 1935 come nel 2020, in un luogo di tradizione islamica una dodicenne, se ha avuto il menarca, è una donna, non una bambina.

il monumento è legato al complesso della vita dell'uomo Montanelli. e sì, nel complesso sono più i pro che i contro.

altrimenti tiriamo via anche la statua di Lenin a Cavriago. che oltretutto con l'Italia c'entra na sega.
davvero c'è una statua di Lenin?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Ci ho pensato sù. Col cavolo che questa è una faccenda che passa in fretta, passerà quando passerà l’ ideologia che la sostenta.

La stessa che (non da noi ancora, grazie al cielo) cassa Dante Alighieri perché mette Maometto all’ inferno o Shakespeare per il suo presunto razzismo antiebraico nel “Mercante di Venezia”.
Che elimina un corso sul rinascimento italiano in una celebre università USA, perché frutto del pensiero, bianco, occidentale, imperialista (parole testuali). – Il rinascimento, capisci?
O quella esperta americana di cose italiane che si chiedeva su una autorevole testata USA cosa aspettassero gli italiani ad abbattere il quartiere dell’ EUR, concepito durante il ventennio (Credo che Piacentini si sia rivoltato nella tomba).

Del resto è ben rappresentata, politicamente, come ideologia, con una ex presidente della camera che si inginocchia insieme ad un gruppo di dementi per Floyd, quando qualcuno di loro critica aspramente quelli che si inginocchiano in chiesa. Guai criticare però quelli che sul tappeto alzano il culo, se poi picchiano la moglie è più accettabile, non appartiene forse alla loro cultura minoritaria e debole di fronte alla rapacità degli uomini bianchi, farlo?

La rapacità dei bianchi che hanno conquistato con il ferro ed il fuoco le Americhe, ( drammaticamente vero) a scapito dei buoni selvaggi che le abitavano e che si scannavano allegramente tra di loro strappandosi il cuore a coltellate (altrettanto vero).

Almeno la questione delle memorie storiche avesse una utilità pratica, dico, che non sia quella di attizzare lo scontro politico e non fosse controproducente. Nemmeno la lezione di Giuseppe Tommasi da Lampedusa a qualcuno risulta chiara, -Che tutto cambi, perché nulla cambi-. Chiamare -non vedente- un cieco non lo guarisce, ma ci fa sentire sicuramente più buoni e rispettosi.

Poi che lo si sia è altra faccenda.
Però se metti insieme tutto, cose vere e mica tanto, moti di piazza e leggi, dichiarazioni del primo che passa e di intellettuali, non è ci si capisce tanto.
Il fatto che esista il razzismo non può essere negato. È difficile trovare un accordo su come si possono cambiare le cose. Quando si chiede un cambiamento lo si fa in tanti modi e non sempre educati. Ma perché mai dovrebbe essere educato chi si ribella?
Nel 1967 uscì il film Indovina chi viene a cena? Per i pochi che possano non averlo visto, racconta delle resistenze delle famiglie dei fidanzati di accettare un matrimonio tra una ragazza bianca è un uomo nero.
Uno dei personaggi a un certo punto più o meno dice “dovranno sopportare l’ostilità di tanta gente. E questa ostilità non ci sarà più forse tra cinquant’anni o cento”
Sono passati più di cinquant’anni. Mi pare che ci siano stati dei cambiamenti, ma non tanti, e chi subisce ancora il razzismo mi pare abbia avuto molta pazienza.
Mio padre che era molto saggio notava che era facile sentirsi bravi e antirazzisti perché il nero del film era bellissimo e il personaggio era un medico ricercatore di fama mondiale. Infatti per i neri che hanno potuto raggiungere una posizione sociale elevata problemi non ce ne sono. I soldi creano subito rispetto.
Ma per chi non riesce è diverso.
Certamente esiste una ideologia in America, e temo tra alcuni qui, che sostiene che i disoccupati siano degli scansafatiche e che quindi chi non raggiunge un buon livello sociale è perché non se l’è meritato.
Ma davvero vogliamo sostenere anche noi questo, non credo, spero di no.
Quindi certe manifestazioni eccessive o incongrue o semplicemente ignoranti o altre provocatorie potremmo, anche queste, collocarle in un contesto storico?
 

spleen

utente ?
Però se metti insieme tutto, cose vere e mica tanto, moti di piazza e leggi, dichiarazioni del primo che passa e di intellettuali, non è ci si capisce tanto.
Il fatto che esista il razzismo non può essere negato. È difficile trovare un accordo su come si possono cambiare le cose. Quando si chiede un cambiamento lo si fa in tanti modi e non sempre educati. Ma perché mai dovrebbe essere educato chi si ribella?
Nel 1967 uscì il film Indovina chi viene a cena? Per i pochi che possano non averlo visto, racconta delle resistenze delle famiglie dei fidanzati di accettare un matrimonio tra una ragazza bianca è un uomo nero.
Uno dei personaggi a un certo punto più o meno dice “dovranno sopportare l’ostilità di tanta gente. E questa ostilità non ci sarà più forse tra cinquant’anni o cento”
Sono passati più di cinquant’anni. Mi pare che ci siano stati dei cambiamenti, ma non tanti, e chi subisce ancora il razzismo mi pare abbia avuto molta pazienza.
Mio padre che era molto saggio notava che era facile sentirsi bravi e antirazzisti perché il nero del film era bellissimo e il personaggio era un medico ricercatore di fama mondiale. Infatti per i neri che hanno potuto raggiungere una posizione sociale elevata problemi non ce ne sono. I soldi creano subito rispetto.
Ma per chi non riesce è diverso.
Certamente esiste una ideologia in America, e temo tra alcuni qui, che sostiene che i disoccupati siano degli scansafatiche e che quindi chi non raggiunge un buon livello sociale è perché non se l’è meritato.
Ma davvero vogliamo sostenere anche noi questo, non credo, spero di no.
Quindi certe manifestazioni eccessive o incongrue o semplicemente ignoranti o altre provocatorie potremmo, anche queste, collocarle in un contesto storico?
Quali?
Tu avrai sicuramente letto questo articolo, frutto della propaganda politica di pericolosi destrorsi come quelli di micromega........................................ (sto scherzando, casomai non si sia capito)
Questa è la forma ideologica che sostiene questi fenomeni, visto che vuoi chiarezza.
Comunque se qualcuno pensa di risolvere il problema del razzismo, che è reale, inginocchiandosi in parlamento o abattendo statue, auguri.
Ne riparliamo tra cinquant'anni, se ci saremo.
 
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