Da poco ho saputo che..

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Sole

Escluso
Perché (credevo di averlo scritto chiaramente) per altre considerazioni: posizione sociale, questioni di convenienza economica, difficoltà a riconoscere davanti a parenti e amici di essere stati traditi (io ho una conoscente che diceva di una tradita e picchiata che si era separata che "non aveva saputo tenersi il marito"! :eek:) paura della solitudine, incapacità di riconoscere un fallimento, un'idea di benessere e tranquillità per i figli, decide di restare nel matrimonio.
Avere nel letto tutti i giorni chi percepisci come chi ti ha accoltellato, dormire con il nemico (perché tale è percepito se non si è perdonato e quel che ha fatto mantenere insieme sono state le altre considerazioni) non può che creare rabbia forse più verso se stessi che verso il traditore e la rabbia, come la pressione, da qualche parte deve ben uscire.
La rabbia ha tanti modi di manifestarsi. E non tutti visibili. Non tutti eclatanti. Io diffido soprattutto di quelli meno eclatanti e più sotterranei.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La rabbia ha tanti modi di manifestarsi. E non tutti visibili. Non tutti eclatanti. Io diffido soprattutto di quelli meno eclatanti e più sotterranei.
A me dispiace per chi la indirizza verso se stesso.
Difficile che quella di altro tipo non sia visibile.
Potrei non aver capito.
 

Sole

Escluso
A me dispiace per chi la indirizza verso se stesso.
Difficile che quella di altro tipo non sia visibile.
Potrei non aver capito.
Mai avuto a che fare con persone apparentemente integerrime che però te la mettono in quel posto appena ne hanno l'occasione? Ecco, la rabbia velata di ipocrisia è la forma di rabbia più vomitevole, per me.

Sul resto non so che dirti. Io non sono nessuno per valutare chi indirizza su se stesso la sua rabbia. Penso che siamo tutti un po' arrabbiati, con qualcuno in particolare o col mondo, dipende. Ma non si può giudicare la quantità di rabbia o la sua disfunzionalità dal modo in cui la si manifesta. C'è chi si fa venire le ulcere in silenzio e chi ti scarica addosso un vaffanculo: qual è la rabbia più intensa, quella che fa più male?

Per me è tutto relativo, perché siamo tutti molto diversi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mai avuto a che fare con persone apparentemente integerrime che però te la mettono in quel posto appena ne hanno l'occasione? Ecco, la rabbia velata di ipocrisia è la forma di rabbia più vomitevole, per me.

Sul resto non so che dirti. Io non sono nessuno per valutare chi indirizza su se stesso la sua rabbia. Penso che siamo tutti un po' arrabbiati, con qualcuno in particolare o col mondo, dipende. Ma non si può giudicare la quantità di rabbia o la sua disfunzionalità dal modo in cui la si manifesta. C'è chi si fa venire le ulcere in silenzio e chi ti scarica addosso un vaffanculo: qual è la rabbia più intensa, quella che fa più male?

Per me è tutto relativo, perché siamo tutti molto diversi.
Boh quella non è rabbia è perfidia, per me, se poi nasce da esperienze tristi non lo so, non mi interessa. Ognuno quando si rende conto di far del male dovrebbe interrogarsi.
Io ho subito perfidie e penso che nascessero da cose tristi ma perfidie restano.

Con rabbia verso se stessi mi spaventa quella che porta alla depressione.

Un vaffa non tocca granché.
 

Sole

Escluso
Boh quella non è rabbia è perfidia, per me, se poi nasce da esperienze tristi non lo so, non mi interessa. Ognuno quando si rende conto di far del male dovrebbe interrogarsi.
Io ho subito perfidie e penso che nascessero da cose tristi ma perfidie restano.

Con rabbia verso se stessi mi spaventa quella che porta alla depressione.

Un vaffa non tocca granché.
Per me la perfidia nasce dalla rabbia. Dalla mancata rielaborazione obiettiva di esperienze negative. La rabbia lucida esiste eccome. Hai presente Michael Douglas nei panni del marito tradito nel remake del film di Hitchcock, Delitto perfetto? Vabbè, è un esempio un po' estremo, ma rende l'idea. Alcuni riescono a nascondere bene la rabbia, a manipolarla con lucidità per danneggiare intenzionalmente l'altro.

La rabbia verso se stessi e la depressione invece non possono nascere solo da un tradimento... c'è ben altro dietro secondo me.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
cioè ci sono due o tre litigi in corso tra vari utenti in piena atmosfera natalizia.
sotto l'albero tanti bei vaffanculo

è il primo natale che passo qui ... è una tradizione o quest'anno è la crisi che alimenta auguri fragorosi :carneval::singleeye:?
 

mic

Utente di lunga data
Perché (credevo di averlo scritto chiaramente) per altre considerazioni: posizione sociale, questioni di convenienza economica, difficoltà a riconoscere davanti a parenti e amici di essere stati traditi (io ho una conoscente che diceva di una tradita e picchiata che si era separata che "non aveva saputo tenersi il marito"! :eek:) paura della solitudine, incapacità di riconoscere un fallimento, un'idea di benessere e tranquillità per i figli, decide di restare nel matrimonio.
Avere nel letto tutti i giorni chi percepisci come chi ti ha accoltellato, dormire con il nemico (perché tale è percepito se non si è perdonato e quel che ha fatto mantenere insieme sono state le altre considerazioni) non può che creare rabbia forse più verso se stessi che verso il traditore e la rabbia, come la pressione, da qualche parte deve ben uscire.
Una rabbia che crei tu, e che tu puoi far scemare...
 

mic

Utente di lunga data
Sembra di no. Comunque oggi ho ricevuto il secondo rosso in un anno, e solo per avere approvato un post di Brunetta, ancora non capisco il motivo.
Io due da che sto qui. Ma ha importanza?
 

mic

Utente di lunga data
...o incanalare...in fondo nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma...
è come il mare, incontrollabile. La cosa migliore è calmarla, dico la mente ovviamente.
 

disincantata

Utente di lunga data
E' cresciuta troppo una pianta di mirto e non riesco a vedere La7. Non ci ho pensato oggi a tagliarla e copre la parabola. Quindi passo il tempo ascoltando Patti Pravo su rai2 e controllo i rossi e i verdi.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
è come il mare, incontrollabile. La cosa migliore è calmarla, dico la mente ovviamente.
Il mare non lo si controlla, ma lo si può assecondare, ascoltandolo, dosando le energie, i tempi, scegliendo le correnti, lasciandosi trasportare quando si è stanchi per nuotare...e anche la mente, che a volte sembra davvero il mare...mia idea, ovvio:)
 
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