Ciao sienne, ma credo k qlk avrei pur dovuto capire. Ora mi sento impotente.Ciao nicola,
no invece ...
perché non sei una persona sospettosa,
malpensante, sfiduciosa ...
sienne
Ciao sienne, ma credo k qlk avrei pur dovuto capire. Ora mi sento impotente.Ciao nicola,
no invece ...
perché non sei una persona sospettosa,
malpensante, sfiduciosa ...
sienne
Ciao sienne, ma credo k qlk avrei pur dovuto capire. Ora mi sento impotente.
Se ti puó aiutare ti dico questo: anche io sono una tradita e dopo la scoperta sono andata da uno psicologo.Ciao sienne, ma credo k qlk avrei pur dovuto capire. Ora mi sento impotente.
Dalla psicologa ci sono stato anche io...lei mi ha detto che ogni persona ha avuto un percorso di vita diverso e dunque valori diversi anche rispetto alla amicizia. Rispetto a lui io mi sento un gigante, lei invece la conosco da sempre e davvero non mi capacito come possa aver potuto tanto anche essendosene invaghita.Se ti puó aiutare ti dico questo: anche io sono una tradita e dopo la scoperta sono andata da uno psicologo.
Un giorno dissi le stesse cose che dici tu.
Lo psicologo mi rispose che sono una persona che da fiducia, che se crede in un rapporto si fida e difficilmente pensa male, indaga o vive male a causa di pensieri brutti.
Ha detto che il bello delle persone come me (te e molti altri) e' che sappiamo vivere le situazioni, sappiamo trarne il meglio, sappiamo soffrire e sappiamo uscirne piú forti di prima.
Chi pensa sempre male vive tutto male.
Noi abbiamo semplicemente scelto di vivere bene.
Se te ne fossi accorto subito, avresti sofferto meno?
Non addossarti colpe che non hai![]()
Lui dimenticalo. L'hai pesato, hai capito il suo valore, è ormai fuori dal giro. Pensare a lui sono energie buttate, che neanche merita.Dalla psicologa ci sono stato anche io...lei mi ha detto che ogni persona ha avuto un percorso di vita diverso e dunque valori diversi. Rispetto a lui io mi sento un gigante, lei invece la conosco da sempre e davvero non mi capacito come possa aver potuto tanto anche essendosene invaghita. Grazie
Subito avresti avuto gli stessi identici problemi che hai ora.Dalla psicologa ci sono stato anche io...lei mi ha detto che ogni persona ha avuto un percorso di vita diverso e dunque valori diversi anche rispetto alla amicizia. Rispetto a lui io mi sento un gigante, lei invece la conosco da sempre e davvero non mi capacito come possa aver potuto tanto anche essendosene invaghita.
Se me ne fossi accorto subito sicuramente non avrei sofferto meno, ma avrei fatto scelte diverse...
Sono sincero, dopo un suo primo periodo di chiusura a riccio verso me e alle domande che le ponevo, ora mi e' molto vicino, mi ascolta, mi parla e la sento vicina. Spero che i momenti in cui penso a loro siano sempre meno presenti anche se so che torneranno sempre...purtroppo.Lui dimenticalo. L'hai pesato, hai capito il suo valore, è ormai fuori dal giro. Pensare a lui sono energie buttate, che neanche merita.
Lei è umana, ha sbagliato. Tutti sbagliamo. Pesa lei. Io non conosco benissimo la tua storia, ma deve rendersi conto dell'errore e dovete uscirne insieme. È questa l'unica via per ricostruire. Si deve remare in due....
Se rema uno solo la barca continua a fare giri concentrici e non va da nessuna parte.
Ti dico la mia esperienza: no, non torneranno sempre.Sono sincero, dopo un suo primo periodo di chiusura a riccio verso me e alle domande che le ponevo, ora mi e' molto vicino, mi ascolta, mi parla e la sento vicina. Spero che i momenti in cui penso a loro siano sempre meno presenti anche se so che torneranno sempre...purtroppo.
Questo che hai scritto e' esattamente ciò che succede a me...quindi l hai lasciato.Ti dico la mia esperienza: no, non torneranno sempre.
A me tornava sempre in mente il fatto che il mio ex non capiva quanto mi avesse fatto soffrire.
Il fatto che la pensava cosï: tu supera che poi io ti renderó felice.
Questo è peggio. È continuare a pugnalare. Questo non si dimentica.
Si, l'ho lasciato. Per tutto un insieme di cose.Questo che hai scritto e' esattamente ciò che succede a me...quindi l hai lasciato.
Non è vero.Dalla psicologa ci sono stato anche io...lei mi ha detto che ogni persona ha avuto un percorso di vita diverso e dunque valori diversi anche rispetto alla amicizia. Rispetto a lui io mi sento un gigante, lei invece la conosco da sempre e davvero non mi capacito come possa aver potuto tanto anche essendosene invaghita.
Se me ne fossi accorto subito sicuramente non avrei sofferto meno, ma avrei fatto scelte diverse...
Vorrei innanzi tutto ringraziare coloro che mi ha accolto con simpatia. No, forse qui non si arriva per caso. In ogni caso è piacevole esserci.Rispondo anche a te poi tu lo farai a me.
Ti rispondo xché e ' lunga leggere tutta la storia.
Con loro non ci siamo + frequentati da allora x volere di mia moglie che diceva di sentirsi assillata (mah), la Merda l ho voluto incontrate io e lo avrei ammazzato...era tutto un tremolio, indifeso, un cagnolino. (...) Tu sei stato l "amico" di un 'amicizia? Mi sembra particolare k ti soffermi a lui come se volessi perdonarti qualcosa di cui ti sei forse pentito.
Scusami se i miei interventi sono cosi ristretti, ma sono col cellulare ed è complicato dilungarsi.Vorrei innanzi tutto ringraziare coloro che mi ha accolto con simpatia. No, forse qui non si arriva per caso. In ogni caso è piacevole esserci.
A Mic: il perché di un intervento? A dire la verità non saprei risponderti con precisione: uno interviene perché è colpito da alcune cose e vuole approfondire un tema, un momento di vita vissuta, un'esperienza.
Infine a Nicola. Che è cortesissimo, persona dall'animo gentile, come del resto avevo compreso leggendo molti dei suoi interventi. La sofferenza e il dolore possono far diventare belve istupidite e accecate oppure può far approfondire la sensibilità, come nel tuo caso. Infatti, al di là di qualche parola comprensibilissima, non avresti mai potuto far del male davvero al tuo rivale. La mia curiosità nasceva proprio dal sapere come ti eri comportato con lui: evidentemente qualche post mi è sfuggito e non avevo compreso la cosa. C'è un bellissimo racconto di A. Camus, La Caduta, nel quale il protagonista confessandosi, dichiara che non ha mai avuto rapporti con le mogli dei suoi amici... solo che spesso i suoi amici gli diventavano estranei e allora... L'amicizia è importante e sento la mancanza di un amico, questo spiega, forse, il mio desiderio di riprendere questo tema.
Bene, hai risposto alla domanda e me ne poni una a tua volta. Giunge inattesa ma la cortesia mi impone di rispondere, anche se avrei preferito un contesto diverso. Ora, senza aprire una discussione all'interno di questa già lunga discussione (centinaia di interventi!) e in sintesi: ho delle cose da perdonarmi? Si, molte. E alcune non riesco a perdonarmele. Ho la fortuna di non aver fatto soffrire nessuno ma, appunto, è solo fortuna e non un merito. Ho delle cose da perdonarmi verso degli amici? No. Anche qui, però, onestamente, solo per fortuna...
Grazie, Nicola, per aver accettato il dialogo.
Fighissimo, butto dentro il buttabile poi sprango tutto e do fuoco al locale.
che due enormi palle di natale questa manfrina degli uomini vittime della separazione.I figli sono oggi usati nei tradimenti solo dalle donne....tradite o traditrici. Evidentemente alla maggioranza le cose vanno bene così. Allora, se la casa è assegnata ai figli,durante i (pochi) WE assegnati ai padri, perchè non fanno le valigie le mamme? E' complicato? E per i poveri Cristi che finiscono alla mensa dei poveri per pagare il mantenimento, cornuti e mazziati, non è complicato?
1764, Dei delitti e delle pene, Cesare Beccaria: come al solito, in Italia siamo i primi a capire le cose e poi ce ne scordiamo.
Vero che si può scegliere in qualsiasi momento.Non è vero.
Puoi scegliere in qualsiasi momento.
Semplicemente avresti avuto più tempo, dopo la scelta, per dimenticare o perdonare.
Grazie Tullio.Vorrei innanzi tutto ringraziare coloro che mi ha accolto con simpatia. No, forse qui non si arriva per caso. In ogni caso è piacevole esserci.
A Mic: il perché di un intervento? A dire la verità non saprei risponderti con precisione: uno interviene perché è colpito da alcune cose e vuole approfondire un tema, un momento di vita vissuta, un'esperienza.
Infine a Nicola. Che è cortesissimo, persona dall'animo gentile, come del resto avevo compreso leggendo molti dei suoi interventi. La sofferenza e il dolore possono far diventare belve istupidite e accecate oppure può far approfondire la sensibilità, come nel tuo caso. Infatti, al di là di qualche parola comprensibilissima, non avresti mai potuto far del male davvero al tuo rivale. La mia curiosità nasceva proprio dal sapere come ti eri comportato con lui: evidentemente qualche post mi è sfuggito e non avevo compreso la cosa. C'è un bellissimo racconto di A. Camus, La Caduta, nel quale il protagonista confessandosi, dichiara che non ha mai avuto rapporti con le mogli dei suoi amici... solo che spesso i suoi amici gli diventavano estranei e allora... L'amicizia è importante e sento la mancanza di un amico, questo spiega, forse, il mio desiderio di riprendere questo tema.
Bene, hai risposto alla domanda e me ne poni una a tua volta. Giunge inattesa ma la cortesia mi impone di rispondere, anche se avrei preferito un contesto diverso. Ora, senza aprire una discussione all'interno di questa già lunga discussione (centinaia di interventi!) e in sintesi: ho delle cose da perdonarmi? Si, molte. E alcune non riesco a perdonarmele. Ho la fortuna di non aver fatto soffrire nessuno ma, appunto, è solo fortuna e non un merito. Ho delle cose da perdonarmi verso degli amici? No. Anche qui, però, onestamente, solo per fortuna...
Grazie, Nicola, per aver accettato il dialogo.
Ciao nicola,
lo so, e mi dispiace tanto. così mi sono sentita io e molti altri ...
sorgono quei momenti con parole e gesti ... e all'improvviso la lettura è chiara.
guarda, oggi a distanza dico ... va bene così ... è quello che ci definisce pure alla fine,
vedere il nostro partner non con sospetto o strane idee ... ad ogni cosa ...
non darti nessuna colpa ... non ne hai.
guarda verso il futuro, perché è lì, che passerai la tua vita ...
sienne
Bravache due enormi palle di natale questa manfrina degli uomini vittime della separazione.
La separazione impoverisce, per ovvi motivi, i facenti parte della coppia.
Non è però che i giudici assegnino gli alimenti al padre perchè la donna è più simpatica, ma perchè purtroppo di solito la donna guadagna meno.
Per quanto riguarda il TEMPO da passare con i figli, è emblematico che si parli sempre dei WE: e il resto della settimana, sport ai quali accompagnarli e andarli a prendere,scuola idem, visite mediche, riunioni di genitori a scuola, compiti dagli amici, vestiti da comprare ecc... perchè, io mi domando, non ho mai sentito un uomo lamentarsi perchè non può assumersi lui parte di queste incombenze?
Ci sono padri che, lo so per certo, non sanno neppure dove sia la scuola dei loro figli o l'ambulatorio del pediatra.
Non sono molti, ma mediamente le cure parentali NON sono assunte in primis dal padre, questa è la verità.
Le madri le fanno eccome le valigie, appena i figli sono abbastanza grandi da potersela cavare... da soli. Cesare Beccaria inoltre mi pare dicesse altro.
:up:che due enormi palle di natale questa manfrina degli uomini vittime della separazione.
La separazione impoverisce, per ovvi motivi, i facenti parte della coppia.
Non è però che i giudici assegnino gli alimenti al padre perchè la donna è più simpatica, ma perchè purtroppo di solito la donna guadagna meno.
Per quanto riguarda il TEMPO da passare con i figli, è emblematico che si parli sempre dei WE: e il resto della settimana, sport ai quali accompagnarli e andarli a prendere,scuola idem, visite mediche, riunioni di genitori a scuola, compiti dagli amici, vestiti da comprare ecc... perchè, io mi domando, non ho mai sentito un uomo lamentarsi perchè non può assumersi lui parte di queste incombenze?
Ci sono padri che, lo so per certo, non sanno neppure dove sia la scuola dei loro figli o l'ambulatorio del pediatra.
Non sono molti, ma mediamente le cure parentali NON sono assunte in primis dal padre, questa è la verità.
Le madri le fanno eccome le valigie, appena i figli sono abbastanza grandi da potersela cavare... da soli. Cesare Beccaria inoltre mi pare dicesse altro.
che due enormi palle di natale questa manfrina degli uomini vittime della separazione.
La separazione impoverisce, per ovvi motivi, i facenti parte della coppia.
Non è però che i giudici assegnino gli alimenti al padre perchè la donna è più simpatica, ma perchè purtroppo di solito la donna guadagna meno.
Per quanto riguarda il TEMPO da passare con i figli, è emblematico che si parli sempre dei WE: e il resto della settimana, sport ai quali accompagnarli e andarli a prendere,scuola idem, visite mediche, riunioni di genitori a scuola, compiti dagli amici, vestiti da comprare ecc... perchè, io mi domando, non ho mai sentito un uomo lamentarsi perchè non può assumersi lui parte di queste incombenze?
Ci sono padri che, lo so per certo, non sanno neppure dove sia la scuola dei loro figli o l'ambulatorio del pediatra.
Non sono molti, ma mediamente le cure parentali NON sono assunte in primis dal padre, questa è la verità.
Le madri le fanno eccome le valigie, appena i figli sono abbastanza grandi da potersela cavare... da soli. Cesare Beccaria inoltre mi pare dicesse altro.