Nausicaa
sfdcef
qual'è la legge dello stato italiano in cui è citata la moglie e non il coniuge avente reddito inferiore? Sempre che abbiano un reddito inferiore, diversamente l'assegno è quello di mantenimento dei figli. Le donne che si fanno pagare dagli uomini sono un altro capitolo:singleeye:, secondo me.
E nessun astio.
Sono una donna che ha sempre lavorato. Quando abbiamo deciso di avere figli tutti a dirmi di lasciare il lavoro o chiedere il part-time. Tutti tranne un paio di persone: mio marito e mio nonno che, nato nel 1911, aveva ben presente cosa significava quando il padre andava via di casa e la madre restava sola con i figli: allora era la guerra, non la separazione.
Per quanto riguarda il rosso: io sono molto severa su questo, spiace.
Quando ho deciso di avere figli mi sono assunta due responsabilità: la prima, metterli al mondo; la seconda, il padre che ho scelto per loro.
Per questo, se lui cercasse di mettermi in difficoltà verso di loro anche solo economicamente, dovrei riconoscere di aver sbagliato io ad averlo scelto: tra due persone può finire male per una serie di motivi, ma se si cerca la rivalsa e la vendetta, specie quando si coinvolgono i figli, si dimostra solo d'essere delle brutte persone e dei genitori inadeguati. E se abbiamo sbagliato nel giudicare una persona non ci possiamo fare scudo di luoghi comuni.
Un giudice potrà darmi delle direttive minime di tutela del rapporto, ma sta a ME come persona avere cura che i miei figli debbano soffrire il meno possibile per una responsabilità che è MIA.
La realtà purtroppo è un'altra: con la separazione la famiglia si impoverisce perchè le entrate sono le stesse e le uscite maggiori, moooolto maggiori (parlo di famiglia per comprendere la coppia genitoriale e i figli) in un momento in cui il benessere economico sta mediamente diminuendo.
Ma invece di lamentare gli uomini del culo che hanno le donne a dover mandare avanti il 90% della baracca con il 70% delle entrate che c'erano prima, le donne del culo che hanno gli uomini a vivere da signorini 26 giorni al mese, e stare lì a pensare come far pagare all'altra parte l'ingiustizia che si subisce... un uomo ed una donna possono mettersi l'uno davanti all'altra e vedere di limitare i danni, secondo me.
Anche perchè il giudice interviene là dove i due genitori non hanno trovato un accordo, e se deve essere un giudice a dire a ME se devo comprare le scarpe a mio figlio o no e di cosa ha bisogno, sempre secondo me il problema non sta mica nella legge.
Ciao bella.
per quel che vale, quoto.