Danny ed il ponte della Ghisolfa

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

hammer

Utente di lunga data
lo stipendio dell'agente di polizia o del carabiniere è standard in tutta Italia. cambia il potere d'acquisto a seconda della città e spesso anche a seconda della zona della città. mi pare un concetto semplice. no?

quindi se 1250 al mese bastano a Spezia o a Parma o Pescara, ma non a Milano, il problema è tutto vostro
1250 euro al mese non bastano da nessuna parte.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
@Arcistufo ha detto Brunetta che tor bella monaca secondo la sua amica è carina. Tu che ne pensi.
Comunque Brunetta sei fastidiosa. Io non ho detto che i tuoi giovani vivono in posti di merda. Dico che non sapendo dove stanno comprando casa e i relativi costi, non si può capire se vivere in quelle zone con 1500 euro è fattibile o no, e la relativa qualtà di vita.
Allora cercherò di risponderti in modo serio.
Roma e Milano sono due realtà completamente diverse. Milano è piatta; Roma, invece, vive di dislivelli. Le case belle sono in collina, mentre i quartieri peggiori si trovano in basso. Il Gianicolo, ad esempio, confina con Donna Olimpia; sotto l’Aventino c’è Testaccio; e dietro via Cortina d’Ampezzo si apre lo sprofondo di Sant’Onofrio.
Se poi fai un giro tra Casilina e Prenestina, nelle borgate di Torre Angela o Torre Gaia, troverai una quantità impressionante di “Olgiatine” recintate, con guardiania all’ingresso e ville con piscina.
Da noi c'è sempre spazio per spostarsi. Loro escono dalla city e finiscono a Baranzate in due traverse.
Anche la gentrificazione, a Roma, funziona in modo diverso. Da noi non sono i trend sociali a trasformare i quartieri, ma i costruttori, che decidono in base ai finanziamenti delle banche. Basti pensare a cosa ha fatto Mezzaroma a Roma Est. Il Pigneto, fino a qualche anno fa, era un posto malfamato, finché non sono arrivati gli studenti e i fuori sede ad affittare camere a mille euro al posto letto.
Milano, invece, vive di marketing, mode e fuffa. È una città costruita più sull’immagine che sulla sostanza, abitata in gran parte da gente che viene da fuori e che cerca un indirizzo “da vetrina”, non una casa vera. Prendi un prato, costruisci City Life, e all’improvviso hai appartamenti da 15.000 euro al metro quadro solo perché lì vivono Fedez e la Ferragni — come se qualcuno sano di mente comprerebbe casa vicino a un rapper.
Anche il turismo segue logiche differenti. L’offerta culturale di Milano è legata al presente — eventi, fiere, settimane della moda e del design. A Roma, invece, i flussi turistici dipendono dal meteo: qui tutto ciò che c’è da vedere è fermo da duemila anni, e basta un giorno di sole per riempire la città.
e l'età c'entra un cazzo. A gennaio cambierò studio: mi trasferirò da Prati all’Eur. Mi scoccia, lo ammetto, ma non posso permettermi di lasciare inutilizzato un appartamento di duecento metri quadri, a mezzo chilometro dal Vaticano. Dopo una riunione di famiglia, abbiamo deciso di trasformarlo in un B&B e le proiezioni mi danno 1200 euro al giorno di incasso.
A mia figlia ho preso casa a Casal Palocco perchè ormai se un posto e turistizzabile e ben collegato, non te lo fanno comprare. Indipentemente dall'età. Pure io non guadagno esattamente 2 euro al mese, ma non ha proprio senso andare in un quartiere demmerda. Molto meglio fuori Roma
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Molti turisti sono sorpresi di non vedere per le strade di Catania sparatorie tra mafiosi, rapine e rapimenti ad ogni angolo delle strade e mucchi di cadaveri ovunque. :)
Tra l'altro la vita notturna di Catania è 10 volte meglio di quella di Milano. Molta più fregna e molta meno cocaina.
 

Nicky

Utente di lunga data
È imprescindibile trasferisi lì solo per carriera e soldi ?
Direi proprio di no, ma non mi è chiaro da dove nasca l'idea che qui propugnamo l'idea che vivere a Milano sia imprescindibile. Io credo sia un racconto da social media, che mostra i milanesi tutti a fare colazioni da venti euro.
Quello che si dovrebbe capire, però, è che i problemi che si vedono qui sono problemi che anticipano quelli del resto di Italia. Se qui non ci verrà più nessuno, una minoranza potrà restare nelle città di origine, dove, ovviamente, i prezzi degli immobili saliranno, e molti altri all'estero, con un danno per tutta Italia.
 

hammer

Utente di lunga data
dipende, se hai 19 anni e l'alloggio, bastano. secondo te, per vivere ad Augusta, per un ragazzo ventenne, bastano?
Se hai l'alloggio si, naturalmente.
Ma non tutti hanno l'alloggio.
1250 euro non sono assolutamente sufficienti.
Se non mettiamo mano in modo serio ad aumentare le retribuzioni non ne usciamo.
Occorre che le persone siano messe in grado di mettere su famiglia e pensare al futuro senza stress.
Ci lamentiamo del "deserto demografico" e non facciamo un cazzo per risolvere il problema.
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Direi proprio di no, ma non mi è chiaro da dove nasca l'idea che qui propugnamo l'idea che vivere a Milano sia imprescindibile. Io credo sia un racconto da social media, che mostra i milanesi tutti a fare colazioni da venti euro.
Quello che si dovrebbe capire, però, è che i problemi che si vedono qui sono problemi che anticipano quelli del resto di Italia. Se qui non ci verrà più nessuno, una minoranza potrà restare nelle città di origine, dove, ovviamente, i prezzi degli immobili saliranno, e molti altri all'estero, con un danno per tutta Italia.
quello che succede a Milano non conta, non ha mai contato e non conterà un cazzo. ve lo fanno credere, solo grazie a gente come Silvio buonanima che ne ha fatto il centro mediatico nazionale che quello che succede a Milano conti.

è molto più grave per l'Italia quello che è successo e sta succedendo a Torino, dato che per 80 anni almeno abbiamo piegato la nostra politica industriale alle esigenze di un clan di montanari francofili prima e di ebrei aschenaziti poi, che ha portato il malloppo in Olanda. i film di Renato Pozzetto oggi non sarebbero nemmeno pensabili
 

Martina Bianchi

Hallowed be thy name
Allora cercherò di risponderti in modo serio.
Roma e Milano sono due realtà completamente diverse. Milano è piatta; Roma, invece, vive di dislivelli. Le case belle sono in collina, mentre i quartieri peggiori si trovano in basso. Il Gianicolo, ad esempio, confina con Donna Olimpia; sotto l’Aventino c’è Testaccio; e dietro via Cortina d’Ampezzo si apre lo sprofondo di Sant’Onofrio.
Se poi fai un giro tra Casilina e Prenestina, nelle borgate di Torre Angela o Torre Gaia, troverai una quantità impressionante di “Olgiatine” recintate, con guardiania all’ingresso e ville con piscina.
Da noi c'è sempre spazio per spostarsi. Loro escono dalla city e finiscono a Baranzate in due traverse.
Anche la gentrificazione, a Roma, funziona in modo diverso. Da noi non sono i trend sociali a trasformare i quartieri, ma i costruttori, che decidono in base ai finanziamenti delle banche. Basti pensare a cosa ha fatto Mezzaroma a Roma Est. Il Pigneto, fino a qualche anno fa, era un posto malfamato, finché non sono arrivati gli studenti e i fuori sede ad affittare camere a mille euro al posto letto.
Milano, invece, vive di marketing, mode e fuffa. È una città costruita più sull’immagine che sulla sostanza, abitata in gran parte da gente che viene da fuori e che cerca un indirizzo “da vetrina”, non una casa vera. Prendi un prato, costruisci City Life, e all’improvviso hai appartamenti da 15.000 euro al metro quadro solo perché lì vivono Fedez e la Ferragni — come se qualcuno sano di mente comprerebbe casa vicino a un rapper.
Anche il turismo segue logiche differenti. L’offerta culturale di Milano è legata al presente — eventi, fiere, settimane della moda e del design. A Roma, invece, i flussi turistici dipendono dal meteo: qui tutto ciò che c’è da vedere è fermo da duemila anni, e basta un giorno di sole per riempire la città.
e l'età c'entra un cazzo. A gennaio cambierò studio: mi trasferirò da Prati all’Eur. Mi scoccia, lo ammetto, ma non posso permettermi di lasciare inutilizzato un appartamento di duecento metri quadri, a mezzo chilometro dal Vaticano. Dopo una riunione di famiglia, abbiamo deciso di trasformarlo in un B&B e le proiezioni mi danno 1200 euro al giorno di incasso.
A mia figlia ho preso casa a Casal Palocco perchè ormai se un posto e turistizzabile e ben collegato, non te lo fanno comprare. Indipentemente dall'età. Pure io non guadagno esattamente 2 euro al mese, ma non ha proprio senso andare in un quartiere demmerda. Molto meglio fuori Roma
Che a torre angela ci siano delle ville ho visto, ma non mi è ancora capitato di vedere case con piscine e guardiano onestamente. Dovrei guardare meglio.🫢 Comunque io non parlo di ricchi ma di gente comune con stipendi nella media. E in merito posso dirti che su via di Tor vergata, pur essendo palesemente un quartiere universitario ormai da diversi anni, hanno costruito il marciapiede 1-2 anni fa.
 

hammer

Utente di lunga data
Tra l'altro la vita notturna di Catania è 10 volte meglio di quella di Milano. Molta più fregna e molta meno cocaina.
Non ho voluto dirlo per non umiliare nessuno.
Stamani in via Etnea, sedute ai tavoli, c'erano intere tavolate di splendide vichinghe in gruppo, ma da sole, che mi han fatto ricordare i vecchi tempi.
Mia moglie, a braccetto, ha accelerato il passo. :rolleyes:
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
Se hai l'alloggio si, naturalmente.
Ma non tutti hanno l'alloggio.
1250 euro non sono assolutamente sufficienti.
Se non mettiamo mano in modo serio ad aumentare le retribuzioni non ne usciamo.
Occorre che le persone siano messe in grado di mettere su famiglia e pensare al futuro senza stress.
Ci lamentiamo del "deserto demografico" e non facciamo un cazzo per risolvere il problema.
torno a ripetere che 1250 sono gli stipendi del ragazzino appena uscito dalla scuola allievi. se ci metti alloggio e mensa, ci campi. chiaro che col progresso della carriera, si alzano gli stipendi. aggiungiamo gli straordinari, visto che in media gli organici sono sotto del 30%. lo stesso ministero dell'Interno dice -12mila circa rispetto alla pianta organica prevista e sono stime edulcorate.

in termini assoluti, se parliamo anche del rischio professionale che corrono, forse nessuno stipendio sarebbe mai abbastanza

però io li vedo qui da me. sopratutto per la Marina. come passano in SPE, sono tutti che cercano casa. e gli affitti sono ancora abbordabili. ovvio che nei centri maggiori, cambia la faccenda. pure da te, stare a Catania o Enna non sarà la stessa cosa
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Direi proprio di no, ma non mi è chiaro da dove nasca l'idea che qui propugnamo l'idea che vivere a Milano sia imprescindibile. Io credo sia un racconto da social media, che mostra i milanesi tutti a fare colazioni da venti euro.
Quello che si dovrebbe capire, però, è che i problemi che si vedono qui sono problemi che anticipano quelli del resto di Italia. Se qui non ci verrà più nessuno, una minoranza potrà restare nelle città di origine, dove, ovviamente, i prezzi degli immobili saliranno, e molti altri all'estero, con un danno per tutta Italia.
Milano è imprescindibile per alcuni mercati.
Se lavori in ambiti come le startup, la moda o la comunicazione, non puoi sottrarti al network milanese: i contatti si costruiscono solo lì, partecipando a quella vita sociale artificiosa e patinata che è tipica della città.

E te lo dice uno a cui il modo di rapportarsi dei “fuffaguru” milanesi — quadrati, inamidati, da commedia — fa girare i coglioni in un modo secondo solo al prete pedofilo.

Ma c’è un discorso più profondo dietro.
Milano è l’unico posto in Italia dove i sogni si avverano, se sogni abbastanza forte.
L’economia italiana ha un pregio e un difetto che la rendono unica al mondo: è interamente transgenerazionale. Da noi si ragiona per famiglie. È quasi impossibile, in qualunque altro contesto, sfondare da soli senza poter contare su ciò che è stato costruito da chi è venuto prima di te.

Tranne pochissime eccezioni, se sei un figlio di nessuno e vuoi davvero emergere, Milano è quel luogo dove l’humus della socialità e della quotidianità ti permette, se hai un progetto valido, di portarlo avanti, trovare sostegno, chiudere accordi, ottenere capitali.
Forse perché la città è fatta di persone tendenzialmente sole e interamente concentrate sul business.

Non esiste freelance — di qualunque settore — che, passando per Milano, non veda raddoppiare il proprio fatturato. A meno che non sia proprio un coglione fatto e finito.

Per me questa cosa ha un peso enorme.
Io sono uno che si è fatto da solo.
Frequento persone che si sono fatte da sole.
E ho passato la vita a masticare e sputare gente nata meglio di me, ma che ha sprecato tutto perché cresciuta nella bambagia.
Ecco perché a Milano ci sto, sì, ma non più di tre giorni al mese. :LOL:
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Quello che sta accadendo a Milano e nell’hinterland è davvero singolare.
@Pincopallino accennava a stipendi di circa 1.500 euro al mese, in un contesto urbano dove il costo della vita ormai si avvicina a quello di Londra.
Un amico, tempo fa, mi raccontava (non so quanto sia vero) che a Milano la frutta si compra addirittura pezzo per pezzo, non al chilo.
Se fossi complottista, penserei che ci sia in corso un piano per sostituire la popolazione.
nell‘azienda in cui lavoro io, nel 2024 cercavamo un addetto al controllo di gestione, laureato in economia, con esperienza almeno quinquennale, inglese fluente.
offerta economica 25.000 euro lordi l’anno.
hanno fatto 13 colloqui con 13 persone.
lo stanno ancora cercando e siamo a fine 25.
 
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