ologramma
Utente di lunga data
figurati a me e signora , dicono che ora nei centri anziani ci si deve vaccinare la regione lazio lo ha detto poi mi informo meglio.non mi stupirebbe
obbligatorio per noi
Ovviamente
figurati a me e signora , dicono che ora nei centri anziani ci si deve vaccinare la regione lazio lo ha detto poi mi informo meglio.non mi stupirebbe
obbligatorio per noi
Ovviamente
ma casso, ostia, figa, puttana di merda ...L'ENDOTELIO DEI VASI...ma vi rendete conto come cazzo parlate!?!?!?!?!?!
smettetela di guardare tv, conferenze stampa, facebook, twitter, ecc,ecc,... e lo dico per la vostra salute mentale
scusa Danny se ho preso un tuo post come riferimento, è il primo che mi è capitato
Al limite in un ambiente domestico parli di pulizia e sanificazione.Una mascherina è sterile, se ben aperta e non è detto, al primo utilizzo e in modo discendente per le sue 8 ore di vita.
Poi dovrebbe essere semplicemente buttata.
Noi ne usiamo una per 16/24 ore.
E poi buttiamo. Non hanno più azione oltre quel tempo. Se non estetica e illusoria.
Non avrebbe senso indossarla e meglio farne a meno, visto che ti impesti invece di proteggerti.
Non sono bagnate. E' il principio di appenderle in un contenitore chiuso con solo vapori.
Parlo di igienizzazione.
Non sterilizzazione. (che non è semplicemente possibile in un contesto domestico e come i fatti dimostrano neppure in ambiente sanitario).
Meglio non confondere questi due termini, non pensi?
Ne girassero a sufficienza, e non ne girano a sufficienza, la butterei ogni volta e amen.
Ma le condizioni non lo permettono (nel senso che non ci sono sufficienti mascherine per il pubblico.) quindi, come al solito, riduzione del rischio e del danno.
Noi siamo fortunati. Abbiamo le mascherine in maniera costante anche se non sufficiente all'usa e getta.
Ma va già bene, stando a quel che sento in giro.
Infatti parlo di igienizzazione e non sanificazione (anche per evitare confusioni con sanitizzazione).Al limite in un ambiente domestico parli di pulizia e sanificazione.
Oltre io non so quanto sia possibile andare.
Sì, infatti per questo ho ambizioni limitate nella gestione sia dei DPI che della vita quotidiana.Infatti parlo di igienizzazione e non sanificazione (anche per evitare confusioni con sanitizzazione).
Già parlare di sanificazione mi sembra esagerato per quel che si può fare a casa.
Mi fermo all'igiene. (non a caso per quanto riguarda le mascherine, sommo il fattore tempo che passa).
Se ne parla da giorni pure qui.![]()
Coronavirus: più di polmonite, è infiammazione vascolare sistemica
Il COVID-19 è molto più di una polmonite. Secondo uno studio di ricercatori zurighesi, si tratta di un’infiammazione vascolare sistemica. Questo spiegherebbe perché la malattia provochi così tanti problemi cardiovascolari e insufficienze agli organi vitali. I primi pazienti presentavano...www.swissinfo.ch
Questa è una ricerca condotta a Zurigo, tanto per capire di cosa stavo parlando. Sulle testate in Svizzera se ne parla da giorni.
E conferma le stesse informazioni raccolte in Italia dalle autopsie.
Ne parlano di questo tutte le nostre testate, non vi linko tutti gli articoli.
La zia di mia moglie in una RSA è appena morta con sintomi simili a quelli descritti.
Non le è stato fatto il tampone.
@Nocciola ti garantisco che mio marito non c'entra.Fate benissimo a prenderla a ridere meglio che pensare di gettarlo dal balcone. Ma anche io ormai sento cose che mi fanno piegare in due dal ridere
Ora sentivo che nei locali ci sarà il distanziamento anche tra chi è allo stesso tavolo. Vado a cena con persone con cui vivo e devo stare distanziata?
Niente aria condizionata. Fate prima a dire che devono chiudere
Chi va in un ristorante o hotel senza aria condizionata ?
Lavoro in un palazzo di 8 piani con finestre sigillate. Impossibile resistere senza aria condizionata e comunque anche riaprendo le finestre è un palazzo troppo grande. Moriremmo dentro
Ora come si fa a non arrivarci?
Appunto ridiamoci su
E pensa che è un mese che pensano a come riaprire e dopo un mese le soluzioni sono queste. Fare fallire tutti e stop
Io vivo in provincia da sempre. Non è campagna. La scelta è stata obbligata, non avevo le possibilità economiche per acquistare un appartamento in una zona di Milano che mi piacesse
Spero ancora nel Superenalotto che però non gioco![]()
Sono piuttosto d'accordo.Sì, infatti per questo ho ambizioni limitate nella gestione sia dei DPI che della vita quotidiana.
Una normale igiene non ha mai risparmiato nessuno da un virus gastrointestinale o da un'influenza.
Quello che ti risparmia, oltre alla capacità difensiva del tuo sistema immunitario, è la distanza dalle persone infette.
Stare a casa, vedere poche, limitate persone, lavorare da soli negli uffici, non prendere mezzi pubblici, non andare in luoghi chiusi affollati, fosse anche una festa a casa di un amico.
O stare a contatto non ravvicinato con le persone per un periodo limitato, come al supermercato.
Io non la reggo. 200 m con la mascherina e altro che corona virus, ho bisogno di ossigeno@Nocciola ti garantisco che mio marito non c'entra.
Lui fa prima al ristorante non ci va proprio.
Quando arriverà l'estate saremo tutti a casa, non per il virus ma per complicazioni da precauzioni da virus.
Oggi faceva caldo, con la mascherina mi mancava l'aria.
Ricordo di averne parlato con mia moglie tempo fa.Se ne parla da giorni pure qui.
Sommessamente.
Dall'inizio di aprile, come minimo, io trovo informazioni riguardo l'azione sul sistema tutto (come è ovvio, fra l'altro, visto che pure il nostro organismo è un sistema complesso e interconnesso. Non è che se mi rompo un polso ho conseguenze solo al polso. )![]()
Ma non ce la faremo.@Nocciola ti garantisco che mio marito non c'entra.
Lui fa prima al ristorante non ci va proprio.
Quando arriverà l'estate saremo tutti a casa, non per il virus ma per complicazioni da precauzioni da virus.
Oggi faceva caldo, con la mascherina mi mancava l'aria.
Ricordo di averne parlato con mia moglie tempo fa.
Poiché era un periodo di intensa attività clickbait da parte di qualsiasi testata online, ed era difficile distinguere le cazzate pubblicate anche sulle testate cartacee dalle favolette create per i social, mia moglie (CTF) aveva risposto che poteva anche essere la conseguenza dell'uso degli antivirali.
Ora le ricerche penso siano approdate a conclusioni più attendibili. In effetti l'uso di anticoagulanti è abbastanza diffuso.
Io credo che l'attuale situazione non sia paragonabile a quella di due mesi fa.
La botta l'abbiamo avuta perché il virus si è diffuso negli ambienti ospedalieri, negli ambulatori, nelle RSA, dove i vettori erano medici e infermieri con dispositivi inadeguati.
Magari è partita dalla fiera di Rimini, chi lo sa.. La ditta di Wuhan che esponeva produce bastoncini di legno per gelati. Mattia, il paziente 1, lavora per la Unilever che produce gelati con lo stecco. Sui quotidiani all'epoca ero scritto che per lavoro era andato a Rimini.
Un contatto di lavoro, o il contagio partito dalla toilette usata da migliaia di persone... E insieme a lui, altri, qualcuno di Crema, di Bergamo, del Veneto...
Qualcuno di loro che si reca in ospedale, contagia l'ambiente, il personale, creando un ambiente dove il virus passa da un individuo all'altro senza problemi.
Oggi sarebbe più difficile.
Gli ospedali... Una mia conoscente sta facendo la chemioterapia all'Humanitas.
È il miglior periodo per farla. L'ospedale è sotto controllo nella maniera più assoluta.
Quando hanno operato mia moglie tre mesi fa sembrava il Forum di Assago per un concerto.
La natura del virus è competenza dei ricercatori.Ho anche io le mie fonti![]()
E, per quanto anche oggi tutto debba a mio parere esser preso con le pinze, niente è definitivo anzi...siamo solo all'inizio proprio per il casino in cui ci si trova quando esplode una situazione nuova e non voluta e negata (come lo è stata questa a tutti i livelli dall'alto al basso senza differenze) già allora, quando se ne parlava, un coinvolgimento più ampio era ipotesi verosimile.
Anche solo partendo dall'assunto che il nostro organismo è un unicum.
Era verosimile pensare già allora che l'impatto fosse focalizzato ma non esclusivo.
E chi ci era dentro, dentro davvero ad operare intendo, lo vedeva che c'erano cose che non tornavano completamente.
Poi, la scienza ha bisogno di tempo e prove per poter parlare. (la ripartenza delle autopsie aveva dato il la ad un ampliamento più contestualizzato della visione).
Giustamente.
Per certo, da donna della strada, suonava parecchio strano che da un lato si declamasse quanto il virus fosse sconosciuto ed al contempo se ne conoscesse con tanta sicurezza l'azione da poter affermare che "solo e solo quell'organo è coinvolto".
Non conoscenza del quadro e sicurezza della descrizione del quadro clinico...
Una efficienza di questo tipo, è innovativa.
Compreso il ventaglio sintomatologico.
E' un virus interessante.
E' veramente affascinante a guardarla da questo punto di vista.
Io almeno ne sono molto affascinata.
Quanto al resto...mah.
Vedremo.
Il grassetto, alla luce dei fatti, mi spaventa ben di più del regale virusLa natura del virus è competenza dei ricercatori.
A noi interessa tutto sommato conoscere quelle 4 cose che capiamo con una cultura liceale e che riguardano la sintomatologia, le conseguenze e le modalità di diffusione, in maniera da usare le precauzioni necessarie. Questo è il solo fine di questo discorrere. Poi uno può liberamente scegliere di murarsi in casa per due anni o di organizzare un'orgia in un monolocale il 5 maggio e non ascoltare nessuno perché ha già una sua visione.
Io non ne ho una: mi adeguo nel tempo.
Come abbiamo imparato con l'Aids, per dire, con cui conviviamo da una vita.
Questo virus è purtroppo è più limitante per la nostra vita perché si diffonde per via aerea e per contatto, non attraverso i fluidi corporei, ma la buona notizia è che in alcuni pazienti gli anticorpi funzionano da barriera per nuovi contagi, quindi c'è chi ne diventa immune e si potrà avere probabilmente un vaccino prima o poi.
Abbiamo vissuto due mesi di totale lockdown come pochi paesi al mondo (Cina e Francia), ora possiamo pensare a impostare misure come in altri paesi, con un lockdown che riguardi solo gli spazi di aggregazione.
Dovrebbero bastare per evitare focolai troppo grandi per essere gestibili.
Certo, ci vuole senso di responsabilità da parte di tutti ed elasticità.
Impensabile qualsiasi attività che concentri più persone provenienti da parti diverse nello stesso ambiente chiuso.
Purtroppo questo avrà un impatto forte sull'economia.
Inevitabile.
Al termine ci sarà un impoverimento molto diffuso di tanti di noi.
Senza soluzione, in qualsiasi caso.
Ipa, di annientare il virus non se ne parla per oraIl grassetto, alla luce dei fatti, mi spaventa ben di più del regale virus
Non c'è soluzione, concordo con te.
C'è adattamento.
O morte (fisica o metaforica, o entrambe).
E' evoluzione
A me il distanziamento piace. (e non mi ha cambiato più di tanto i sistemi).
Prima ero selettiva. Ora lo son di più.
Ma non è il virus in sè.
Il virus è però una buona occasione per facilitare scelte e posizioni.
Seeeeee, ceeeerto.ma casso, ostia, figa, puttana di merda ..
scusa Danny se ho preso un tuo post come riferimento, è il primo che mi è capitato
solo perchè ipa è una bella figa....Seeeeee, ceeeerto.
Il primo. Come no. Sei sempre il solito.
Stamani in TV un medico diceva che in Lombardia ,in questo periodo rispetto all'anno scorso, sono aumentati del 40% gli infarti (potrebbe essere dovuto alla coagulazione per il virus) che lui giustificava con la mancata prevenzione e il minor accesso agli ospedali ,per evidenti problematiche connesse al CV.Nella mia fascia di età non si fanno più visite, controlli, niente. Mica c'è solo il Covid.
Concordo con te.La natura del virus è competenza dei ricercatori.
A noi interessa tutto sommato conoscere quelle 4 cose che capiamo con una cultura liceale e che riguardano la sintomatologia, le conseguenze e le modalità di diffusione, in maniera da usare le precauzioni necessarie. Questo è il solo fine di questo discorrere. Poi uno può liberamente scegliere di murarsi in casa per due anni o di organizzare un'orgia in un monolocale il 5 maggio e non ascoltare nessuno perché ha già una sua visione.
Io non ne ho una: mi adeguo nel tempo.
Come abbiamo imparato con l'Aids, per dire, con cui conviviamo da una vita.
Questo virus è purtroppo è più limitante per la nostra vita perché si diffonde per via aerea e per contatto, non attraverso i fluidi corporei, ma la buona notizia è che in alcuni pazienti gli anticorpi funzionano da barriera per nuovi contagi, quindi c'è chi ne diventa immune e si potrà avere probabilmente un vaccino prima o poi.
Abbiamo vissuto due mesi di totale lockdown come pochi paesi al mondo (Cina e Francia), ora possiamo pensare a impostare misure come in altri paesi, con un lockdown che riguardi solo gli spazi di aggregazione.
Dovrebbero bastare per evitare focolai troppo grandi per essere gestibili.
Certo, ci vuole senso di responsabilità da parte di tutti ed elasticità.
Impensabile qualsiasi attività che concentri più persone provenienti da parti diverse nello stesso ambiente chiuso.
Scordiamoci aperitivi, feste, spettacoli, concerti, palestre, teatri, spiagge affollate, treni stipati, fiere, congressi etc.
Purtroppo questo avrà un impatto forte sull'economia.
Inevitabile.
Al termine ci sarà un impoverimento molto diffuso di tanti di noi.
Senza soluzione, in qualsiasi caso.