Ma nessuno nega il fenomeno, come non nego gli omicidi per mafia, per rapina, per razzismo e via discorrendo. Ah, peraltro non nego neanche gli infanticidi, considerando che si chiamano così perchè coinvolgono minori particolarmente piccoli. Il punto è che a) il femminicidio non è un "fenomeno", come se la società si fosse improvvisamente abbrutita e le donne non fossero
mai morte anch'esse in maniera violenta come gli uomini e b) voi fate parte del genere umano, non vi distinguete in modo
particolare. Affatto. Se si uccidono donne, state tranquille che c'è un numero di morti maschile enne volte superiore, per qualsivoglia ragione, ma distinguere tra tragedie e tragedie in base al sesso coniando pure un termine all'uopo è di una pochezza di pensiero disarmante e frutto, peraltro,di retroterra idelogico da cottolengo.
Ok.
Ma invece di pensare che si distinguono le tragedie in base al sesso, pensa che si distinguono le tragedia in base ai motivi che stanno dietro.
Se i motivi che spingono a ficcare neonati in lavatrice sono, per esempio, le depressioni post partum, cerchiamo di rendere più facile accedere ad aiuti dopo il parto.
Se il motivo che fa morire ammazzati tanti uomini al sud è la mafia, magari con misure mirate contro la mafia (ok ti prego ho capito che sono utopica, ma tanto dovresti aver capito il meccanismo)
Se tra le tante tragedie ce n'è una in particolare che ha meccanismi comuni e riconoscibili: sesso femminile la vittima, in relazione sentimentale con l'omicida, prima ci sono minacce, stalker o violenze domestiche, etc etc.... magari qualche misura ad hoc?
A sto punto chiamalo Frangipane invece che femminicidio, a me va bene.
Distinguere le cose non è per collezionarle in modo morboso, ma per identificare soluzioni -o tamponi-
Tipo insegnare agli agenti a riconoscere che dietro un certo percorso raccontato da una donna ci può essere qualcosa di serio, in modo che non vengano fuori dicendo "ma fate pace suvvia con un piatto di pasta"?
Non chiamarlo fenomeno.
Chiamiamolo... un tipo di omicidio che ricorre attualmente in italia in un cento-duecento casi l'anno, in cui la vittima è femmina, legata sentimentalmente etc etc.
Non penso che ci sia un virus dilagante che porterà i maschi ad ammazzare tutte le donne, in un "femminicidio" globale.
Forse in questo senso, sì, non è un "fenomeno", come lo era invece il pulcino Pio.
Però rappresenta una mentalità ormai minoritaria ma che sussiste e resiste. La donna e mia.