Non quoto nessuno e quoto tutti.
Questa è la migliore discussione da mesi.
Mi sembra di capire che ogni tradito nel tradimento vuole comunque sentirsi...il tradito.
Sembra un gioco di parole, ma voglio evidenziare che ci si vuole convincere che il tradimento sia e debba essere una sbandata, una deviazione collaterale e parallela alla strada principale che ha un punto di partenza è un punto di arrivo.
Addirittura per chi, come @
Jim Cain , vive una relazione che è nata da un duplice tradimento, i nuovi tradimenti debbono rimanere delle soste momentanee nel percorso autostradale a cui si è arrivati da tortuose provinciali.
Insomma ognuno vuole sentirsi la persona della vita (chi ha seguito la serie sa quanto sia enfatizzato il concetto de “la mia persona” in Grey’s Anatomy) e
può accettare che ce ne siano altre purché restare LA PERSONA.
I comportamenti e gli oggetti che indicano una commistione o una valenza pari di un’altra persona vengono considerati intollerabili, proprio come se ci fosse stata non una deviazione, ma il crollo del ponte davanti ai nostri occhi, un crollo totale che rende impossibile proseguire.
Per superare questo c’è chi costruisce un ponte tibetano e chi torna indietro e prende un’altra strada.