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Brunetta

Utente di lunga data
Secondo me quando racconto qualcosa alla mia migliore amica, lei mi dice cosa pensa ma questo non significa esprimere un giudizio, ma un’opinione che poi sia uguale alla mia oppure no, poco conta perché lei finora c’è sempre stata e di difficoltà nella vita non ne ho avute poche…
Il giudizio è altro, ti faccio un esempio, tradisco mio marito, glielo racconto e non mi dice non farlo o fallo, ma semplicemente fai quello che ti fa stare bene. Se lo raccontassi ad altre amiche mi giudicherebbero, additandomi come una poco di buono, dandomi tutte le colpe, si allontanerebbero perché non condividerebbero, questo è un esempio ma potrei fartene altri …
A me interessano poco i consigli tanto faccio di testa mia quasi sempre, ma mi piace condividere, sfogarmi ed ascoltare anche chi la pensa diversamente da me e poi agisco come meglio credo, perché il vissuto è sempre diverso…
Io farei mille domande per aiutarla a capire se è quello che può farla stare bene o no.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sicuramente sono state fatte le domande, e ci sono state le risposte, ci sono argomenti di cui si parla per giorni, settimane e anche anni.
Invece io sono stata delusa da risposte superficiali.
 

Angie17

Utente di lunga data
Sicuramente ma sapere che c'è chi ti ama e tifa per te, rende molto più forti.
Questo fa piacere certo. Ma la forza ti viene perché te la devi far venire per affrontare le cose, non c'è scelta è l'unica soluzione. Poi per altri l'esperienza può essere diversa.
 
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Ginevra65

Moderator
Staff Forum
Sai non darei un’importanza quasi “salvifica” all’amicizia, anche se si parlasse della mia più cara amica, anche se il vissuto fosse molto simile, anche se lei c’è sempre stata. Nel momento in cui affronti problemi di una certa entità nella tua vita, anche questo tipo di amicizia (che è prezioso, intendiamoci), assume il ruolo di un mero sfogo, perché la prima cosa che capisci è che davanti a questi problemi sei sola, nessuno può lottare o resistere per te. Per cui impari a fare affidamento solo su te stessa e a fare a meno degli altri.
Sicuramente la scelta finale è personale.
Parlare con qualcuno può chiarire ed avere altri punti di vista.
Come dicevo io non ho "un'amicizia" Di questo spessore.
In alcuni momenti ammetto che mi piacerebbe esternare dubbi a qualcuno,solo per chiarirmi le idee.
 

Koala

Utente di lunga data
non capisco perchè il non giudicare sia visto come un grande valore aggiunto in un'amicizia.
Lo sento dire spesso da molti quando listano le caratteristiche dei loro migliori amici.
E' una caratteristica sempre presente e sempre riportata fra le prime dette.

Se ritengo un amico anche un confidente con cui condividere un mio problema è perchè sono interessato ad un suo parere, lo reputo idoneo ad aiutarmi, illustrandomi il suo punto di vista che alla fine, direttamente o indirettamente è un giudizio da parte sua sulla mia gestione.
Quello che mi aspetto non è il non giudicarmi, anzi, lo cerco come feedback, ma piuttosto che sia disinteressato e franco nel parlarmi.
Che mi consigli, suggerisca o condivida con me un parere come se al mio posto ci fosse lui.

Veramente, per dirla tutta, io mi confido pochissimo. Negli ultimi anni diciamo niente.
Principalmente per carattere. Riservato, testardo ed orgoglioso. Cerco sempre di smazzarmi tutto da solo.
Un altro freno è la consapevolezza di avere qualche amico sicuramente valido consigliere ma anche poco discreto.
Preferisco privarmi del loro consiglio su cose delicate proprio per il timore che non resti fra noi due.

Ma non li giudico male per questo. Abbiamo semplicemente un concetto di riservatezza diverso.
Loro sanno che se mi dicono una cosa, io non ne parlo nemmeno con mia moglie.
Ma non è vero il viceversa.
Quindi filtro io molto a monte...nel dubbio, resto zitto.
spennata la gallina in una giornata ventosa è poi impossibile acchiappare tutte le penne...
Scusa se rispondo in ritardo ma sono giorni un po’ pesanti…

Non mi sento giudicata nel senso che sappiamo tutti che il tradire è sbagliato, ma nonostante ciò non mi ha mai dato della zoccola a gratis o per partito preso… parliamo molto e ci diamo consigli e anche se abbiamo idee diverse non ci scorniamo
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
non capisco perchè il non giudicare sia visto come un grande valore aggiunto in un'amicizia.
Lo sento dire spesso da molti quando listano le caratteristiche dei loro migliori amici.
E' una caratteristica sempre presente e sempre riportata fra le prime dette.

Se ritengo un amico anche un confidente con cui condividere un mio problema è perchè sono interessato ad un suo parere, lo reputo idoneo ad aiutarmi, illustrandomi il suo punto di vista che alla fine, direttamente o indirettamente è un giudizio da parte sua sulla mia gestione.
Quello che mi aspetto non è il non giudicarmi, anzi, lo cerco come feedback, ma piuttosto che sia disinteressato e franco nel parlarmi.
Che mi consigli, suggerisca o condivida con me un parere come se al mio posto ci fosse lui.

Veramente, per dirla tutta, io mi confido pochissimo. Negli ultimi anni diciamo niente.
Principalmente per carattere. Riservato, testardo ed orgoglioso. Cerco sempre di smazzarmi tutto da solo.
Un altro freno è la consapevolezza di avere qualche amico sicuramente valido consigliere ma anche poco discreto.
Preferisco privarmi del loro consiglio su cose delicate proprio per il timore che non resti fra noi due.

Ma non li giudico male per questo. Abbiamo semplicemente un concetto di riservatezza diverso.
Loro sanno che se mi dicono una cosa, io non ne parlo nemmeno con mia moglie.
Ma non è vero il viceversa.
Quindi filtro io molto a monte...nel dubbio, resto zitto.
spennata la gallina in una giornata ventosa è poi impossibile acchiappare tutte le penne...
Per non giudizio si intende cercare di capire la posizione dell’altro
Quando ho tradito la prima volta la mia migliore amica, che conosce bene mio marito, mi ha detto chiaramente che vera sbagliato e che mio marito non se lo meritava ma ha saputo starmi vicino ed esserci durante quei due anni. Non mi ha fatto sentire una merda. Riusciva a “gioire” della mia felicità e c’era quando avevo momenti no. E soprattutto c’è stata quando è finita
 

Reginatriste72

Utente di lunga data
Per non giudizio si intende cercare di capire la posizione dell’altro
Quando ho tradito la prima volta la mia migliore amica, che conosce bene mio marito, mi ha detto chiaramente che vera sbagliato e che mio marito non se lo meritava ma ha saputo starmi vicino ed esserci durante quei due anni. Non mi ha fatto sentire una merda. Riusciva a “gioire” della mia felicità e c’era quando avevo momenti no. E soprattutto c’è stata quando è finita
Condivido tutti tranne la parte in cui la tua amica dice che tuo marito non lo meritava, Ed hai centrato il punto che per me è stato fondamentale c’era anche quando è finita la mia prima relazione extra, mi ha aiutato a raccogliere i cocci anche se non aveva sempre condiviso le mie scelte. Ricordo le mie lacrime e lei che mi scriveva fino a tardi per tirarmi su 😃
 

ologramma

Utente di lunga data
io non ne ho parlato anzi confidato con nessuno fuorché qui , quando è finita non ho avuto niente supporti me la sono smazzata da solo nel tempo
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Condivido tutti tranne la parte in cui la tua amica dice che tuo marito non lo meritava, Ed hai centrato il punto che per me è stato fondamentale c’era anche quando è finita la mia prima relazione extra, mi ha aiutato a raccogliere i cocci anche se non aveva sempre condiviso le mie scelte. Ricordo le mie lacrime e lei che mi scriveva fino a tardi per tirarmi su 😃
Però era vero che io a lui non avevo nulla da rimproverare . In questo senso non lo meritava
 
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