Scusa Tony se ti ho fatto aspettare

Tanto per essere chiari, e poi la chiudo davvero definitivamente, a me, dal momento che non sono nè tradito nè traditore ma evidentemente ho del tempo da perdere e vedo le cose abbastanza dal di fuori
Ribadisco che se non sei un traditore o un tradito qua sei un turista, o magari un soggetto interessato. Avvocato, psicologo o guardone fa lo stesso. Comunque vedi le cose dal di fuori, ma tra essere oggettivi ed essere estranei all'argomento ce ne passa. Sicuro di non essere un prete?
le tue sterili e ben scritte elucubrazioni finto trasgressive ed autoassolutorie non fanno effetto.
Il mio intendimento non era certo avere chissà quale effetto su di te, ma semplicemente di essere ascoltato. Questo non è un flame, non intendo battere nessuno con la mia logica schiacciante, non solo perché qui non c'è nessuno da battere, ma anche e soprattutto perché logica e sentimenti non è che facciano a cazzotti, non sanno proprio l'esistenza l'una degli altri. L'atteggiamento da ragazzino che dice "o mi dai il rigore o mi porto via il pallone" é il tuo, non il mio. Sei tu che di fronte a una contestazione nel metodo mi hai risposto che avevi toccato un nervo scoperto.
Millanti una superiorità moralistica (e tu sei davvero un moralista travestito da finto trasgressivo) che se non hai. Sei un moralista perché infarcisci senza rendertene conto quello che scrivi di riferimenti sul bene ed il male, quando in effetti il metro per misurare le cose non stà al polo nord ma è molto più vicino ed alla portata di un semplice pizzico di buon senso.
Ecco, qui ci sta il punto principale per cui ritengo che tu non abbia capito una beneamata di quello che ho scritto finora: io non millanto nessuna superiorità moralistica nei confronti di nessuno, semmai contesto quella presunta tale del tradito rispetto al traditore, in quanto ritengo che se ti prendi le corna per inadeguatezza tua secondo me un po' di responsabilità ce l'hai. Non ho scritto colpa, ho scritto responsabilità proprio perché l'italiano è una lingua precisa, e non intendo dare adito a giudizi moralistici.
Venendo al punto della trasgressione provo a spiegartelo: la trasgressione si sostanzia nel brivido dell'andare controcorrente. Per capirci è quella situazione in cui metti l'uccello in bocca alla moglie del tuo capo e ti godi più il fatto che se il capo ti becca ti licenzia, piuttosto che il fatto che la moglie sia piuttosto brava.
Che ci può stare, ma dato che quello che gasa me non è l'ipotesi di essere beccato da mia moglie, quanto piuttosto il fatto di sentirmi molto più a posto con me stesso quando dico "perché no?" a una interessante dama che mi fa flap flap con le ciglia, piuttosto che quando condividiamo con moglie e figlia il centoventesimo film di Walt Disney, ritengo che quanto da te sopra indicato non c'entri un benemerito...
Se il metro per misurare la tua vita sta a 3 metri da te, fratello hai tutta la mia invidia: il mio purtroppo è abbastanza zingaro.
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intervallo:
quando in effetti il metro per misurare le cose non stà al polo nord
Cristo, sta senza accento.
fine intervallo
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Dai del fariseo a me, quando a mentire e a fare la doppia faccia sei tu con la tua famiglia, senza nemmeno farti carico delle tue azioni e di quel minimo di coerenza che ti dovrebbe portare a pensare davvero a tua figlia e non al tuo uccello. Poi spari giudizi sul metro di misura degli altri perché tanto "non capiscono".
ti do del fariseo quando, a fronte di tutta una serie di post volti a sottolineare in maniera totalmente inequivocabile (e non mi dire che leggi a pezzi perché l'ho ripetuto forse ogni tre messaggi) che non ho la minima intenzione di far saltare il banco - e con questo la serenità di moglie e figlia - e che dall'altra parte non ho la minima intenzione di ridurmi a farmi andar bene la situazione attuale, mi hai detto con una supponenza che definirei sacerdotale che vivere come vivo non è la soluzione migliore: non solo per mia moglie, che io ritengo abbia una specifica corresponsabilità nel palco di corna che tiene in testa, ma anche per mia figlia che è il motivo principale per cui ho
deciso di non far saltare il banco.
Deciso. Tony, non "mi sono trovato alle strette e ho dovuto..." Deciso.
Ti chiedo scusa se ho risposto con veemenza, anzi probabilmente ti sei beccato anche qualche fanculo conto terzi, ma è proprio questo atteggiamento da soloni con la verità in tasca che mi dà fastidio.
Tanto più che, mi pare di capire, tu non sia un cornuto col dente avvelenato... Minchia, sennò saresti stato un serial killer?
Oltretutto, visto che vai discettando di pensare all'uccello mentre la mia è una precisa scelta di mantenere integro il mio modo di essere, i casi sono due: o non ci arrivi davvero, e allora non mi servi, oppure sei in malafede e quindi sarebbe meglio se buttassi la maschera perché saresti più utile.
Il metro di misura, é sicuramente soggettivo, ma non puoi pretendere di giudicare la mia vita incastrandola in uno standard che, per un verso o per l'altro, starebbe stretto a tutti.Se poi secondo te io mi sento stocazzo, come ti aspetti che ti risponda quando mi incaselli?
Io invece misuro le persone dalla loro capacità di porsi delle domande, anche scomode, e di elaborare, la capacità di ascolto a cui tu ti riferisci evidentemente si deve accompagnare anche all'accettazione acritica e perciò è vero quello che dici, il dialogo tra sordi è inutile ma a te evidentemente la possibilità di essere sordo nemmeno è balenata
Prima cazzata, tu misuri le persone sulla base dell' aderenza delle risposte che gli stessi ti danno ad uno standard preconcetto che hai in testa, e si capisce anche chiaramente. Che tu abbia un modo di porti educato e non invadente, é indubbiamente un tuo merito ma non raccontiamoci cazzate.
Seconda cazzata, il tuo discorso non tiene perché, nella misura in cui parliamo di me e di quello che mi passa per la testa, la capacità di ascolto si misura sulla base di chi mi legge di mettersi nei miei panni:
Se io entro in un posto in cui qualcuno mi racconta dei fatti, provo a pesare quei fatti
se io entro in un posto in cui qualcuno mi parla di quello che prova, anche se io a parità di condizioni non potessi e non volessi fare e sentire quello che fa e sente il mio ascoltatore, non mi sognerei mai di dirgli "non è vero, tu non hai provato questa emozione ma ne hai provata un'altra perché te l'ho detto io".
I processi alle intenzioni lasciamoli alla casta sacerdotale. Di lì, il fariseo.
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Ce la fai a seguire il ragionamento? Se vuoi ti faccio un disegnino.
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sei niente popo di meno del "male" (eccheccazzo, ci caghheremo addosso dalla paura). Per me sei solo ridicolo, sembri un piccolo borghese infarcito dalla sua foia.
Avevo iniziato il thread con quel titolo proprio per sgombrare il campo da tutta una serie di attività preliminari volte a stabilire la ragione o il torto, e proprio per rendere chiaro a tutti che
a me di avere ragione, o avere torto non me ne frega assolutamente nulla.
Con qualcuno ha funzionato, con altri meno.
Figurati se pensavo anche lontanamente di far paura a qualcuno. In anonimo poi. lol & stralol.
Meraviglioso anche il riferimento alla categoria del piccolo borghese, ma quanti anni hai, 85? I valori borghesi sono morti da mezzo secolo ormai.
Tranquillo comunque, ne ho viste di storie e di persone passare di qui e nella vita reale, il denominatore comune è che ce n'è per tutti, per i belli e per i brutti, per i buoni e per i cattivi.
Ed è per quello che secondo me non ci capisci niente di quelle storie un pochino fuori dagli schemi...
Anche questo augurio del ce n'è per tutti belli e brutti, puzza di sacrestia in modo inquietante. Pardon, di tempio.
Ad una domanda che ti hanno posto dall' inizio non hai mai risposto comunque, perchè cavolo sei qui? Per confrontarti su cosa? Dal momento che definisci chi non la pensa come te una "gang di cornuti e mazziati" se ti senti intellettualmente superiore da svilire, anzi delegittimare qualsiasi osservazione? Cosa vuoi? Che ti si dica bravo?
A domanda che vai cercando, la risposta è semplicemente un confronto in santa pace protetto dall'anonimato di un nickname. L'oggetto della mia analisi, come ti avevo scritto sopra era capire come mai, dato che ho brillantemente risolto tutta una serie di questioni, e ti assicuro di essere generalmente convinto di aver risolto la cosa nel modo meno peggio possibile (visto che io mi diverto, mia moglie fa la mamma nel mulino bianco, e mia figlia si gode un'infanzia tranquilla e serena in mezzo ai bacetti di mamma e papà), come mai in tutto questo riesco anche ad essere incazzato con mia moglie per bla bla bla.
Oltretutto, e lo ha dimostrato anche il confronto con altri membri della GangDeiCornuti(tm), io non ho nessun problema a confrontarmi con chi nella vita si è trovato dall'altra parte della barricata e magari è pure un tantinello incazzato. A patto che non cerchi di insegnarmi a campare, esattamente come io non cerco di insegnare a campare a loro. Poi su fatti e sentimenti il confronto può essere duro quanto ti pare. Non faccio paura a nessuno, ma mica me ne fanno gli altri.
se ti senti intellettualmente superiore da svilire, anzi delegittimare qualsiasi osservazione? Cosa vuoi? Che ti si dica bravo?
Non delegittimo le osservazioni, prendo il buono e l'utile quando li trovo, e butto quello che non mi serve. Come tutti. Solo i preti hanno il tarlo che la morale non si possa prendere "à la carte"
Speravi di trovare un lotto di persone per creare il nuovo mirabolante "club del male"?
idea fighissima, ma di Lucifer ce n'è uno solo
Dietro ai nick ci sono persone vere mio caro, scendi dal tuo piedistallo, non sei più alto degli altri.
magari è vero ma tu non lo sai.
Passo e chiudo, ma per me resti un fariseo.
