Ho scoperto da poco questo mio lato di me.

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ci potrebbe stare tutto il tuo discorso sul tradimento ma tieni conto che il dolore di un tradito penso sia statisticamente più intenso di quello di un traditore (questo considerando che molti tradimenti sono causati più dalla superficialità che da motivazioni insormontabili). Di conseguenza trovo naturale che chi ha subito certi torti abbia il dente avvelenato, non è un pensiero unico ma penso tu debba accettarlo.
La superficialità e la cifra stilistica stessa del tradimento. Normalmente si tradisce proprio perché si decide di andare a corrente e di essere superficiali. E secondo me ci può stare anche che ci sia il diritto ad essere superficiali, che è quello che credo Il tradito non potrà mai capire proprio perché è quello che è stato lasciato da parte mentre il mondo andava avanti.
Se tu leggi tutte le storie dei traditi, o quasi l'andamento è quasi bipolare: si passa dal sentirsi una mondezza, dei vermi della terra, quasi che per essere traditi ci sia un albo degli ultimi, a dei momenti di esaltazione totale in cui, si diventa dei crociati e si dà la caccia al demonio che dall'altra parte che di volta in volta viene reso peggiore di quel che è.
Io non sono così convinto che si tradisca per forza per motivazioni insormontabili. Magari sono motivazioni interiori molto forti, ma difficilmente quando uno vuole punire l'altro ricorre al tradimento, a meno che non sia una punizione per essere stati traditi per primi.
Io i pensieri li accetto tutti, ci mancherebbe pure, solo che rivendico il diritto a prendere per il culo qualcuno che magari si sente investito del diritto di giudicare manco fosse un presidente di Cassazione, mentre l'altro sta a cazzeggiare su un forum magari a bordo piscina.
Nella terapia non è necessario parlare dei tradimenti (a meno che non si vada espressamente per quello), avevo molta paura di affrontarla perchè temevo di scoprire il suo universo nascosto ed effettivamente ci ha più allontanato che riavvicinarci. La scelta del terapista falla fare a lei, visto che secondo te lei è cambiata è meglio che trovi qualcuno di sua fiducia.
Un terapista che non sia bravo non mi serve, uno bravo farebbe certamente saltare il tappo. Poi io sono un polemico di natura, e sono anche piuttosto convinto di avere le mie ragioni. Sinceramente, non è che io non mi senta pronto o qualunque altra cosa, è proprio che non mi conviene far saltare il banco ora come ora.
Per il resto..... fai te, come ti ho già detto dall'altra parte in altro modo fai le domande ma ti sai già dato la risposta. Per me dici anche cose interessanti ma non faciliti il dialogo
Certo che faccio io, ma il confronto mi interessa comunque.
Sul fatto di non facilitare il dialogo non è che io sia d'accordissimo.Mi interessa molto portare la discussione su un certo tema, quindi cerco di mettere qualche tappo su delle derive che non porterebbero a nulla perché, se allarghi troppo il tema della discussione, finisci a parlare di tutto e di niente.
Poi va da sè che se qualcuno mi apostrofa dicendo che non sto da Barbara D'Urso, o sulla posta di Cioè, ci si scambia un paio di affanculo e amici come prima, però a me il confronto interessa, le soluzioni preconfezionate molto meno
 
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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Scusa Tony se ti ho fatto aspettare


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Tanto per essere chiari, e poi la chiudo davvero definitivamente, a me, dal momento che non sono nè tradito nè traditore ma evidentemente ho del tempo da perdere e vedo le cose abbastanza dal di fuori
Ribadisco che se non sei un traditore o un tradito qua sei un turista, o magari un soggetto interessato. Avvocato, psicologo o guardone fa lo stesso. Comunque vedi le cose dal di fuori, ma tra essere oggettivi ed essere estranei all'argomento ce ne passa. Sicuro di non essere un prete?
le tue sterili e ben scritte elucubrazioni finto trasgressive ed autoassolutorie non fanno effetto.
Il mio intendimento non era certo avere chissà quale effetto su di te, ma semplicemente di essere ascoltato. Questo non è un flame, non intendo battere nessuno con la mia logica schiacciante, non solo perché qui non c'è nessuno da battere, ma anche e soprattutto perché logica e sentimenti non è che facciano a cazzotti, non sanno proprio l'esistenza l'una degli altri. L'atteggiamento da ragazzino che dice "o mi dai il rigore o mi porto via il pallone" é il tuo, non il mio. Sei tu che di fronte a una contestazione nel metodo mi hai risposto che avevi toccato un nervo scoperto.
Millanti una superiorità moralistica (e tu sei davvero un moralista travestito da finto trasgressivo) che se non hai. Sei un moralista perché infarcisci senza rendertene conto quello che scrivi di riferimenti sul bene ed il male, quando in effetti il metro per misurare le cose non stà al polo nord ma è molto più vicino ed alla portata di un semplice pizzico di buon senso.
Ecco, qui ci sta il punto principale per cui ritengo che tu non abbia capito una beneamata di quello che ho scritto finora: io non millanto nessuna superiorità moralistica nei confronti di nessuno, semmai contesto quella presunta tale del tradito rispetto al traditore, in quanto ritengo che se ti prendi le corna per inadeguatezza tua secondo me un po' di responsabilità ce l'hai. Non ho scritto colpa, ho scritto responsabilità proprio perché l'italiano è una lingua precisa, e non intendo dare adito a giudizi moralistici.
Venendo al punto della trasgressione provo a spiegartelo: la trasgressione si sostanzia nel brivido dell'andare controcorrente. Per capirci è quella situazione in cui metti l'uccello in bocca alla moglie del tuo capo e ti godi più il fatto che se il capo ti becca ti licenzia, piuttosto che il fatto che la moglie sia piuttosto brava.
Che ci può stare, ma dato che quello che gasa me non è l'ipotesi di essere beccato da mia moglie, quanto piuttosto il fatto di sentirmi molto più a posto con me stesso quando dico "perché no?" a una interessante dama che mi fa flap flap con le ciglia, piuttosto che quando condividiamo con moglie e figlia il centoventesimo film di Walt Disney, ritengo che quanto da te sopra indicato non c'entri un benemerito...
Se il metro per misurare la tua vita sta a 3 metri da te, fratello hai tutta la mia invidia: il mio purtroppo è abbastanza zingaro.
***​
intervallo:
quando in effetti il metro per misurare le cose non stà al polo nord
Cristo, sta senza accento.
fine intervallo
***​
Dai del fariseo a me, quando a mentire e a fare la doppia faccia sei tu con la tua famiglia, senza nemmeno farti carico delle tue azioni e di quel minimo di coerenza che ti dovrebbe portare a pensare davvero a tua figlia e non al tuo uccello. Poi spari giudizi sul metro di misura degli altri perché tanto "non capiscono".
ti do del fariseo quando, a fronte di tutta una serie di post volti a sottolineare in maniera totalmente inequivocabile (e non mi dire che leggi a pezzi perché l'ho ripetuto forse ogni tre messaggi) che non ho la minima intenzione di far saltare il banco - e con questo la serenità di moglie e figlia - e che dall'altra parte non ho la minima intenzione di ridurmi a farmi andar bene la situazione attuale, mi hai detto con una supponenza che definirei sacerdotale che vivere come vivo non è la soluzione migliore: non solo per mia moglie, che io ritengo abbia una specifica corresponsabilità nel palco di corna che tiene in testa, ma anche per mia figlia che è il motivo principale per cui ho deciso di non far saltare il banco.
Deciso. Tony, non "mi sono trovato alle strette e ho dovuto..." Deciso.
Ti chiedo scusa se ho risposto con veemenza, anzi probabilmente ti sei beccato anche qualche fanculo conto terzi, ma è proprio questo atteggiamento da soloni con la verità in tasca che mi dà fastidio.
Tanto più che, mi pare di capire, tu non sia un cornuto col dente avvelenato... Minchia, sennò saresti stato un serial killer?
Oltretutto, visto che vai discettando di pensare all'uccello mentre la mia è una precisa scelta di mantenere integro il mio modo di essere, i casi sono due: o non ci arrivi davvero, e allora non mi servi, oppure sei in malafede e quindi sarebbe meglio se buttassi la maschera perché saresti più utile.
Il metro di misura, é sicuramente soggettivo, ma non puoi pretendere di giudicare la mia vita incastrandola in uno standard che, per un verso o per l'altro, starebbe stretto a tutti.Se poi secondo te io mi sento stocazzo, come ti aspetti che ti risponda quando mi incaselli?
Io invece misuro le persone dalla loro capacità di porsi delle domande, anche scomode, e di elaborare, la capacità di ascolto a cui tu ti riferisci evidentemente si deve accompagnare anche all'accettazione acritica e perciò è vero quello che dici, il dialogo tra sordi è inutile ma a te evidentemente la possibilità di essere sordo nemmeno è balenata
Prima cazzata, tu misuri le persone sulla base dell' aderenza delle risposte che gli stessi ti danno ad uno standard preconcetto che hai in testa, e si capisce anche chiaramente. Che tu abbia un modo di porti educato e non invadente, é indubbiamente un tuo merito ma non raccontiamoci cazzate.
Seconda cazzata, il tuo discorso non tiene perché, nella misura in cui parliamo di me e di quello che mi passa per la testa, la capacità di ascolto si misura sulla base di chi mi legge di mettersi nei miei panni:
Se io entro in un posto in cui qualcuno mi racconta dei fatti, provo a pesare quei fatti
se io entro in un posto in cui qualcuno mi parla di quello che prova, anche se io a parità di condizioni non potessi e non volessi fare e sentire quello che fa e sente il mio ascoltatore, non mi sognerei mai di dirgli "non è vero, tu non hai provato questa emozione ma ne hai provata un'altra perché te l'ho detto io".
I processi alle intenzioni lasciamoli alla casta sacerdotale. Di lì, il fariseo.

***
Ce la fai a seguire il ragionamento? Se vuoi ti faccio un disegnino.
***

sei niente popo di meno del "male" (eccheccazzo, ci caghheremo addosso dalla paura). Per me sei solo ridicolo, sembri un piccolo borghese infarcito dalla sua foia.
Avevo iniziato il thread con quel titolo proprio per sgombrare il campo da tutta una serie di attività preliminari volte a stabilire la ragione o il torto, e proprio per rendere chiaro a tutti che a me di avere ragione, o avere torto non me ne frega assolutamente nulla.
Con qualcuno ha funzionato, con altri meno.
Figurati se pensavo anche lontanamente di far paura a qualcuno. In anonimo poi. lol & stralol.
Meraviglioso anche il riferimento alla categoria del piccolo borghese, ma quanti anni hai, 85? I valori borghesi sono morti da mezzo secolo ormai.
Tranquillo comunque, ne ho viste di storie e di persone passare di qui e nella vita reale, il denominatore comune è che ce n'è per tutti, per i belli e per i brutti, per i buoni e per i cattivi.
Ed è per quello che secondo me non ci capisci niente di quelle storie un pochino fuori dagli schemi...
Anche questo augurio del ce n'è per tutti belli e brutti, puzza di sacrestia in modo inquietante. Pardon, di tempio.
Ad una domanda che ti hanno posto dall' inizio non hai mai risposto comunque, perchè cavolo sei qui? Per confrontarti su cosa? Dal momento che definisci chi non la pensa come te una "gang di cornuti e mazziati" se ti senti intellettualmente superiore da svilire, anzi delegittimare qualsiasi osservazione? Cosa vuoi? Che ti si dica bravo?
A domanda che vai cercando, la risposta è semplicemente un confronto in santa pace protetto dall'anonimato di un nickname. L'oggetto della mia analisi, come ti avevo scritto sopra era capire come mai, dato che ho brillantemente risolto tutta una serie di questioni, e ti assicuro di essere generalmente convinto di aver risolto la cosa nel modo meno peggio possibile (visto che io mi diverto, mia moglie fa la mamma nel mulino bianco, e mia figlia si gode un'infanzia tranquilla e serena in mezzo ai bacetti di mamma e papà), come mai in tutto questo riesco anche ad essere incazzato con mia moglie per bla bla bla.
Oltretutto, e lo ha dimostrato anche il confronto con altri membri della GangDeiCornuti(tm), io non ho nessun problema a confrontarmi con chi nella vita si è trovato dall'altra parte della barricata e magari è pure un tantinello incazzato. A patto che non cerchi di insegnarmi a campare, esattamente come io non cerco di insegnare a campare a loro. Poi su fatti e sentimenti il confronto può essere duro quanto ti pare. Non faccio paura a nessuno, ma mica me ne fanno gli altri.
se ti senti intellettualmente superiore da svilire, anzi delegittimare qualsiasi osservazione? Cosa vuoi? Che ti si dica bravo?
Non delegittimo le osservazioni, prendo il buono e l'utile quando li trovo, e butto quello che non mi serve. Come tutti. Solo i preti hanno il tarlo che la morale non si possa prendere "à la carte"
Speravi di trovare un lotto di persone per creare il nuovo mirabolante "club del male"?
idea fighissima, ma di Lucifer ce n'è uno solo
Dietro ai nick ci sono persone vere mio caro, scendi dal tuo piedistallo, non sei più alto degli altri.
magari è vero ma tu non lo sai.
Passo e chiudo, ma per me resti un fariseo.
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Piperita

Sognatrice
Sì.
Un tempo provai a fare questo discorso a mia moglie.
Ovvero, perché non fosse stata sincera con me. Avrei nel caso potuto accettare la cosa e tarare il mio rapporto con lei su nuovi parametri. Lei ha una relazione con un altro? Non ne può fare a meno?
Accetto mio malgrado la cosa e allo stesso tempo mi ritengo a mia volta libero di avere relazioni extra o comunque svincolato dall'obbligo di fedeltà - per riassumere in poche parole qualcosa che sarebbe stato assai più complesso, perché avrebbe cambiato le basi dello stare in coppia, determinando nuovi esiti della stessa per altre finalità.
Il problema è che quando una persona tradisce, non ha generalmente alcuna intenzione di cambiare il rapporto di coppia ufficiale, vuole qualcosa di altro in più, mantenendo ciò che ha già.
Wow il tuo intervento, che leggo solo adesso, mi piace molto.
Aprire gli orizzonti, darsi una possibilità e concederla anche all'altro.
Il problema nasce quando ad aprire gli orizzonti è solo uno dei due nella coppia. :D
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Wow il tuo intervento, che leggo solo adesso, mi piace molto.
Aprire gli orizzonti, darsi una possibilità e concederla anche all'altro.
Il problema nasce quando ad aprire gli orizzonti è solo uno dei due nella coppia. :D
io ci credo poco. non si diventa scambisti "regolarizzando" le corna. e nemmeno coppia aperta. se hai quel tipo di mentalità alle corna non ci arrivi proprio. IMHO

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Piperita

Sognatrice
io ci credo poco. non si diventa scambisti "regolarizzando" le corna. e nemmeno coppia aperta. se hai quel tipo di mentalità alle corna non ci arrivi proprio. IMHO

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Magari quel tipo di mentalità l'hai acquisita nel tempo. Appunto si parte insieme e poi ognuno va per conto suo
 

Divì

Utente senza meta
io ci credo poco. non si diventa scambisti "regolarizzando" le corna. e nemmeno coppia aperta. se hai quel tipo di mentalità alle corna non ci arrivi proprio. IMHO

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Ma infatti. In particolare conoscendo la storia dell'autore del post direi che avrebbe preferito un atteggiamento "paternamente bonario" illudendosi di avere così un maggior controllo della moglie.

E su su questo lo abbiamo tutti sgridato in lungo e in largo povero Danny :eek:
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Ma infatti. In particolare conoscendo la storia dell'autore del post direi che avrebbe preferito un atteggiamento "paternamente bonario" illudendosi di avere così un maggior controllo della moglie.

E su su questo lo abbiamo tutti sgridato in lungo e in largo povero Danny :eek:
Poi me lo leggo.

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Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Magari quel tipo di mentalità l'hai acquisita nel tempo. Appunto si parte insieme e poi ognuno va per conto suo
Non c'è crisi di coppia che un tempo si volesse davvero bene in cui non si è partiti insieme e poi ognuno è andato per conto suo. Se poi è finita dentro un club di scambisti, a una serata al Ritual, o semplicemente davanti all'avvocato per la separazione cambia molto poco secondo me

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ologramma

Utente di lunga data
Ma infatti. In particolare conoscendo la storia dell'autore del post direi che avrebbe preferito un atteggiamento "paternamente bonario" illudendosi di avere così un maggior controllo della moglie.

E su su questo lo abbiamo tutti sgridato in lungo e in largo povero Danny :eek:
perchè se uno è innamorato e perdona la moglie dopo quello che gli ha fatto e rimane accanto anche se le cose non vanno propriamente bene lo sgridate ?
E tu cosa hai fatto di differente forse sarai più orgogliosa e non lo hai abbandonato quindi che differenza c'è?
 

Divì

Utente senza meta
perchè se uno è innamorato e perdona la moglie dopo quello che gli ha fatto e rimane accanto anche se le cose non vanno propriamente bene lo sgridate ?
E tu cosa hai fatto di differente forse sarai più orgogliosa e non lo hai abbandonato quindi che differenza c'è?
Io non mi sono sognata di sgridarlo. È il forum che coralmente lo ha strigliato. Io all'epoca ero appena arrivata con le budella in mano come tutti. Non avevo proprio modo di dispensare consigli :)
 

ologramma

Utente di lunga data
Io non mi sono sognata di sgridarlo. È il forum che coralmente lo ha strigliato. Io all'epoca ero appena arrivata con le budella in mano come tutti. Non avevo proprio modo di dispensare consigli :)
lo so ero presente anche se nascosto , ed ero presente anche quando arrivasti tu quindi capisco la sofferenza e ricordo chi gli diceva di non prendersela così ,a come si dice al cuore non si comanda
 

Brunetta

Utente di lunga data

JON

Utente di lunga data
Salve,
sono nuova qui dentro, ho cercato intenzionalmente uno spazio vissuto da persone come me, che il tradimento fa parte della loro vita. Ho bisogno, davvero un gran bisogno, di "conoscervi", di parlarvi, di raccontarvi questa parte di me che ho consapevolizzato solo da poco.
Da quasi un anno convivo con il mio ragazzo con cui sto insieme da quasi due. Prima di lui, ci sono stati altri uomini, qualche storia seria, altre meno. Ho sempre pensato che il tradimento fosse una cosa imperdonabile, brutta, una carognata, e forse in parte lo penso ancora, altrimenti non sarei qui a scrivere. Adesso, però, mi trovo dalla parte di chi lo fa con tutta la consapevolezza che ha in corpo. Non so se sono stata mai tradita, davvero non lo so, non riesco ad immaginarlo. Tre anni fa ho scoperto questo mondo: in quel periodo vivevo una storia a distanza con un uomo, da qualche anno, ed eravamo davvero innamorati, pieni di progetti. Poi, ho conosciuto una persona, molto più grande di me, ma capace di darmi sensazioni ed emozioni per me impagabili. E così ho tradito, tradito e ritradito. Alla fine, presa dal rimorso, anche nel sonno, ho lasciato l'uomo con cui stavo, ma non ho voluto nemmeno continuare la storia (forse, una storia) con quell'altra persona. A quel punto ho conosciuto altri uomini, ma ero single; storie di sesso, niente di più. Tranne una: da parte sua, contava andare a letto, e anche per me lo è stato all'inizio, poi mi sono accorta che le cose per me stavano prendendo una direzione diversa e alla fine non ci siamo più visti, non ero pronta per una storia sera, ancora. E poi, ho conosciuto l'uomo con cui convivo adesso: me ne sono innamorata, ero totalmente presa, ma anche ora lo sono. Penso che lui sia l'unico uomo con cui sentirmi al sicuro e felice. Nonostante tutto, piano piano riaffiorava il pensiero dell'ultima storia di sesso che ho vissuto. Piano piano, lentamente. Ogni tanto ci siamo sentiti e rivisti ma ho resistito. Sono stata forte. Poi ho ceduto a qualche bacio, solo qualcuno, e adesso sono in piena crisi, perché di recente ci siamo spinti un po' più in là. E adesso penso a lui, o comunque al fatto che non potrei farne a meno. Non potrei nemmeno rinunciare al mio uomo, ne morirei. Nel frattempo, sto conoscendo una parte di me nuova: adoro gli uomini, mi pavoneggio davanti a loro, dappertutto, ne ho un estremo bisogno, forse per la mia autostima o forse perché mi piace e basta. E quindi, niente, eccomi qui. Me stessa.
Benvenuta.

Se fai così di uomini ne troverai quanti ne vuoi. Che sia per sesso, e quindi consapevolmente, o per la tua autostima, pertanto un comportamento poco equilibrato, dovresti comprendere che in ogni caso questi atteggiamenti cozzano con la tua necessità, anche, di un rapporto che ti fa sentire felice e al sicuro. In altre parole qui puoi anche far passare che tutta la giostra possa coesistere su misura per te.

Ma nella realtà la cosa non è fattibile. Tutti attraversano periodi strani, si sbaglia anche, ma alla fine, perlomeno, bisogna riuscire a dare alle cose il peso e il nomeche meritano. Ecco, ti auguro di riuscire a fare il giusto discernimento tra tutte le pulsioni che provi. Perché niente di quello che hai detto, preso singolarmente, è sbagliato. Lo è quando, è palese, ti obbliga ad una forzatura. Ed è sbagliato anche nei tuoi confronti, perché rischi di confondere il significato di autostima con la stima altrui che, peraltro, in questo contesto sarebbe anche discutibile.
 
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