sì ma denaro, qualità del lavoro e qualità della vita di una persona non sono affatto così strettamente correlati, eh?
Faccio un esempio: conosco un autotrasportatore che guadagna in un mese 4 volte quello che guadagno io. Torna a casa ogni 15 gg, i figli non lo vedono mai, ma hanno una casa bellissima piscina inclusa.
Denaro tanto, sul lavoro si ammazza ma potrebbe non farlo e fa una vita che io non farei mai ma che alla fine della fiera lui si è scelto.
Lasciando stare lo sfruttamento che non è lavoro, ma sfruttamento, c'è gente che sceglie di fare lavori che impegnano tanto e rendono poco perchè quel lavoro piace loro.
C'è gente invece che cerca un qualsiasi lavoro che gli permetta di sopravvivere perchè non ha nè una particolare passione che possa sboccare in una professione, nè la voglia di impegnarsi oltre quello che gli viene richiesto.
Io ho lavorato da dipendente e da libero professionista perchè a me il mio lavoro piace.
Più corretto piaceva tanto quando c'era del largo e potevo anche scegliere, adesso mi occupo di cose che non mi entusiasmano ma mi piace siano ben fatte.
Però c'è gente che fa il mio stesso lavoro anche con più passione ed ambizione e gente che invece non se ne mette.
E si può fare qualunque cosa con passione, usando la testa, cercando di migliorare condizioni e risultati.
Diversamente nessuno avanzerebbe mai di carriera. Nessun operaio diventerebbe mai caporeparto.
Il lavoro non rende nè liberi nè schiavi: siamo noi che decidiamo cosa essere. La libertà è una condizione mentale, a meno che uno non abbia i ceppi ai piedi e a volte non bastano neppure quelli.