Un caso particolare:
Sono intorno ai 40 anni. Ho un coniuge, un lavoro, una casa, una macchina, qualche soldo in banca e sto bene di salute. Insomma, sono nella norma, tutto fila liscio, tutto regolare.
Non ho più i problemi dei 20 anni, del decidere cosa fare della mia vita, non ho più il problema dei 30, del darmi da fare per raggiungere i miei obbiettivi. Ora, attorno ai quaranta, la vita rallenta un pochino. Ci si può fermare, si ha il tempo e la testa per assaporare il nettare della vita. E così, mi guardo intorno.............Passare più tempo al bar non fa per me. Fare più sport di quello necessario a mantenermi in forma non fa per me. Andare per negozi a spendere e spandere per far passare il tempo non fa per me. Fare corsi per il rilassamento, corsi di taglio e cucito, etc. etc. non fa per me.
Prendere il te con le amiche e parlare di lavoro e sparlare della gente non fa per me.
Di attività ne ho provate un’infinità, si certo, possono essere degli ottimi passatempi, ma nessuna mi da un piacere profondo, in nessuna riesco a perdermi, annientarmi, annullarmi.
Insomma, la vita è meravigliosa, forse troppo, così meravigliosamente tranquilla che mi da addirittura un poco di noia. Si, certo, riconosco e sono consapevole di quello che ho. Si certo, lo so che c’è chi sta peggio. Si, certo, lo so...............so tutto.................:e so anche come mi sento.
Poi, senza neppure cercare, come spesso succede nella vita, non sono io a trovare la soluzione ma è la soluzione a trovare me,................. mi faccio un’amante, con tutto quello che ne consegue.
D’altronde, il piacere sessuale è il piacere principe, è quello per cui Dio ci ha creati, é il piacere dei piaceri. D’altronde, il gioco del tradimento è uno dei più pericolosi che ci siano, si rischia di mettere un gioco tutto il proprio equilibrio esistenziale. E’ molto più pericoloso di un cambio di lavoro, per esempio. Mio malgrado, questo pericolo mi riempie di vita, mi piace. L’essere umano è vissuto nel pericolo per millenni e questa nuova situazione mi ridona l’adrenalina di cui il mio fisico ha atavicamente bisogno.
Ecco, adesso la vita ritorna ad essere piacevolmente movimentata ed appagante.
C’è un piccolo problema, un grande problema. Questo mio nuovo stato esistenziale non è consono alla moralità comune, questo mio stato esistenziale provocherebbe un dolore enorme al mio coniuge ( e di conseguenza a me ) qualora mi scoprisse.
Il fatto è che io ne ho bisogno. Che devo fare ? visto che sono ancora in vita qualcosa dovrò pur fare per cercare di godermela.
Il dubbio mi attanaglia.
-Continuare in questa strada, che mi dona la giusta leggerezza di cui ho bisogno per vivere questa età, dove, se ci si prende troppo sul serio, si rischia di affondare nelle proprie fisime mentali.
-cercare altre strade di appagamento ( pur sapendo che è difficilissimo trovarne, o perlomeno, per me, visto che ne ho provate parecchie ma nessuna mi ha dato appagamento ) ?
-ritornare alla mia meravigliosa e troppo tranquilla esistenza ?
Ora lo so, ora, dopo aver guardato la situazione da tutte le angolazioni possibili non ho altra scelta. Continuo per questa strada. Faccio quello che devo, nel bene e nel male.
E voi, avete dei dubbi su quello che fate ? ( in merito all'argomento del 3d )