L’occhio indiscreto dell’Intelligenza Artificiale

danny

Utente di lunga data
Ma il problema è la produzione umana di plastica non AI... per cui potrebbe forse essere uno sprone per essere meglio che una roba di plastica.. Io mi preoccuperò quando sarà in grado di creare qualcosa che suoni come un disco qualsiasi uscito fra il '68 e il '74 circa..
40.000 contenuti nuovi ogni giorno su Spotify...
Probabilmente tra quelli ci saranno pezzi egregi, che suonano bene, con musicisti di ottimo livello.
Ma come puoi arrivarci, se l'algoritmo ti propone solo ciò che crede possa interessarti mantenendoti nella zona comfort, e ciò che viene promosso?
Il fatto è che fare musica, come fare fotografie, o l'attore, o il disegnatore, sono lavori.
E col lavoro devi guadagnare abbastanza per vivere.
Ci devi guadagnare, e con Spotify è come giocare alla roulette, chi guadagna è sempre il banco.
L'obiettivo loro è quello di eliminare tutti i costi di produzione e umani dei vari settori culturali in maniera che i distributori ormai monopolisti riducano i costi di produzione o di acquisizione dei diritti.
Come è sempre ovvio, il profitto è il fine e poter fare a meno di tutti i soggetti necessari per ottenere un prodotto fa parte della strategia per aumentarlo.
 

danny

Utente di lunga data
Ma il problema è la produzione umana di plastica non AI... per cui potrebbe forse essere uno sprone per essere meglio che una roba di plastica.. Io mi preoccuperò quando sarà in grado di creare qualcosa che suoni come un disco qualsiasi uscito fra il '68 e il '74 circa..
Non vedo il problema.
Può elaborare qualsiasi cosa.
Anche un nuovo disco dei Beatles, per dire...
 

danny

Utente di lunga data
Il problema dei cloni c'è sempre stato
Sì, ma per clonare qualcosa prima dovevi avere a disposizione musicisti, cantanti adeguati, insomma, far lavorare professionisti.
Fare un Lp simil King Crimson (io canto in un gruppo prog, e suonare quei pezzi è davvero complicato) non è alla portata di tutti.
Con un prompt giusto e una buona conoscenza tecnica oggi puoi realizzare da solo un contenuto accettabile.
Figuriamoci realizzare musica da sottofondo o tormentoni.
 

Barebow

Utente di lunga data
Si pongono grossi problemi di diritti d'autore.
Se faccio dei nuovi brani dei Beatles, quando l'AI ha attinto alle loro voci e al loro stile.
Già alcuni hanno protestato.
 

danny

Utente di lunga data
Il fatto è che è difficile prevedere come saranno orientati i gusti del pubblico del futuro.
E' probabile che una nicchia reagirà nei prossimi anni e andrà in ricerca di ciò che reputa senza ombra di dubbio "vero", ovvero necessariamente del passato.
Vi saranno sempre più persone infastidite dalla negazione del reale conseguenza del'uso dell'AI e quindi cercheranno vecchi album, film, libri, foto su supporto fisico.
Un mercato sempre più importante di oggetti d'epoca e di repliche.
Ma la fetta più importante dei guadagno andrà sempre ai grossi gruppi che tendenzialmente saranno orientati a massimizzare i profitti utilizzando sempre più contenuti artificiali.
Questo comporterà uno sbilanciamento economico che renderà difficile la vita a chi lavora e vuole operare in maniera professionale nei diversi settori.
Teoricamente questo dovrebbe ridurre la quantità dei contenuti disponibili e di carattere professionale legati al lavoro delle persone.
Il mercato del nuovo di conseguenza sarà orientato verso l'amatoriale e l'artificiale, con una prevedibile caduta di qualità generale, a cui corrisponderà un calo ulteriore del gusto dei fruitori di massa, che saranno sempre meno esigenti e ignoranti.
Teoricamente.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Si pongono grossi problemi di diritti d'autore.
Se faccio dei nuovi brani dei Beatles, quando l'AI ha attinto alle loro voci e al loro stile.
Già alcuni hanno protestato.
Anche quelli ci sono sempre stati, per lo meno sullo stile...
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
No, complottista lo sono stato durante i primi tempi della separazione, si cerca di dare la colpa al sistema del proprio fallimento.
Ma comprendere le conseguenze del sistema non è complottismo.
 
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