Giova' vuoi dire all'utente @lex di non fare il FLAMMER (si dice cosi?) nel mio post?In disperazione si rischia tutto, ma soprattutto la propria vita.
non è la disperazione in sè, ma la persona che fa la differenza.Fin dove spinge la disperazione?
Ci sono dei limiti???
O quando si e' talmente disperati non ci si ferma mai in tempo, anche a rischio di perdere la propria faccia?????
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Appunto Grande e' di tutti i tipi di disperazione che volevo parlare ... grazie per aver capito lo spirito/nocciolo della domanda.non è la disperazione in sè, ma la persona che fa la differenza.
ad es. davanti alla morte di un figlio, pensiamo davvero che la madre che si suidcida o va in depressione sia più disperata di quella che cercad ignitosamente di continuare a vivere?
Ci sono PERSONE e non DISPERAZIONI, che guidano le azioni verso confini estremi....
Fin dove spinge la disperazione?
Ci sono dei limiti???
O quando si e' talmente disperati non ci si ferma mai in tempo, anche a rischio di perdere la propria faccia?????
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Dipende dal tipo di disperazione/sconforto/disgrazia.non c'è bisogno di arrivare alla disperazione per perdere la propria credibilità, se questo si intende per "faccia".
Concordo.come si manifesti la disperazione poi...credo sia un fatto personalissimo.
Come anche qua sono d'accordo ... na sorta di morti ancora in vita.il limite oltre al quale si puo' andare è quello della non vita.
E per non vita non significo morte necessariamente, ma anche uno stato di vita apparente, mancante di tante cose..troppe cose...monca, invalida.
Guardando a ritroso forse ti sembra una cazzata... al tempo credo ti sia sembrata una soluzione possibile.Dipende dal tipo di disperazione/sconforto/disgrazia.
Concordo.
Come anche qua sono d'accordo ... na sorta di morti ancora in vita.
Escludendo i lutti per una persona cara ... le altre possibilita' di entrare in disperazione e' possibile non arrivare a certi livelli incresciosi/imbarazzanti? ... e' possibile cercare di dare il meglio di se stessi?!
Io l'ho provata la disperazione, e mi sono anche esposta (tentato suicidio) ... oggi ancora me ne vergogno ... e' un atto che non mi appartiene, che cazzata.
Poi che cos'è la faccia? Come gli altri ci vedono? Ecchisenefrega...non c'è bisogno di arrivare alla disperazione per perdere la propria credibilità, se questo si intende per "faccia".
E per non vita non significo morte necessariamente, ma anche uno stato di vita apparente, mancante di tante cose..troppe cose...monca, invalida.
Mari, perchè vergognarsi di aver chiesto aiuto...perchè in fondo il suicidio credo che sia una denuncia a voce urlata di bisogno di aiuto.
spesso non ci sono orecchie che vogliono ascolater, o che non sono in grado di farlo, o non sanno come allungare una mano..oppure è lo stesso soggetto che non lo accetta...ti torna?
sono sicura , per rispondere alla seconda domanda, che almeno per quanto mi riguarda sono certa di aver dato il peggio di me stessa, il meglio spero di doverlo dare ancora...sarebbe terribile se fossi convinta di averlo già dato..mi potrei sparare anche in questo momento.
non so se ti ho risposto pero'...dimmi tu.