La Gioconda è inutile?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Buscopann

Utente non raggiungibile
ma tutti questi "l'arte deve" e "l'arte deve" dove li prendi, scusa? Dunque, vediamo: l'arte deve essere bella (cioè con soggetto immediatamente comprensibile anche a quelli che non hanno 'sprecato' un solo secondo della propria vita per imparare qualcosa sull'arte), emozionare immediatamente (altro concetto fumosissimo e certo non universale)...e deve essere bella e emozionare immediatamente per la maggioranza. La stessa che partecipa attivamente all'analfabetismo di ritorno di questi ultimi decenni, la stessa che non legge, la stessa che parla di calcio al bar la mattina e magari la stessa che votava Berlusconi, etc. etc. Ammazza, se fossi un'artista mi suiciderei immediatamente.
Chi affolla il Louvre o gli Uffizi sono tutti analfabeti? Molti di loro la pensano esattamente come me sull'arte contemporanea.
L'arte si è allontanata dalla gente. Non è successo il contrario. Perché la gente che affolla i musei c'è sempre. Eccome se c'è. Però scelgono di vedere ciò che piace. E quello che piace spesso non è l'arte contemporanea. Il sospetto che qualcuno ci stia fortemente prendendo per il culo in me è sempre più forte :mrgreen:

Buscopann
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Il problema della musica è questo:
L'opera d'arte è la partitura?
L'opera d'arte è la prima esecuzione assoluta?
Una particolare interpretazione di un grande interprete?

Sovente i critici musicali
sono esecutori mancati...eheeheheheh
Ma infatti. Stabilire che un'opera è una grande opera con critiri tecnici e scientifici è un'eresia.

Buscopann
 

AnnaBlume

capziosina random
No,no..Quando si parla di musica poi ancora meno. Spesso i musicologi e i critici musicali non sanno neppure come si strimpella una chitarra.
Tutte le arti devono emozionare. E' il pubblico che decide cosa emoziona e cosa no. Il critico può spiegarmi un'opera. Perché lui la studia. E' il suo lavoro. Ma ciò che è bello lo decido io con la mia sensibilità. Dietro un quadro tutto rosso ci puoi trovare il più grande messaggio pacifista del secolo. Ma resta un quadro tutto rosso. Esteticamente è una boiata. E la stragrande maggioranza delle persone non pagherà una lira per vedere un quadro tutto rosso. Non è colpa delle persone. E' colpa dell'opera d'arte, la quale è viva solo se comunica al pubblico qualcosa. Altrimenti è un'opera muta. O morta.

Buscopann
e poi, anche io sono pubblico. Se a me comunica qualcosa, e tantissimo, Rothko, e a te no, è muta? O la tua opinione (ipotesi) vale più della mia, che per altro ci ho speso una vita a studiare arte, perché è condivisa da molti?
 

Fantastica

Utente di lunga data
Dominique Vivant-Denon, un'illuminista che poi accompagnò Napoleone in Egitto e là gli organizzò furti succosi, fu colui che per la prima volta nella storia nel 1794 aprì una galleria d'arte al pubblico. Era il nucleo del Louvre. Nobile intento suo fu rendere l'arte fruibile a tutti. Molto illuminista, egli credeva nella possibilità che l'arte parlasse a tutti, perché tutti sono dotati di ragione nonché di senso estetico (che le si accompagna).

I musei non sono sempre esistiti, sono una formazione storica. E personalmente sognerei il loro tramonto, non come lo sognarono i Futuristi, ma pressappoco, perché avevano ragione.

Oggi ti piace la Gioconda perché l'opinione pubblica e i riusi dell'arte hanno deciso che è ammirevole e soprattutto perché sta in un museo che resta il più prestigioso del mondo (e quello col maggior numero di visitatori all'anno nonché il più alto fatturato). Come dire che sicuramente dio è morto, ma non ancora del tutto nel mondo della fruizione di massa dell'arte, dove conta l'autorevolezza dell'istituzione (o del critico, più raramente).
Ora, questa fruizione di massa è cosa orribile proprio perché si esercita nei musei rinomati oppure nelle code per accedere a qualche mostra volante di artisti stranoti che appunto la tradizione ha voluto etichettare come artisti.
Si maschera il mercato con l'insufflare ossigeno in un corpo morto, quello dell'Arte, appunto.

Per questo è piuttosto onesto chi predilige quelle che qui ha chiamato "arti applicate", perché almeno quelle sono funzionali e oggi tutto è funzionale. Essere in sintonia con il proprio tempo è la prima imprescindibile funzione dell'arte. L'arte ha da essere necessaria o non è. A me pare che necessaria non sia più da un paio di secoli almeno.
Se la si vuole trovare, magari è meglio cercarla nell'artigianato paziente di qualche fabbricatore amorevole (e patetico) di oggetti in proprio. Di sicuro non nelle mostre e nei musei.

Quanto a me, tra il salvare la Gioconda o una vita umana, lì per lì credo salverei la vita umana, ma se devo rispondere non ho dubbi che salverei la Gioconda. Ma perché io amo ciò che è morto assai più di ciò che è vivo e non mi sento contemporanea.
 
Chi affolla il Louvre o gli Uffizi sono tutti analfabeti? Molti di loro la pensano esattamente come me sull'arte contemporanea.
L'arte si è allontanata dalla gente. Non è successo il contrario. Perché la gente che affolla i musei c'è sempre. Eccome se c'è. Però scelgono di vedere ciò che piace. E quello che piace spesso non è l'arte contemporanea. Il sospetto che qualcuno ci stia fortemente prendendo per il culo in me è sempre più forte :mrgreen:

Buscopann
certo che esiste anche quello ma non credo che questo possa dar modo di arrivare a dare un'etichetta di serie b ad un'arte che semplicemente rappresenta il tempo che stiamo vivendo.
 

AnnaBlume

capziosina random
Chi affolla il Louvre o gli Uffizi sono tutti analfabeti? Molti di loro la pensano esattamente come me sull'arte contemporanea.
L'arte si è allontanata dalla gente. Non è successo il contrario. Perché la gente che affolla i musei c'è sempre. Eccome se c'è. Però scelgono di vedere ciò che piace. E quello che piace spesso non è l'arte contemporanea. Il sospetto che qualcuno ci stia fortemente prendendo per il culo in me è sempre più forte :mrgreen:

Buscopann
Ommadonna, te ne posso portare altrettanti che pensano che l'arte moderna è grandiosa certo, ma che ha fatto il suo tempo e l'arte contemporanea è sublime. Vai a Moma PS1 (la sezione impercontemporanea del Moma, collocata nel Bronx) e vedi se c'è pubblico o no. La coda è sempre quintupla di quella impacchetta l'isolato del Moma. (ripeto, io sono modernista, eh. Non me ne viene nulla a difendere l'arte attuale)
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
o la gente è sorda e se ne fregia.
Non è la gente che deve interessarsi all'arte. E' l'arte che deve spontaneamente attrarre la gente emozionandola. Se non ci riesce, se manca questo obiettivo, vuol dire che l'opera non ha raggiunto il suo scopo. Il primo scopo dell'arte. Quello di emozionare. E prima ancora del messaggio, ciò che emoziona (sia in senso positivo, che negativo, di turbamento) è com'è l'opera. Come appare ai nostri occhi.

Buscopann
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Ommadonna, te ne posso portare altrettanti che pensano che l'arte moderna è grandiosa certo, ma che ha fatto il suo tempo e l'arte contemporanea è sublime. Vai a Moma PS1 (la sezione impercontemporanea del Moma, collocata nel Bronx) e vedi se c'è pubblico o no. La coda è sempre quintupla di quella impacchetta l'isolato del Moma. (ripeto, io sono modernista, eh. Non me ne viene nulla a difendere l'arte attuale)
Che ce ne siano non ho dubbi. Ma che siano altrettanti mi gioco i miei stipendi da qui alla pensione :D

Buscopann
 
Non è la gente che deve interessarsi all'arte. E' l'arte che deve spontaneamente attrarre la gente emozionandola. Se non ci riesce, se manca questo obiettivo, vuol dire che l'opera non ha raggiunto il suo scopo. Il primo scopo dell'arte. Quello di emozionare. E prima ancora del messaggio, ciò che emoziona (sia in senso positivo, che negativo, di turbamento) è com'è l'opera. Come appare ai nostri occhi.

Buscopann
l'arte non deve nulla; tu continui a darle degli obblighi e delle etichette che non hanno senso; si parla di concetti astratti in continua evoluzione
 

AnnaBlume

capziosina random
Chi affolla il Louvre o gli Uffizi sono tutti analfabeti? Molti di loro la pensano esattamente come me sull'arte contemporanea.
L'arte si è allontanata dalla gente. Non è successo il contrario. Perché la gente che affolla i musei c'è sempre. Eccome se c'è. Però scelgono di vedere ciò che piace. E quello che piace spesso non è l'arte contemporanea. Il sospetto che qualcuno ci stia fortemente prendendo per il culo in me è sempre più forte :mrgreen:

Buscopann
tutti no, proprio tanti sì. Che ci vanno 'perché si fa', perché quando sei a Parigi (o Firenze) non puoi non andarci, etc. etc. Quelli che non sanno nemmeno distingure un originale da una copia, ad esempio (visti più e più volte, so di che parlo). Che vanno a caccia dei cartellini, perché se conoscono il nome è "oh...magnifico!" altrimenti nemmeno tirano su la faccia.
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
Cmq non mi convincerete mai. Fino ad oggi non ce l'ha fatta nessuno :D
Dell'arte contemporanea diciamo che mi piacciono le installazioni. Ecco..se non altro son divertenti, soprattutto quando ci puoi entrare in mezzo

Buscopann
 

AnnaBlume

capziosina random
Ma infatti. Stabilire che un'opera è una grande opera con critiri tecnici e scientifici è un'eresia.

Buscopann
io non ho parlato di scientificità. Io ho parlato di approfondimento, competenza, e soprattutto conoscenza. Che è richiesta (anche per il 'volgo') nelle materie scientifiche, ma in quelle artistiche ognuno si sente in diritto di dire qualasiasi cosa, perché tanto la competenza e la conoscenza non sono necessarie. Io risnudo i canini.
 
Cmq non mi convincerete mai. Fino ad oggi non ce l'ha fatta nessuno :D
Dell'arte contemporanea diciamo che mi piacciono le installazioni. Ecco..se non altro son divertenti, soprattutto quando ci puoi entrare in mezzo

Buscopann
ma chi ti vuole convincere?
è sacrosanto che tu possa apprezzare quello che vuoi, l'importante che non estenda agli altri e tu non dia definizioni e indicazioni generali
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
tutti no, proprio tanti sì. Che ci vanno 'perché si fa', perché quando sei a Parigi (o Firenze) non puoi non andarci, etc. etc. Quelli che non sanno nemmeno distingure un originale da una copia, ad esempio (visti più e più volte, so di che parlo). Che vanno a caccia dei cartellini, perché se conoscono il nome è "oh...magnifico!" altrimenti nemmeno tirano su la faccia.
i

Io credo che invece il pubblico dell'arte non sia a caccia di cartellini. Chi entra in un museo, nella maggior parte dei casi, è perché vuole vedere arte. Vuole vedere una cosa che piace. Che emozioni. Se l'emozione non arriva, allora il pubblico a vedere l'arte non ci va più

Buscopann
 

AnnaBlume

capziosina random
Cmq non mi convincerete mai. Fino ad oggi non ce l'ha fatta nessuno :D
Dell'arte contemporanea diciamo che mi piacciono le installazioni. Ecco..se non altro son divertenti, soprattutto quando ci puoi entrare in mezzo

Buscopann
ma io non ti voglio convincere: a me se vai a tale mostra o l'altra cosa pensi che mi cambi? Ti voglio solo dire che la tua 'opinione' è obosleta e che... "ma parlo mai di astrofisica, io? eh?" è un'umiltà troppo spesso dimenticata in arte (in ogni, arte). :D
 

Buscopann

Utente non raggiungibile
l'arte non deve nulla; tu continui a darle degli obblighi e delle etichette che non hanno senso; si parla di concetti astratti in continua evoluzione
Hai ragione. Ho usato il verbo sbagliato.
Era solo per far capire come mai il pubblico si è allontanato dall'arte. Ma credo che il concetto sia stato capito. Poi io e te sono anni che ci confrontiamo su questa cosa e resteremo, come è giusto che sia, sempre della nostra idea. :D

Buscopann
 

AnnaBlume

capziosina random

AnnaBlume

capziosina random
i

Io credo che invece il pubblico dell'arte non sia a caccia di cartellini. Chi entra in un museo, nella maggior parte dei casi, è perché vuole vedere arte. Vuole vedere una cosa che piace. Che emozioni. Se l'emozione non arriva, allora il pubblico a vedere l'arte non ci va più

Buscopann
veramente, Busco, credo di avere un campione più copioso del tuo. Al Louvre c'ho anche lavorato -e collaborato alla redazione di mostre- per 5 inverni. Tralascio poi di menzionare con quale frequenza vado nei musei.
 

Nobody

Utente di lunga data
Lo decide il pubblico cosa è bello.
Quando stai davanti alla facciata del Duomo di Orvieto puoi anche trovare qualcuno che ti dice "mi fa cagare", ma la maggior parte della gente ti dirà che è uno spettacolo, anche senza conoscerne storia e simbologia.
Questa è l'immediatezza dell'arte. L'immediatezza di scatenare emozioni anche senza conoscere i retroscena di un'opera.
Se alla maggior parte del pubblico l'arte contemporanea spesso fa cagare, non è colpa del pubblico che non capisce un cavolo, ma è colpa degli artisti che stanno ormai utilizzando linguaggi incomprensibili e che si sono allontanati dalla gente comune. L'arte deve emozionare in primo luogo. E l'emozione deve essere immediata. Come un pugno nello stomaco.
Van Gogh era autodidatta e sapeva disegnare poco più che benino. Ma Van Gogh è un pugno nello stomaco. Jeff Koons cos'è invece? E' tutto questo? Ma manco per sogno..

Buscopann
Si, è vero... anch'io penso che la vera qualità di un'opera sia percettibile anche senza nessuna preparazione. Chiaramente chi ha una formazione artistica saprà poi approfondirne la prima percezione.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top