La scelta

Gaia

Utente di lunga data
Si, non contarli "disperatamente", ma ci sarebbero stati dei limiti.
Probabilmente tollerabili, ma dipende dall'individualità' questa valutazione.



Lei ha fatto un dottorato un paio d'anni, iniziato quando la prima figlia era appena nata.
Poi si e' presa due anni interi di maternità' quando e' nata la seconda figlia.
A Ottobre 2023 aveva ripreso a lavorare part time (4ore) , prima in uno studio piccolo che ha odiato e poi in questo studio più' grande dove aveva trovato un ambiente che le piaceva.

Guarda Gaia, pero' io quando c'ero ero molto presente, non ero sempre fuori.
Certo il discorso che fai sulla quotidianità' e la distanza, questo esiste.
Ma la comunicazione (non organizzativa - parlo di quella confidenziale / sentimentale) c'era ed era di buon livello.
Soprattutto in presenza, quando ero via si complicava un po': i miei orari di disponibilita' si riducevano, lei era molto stanca quando poi io avrei avuto tempo e voglia di parlare. Questo ha giocato un ruolo, resta il fatto che la mano va alzata prima
Insomma lei è frustrata nel lavoro. Ha perso anni e ora ha una situazione vivibile ma non quella per cui ha studiato e faticato. e’ avvocato? O dottoressa?
 

hammer

Utente di lunga data
Ammesso che la storia raccontata da @PrimaVoce sia vera, e non c’è motivo di dubitarne, non vedo quale utilità ci sia nel cercare di capire cosa ci fosse dietro o quali motivazioni possano aver spinto la moglie a comportamenti tanto squallidi.
Chi subisce non ha alcun dovere di comprendere l’altro: capire non è un obbligo morale, ma una scelta personale.
E pretendere che qualcuno "capisca" chi lo ha ferito spesso significa solo chiedergli di caricarsi anche delle colpe altrui.
Quello che è successo è ormai passato, e può tranquillamente essere sepolto sotto una solida dose di serena, pacata indifferenza.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ammesso che la storia raccontata da @PrimaVoce sia vera, e non c’è motivo di dubitarne, non vedo quale utilità ci sia nel cercare di capire cosa ci fosse dietro o quali motivazioni possano aver spinto la moglie a comportamenti tanto squallidi.
Chi subisce non ha alcun dovere di comprendere l’altro: capire non è un obbligo morale, ma una scelta personale.
E pretendere che qualcuno "capisca" chi lo ha ferito spesso significa solo chiedergli di caricarsi anche delle colpe altrui.
Quello che è successo è ormai passato, e può tranquillamente essere sepolto sotto una solida dose di serena, pacata indifferenza.
Non deve capire la moglie. Deve capire l’evoluzione (o involuzione) di loro come individui all’interno della coppia. Per se stesso.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Si, non contarli "disperatamente", ma ci sarebbero stati dei limiti.
Probabilmente tollerabili, ma dipende dall'individualità' questa valutazione.



Lei ha fatto un dottorato un paio d'anni, iniziato quando la prima figlia era appena nata.
Poi si e' presa due anni interi di maternità' quando e' nata la seconda figlia.
A Ottobre 2023 aveva ripreso a lavorare part time (4ore) , prima in uno studio piccolo che ha odiato e poi in questo studio più' grande dove aveva trovato un ambiente che le piaceva.

Guarda Gaia, pero' io quando c'ero ero molto presente, non ero sempre fuori.
Certo il discorso che fai sulla quotidianità' e la distanza, questo esiste.
Ma la comunicazione (non organizzativa - parlo di quella confidenziale / sentimentale) c'era ed era di buon livello.
Soprattutto in presenza, quando ero via si complicava un po': i miei orari di disponibilita' si riducevano, lei era molto stanca quando poi io avrei avuto tempo e voglia di parlare. Questo ha giocato un ruolo, resta il fatto che la mano va alzata prima
Ci manca solo che adesso passi dalla parte di quello che si deve giustificare.... ed è così, la mano andrebbe alzata prima.. ma se l'avesse alzata tu saresti stato disponibile a guadagnare meno però essendo a casa normalmente come più o meno tutti? e ciò sarebbe stato possibile col lavoro che fai?
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Non deve capire la moglie. Deve capire l’evoluzione (o involuzione) di loro come individui all’interno della coppia. Per se stesso.
Si, ma a quale fine? Per il futuro? Stai sottintendendo "per non rifare gli stessi errori"?
 

Gaia

Utente di lunga data
Ci manca solo che adesso passi dalla parte di quello che si deve giustificare.... ed è così, la mano andrebbe alzata prima.. ma se l'avesse alzata tu saresti stato disponibile a guadagnare meno però essendo a casa normalmente come più o meno tutti? e ciò sarebbe stato possibile col lavoro che fai?
Infatti lui non si deve giustificare. Lei è stata davvero squallida e meschina.
però può essere utile capire come siano arrivati lì.
A me stupisce pure che tu sia riuscito a tacere pur sapendo (seppur per breve tempo).
Io sarei impazzita pensando che una squinzia qualsiasi stava nel mio letto.
 

Gaia

Utente di lunga data
Si, ma a quale fine? Per il futuro? Stai sottintendendo "per non rifare gli stessi errori"?
Si, magari in un’altra relazione. E’ giovane e certamente prima o poi si legherà a un’altra.
ecco magari sceglierà un donna diversa o valuterà meglio la logistica di coppia.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Si, magari in un’altra relazione. E’ giovane e certamente prima o poi si legherà a un’altra.
ecco magari sceglierà un donna diversa o valuterà meglio la logistica di coppia.
Ma è come dire che adesso ha commesso errori che hanno portato al fattaccio, almeno come concausa... e che se non li avesse commessi il fattaccio non si sarebbe verificato... cosa che mi pare probabile come il passaggio spontaneo di calore da un corpo più freddo a uno più caldo...
 

hammer

Utente di lunga data
Non deve capire la moglie. Deve capire l’evoluzione (o involuzione) di loro come individui all’interno della coppia. Per se stesso.
Nel caso del tuo tradimento, se tu fossi stata mia moglie, forse avrei persino fatto uno sforzo per comprendere dinamiche e motivazioni, prima di arrivare alla rottamazione.
Considerate le pesanti circostanze che stavi vivendo in quel periodo, avrei potuto provare a capire.
Ma questo non è stato un tradimento.
È stata un’azione di una bassezza incommensurabile.
Uno sfregio deliberato, premeditato, che non merita spiegazioni né confronti, ma soltanto di essere sepolto sotto tonnellate di assoluta indifferenza.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ma è come dire che adesso ha commesso errori che hanno portato al fattaccio, almeno come concausa... e che se non li avesse commessi il fattaccio non si sarebbe verificato... cosa che mi pare probabile come il passaggio spontaneo di calore da un corpo più freddo a uno più caldo...
No, non è concausa. A letto con un altro c’è andata lei.
pero’ qualcosa deve essere successo. Magari pure solo in lei ( che ne so, depressione?).
Cioè io non penso sia possibile che una si alza la mattina e si mette a scopare con un collega di 57 anni, manda le figlie dalle nonne e lo porta in casa.
E nel frattempo sta tutta serena e tranquilla con il marito. Qualcosa si è rotto fra di loro per avere questo epilogo. Io vorrei saperlo. Ma non per colpevolizzarmi, ma per capire se la persona che ho di fronte e’ davvero una persona che conosco o ho conosciuto.
 

Alphonse02

Utente di lunga data
Sai che, a oggi, non penso che il rapporto fosse in crisi.
Magari piccola manutenzione era necessaria, ma niente di trascendentale.
Vita sessuale soddisfacente un paio di volte a settimana (forse io chiedevo qualcosa di piu' in termini di quantita' / qualita' )
Parlavamo tanto e direi bene, anche di argomenti profondi.
Magari ci mancava un po' di avventura / divertimento, ma davvero niente che non si potesse sistemare.

Invece questa cosa che e' successa, non credo si possa sistemare.
Si puo' forse arrivare ad accettare / farsene una ragione, ma non so se andra' mai via.
E quindi la domanda che mi faccio adesso, e ho fatto nel post e' proprio questa: secondo voi, quand'è' che queste cose si possono superare? E come? Su quali basi?
Ho letto poco fa la tua storia, che assomiglia molto alla mia.
Anche io lavoravo (e lavoro) con frequenti allontanamenti da casa, anch'io a quell'età avevo figli piccoli (7 anni), ma non mi è stato inflitto l'oltraggio del talamo nunziale usato per tradire. La differenza di età tra moglie ed amante era di una decina di anni ed anche lì c'era un problema di lei con la figura paterna.

Pure io avevo creduto nel rapporto di coppia e vi avevo investito molto, emozionalmente e patrimonialmente.
Mi ha fatto impressione il particolare (comune alla mia esperienza) dell'ansia di lei di voler sapere "come mi hai scoperta". Domanda che mi è stata riproposta dopo 30 anni, a bocce ferme, ed alla quale ho dato sempre la risposta che meritava quella insana curiosità (qualcosa del tipo "facevo parte della Spectre e mi hanno informato loro").

Detto ciò, arrivo al dunque, all'interrogativo che ti poni e che hai formulato.

Non credo che un tradimento come quello che hai subito possa essere superato.
Io non l'ho superato ed ho considerato il matrimonio, inteso come esperienza di coppia qualificata da impegni solenni assunti reciprocamente innanzi alla comunità, finito per scelta consapevole di mia moglie, che, viste le circostanze, ho dovuto io sancire formalmente.

E voglio essere chiaro sugli aspetti emozionali, che nell'immediatezza dei fatti possono essere travolgenti.
Non è così importante la violazione della esclusività sessuale (che pure faceva parte di quegli impegni reciproci che sono stati assunti solennemente con il matrimonio) quanto la scoperta della inconsistenza mentale del partner, che si è giocata tutto quanto si era costruito insieme (il progetto) per qualcosa che, una volta scoperta, pensa di far passare attraverso una narrazione (accennata finora, da quanto ho capito) per quella che ha definito o, probabilmente, dichiarerà essere una "sbandata.
Ma anche se fosse il "niente", cioè l'essere lusingata e travolta da un corteggiamento, non cambierebbe molto la situazione che ti trovi ad affrontare. Ogni spiegazione che ricevi, più o meno scontata (per quello che si è visto in questo forum) e più o meno dettagliata, mi dispiace dirlo, nasconde un mondo di insicurezze ed incertezze esistenziali che ti era ignoto (almeno, quanto alla profondità).

Probabilmente si è infatuata dell'amante e non lo vuole ammettere, pensando che sia meno grave come spiegazione e possa permettere il recupero del rapporto. E' una modalità molto frequente in coloro (non conta troppo il genere) che tradiscono e che pensano (sopravvalutandosi) che hanno la capacità di manipolare il partner tradito e fargli/le mandare giù l'infedeltà nel nome di un amore che per prime/i hanno calpestato.

La conclusione alla quale ero giunto (e della quale sono tuttora convinto) è che comunque dietro al tradimento c'è stata una scelta precisa del traditore (su come risolvere le crisi di coppia e soddisfare il proprio egoismo alle spalle del proprio partner). Nulla accade per caso, ma è frutto di un modo di pensare che si è trasformato in azione.
Non è mai un errore, semmai una scelta sbagliata, principalmente perché è stata scoperta. Triste, ma è così.

Nel post tradimento, spetta al partner tradito di assumere - sulla base della propria (egoistica, se vogliamo) visione dell'accaduto - una scelta ragionata su cosa fare della coppia, anche a costo di mettere da parte il sentimento (forte) che provava per la persona che si era scelta per fare coppia e metter su famiglia.

Mi sembri piuttosto deciso e consapevole dei tuoi mezzi.
Non credo che - potendoti permettere la separazione/divorzio - ti voglia infilare nella "palude" di un ravvicinamento con tua moglie che non sia caratterizzato da un completo chiarimento e reciproco riconoscimento di mancanze (ferma la dirimente responsabilità del partner traditore).
Nonostante ciò possa accadere, devi mettere in conto la tua mancanza di futura fiducia nei suoi confronti e la prospettiva delle tue (se non anche sue) montagne russe emozionali per il prosieguo della vita. E' una prospettiva di "logoramento" simile ad una tortura che entrambi (tradito e traditore) vi infliggereste nella maggior parte dei casi. E' raro che il logoramento non avvenga e nei (pochi) casi in cui la relazione si salva è perché il partner traditore si è intelligentemente sobbarcato il peso di salvare la coppia. In qualche modo decide di ripagare la fiducia del tradito, per come la vedo, accettando di scontare sofferenza nel percorso di convincimento che sia ancora meritevole di fiducia.

In termini pratici, credo che la prima cosa da fare sia quella di cominciare a "smantellare" la comfort zone che il partner traditore voleva preservare agendo con l'inganno e la menzogna.
Quindi, procedere immediatamente alla separazione, scelta che tu sembri di avere già imboccato.
Una scelta che deve essere accettata dal traditore con rispetto, quello che non si è usato nel tradire.
Ciò significa che la separazione deve - mio pensiero - avvenire alle migliori condizioni possibili per il tradito, facendo salvo (per quanto possibile) il benessere dei figli e non infliggere umiliazioni al partner (che non vuol dire lasciarle privilegi o vantaggi). Usa le prove che hai raccolto per prospettare una separazione per colpa e, poi, se sei generoso (come mi sembra tu intenda essere), concludi con una separazione consensuale senza alcun mantenimento per il coniuge e le condizioni che concorderai con il tuo avvocato.

Oggi si può procedere rapidamente con il divorzio. E' una facilitazione che avrei usato, se fosse stata disponibile ai miei tempi. Perché, per come la vedo io, è l'unica che consentirebbe di azzerare il passato e ricostruire da entrambe le parti. Anche ricostruire le basi per riconoscersi e provare a ricominciare una nuova conoscenza su basi nuove, se ce ne fossero le condizioni. Ma da persone libere da vincoli, consapevoli che un nuovo matrimonio non ci sarà se non alla fine di un lungo fidanzamento, senza le garanzie della prima volta.

Non credo ai pentimenti veloci e dichiarazioni di immutato amore da parte del traditore (specie quando si viene scoperti), come forse hai letto in precedenza nelle storie del forum.

Nel caso di tua moglie, le modalità del tradimento sono tali da far preoccupare non tanto per il senso morale ma per la sua immaturità che è emersa e che la rende una persona (molto) diversa da quella che hai sposato.

Tale immaturità è un fatto non discutibile, almeno allo stato, e comporta che tu, da padre prima che marito, debba assumere decisioni - parlo anche delle condizioni della separazione - che tengano conto della protezione che hai il dovere di esercitare nei confronti dei figli. Anche a costo di pretendere condizioni a scapito della moglie: per come la vedo io, a quel punto lei è divenuta spendibile, quello che conta è proteggere i figli.

Perché un genitore immaturo può essere lasciato al suo destino personale ma un figlio è per sempre.
Lascia perdere ogni idea di vendetta o di contatto con il coniuge dell'amante. Io venni contattato ma rifiutai di parlare con una persona estranea legata ad un'altra persona estranea alla mia vicenda.

Concentrati su come proteggere i figli ed assumi la scelta più conveniente per te, senza sentimentalismi inutili.

Io mi sono rifatto la vita, dopo un paio di esperienze non riuscite, e mi ritengo fortunato ad avere trovato una persona adatta al mio modo di vivere e di pensare. La mia ex moglie no, è rimasta sola.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Infatti lui non si deve giustificare. Lei è stata davvero squallida e meschina.
però può essere utile capire come siano arrivati lì.
A me stupisce pure che tu sia riuscito a tacere pur sapendo (seppur per breve tempo).
Io sarei impazzita pensando che una squinzia qualsiasi stava nel mio letto.
Tu intendi proprio me? Se si, in realtà non sapevo, magari sospettavo, ma non sapevo. Nel momento in cui ho saputo ho resistito circa 15 minuti prima di affrontare l'argomento e solo perchè c'era da mettere a letto mio figlio, che poi è il motivo per cui pur avendo motivi legittimi per sospettare ho scelto di non indagare più di tanto finchè ho potuto, sapendo che se sgamavo finivano lì il matrimonio e la famiglia a prescindere dalla natura della storia extra, se non sgamavo sarei forse rimasto col dubbio, ma magari la storia extra era passeggera e sarebbe potuta "morire" senza mai venire alla luce. Col senno di poi non è stata una gran strategia, mi rendo conto, ma avercelo prima il senno di poi...
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
No, non è concausa. A letto con un altro c’è andata lei.
pero’ qualcosa deve essere successo. Magari pure solo in lei ( che ne so, depressione?).
Cioè io non penso sia possibile che una si alza la mattina e si mette a scopare con un collega di 57 anni, manda le figlie dalle nonne e lo porta in casa.
E nel frattempo sta tutta serena e tranquilla con il marito. Qualcosa si è rotto fra di loro per avere questo epilogo. Io vorrei saperlo. Ma non per colpevolizzarmi, ma per capire se la persona che ho di fronte e’ davvero una persona che conosco o ho conosciuto.
Si certamente può essere interessante, ma quanto utile per una futura eventuale nuova relazione con una persona diversa?
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
No, non è concausa. A letto con un altro c’è andata lei.
pero’ qualcosa deve essere successo. Magari pure solo in lei ( che ne so, depressione?).
Cioè io non penso sia possibile che una si alza la mattina e si mette a scopare con un collega di 57 anni, manda le figlie dalle nonne e lo porta in casa.
E nel frattempo sta tutta serena e tranquilla con il marito. Qualcosa si è rotto fra di loro per avere questo epilogo. Io vorrei saperlo. Ma non per colpevolizzarmi, ma per capire se la persona che ho di fronte e’ davvero una persona che conosco o ho conosciuto.
A me sa tanto che il 57enne se ne vuole andare da casa e sta optando per una compagna giovane con appartamento in dote, quindi pure spesato. Con una superficiale come la moglie del nuovo utente il gioco è stato semplice.
Ha trovato terreno fertile
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
A me sa tanto che il 57enne se ne vuole andare da casa e sta optando per una compagna giovane con appartamento in dote, quindi pure spesato. Con una superficiale come la moglie del nuovo utente il gioco è stato semplice.
Ha trovato terreno fertile
Il pacchetto comprende 2 figlie piccole... potrebbe in effetti fare il terzo nonno
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Ho letto poco fa la tua storia, che assomiglia molto alla mia.
Anche io lavoravo (e lavoro) con frequenti allontanamenti da casa, anch'io a quell'età avevo figli piccoli (7 anni), ma non mi è stato inflitto l'oltraggio del talamo nunziale usato per tradire. La differenza di età tra moglie ed amante era di una decina di anni ed anche lì c'era un problema di lei con la figura paterna.

Pure io avevo creduto nel rapporto di coppia e vi avevo investito molto, emozionalmente e patrimonialmente.
Mi ha fatto impressione il particolare (comune alla mia esperienza) dell'ansia di lei di voler sapere "come mi hai scoperta". Domanda che mi è stata riproposta dopo 30 anni, a bocce ferme, ed alla quale ho dato sempre la risposta che meritava quella insana curiosità (qualcosa del tipo "facevo parte della Spectre e mi hanno informato loro").

Detto ciò, arrivo al dunque, all'interrogativo che ti poni e che hai formulato.

Non credo che un tradimento come quello che hai subito possa essere superato.
Io non l'ho superato ed ho considerato il matrimonio, inteso come esperienza di coppia qualificata da impegni solenni assunti reciprocamente innanzi alla comunità, finito per scelta consapevole di mia moglie, che, viste le circostanze, ho dovuto io sancire formalmente.

E voglio essere chiaro sugli aspetti emozionali, che nell'immediatezza dei fatti possono essere travolgenti.
Non è così importante la violazione della esclusività sessuale (che pure faceva parte di quegli impegni reciproci che sono stati assunti solennemente con il matrimonio) quanto la scoperta della inconsistenza mentale del partner, che si è giocata tutto quanto si era costruito insieme (il progetto) per qualcosa che, una volta scoperta, pensa di far passare attraverso una narrazione (accennata finora, da quanto ho capito) per quella che ha definito o, probabilmente, dichiarerà essere una "sbandata.
Ma anche se fosse il "niente", cioè l'essere lusingata e travolta da un corteggiamento, non cambierebbe molto la situazione che ti trovi ad affrontare. Ogni spiegazione che ricevi, più o meno scontata (per quello che si è visto in questo forum) e più o meno dettagliata, mi dispiace dirlo, nasconde un mondo di insicurezze ed incertezze esistenziali che ti era ignoto (almeno, quanto alla profondità).

Probabilmente si è infatuata dell'amante e non lo vuole ammettere, pensando che sia meno grave come spiegazione e possa permettere il recupero del rapporto. E' una modalità molto frequente in coloro (non conta troppo il genere) che tradiscono e che pensano (sopravvalutandosi) che hanno la capacità di manipolare il partner tradito e fargli/le mandare giù l'infedeltà nel nome di un amore che per prime/i hanno calpestato.

La conclusione alla quale ero giunto (e della quale sono tuttora convinto) è che comunque dietro al tradimento c'è stata una scelta precisa del traditore (su come risolvere le crisi di coppia e soddisfare il proprio egoismo alle spalle del proprio partner). Nulla accade per caso, ma è frutto di un modo di pensare che si è trasformato in azione.
Non è mai un errore, semmai una scelta sbagliata, principalmente perché è stata scoperta. Triste, ma è così.

Nel post tradimento, spetta al partner tradito di assumere - sulla base della propria (egoistica, se vogliamo) visione dell'accaduto - una scelta ragionata su cosa fare della coppia, anche a costo di mettere da parte il sentimento (forte) che provava per la persona che si era scelta per fare coppia e metter su famiglia.

Mi sembri piuttosto deciso e consapevole dei tuoi mezzi.
Non credo che - potendoti permettere la separazione/divorzio - ti voglia infilare nella "palude" di un ravvicinamento con tua moglie che non sia caratterizzato da un completo chiarimento e reciproco riconoscimento di mancanze (ferma la dirimente responsabilità del partner traditore).
Nonostante ciò possa accadere, devi mettere in conto la tua mancanza di futura fiducia nei suoi confronti e la prospettiva delle tue (se non anche sue) montagne russe emozionali per il prosieguo della vita. E' una prospettiva di "logoramento" simile ad una tortura che entrambi (tradito e traditore) vi infliggereste nella maggior parte dei casi. E' raro che il logoramento non avvenga e nei (pochi) casi in cui la relazione si salva è perché il partner traditore si è intelligentemente sobbarcato il peso di salvare la coppia. In qualche modo decide di ripagare la fiducia del tradito, per come la vedo, accettando di scontare sofferenza nel percorso di convincimento che sia ancora meritevole di fiducia.

In termini pratici, credo che la prima cosa da fare sia quella di cominciare a "smantellare" la comfort zone che il partner traditore voleva preservare agendo con l'inganno e la menzogna.
Quindi, procedere immediatamente alla separazione, scelta che tu sembri di avere già imboccato.
Una scelta che deve essere accettata dal traditore con rispetto, quello che non si è usato nel tradire.
Ciò significa che la separazione deve - mio pensiero - avvenire alle migliori condizioni possibili per il tradito, facendo salvo (per quanto possibile) il benessere dei figli e non infliggere umiliazioni al partner (che non vuol dire lasciarle privilegi o vantaggi). Usa le prove che hai raccolto per prospettare una separazione per colpa e, poi, se sei generoso (come mi sembra tu intenda essere), concludi con una separazione consensuale senza alcun mantenimento per il coniuge e le condizioni che concorderai con il tuo avvocato.

Oggi si può procedere rapidamente con il divorzio. E' una facilitazione che avrei usato, se fosse stata disponibile ai miei tempi. Perché, per come la vedo io, è l'unica che consentirebbe di azzerare il passato e ricostruire da entrambe le parti. Anche ricostruire le basi per riconoscersi e provare a ricominciare una nuova conoscenza su basi nuove, se ce ne fossero le condizioni. Ma da persone libere da vincoli, consapevoli che un nuovo matrimonio non ci sarà se non alla fine di un lungo fidanzamento, senza le garanzie della prima volta.

Non credo ai pentimenti veloci e dichiarazioni di immutato amore da parte del traditore (specie quando si viene scoperti), come forse hai letto in precedenza nelle storie del forum.

Nel caso di tua moglie, le modalità del tradimento sono tali da far preoccupare non tanto per il senso morale ma per la sua immaturità che è emersa e che la rende una persona (molto) diversa da quella che hai sposato.

Tale immaturità è un fatto non discutibile, almeno allo stato, e comporta che tu, da padre prima che marito, debba assumere decisioni - parlo anche delle condizioni della separazione - che tengano conto della protezione che hai il dovere di esercitare nei confronti dei figli. Anche a costo di pretendere condizioni a scapito della moglie: per come la vedo io, a quel punto lei è divenuta spendibile, quello che conta è proteggere i figli.

Perché un genitore immaturo può essere lasciato al suo destino personale ma un figlio è per sempre.
Lascia perdere ogni idea di vendetta o di contatto con il coniuge dell'amante. Io venni contattato ma rifiutai di parlare con una persona estranea legata ad un'altra persona estranea alla mia vicenda.

Concentrati su come proteggere i figli ed assumi la scelta più conveniente per te, senza sentimentalismi inutili.

Io mi sono rifatto la vita, dopo un paio di esperienze non riuscite, e mi ritengo fortunato ad avere trovato una persona adatta al mio modo di vivere e di pensare. La mia ex moglie no, è rimasta sola.
Al tuo primo post ti ho visto come un uomo di rara profondità e in grado di raccontare le proprie vicende con il giusto distacco dovuto al tempo trascorso.
Ora vedo invece che ha ancora un rancore bruciante e che provi soddisfazione a pensarla sola e triste (cosa non certa) e talmente ancora amareggiato da consigliare sempre agli altri di punire negando i soldi.
Forse nel tempo trascorso avresti potuto costruire una capacità di comprensione umana.
Senza quel rancore vivresti meglio.
 

Brunetta

Utente di lunga data
A me sa tanto che il 57enne se ne vuole andare da casa e sta optando per una compagna giovane con appartamento in dote, quindi pure spesato. Con una superficiale come la moglie del nuovo utente il gioco è stato semplice.
Ha trovato terreno fertile
Ma perché pure tu devi sempre immaginare un interesse economico?
Una trentacinquenne è da rottamare e non può fare innamorare?
Io non penso all’amore e nemmeno all’innamoramento, perché li ho visti raramente, ma neanche riesco a immaginare un mondo in cui ognuno è mosso solo da biechi interessi.
 

Nicky

Utente di lunga data
Ma sai, lei lo ha fatto perché un uomo così è moto diversi da te e le ha permesso di essere ciò che non può essere con te.
Magari tu sei un uomo realizzato, l'altro come dici tu è un fallito, magari si sentiva più importante.
Razionalmente è una cosa da non fare, ma evidentemente a lei piaceva troppo sentirsi così.
Alla fine dipende solo da te ora, se pensi di poter avere voglia di conoscerla anche in questi suoi aspetti e creare un rapporto nuovo, può essere un percorso, ma non tornerete al passato.
 

Gaia

Utente di lunga data
Ma perché pure tu devi sempre immaginare un interesse economico?
Una trentacinquenne è da rottamare e non può fare innamorare?
Io non penso all’amore e nemmeno all’innamoramento, perché li ho visti raramente, ma neanche riesco a immaginare un mondo in cui ognuno è mosso solo da biechi interessi.
Io ribadisco che lei si sentiva talmente non in coppia da portarsi uno in casa.
a me sembra follia pura.
come se fosse una donna single che vede due uomini in momenti diversi del mese.
Mi sembra troppo assurdo che una di comporti così, con una tale mancanza di rispetto solo per farsi na scopata.
 
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