La scelta

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Per alcune credo rappresenti una grande soddisfazione quella di piacere a qualcuno molto più giovane.
Come dire 'se piaccio ad uno che ha quindici anni meno di me è probabilmente perché la differenza di età non si vede'.
Regala insomma l'illusione di ringiovanire.
Essere realistici no?
Oltretutto se sei pure separata e ti illudi.
Peggio ancora se sei sposata,uno così giovane ti fa saltare il banco
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Nella mia esperienza, se un uomo si accontenta di qualche uscita così, ogni tanto, non è che proprio abbia una gran passione per te.
Non mi sento di dire se mi risposerei o no, perché bisogna trovarsi nella situazione, magari mi andrebbe bene un rapporto saltuario, ma penserei che non è molto interessato.
Davvero? Se mi separassi ambirei a un rapporto così e non penserei s uno scarso interesse ma ad avere spazi solo miei oltre a quelli con l'eventuale lui
Mi preoccuperebbe di più uno che cerca una presenza costante
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono complimenti, non molestie.
Esatto
E stai dicendo una fregnaccia. Un’altra. Non ti spiegherò le motivazioni perché ho gia’ descritto quanto sia idiota chi tenta di lavare la testa dell’asino.
Ps non tentare di sminuirmi professionalmente perché io mi baso sul fatturato e sulla fidelizzazione. Ed è interessante come tu provi a sminuirmi professionalmente basandoti su una discussione che nulla ha a che fare con il diritto ma solo sulla percezione personale delle relazioni umane.
Dice molto di te.
Non ti montare la testa se dovessi attaccarti professionalmente dovrei prima trovare qualcuno che mi paga per farlo.
Resta il fatto che un giurista dovrebbe essere mentalmente addestrato a qualificare una fattispecie in base a regole fisse proprio perché l'uomo della strada può chiamare la stessa cosa con 10 nomi diversi, noi siamo quelli che danno il nome giusto alle cose.
Sicuramente da come ti leggo non mi dai una buona impressione, ma è soltanto perché io al rigore semantico ci tengo.
Sul fatto che non me la dai, stai tranquilla non validerei le due tube di Falloppio nemmeno sotto tortura :LOL:
 

Gaia

Utente di lunga data
Esatto


Non ti montare la testa se dovessi attaccarti professionalmente dovrei prima trovare qualcuno che mi paga per farlo.
Resta il fatto che un giurista dovrebbe essere mentalmente addestrato a qualificare una fattispecie in base a regole fisse proprio perché l'uomo della strada può chiamare la stessa cosa con 10 nomi diversi, noi siamo quelli che danno il nome giusto alle cose.
Sicuramente da come ti leggo non mi dai una buona impressione, ma è soltanto perché io al rigore semantico ci tengo.
Sul fatto che non me la dai, stai tranquilla non validerei le due tube di Falloppio nemmeno sotto tortura :LOL:
Sei tu che lo chiami impropriamente contratto. Forse sei tu che ti devi rivedere le basi.
 

Barebow

Utente di lunga data
Non mi sembra di aver scritto questo quando parlavamo della cera. :unsure:

Dovrei andare a rileggere, ma ricordo che ero concentrata sulla parte "tecnica" della cera sulla pelle. E sul fatto che certi tipi di cera sono poco consigliabili a chi non è esperto.
Ho poi ironizzato sul fatto che colare la cera sulla pelle della mano, che per sua natura è meno sensibile della pelle del cazzo o di un capezzolo alle escursioni termiche, non è una prova affidabile per avvicinarsi ad una tecnica che se mal usata può fare male.

Anche se quel portacandela si è rivelato poi una bottiglia di gin, a me continua a non piacere in un contesto dove l'attenzione al particolare è sostanza e non forma!

Cosa mi sfugge?

Non sto glissando, a volte risulto ruvida nei modi in cui scrivo.
Di me annoia la prolissità.
A me invece annoia prender giri larghi quando le cose possono essere dette direttamente!
(non ti dico nella quotidianità quando io risolverei con un "mi sono rotta il cazzo" e devo invece chiamare a memoria tutte le convenzioni sociali per risultare gradevole dicendo "mi sono rotta il cazzo" senza poterlo dire direttamente! :D )

Mi piace che tu abbia aperto questo confronto! Grazie!
..poi, ecco, ehm...
Se fate come @Barebow che prende una candela ...... la accende e si versa un po' di cera per vedere l'effetto che fa...ecco...l'aftercare non vi serve :ROFLMAO: :ROFLMAO:
 

Nicky

Utente di lunga data
Davvero? Se mi separassi ambirei a un rapporto così e non penserei s uno scarso interesse ma ad avere spazi solo miei oltre a quelli con l'eventuale lui
Mi preoccuperebbe di più uno che cerca una presenza costante
Non è una questione di quantità,ma di qualità della presenza.
Anche se si ha una propria vita, non si vive insieme o si hanno impegni o interessi diversi, è bello frequentarsi se si sente che c'è reciprocamente l ha voglia di stare insieme quando possibile, entusiasmo, passione.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
..poi, ecco, ehm...

se fate come @Barebow che prende una candela con quel portacandele orrifico (scusami ma quel bianco e azzurro piantato lì a caso coi fiorellini fa male agli occhi) la accende e si versa un po' di cera per vedere l'effetto che fa...ecco...l'aftercare non vi serve :ROFLMAO: :ROFLMAO:
Ah. Grazie di esser andato a ricercare.

Qui intendevo esattamente quello che ho scritto: usare la cera per veder l'effetto che fa non necessita davvero dell'aftercare.

Pensa due che decidono di provare la cera.
Prendono la candela, si mettono lì e provano a colarsela addosso con la finalità di sperimentare l'effetto che fa la cera sulla pelle.
Se l'attenzione è all'effetto che fa la cera, non c'è nessun gioco.
È fondamentalmente un esperimento.

E questo non vuol dire essere buzzurri.
Vuol dire proprio quello che ho scritto: se sto facendo un esperimento (voglio vedere l'effetto che fa) non ho bisogno dell'aftercare.

Giocare con la cera sta su sull'anticipazione fondamentalmente, sull'attimo prima che la cera cada.
E su tutto quello che consegue dall'entrare in questo stato mentale.
E qui sì, rientrare dopo aver giocato, magari spingendo sulla perdita di controllo bendando, piuttosto che sul limite fisico, usare un cubetto di ghiaccio per raffreddare prima di far cadere la cera, rientrare dopo esser andati in consapevolezza non sulla cera ma su quello che senti a 360 gradi (fisico-emotivo-psicologico), necessita di aftercare.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Non è una questione di quantità,ma di qualità della presenza.
Anche se si ha una propria vita, non si vive insieme o si hanno impegni o interessi diversi, è bello frequentarsi se si sente che c'è reciprocamente l ha voglia di stare insieme quando possibile, entusiasmo, passione.
Appunto ci si frequenta quando si può e si vuole. Non capivo perché pensare a uno scarso interesse se la presenza non é assidua.
Se penso alla mia vita ora e mi separassi sicuramente non vorrei una presenza costante. Avrei voglia di fare molte cose da sola, di mantenere le serate e gli hobby che ho. L'altro sarebbe un dí più che si aggiunge a tutto questo senza tigliermi nulla
 

Gaia

Utente di lunga data
Appunto ci si frequenta quando si può e si vuole. Non capivo perché pensare a uno scarso interesse se la presenza non é assidua.
Se penso alla mia vita ora e mi separassi sicuramente non vorrei una presenza costante. Avrei voglia di fare molte cose da sola, di mantenere le serate e gli hobby che ho. L'altro sarebbe un dí più che si aggiunge a tutto questo senza tigliermi nulla
Non credo che si potrebbe riproporre lo stesso ménage di quando si era giovani fidanzati. Una persona si inserisce in un contesto predeterminato fatto di lavoro, orari, amicizie e hobby. Non credo sia possibile pensare di vedersi tutte le sere tranne nel caso di un nuovo matrimonio o di una convivenza.
 

Barebow

Utente di lunga data
Ah. Grazie di esser andato a ricercare.

Qui intendevo esattamente quello che ho scritto: usare la cera per veder l'effetto che fa non necessita davvero dell'aftercare.

Pensa due che decidono di provare la cera.
Prendono la candela, si mettono lì e provano a colarsela addosso con la finalità di sperimentare l'effetto che fa la cera sulla pelle.
Se l'attenzione è all'effetto che fa la cera, non c'è nessun gioco.
È fondamentalmente un esperimento.

E questo non vuol dire essere buzzurri.
Vuol dire proprio quello che ho scritto: se sto facendo un esperimento (voglio vedere l'effetto che fa) non ho bisogno dell'aftercare.

Giocare con la cera sta su sull'anticipazione fondamentalmente, sull'attimo prima che la cera cada.
E su tutto quello che consegue dall'entrare in questo stato mentale.
E qui sì, rientrare dopo aver giocato, magari spingendo sulla perdita di controllo bendando, piuttosto che sul limite fisico, usare un cubetto di ghiaccio per raffreddare prima di far cadere la cera, rientrare dopo esser andati in consapevolezza non sulla cera ma su quello che senti a 360 gradi (fisico-emotivo-psicologico), necessita di aftercare.
Ma volevo solo ironicamente dimostrare che esageravi con la temperatura, per il resto sono d'accordo con te.
Qualche giochetto di quel tipo l'ho fatto, ci ho giocato coi capezzoli e non solo. Magari non con la cera, ma con altri "presidi". :cool:
 

Nicky

Utente di lunga data
Appunto ci si frequenta quando si può e si vuole. Non capivo perché pensare a uno scarso interesse se la presenza non é assidua.
Se penso alla mia vita ora e mi separassi sicuramente non vorrei una presenza costante. Avrei voglia di fare molte cose da sola, di mantenere le serate e gli hobby che ho. L'altro sarebbe un dí più che si aggiunge a tutto questo senza tigliermi nulla
Gli uomini di solito non sono così difficili da interpretare. Se gli piaci, vogliono stare con te, quando possono, senza ovviamente rinunciare alla vita, come non ci rinunceresti tu, ma consentendoti di percepire di essere tra le priorità. Se si fanno vedere poco, solo quando non hanno di meglio da fare, non hanno molto interesse.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Ma volevo solo ironicamente dimostrare che esageravi con la temperatura, per il resto sono d'accordo con te.
Qualche giochetto di quel tipo l'ho fatto, ci ho giocato coi capezzoli. Magari non con la cera, ma con altri "presidi". :cool:
Tipo le mollette? :cool:

PS: non esagero in termini di sicurezza. Meglio un tantino di più che un tantino di meno. Specialmente se non si ha esperienza e se si sta costruendo allineamento. È un attimo farsi del male.
Ricordo un episodio finito sui giornali per la gravità: giocavano con le corde, in sospensione.
So con certezza che erano esperti. Eppure c'è scappato il morto. A volte basta avere le forbici nell'altra stanza, per dire.
Ho esemplificato con un evento estremo, lo so.
Ma dopo è sempre troppo tardi. E una ustione, anche piccola, fa male per parecchi giorni. ;)
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
Gli uomini di solito non sono così difficili da interpretare. Se gli piaci, vogliono stare con te, quando possono, senza ovviamente rinunciare alla vita, come non ci rinunceresti tu, ma consentendoti di percepire di essere tra le priorità. Se si fanno vedere poco, solo quando non hanno di meglio da fare, non hanno molto interesse.
Vangelo.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Gli uomini di solito non sono così difficili da interpretare. Se gli piaci, vogliono stare con te, quando possono, senza ovviamente rinunciare alla vita, come non ci rinunceresti tu, ma consentendoti di percepire di essere tra le priorità. Se si fanno vedere poco, solo quando non hanno di meglio da fare, non hanno molto interesse.
Non ne faccio una questione di uomini o donne.
Magari più di egoismo, mio in questo caso.
A 55 anni vengo prima io. Ho delle abitudini, conosco gente a cui non voglio rinunciare, ecc ecc
Un eventuale uomo si inserisce in questi spazi. Ovviamente potrebbe essere la stessa cosa per lui, anzi ancora meglio. Il fatto che abbia interessi, persone abitudini a cui non vuole rinunciare non mi farebbe pensare a uno scarso interesse ma magari, come nei mio caso, a una ritrovata libertà e indipendenza
Ho imparato in questi anniche ci si può essere anche senza essere presenti costantemente
 
Ultima modifica:

Barebow

Utente di lunga data
Tipo le mollette? :cool:

PS: non esagero in termini di sicurezza. Meglio un tantino di più che un tantino di meno. Specialmente se non si ha esperienza e se si sta costruendo allineamento. È un attimo farsi del male.
Ricordo un episodio finito sui giornali per la gravità: giocavano con le corde, in sospensione.
So con certezza che erano esperti. Eppure c'è scappato il morto. A volte basta avere le forbici nell'altra stanza, per dire.
Ho esemplificato con un evento estremo, lo so.
Ma dopo è sempre troppo tardi. E una ustione, anche piccola, fa male per parecchi giorni. ;)
A chi lo dici, Ieri con la stufa :LOL:
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