No, non mi riferivo a questo.
Si questo è sicuramente utile confrontarsi, anche se a volte non è facile, anche perché è difficile capire le dinamiche delle relazioni che si vivono, mente le si vivono. Io ci ho messo tanto nella mia vita a capire il rapporto con i miei genitori o con mio marito, ad esempio, e in mezzo ho anche fatto tanti sbagli, tantu errori interpretativi.
Ma non mi riferivo a questo. Non ti è mai capitato di non piacerti e di dare fatica a stare con chi amavi, perché ti rifletteva proprio l'idea di te con cui ti eri in conflitto? A volte succede. E a volte un estraneo ti aiuta perché ti vede "nuovo".
Sono tutte ipotesi!
Oh si, io devo capirle ancora adesso, e non perche’ non mi ci sia mai impegnato, ma se mi chiedi e voglio aprirmi con te ho fiumi di ragionamenti da condividere, magari poche conclusioni ma ho la presunzione di riuscire a comunque a darti accesso a una certa profondita’, il fatto che lei (in una situazione cosi) non lo faccia (e invece ho sempre pensato che la avesse perche’ mi sembrava la condividessimo) mi manda in crisi – tanto da mettere in dubbio che sia capace di farlo (e che io non abbia capito niente).
Ed ecco che inzia il combattimento interiore tra questi due animali: quello che rappresenta tutto l’amore ricevuto e la connessione pre-esistente e l’altro che invece porta con se il tradimento e le modalita’ successive. Questa e’ ovviamente una crisi (per me) identitaria che trascende addirittura lei, ed e’ qui infatti che con molte persone magari non riesco a intendermi e passo per troppo giustificante o troppo molle.
Quanto alla tua domanda: no, non mi è mai successo. Questa è stata la mia unica vera esperienza d’amore. Io tendo a specchiarmi poco nell’altro, ho un’immagine di me abbastanza solida (forse rigida), quindi non mi è capitato quello che dici — anche se riesco a capirlo.
Perché se domani uno ti punta un coltello alla gola, e sopravvivi, serve capire perché lo ha fatto, cosa hai fatto tu per trovartelo davanti e come evitare che ricapiti.
Se prendi le distanze dall'episodio, e continui a vivere come prima, la prossima volta la coltellata magari ti ucciderà.
L'esperienza ti cambia, se non sei del tutto ottuso.
Siamo l’unica specie che se il serpente ci morde lo rincorriamo per chiedergli il perche’ lo ha fatto. Pero’ per quanto mi riguarda, quando una persona che ami profondamente te lo fa, il problema non e’ tanto il dolore che ti ha causato: ma il capire come hai potuto amare un serpente, farlo diventare un serpente, e’ veramente un serpente o si e’ solo comportato da serpente? Etc.....
Capisco anche il rischio di rimanere ucciso dal prossimo morso – basta questa paura per non correrlo?
Il desiderio di comprendere le ragioni e le motivazioni alla base di un tradimento
corrispondono all’illusione di poter entrare davvero nella mente di un altro.
L’altro resta opaco, irriducibile, inaccessibile fino in fondo.
Io penso che questa sia l’illusione dell’innamoramento: cercare di scoprire l’altro fino in fondo.
E invece quello che alimenta l’amore e’ : non arrivare a convincersi di aver capito tutto, sapere e accettare che non lo scoprirai mai tutto, ma continua ad affascinarti – questo e’ il desiderio / amore a lungo termine che continua a durare e bruciare.
Non ricordo chi ma diceva che di amori così ce ne sono 3 in un secolo, e uno era il suo, ma tutti quando siamo innamorati ci illudiamo lo sia anche il nostro.