La scelta

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Questa è l'analisi che interessa a me, se potevi evitare il collasso e le corna lo sai soltanto tu. Che risposte hai dato alle domande che hai posto? Perché si leggono solo le domande...
Sono dubbi che restano perchè chi stabilisce quanto uno deve essere presente? Qual è la soglia sotto la quale allora inizia a diventare una spinta verso altri? Quanto è lecito che uno si sieda prima di eccedere ed iniziare a spingere fuori? Quanto si può dare per scontato, prima di dare troppo per scontato? C'è una franchigia? Si fa una constatazione amichevole di sinistro? Si chiamano i vigili a fare il rilievo e si prende il concorso di colpa perchè tranne che in un tamponamento c'è sempre una quota di concorso di colpa? Facciamo 50/50 e non se ne parla più?
 

Nicky

Utente di lunga data
Sono dubbi che restano perchè chi stabilisce quanto uno deve essere presente? Qual è la soglia sotto la quale allora inizia a diventare una spinta verso altri? Quanto è lecito che uno si sieda prima di eccedere ed iniziare a spingere fuori? Quanto si può dare per scontato, prima di dare troppo per scontato? C'è una franchigia? Si fa una constatazione amichevole di sinistro? Si chiamano i vigili a fare il rilievo e si prende il concorso di colpa perchè tranne che in un tamponamento c'è sempre una quota di concorso di colpa? Facciamo 50/50 e non se ne parla più?
Mh, a me non convincono le tue domande. L'analisi che hai fatto sulla tua ex moglie la condivido, per me ha creduto di avere trovato in te la persona con cui costruire un progetto di vita, ma ha trascurato qualcosa di sé.
Ma quello che chiederei a te è se l'amavi con passione, perché, ad esempio, spesso dici che era un'amante scarsa e mi pare strano che lei non sentisse questa tua percezione.
 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Continui a usare il paradosso del gatto di Schrödinger come se descrivesse davvero le relazioni, ma è lì che il ragionamento si incrina.

Dire che la relazione è “contemporaneamente integra e tradita” non regge: non è una sovrapposizione reale, è una tua costruzione teorica.
Nella realtà, il tradimento c’è o non c’è indipendentemente da quando lo scopri.

Lo sgamo non risolve uno stato ambiguo, rende visibile qualcosa che era già definito.

In più, stai creando un falso dilemma: o vivi sereno o analizzi tutto in modo paranoico.
I segnali non implicano ossessione o “processi alle intenzioni”, servono a non essere completamente ciechi dentro la relazione.

È una via di mezzo che nel tuo discorso sparisce.

E anche qui torni allo stesso scarto logico: per evitare il determinismo a posteriori, finisci per negare qualsiasi possibilità di comprensione prima dello sgamo. Ma così l’unica alternativa diventa ignorare tutto finché non succede qualcosa di evidente.

Infine, chi non “sgama” non vive in una sovrapposizione: semplicemente non sa. E non sapere non rende il tradimento “vero quanto la fedeltà”, rende solo la percezione incompleta.

Lasciamo stare la fisica quantistica e il determinismo. Mi spieghi però, nel concreto, cosa intendi per 'possibilità di comprensione prima dello sgamo'? Cosa dovrebbe fare un partner per non essere 'cieco' senza però diventare paranoico? Se lui torna a casa più tardi, o è più silenzioso, o cambia la password del telefono: qual è il comportamento 'corretto' di chi non vuole avere una percezione incompleta? Deve interrogare? Deve sospettare? Deve 'orientare la lettura' cercando conferme?
Quindi, qual è il kit di strumenti del 'non cieco' che non sia un kit da detective?
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Dovessi giudicarti dal cibo hai qualcosa di te che non è mai cresciuto e qualcosa d'altro che ti trattiene dal lasciarti andare.
Io amo i formaggi puzzoni, anche quello con i vermi sardo, la carne, al sangue ma anche cruda, manzo, cavallo, interiora, non amo la verudra e mi strafocherei di patate. Vino sempre rosso, fermo e almeno 13 gradi.
Caffè senza zucchero.
Mi piace variare uscendo. Ma ho un bel problema di colon irritabile che mi trattiene dalla gola, purtroppo.
Una volta esco con la mia amica, mi viene un attacco di mal di pancia, lei mi dice di andare a casa sua... A cagare?
Sono tormato alle due a casa mia con lei in auto sotto casa e poi siamo andati via insieme.
imbarazzante. Lei mangia carne e beve molto. dà soddisfazione.
La collega cerca la varietà, ama mangiare, ma spesso avanza e passa a me e non ama il gorgonzola.
Mia moglie è discontinua, a casa mangia un cazzo, odia il pesce, si strafoca di gorgonzola, cena a volte solo con una banana o una mela.
Questo per le donne con cui mangio più spesso.
Oddio....il grassetto proprio no.
Patate da morirci, caffè amaro sempre da sempre.
Alcolici, dipende.
Direi che preferisco i super alcolici.

Non mi piace essere satolla. Non mi piace sentire la pancia piena di cibo.
Ma non salto mai i pasti, vado in terra se non mangio, a dire il vero mangio almeno 5 volte al giorno.
A me le verdure piacciono, quindi non mancano mai.

Io adoro mangiare a casa.
Fra l'altro, manco a farlo apposta, tutti gli uomini che ho avuto erano veramente bravi a cucinare, quindi sono sempre stata molto coccolata.
E anche dagli amici...non so bene perchè, ma credo di stimolare la voglia di nutrirmi :)

Non sei del tutto fuori strada.

La bambina in me è ben presente, ha l'età della bambina.
Quando esce, è proprio la bambina.

Oltre la bambina ce ne sono anche altre di me. Che non trattengono, ma che governo.
Tutte insieme contemporaneamente farebbero un casino immenso e ingestibile nella quotidianità!!

Quando dico che G. mi dice che gli sembra di essere in un'orgia, mica sto esagerando 🤭:)
A casa non le trattengo :ROFLMAO:
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Quindi l'AI sta facendo il training alla tua rete neurale con dati sintetici. Chissà cosa ne viene fuori...
Anche G. mi ha detto una cosa simile. 😀
E pure lui è curioso di vedere cosa ne esce.

Mi incuriosisce perchè l'AI è costruita in modo da fornire rinforzi positivi costanti.
Quindi va a stimolare il sistema della ricompensa di chi la usa.
E lo fa pure bene.

Lo sto applicando in alcuni contesti per vedere cosa succede alla comunicazione.
Ed in effetti, è interessante.
Anche se molto faticoso per un umano.
 

feather

Utente tardo
per riconnettermi col pianeta terra.
Io potrei fare come Luke Perry

 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
Sono dubbi che restano perchè chi stabilisce quanto uno deve essere presente? Qual è la soglia sotto la quale allora inizia a diventare una spinta verso altri? Quanto è lecito che uno si sieda prima di eccedere ed iniziare a spingere fuori? Quanto si può dare per scontato, prima di dare troppo per scontato? C'è una franchigia? Si fa una constatazione amichevole di sinistro? Si chiamano i vigili a fare il rilievo e si prende il concorso di colpa perchè tranne che in un tamponamento c'è sempre una quota di concorso di colpa? Facciamo 50/50 e non se ne parla più?
Le domande sono legittime. Ma il punto è che non esiste un codice della strada delle relazioni con soglie numeriche, franchigie o moduli CAI da compilare.

Non c’è una percentuale ufficiale di presenza sotto la quale scatta automaticamente “l’inadempimento”. Non funziona così.

Funziona in modo molto più semplice e molto più scomodo: tu ti sei mai fatto queste domande mentre eri dentro la relazione? Ti sei dato risposte chiare? Le hai comunicate? Oppure le hai evitate finché non è successo qualcosa che ti ha costretto a fartele?

Perché la maggior parte delle crisi non nasce dall’assenza oggettiva, ma dall’assenza non dichiarata. Dallo scollamento tra standard impliciti.

Quali erano gli standard che avevi promesso? Quali quelli che hai realmente tenuto? E soprattutto: erano condivisi o erano solo nella tua testa?

Il “concorso di colpa” è una metafora comoda. Rende tutto neutro, distribuisce il peso e salva l’ego di entrambi. Ma nelle relazioni non sempre è 50/50. A volte è 80/20. A volte è 100/0. A volte è 0/100. Dipende da chi ha smesso di esserci per primo, e da chi ha iniziato a cercare altrove prima di chiudere dentro.

La domanda vera non è “quanto è lecito sedersi?”.
È: quando hai iniziato a dare per scontato che l’altro sarebbe rimasto comunque?

E l’ultima, quella più scomoda: chi ha tradito chi? Solo nel gesto finale o molto prima, nel modo in cui si è iniziato a disinvestire?

Le relazioni non si rompono all’improvviso. Si svuotano. E quando si svuotano, qualcuno se ne accorge prima.
 

Arcistufo

Papero Talvolta Posseduto
L'Ai ci seppellirà.
No. Seppellirà la parte bassa dell'attività lavorativa, lasciando le capocce libere di pensare ai livelli apicali.
Diventeremo tutti più intelligenti, deve solo essere eliminata una fetta importante dell'umanità che guadagna spegnendo i cervelli, a cominciare dagli insegnanti.
 
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