Latino

Brunetta

Utente di lunga data
Favorevole allo studio del latino, ma credo che per le nuove generazioni sia fondamentale anche lo studio della lingua italiana.
E' per caso diventata facoltativa?
Il latino obbliga a una riflessione che è difficile da guidare sulla propria lingua.
 

bettypage

Utente acrobata
Il latino obbliga a una riflessione che è difficile da guidare sulla propria lingua.
Il latino ha una base logica, chi va bene in matematica va bene anche in latino. E garantisco che i ragazzi di oggi hanno smarrito del tutto la logica e il pensiero critico.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
L'altro giorno al tirocinio stavo aiutando l'alunno della mia tutor con un'espressione, tra le poche cose di matematica che so fare... niente. Era sbagliata. 🤦‍♀️
Però dobbiamo riconoscere che tra tutte le cose prevalentemente insegnate male, matematica è quella insegnata peggio.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Gaia

Utente di lunga data
Magari fosse così.
È solo aritmetica.
La mia idiosincrasia per l’aritmetica e’ partita da lontano. Alle elementari sto insieme di mele e pere non li capivo e poi ho iniziato a odiare pure la frutta.
poi d’un tratto mio padre ha iniziato a darmi una piccola paghetta settimanale (6 mila lire per 7 gg).
Non ci crederai ma ho imparato le addizioni, le sottrazioni, le moltiplicazioni e pure le divisioni.
Alle superiori mi facevo pagare le firme false sul libretto e devi vedere come moltiplicavo il capitale. Imparai perfino le basi del diritto del lavoro e così da 6 mila lire passai a 20 mila lire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
La mia idiosincrasia per l’aritmetica e’ partita da lontano. Alle elementari sto insieme di mele e pere non li capivo e poi ho iniziato a odiare pure la frutta.
poi d’un tratto mio padre ha iniziato a darmi una piccola paghetta settimanale (6 mila lire per 7 gg).
Non ci crederai ma ho imparato le addizioni, le sottrazioni, le moltiplicazioni e pure le divisioni.
Alle superiori mi facevo pagare le firme false sul libretto e devi vedere come moltiplicavo il capitale. Imparai perfino le basi del diritto del lavoro e così da 6 mila lire passai a 20 mila lire.
Chi capisce matematica, pensa al pensiero astratto, ben diverso dalla applicazione “da bottegai”.
Quindi è stato tuo padre a farti associare il successo economico con apprezzamento.
 

Nicky

Utente di lunga data
Io ho sempre amato la matematica, fin da piccola. Ma ho anche avuto fortuna, sempre insegnanti bravissimi.
Non amavo le materie scientifiche, nel senso che non mi suscitavano molta curiosità, è il motivo per cui ho fatto il classico.
 

jack-jackson

Utente di lunga data
Il latino non l'ho studiato ma nelle materie letterarie non andavo tanto quanto in matematica e fisica.

Però dobbiamo riconoscere che tra tutte le cose prevalentemente insegnate male, matematica è quella insegnata peggio.
In che senso ?

La mia idiosincrasia per l’aritmetica e’ partita da lontano. Alle elementari sto insieme di mele e pere non li capivo e poi ho iniziato a odiare pure la frutta.
poi d’un tratto mio padre ha iniziato a darmi una piccola paghetta settimanale (6 mila lire per 7 gg).
Non ci crederai ma ho imparato le addizioni, le sottrazioni, le moltiplicazioni e pure le divisioni.
Alle superiori mi facevo pagare le firme false sul libretto e devi vedere come moltiplicavo il capitale. Imparai perfino le basi del diritto del lavoro e così da 6 mila lire passai a 20 mila lire.
Imprenditrice nata
 

hammer

Utente di lunga data
Tra mele e pere ho sempre avuto una certa predilezione per le pere.
Per questo non azzeccavo mai un problema.
 
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