Eh...più che altro buona parte delle nostre "analisi" risentono di una visione lineare e più che altro deterministica.
Tanto che, noto, si sovrappone il significato di termini come "complicato" (visione lineare) e come "complesso" (visione non lineare).
Il punto è che noi siamo sistemi non lineari, e quindi l'incaponirsi a voler indagare un sistema non lineare leggendolo come sistema lineare diventa un problema senza soluzione, quella famosa fabbrica di problemi
Morin (che consiglio, è una lettura interessante insieme a Prigogne) sostiene che "tutto ciò che è fisico, dagli atomi agli astri, dai batteri gli uomini, ha bisogno del disordine per organizzarsi, per diventare sistema. Come ho detto altrove [Complesso e organizzato, cit., p. 17] “È l’organizzazione che dà forma, nello spazio e nel tempo, ad una realtà nuova: il sistema. L’organizzazione produce ordine che conserva l’organizzazione che l’ha prodotta. In pratica la relazione ordine/organizzazione è di tipo circolare […] Il disordine, tuttavia, non è eliminato dall’organizzazione e permane nel sistema e, quindi, accanto ad un “principio d’organizzazione”, esiste un “principio di disorganizzazione” che ci ricorda che nessuna cosa organizzata, nessun essere organizzato può sfuggire alla degradazione, alla disorganizzazione, alla dispersione, nessun vivente può sfuggire alla morte, che ogni creazione, ogni generazione, ogni sviluppo e ogni informazione devono essere pagati in entropia e che nessun sistema, nessun essere, può sfuggire alla morte o rigenerarsi spontaneamente.”
Detto in sintesi...basterebbe cambiare gli occhiali che si indossano quando si prova a leggere :carneval:
Detto in sintesi e' il postulato correlato al 3o principio della termodinamica:
l'entropia dell'universo e' in continua (inteso come inarrestabile) espansione, ed essendo l'entropia la misura del grado di disordine di una trasformazione si legge che il grado di disordine dell'universo aumento secondo dopo secondo.