Libero sfogo

JON

Utente di lunga data
Grazie per aver rispiegato (tranquilla...io sono di nuovo con antidolorifici e antinfiammatori addosso e sono ben poco lucida:facepalm::carneval:)

Ora vado a pranzo, poi con calma ti rispondo. Sollevi una cosa interessante.
Che credo di aver capito adesso.

Poi magari mi dici se ho capito per davvero :D

(vai di echinacea...oltre al resto):)
Mi raccomando, prepara un bel papirone di quelli che solo tu...:D:D

Lo sai che scherzo, si?!
 

Brunetta

Utente di lunga data
La stimolazione continua del desiderio ha effetto sull'attaccamento.
Il desiderio può essere innescato anche dalla triangolazione o dalla sparizione.
In tutto questo Eulero subisce un attaccamento che valuta come innamoramento, ma contiene in sé i semi della dipendenza.
Questa gestione della coppia è altamente distruttiva e avrà pesanti effetti sulla sua stabilità futura, se non ne ha già avuti adesso.
Io credo che dovrebbe lasciare questa donna, che ha evidenti problemi psicologici, al suo destino.
Concordo pienamente.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Mi raccomando, prepara un bel papirone di quelli che solo tu...:D:D

Lo sai che scherzo, si?!
Sì che lo so :)

E poi, più che altro, il manico di scopa sto imparando ad usarlo per gli usi a cui è destinato :carneval:


Sappi che sto migliorando anche la sintesi ;)
(ma i papiri continuano a piacermi!)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Lo sguardo è importante, lo sguardo sull' altro. Non sono bravo a parlare di queste cose ma personalmente ho passato anni a depurarmi e a "togliere" dal mio sguardo tutte quelle sovrastrutture che vengono dalle nostre aspirazioni, dal nostro concetto di amore, di attaccamento, da quella specie di smania da film sentimentale che ci vendono ogni sacro giorno, da quella pesantezza concettuale che ci porta a legarci alle persone attraverso sguardi filtrati, soprattutto dall' idea di amore come di cosa calata da una specie di divinità e contro la quale sia impossibile combattere. La prova della sua falsità la dà il tempo, quello che magari anni dopo ci fa ricordare e capire l'inutile castello di sentimenti vuoti ed inappropriati che ci ha legato a certe persone e la cecità assoluta che ci ha allontanato da altre. Qualcuno potrebbe obiettare: Allora dove stà il bello di innamorarsi e magari soffrire per amore? Il bello per me è vivere la realtà della scoperta di un'altra persona come una avventura, non godere degli effetti di un legame come se fosse un romanzo. Il bello è "vedere" l'essere umano che ti cammina accanto nella sua interezza e accettare di camminarci ancora insieme, per annusarne l'odore, per toccarlo e per tentare di comunicargli le emozioni che provi, per parlare di te e sapere di lui. Ma spesso vedo che certi amori sono un soliloquio polarizzato, cucito addosso ad una persona-oggetto, ad un feticcio. Non so se mi sono spiegato.... mi sa che oggi sbarello :D
Vero.
Però riguarda sempre gli altri.
 

spleen

utente ?
Vero. Però riguarda sempre gli altri.
Io penso invece (e rispondo anche a [MENTION=5159]ipazia[/MENTION]) che invece riguardi proprio noi, il nostro di sguardo e credimi, parlo per esperienza personale, dal momento che la prima morosa che ho avuto era una tipa come quella di [MENTION=13192]Eulero[/MENTION].
 

Foglia

utente viva e vegeta
Vero.
Però riguarda sempre gli altri.
No per quanto mi riguarda e' anche mio. Penso che non si sappia riconoscere qualcosa che giocoforza non sia anche stato fatto proprio. Credo che riguardi tutti e noi in primis. E credo che sia più frequente (forse giocoforza anche questo) averlo e riconoscerlo ad una certa età piuttosto che ai venti. Conoscere e riconoscere può fare evitare di, come anche no.
 

Foglia

utente viva e vegeta
Grazie per aver rispiegato (tranquilla...io sono di nuovo con antidolorifici e antinfiammatori addosso e sono ben poco lucida:facepalm::carneval:)

Ora vado a pranzo, poi con calma ti rispondo. Sollevi una cosa interessante.
Che credo di aver capito adesso.

Poi magari mi dici se ho capito per davvero :D

(vai di echinacea...oltre al resto):)
Le articolazioni si stanno facendo ancora sentire? Sono delle brutte bestie :eek:

Io sto già andando di kaloba, e' a base di un'altra radice :)

Poi ti leggo e ti rispondo (se riesco :D).
 

Kid

Utente un corno
Scusate per queste mie parole.
La mia è una storia che forse inizia con un tradimento.
Ci siamo dichiarati innamorati fin dal primo momento, e fin da subito ce lo siamo detti. Dopo circa un mese lei va a letto con il suo capo, con il quale intratteneva già una relazione (lui era sposato, lei libera).

È lei a dirmelo qualche giorno dopo, ricordandomi che mi aveva avvertito che per lei “la fedeltà non e’ un valore assoluto”.

La storia va comunque avanti, seppur con periodici e pesanti litigi dovuti a questo fatto.

Il punto era che lei rivendicava l’onestà e la correttezza del suo comportamento (mi aveva avvertito) mentre io le ribadivo che, se avesse voluto essere veramente stata onesta e corretta, avrebbe potuto specificare meglio, magari parlandomi di questa relazione e della sua intenzione di non interromperla.

Per questo motivo, dopo circa un anno e mezzo, ci lasciamo.

Dopo tre anni ci rivediamo e ci ritroviamo ancora innamorati l’uno dell’altro, si ricomincia. Lei non sta passando un bel periodo, ha problemi con il suo nuovo lavoro, e questa circostanza ha ripercussioni con il suo stato psicofisico, inoltre deve sottoporsi ad un intervento chirurgico.

Ricominciamo prendendo atto del fatto che siamo fatti per stare insieme, che siamo stati stupidi e orgogliosi, che abbiamo perso tempo.

Una delle prime cose di cui mi parla è che terminata la relazione con me è tornata a letto con il capo. Sembra che provi del rancore o rabbia nei miei confronti, come se attribuisse a me la causa di tutto. Nel frattempo mi parla delle sue frequentazioni durante i tre anni in cui non siamo stati insieme. Ne viene fuori una lista abbastanza lunga, per lo più relazioni di un giorno che non hanno avuto seguito con persone conosciute in siti di incontri. La cosa, forse stupidamente, mi infastidisce.

Durante questi nuovi primi mesi è veramente difficile, ed è difficile anche riuscire a spiegare tutto in poche parole.

C’è la mia ex ed una mia amica che a lei non piacciono. L’amica in particolare, a mio avviso, diventa per lei un’ossessione. Prova antipatia nei suoi confronti e gli attribuisce la causa del fallimento della nostra relazione.

Ci sono una miriade di personaggi improbabili con cui ha a che fare sui social network.

Ci sono i problemi sul lavoro, che lei infila ovunque, e ci sono io che cerco di fargli capire che sta diventando paranoica.

Io, a dargli della pazza, vengo periodicamente messo dalla parte dei cattivi. A causa di questo mi allontana più volte.

L’ultima volta che è successo, il giorno dopo ha iniziato a flirtare con un altro, tre giorni dopo ci va a letto e finisce lì. Due giorni dopo ancora va letto con un’altra persona ancora, un ragazzo di 27 anni conosciuto sul momento, noi ne abbiamo 40. Una settimana più tardi mi cerca di nuovo.

Succedono altre cose ma in estrema sintesi lei si riprende e adesso stiamo di nuovo insieme.

Sento ancora il peso di tutto questo e a volte è veramente difficile.
Sei serio?
 

void

Utente di lunga data
Io penso, ma non sono una fisica e mi approccio timidamente alla fisica da ignorante e per quanto riguarda quel che poi interessa lo studio dei sistemi complessi degli organismi umani, che l'entropia possa essere letta sì come grandezza reale purchè sia interpretata come misura di tendenza omologatrice della natura. Ma tendenza per l'appunto. Che è possibile cogliere quando ad essere in gioco sono i grandi numeri. Ma che non impedisce fluttuazioni creative.
(mi rifaccio a Boltzmann).

Prigogine, che trovo particolarmente interessante, aggiunge contributo con la definizione di sistemi dissipativi. Ossia quei sistemi che si trovano molto lontani dall'equilibrio termodinamico. E li chiama dissipativi poichè possono permettersi il lusso di produrre entropia negativa - ordine in buona sostanza - dissipando a piene mani l'entropia di una fonte gratuita, costante e lontana. (la biosfera è un buon esempio).

Facendola breve, il suo contributo riguarda il paradigma per cui tutto ruota intorno alle fluttuazioni, cioè a perturbazioni casuali che si verificano nei sistemi molto lontani dall'equilibrio termodinamico.

La maggior parte delle fluttuazioni non determina cambiamenti radicali fino a quando, casualmente (e qui si aprirebbe tutta una considerazione sulla casualità ma sarebbe troppo :D) e in modo aleatorio non interviene una fluttuaizone critica che spinge il sistema dissipativo in un nuovo stato ad entropia minore.
Per farla breve, quando una struttura dissipativa subisce una fluttuazione critica il sistema tutto viene sottoposto a una biforcazione e il sistema sceglie, in modo imprevedibile una sola delle strade che gli si aprono davanti.

EDIT: aggiungo una cosa a mio parere importante...non è detto che da una biforcazione emerga un sistema migliorato, può anche essere che una biforcazione porti a regressione se non distruzione del sistema stesso.

Si esce quindi dal determinismo per entrare nella probabilità.

Ovviamente tutto questo è in discussione scientificamente parlando...ma io lo trovo particolarmente interessante e stimolante, anche solo come stimolo per uscire da una visione deterministica e di linearità che appartiene a mio avviso, al passato (per fortuna) :)
Prigogine, parte dalla termodinamica per affondare nella filosofia, sviluppa ipotesi molto interessanti proprio perche' non si ferma in quel confine che il pensiero puramente scientifico non vuole attraversare. Ho letto il suo pensiero qua e la nel tempo, mai le sue opere anche se mi ero ripromesso di farlo. Ultimamente arrivo alla sera troppo stanco per potermi concentrare.

L'entropia e' in assoluto la grandezza termodinamica piu' interessante di tutte, proprio perche' si presta a considerazioni filosofiche ed assonanze con la natura umana.
Di norma, secondo la termodinamica classica, un sistema lontano dall'equilibrio sceglie (alla biforcazione) una strada obbligata: quella che lo porta a raggiungere un punto di equilibrio in cui l'energia libera sia la minima possibile (guarda caso anche l'essere umano seppure inconsciamente ha questa tendenza)
Questa energia libera (in Fisica indicata con G se ricordo bene- non il tuo ovviamente :)) ha due componenti che si sommano, una puramente energetica (chiamata entalpia) ed una entropica. Quella entropica (che possiamo definire energia cattiva) deriva da una "imperfezione' nella trasformazione della energia buona. In pratica, in ogni cambiamento di forma l'energia buona perde una parte di se sotto forma di calore o, se preferisci, "disordine".
Piu' la trasformazione (cioe' il raggiungimento di un nuovo equilibrio) e' imperfetta, piu' entropia (energia cattiva) viene liberata.
Se ci rifletti, ritrovi un sacco di assonanze con la dinamica dei rapporti umani.

Teoricamente l'energia liberata come entropia non e' piu' recuperabile e cio' spiega perche' l'entropia dell'universo e' in costante aumento. La stessa costante espansione degli universi e' entropico incremento del disordine generale.

La possibilita' di ridurre l'entropia di un sistema senza consumo di energia, cioe' in modo termodinamicamente spontaneo, e' una teoria interessante, forse non sufficiente provata, e che necessita' (per ora) di un sostegno probabilistico. Ragionando in termini deterministici, come dici tu, non sarebbe possibile.

Tornando alla carne ed al sangue, sono convinto che questi processi influenzino, le nostre azioni ed i nostri istinti e persino le scelte che facciamo. Penso che la somma delle trasformazioni termodinamiche che avvengono in ogni istante nel nostro corpo siano la fonte di sensazioni "intangibili" come l'amore.
Da qui alla filosofia il passo e' breve, ma il post e' diventato lungo e probabilmente noioso, per cui mi fermo qui.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io penso invece (e rispondo anche a @ipazia) che invece riguardi proprio noi, il nostro di sguardo e credimi, parlo per esperienza personale, dal momento che la prima morosa che ho avuto era una tipa come quella di @Eulero.
Intendo che lo si vede se si subisce, non lo si vede se lo si fa.
 

spleen

utente ?

Eulero

Utente
Benvenuto Eulero, ti faccio alcune domande.
Da quando l'hai conosciuta tu hai avuto altre donne?
Non so se ho capito giusto ma questa tua simil-fidanzata è ossessionata dal rapporto che hai con una tua amica? Chiedo per conferma.
La parte in neretto pure non mi è chiara. Tu dai della pazza a lei per problemi suoi a livello lavorativo che tu giudichi paranoie. Lei ti lascia e va con altri. Tu sei al corrente dei dettagli dei rapporti di lei con gli altri due uomini descritti, è stata lei a dirtelo? A raccontarti di essere andata con il 27enne conosciuto sul momento, ect.?
Ciao Marjanna.
Si ho avuto altre donne nel periodo in cui non siamo stati insieme.
L'antipatia che nutre verso la mia amica è , a mio avviso eccessiva e non motivata dai fatti.
Lei mi ha raccontato dei dettagli con le altre persone, credo che sotto il profilo della comunicazione il nostro rapporto sia sincero. Ad esempio non gli ho parlato di questo mio "sfogo" (anche se credo che poi lo farò) e questo mi infastidisce.
 

JON

Utente di lunga data
Beh se vuoi ti consiglio un forum :)
:D :) Ci avrei giurato.

Comunque non ti risentire se avverti troppo sarcasmo da parte mia.

Però te lo dico, tenterò in tutti i modi di strapparti via dalla "cannibbala".
Che poi nessuno ti vieta di amarla, basta che gli stai lontano.:D
 

JON

Utente di lunga data
Ciao Marjanna.
Si ho avuto altre donne nel periodo in cui non siamo stati insieme.
L'antipatia che nutre verso la mia amica è , a mio avviso eccessiva e non motivata dai fatti.
Lei mi ha raccontato dei dettagli con le altre persone, credo che sotto il profilo della comunicazione il nostro rapporto sia sincero. Ad esempio non gli ho parlato di questo mio "sfogo" (anche se credo che poi lo farò) e questo mi infastidisce.
Quella è gelosia. Solo che nel sua caso è sintomo di una forte insicurezza.

Il secondo grassetto invece è una malcelata menzogna di cui sei artefice.
Ora mi trattengo dal definirla comunicazione di merda (vabbè l'ho detto), e mi limiterò a definirla con un eufemistico unilaterale (che fa pure tanto geometrico).

Mi spieghi di quale comunicazione parli se hai paura di dire quello che pensi e vorresti per le sue eventuali rappresaglie?
 
Ultima modifica:

Eulero

Utente
Quella è gelosia. Solo che nel sua caso è sintomo di una forte insicurezza.

Il secondo grassetto invece è una malcelata menzogna di cui sei artefice.
Ora mi trattengo dal definirla comunicazione di merda (vabbè l'ho detto), e mi limiterò a definirla con un eufemistico unilaterale (che fa pure tanto geometrico).

Mi spieghi di quale comunicazione parli se hai paura di dire quello che pensi e vorresti per le sue eventuali rappresaglie?
Chi ha parlato di paure e rappresaglie? Semplicemente mi viene naturale raccontarle tutto ed è così in genere faccio. In questo caso però verrebbe meno il senso di quello che sto facendo
 

Brunetta

Utente di lunga data

Skorpio

Utente di lunga data
Ciao Marjanna.
Si ho avuto altre donne nel periodo in cui non siamo stati insieme.
L'antipatia che nutre verso la mia amica è , a mio avviso eccessiva e non motivata dai fatti.
Lei mi ha raccontato dei dettagli con le altre persone, credo che sotto il profilo della comunicazione il nostro rapporto sia sincero. Ad esempio non gli ho parlato di questo mio "sfogo" (anche se credo che poi lo farò) e questo mi infastidisce.
Beh le daresti la possibilità di portare le sue istanze nel contesto...

Perché è chiaro che chi porta testimonianza in genere mette un po' le cose a suo favore, diciamo..
 

Marjanna

Utente di lunga data
Ciao Marjanna.
Si ho avuto altre donne nel periodo in cui non siamo stati insieme.
L'antipatia che nutre verso la mia amica è , a mio avviso eccessiva e non motivata dai fatti.
Lei mi ha raccontato dei dettagli con le altre persone, credo che sotto il profilo della comunicazione il nostro rapporto sia sincero. Ad esempio non gli ho parlato di questo mio "sfogo" (anche se credo che poi lo farò) e questo mi infastidisce.
Anche io quando sono arrivata qui nel forum a raccontare la mia storia non provavo una bella sensazione. Mi sembrava di macchiare il rapporto, quel qualcosa che era solo fra di noi, solo "nostro".
E pure gli feci accenno che avevo chiesto dei consigli in rete, da tanto avevo il cervello dentro una centrifuga, era l'ennesimo modo di comunicare "guarda a che punto sono arrivata".
Ognuno ha la sua storia ma per quanto comprenda tu possa sentirlo come qualcosa di "brutto", visto quanto senti di sincero tra voi, aspetta a rendere lei partecipe di questo.
Non ho letto tutti messaggi che ti sono stati scritti, a parte i tuoi e quello di JON qui sotto che ti parla di gelosia. Io so pochissimo di te e della donna di cui parli ma per esperienza personale stai attento da chi ti vuole isolare. Stai attento se ti trovi dentro "altre logiche", che di logico hanno ben poco.

Non mi hai risposto all'ultima domanda che ti ho fatto. La ripeto. Tu dai della pazza a lei per problemi suoi a livello lavorativo che tu giudichi paranoie (sarebbe interessante capire di cosa si tratta). Lei ti lascia e va con altri. Tu sei al corrente dei dettagli dei rapporti di lei con gli altri due uomini descritti, è stata lei a dirtelo?

Rileggendoti inoltre non riesco a non notare quel breve accenno a rabbia e rancore, a te come causa di tutto. E dopo tre anni vi ritrovate innamorati, ancora... occhio a ciò che si ripete, occhio se provi a prendere un altra strada e ti ritrovi lo stesso nella stessa via.
 

JON

Utente di lunga data
Chi ha parlato di paure e rappresaglie? Semplicemente mi viene naturale raccontarle tutto ed è così in genere faccio. In questo caso però verrebbe meno il senso di quello che sto facendo
No, non hai parlato di paura, ne tantomeno di rappresaglie.

Spiegami allora da dove nasce quella remora che ti ha trattenuto dall'informarla di questo tuo sfogo. E se si tratta di uno sfogo, dove risiede la costrizione?
Cosa ci fai qui?

Con molta probabilità sarai sincero anche su questo, troverai il modo di dirglielo. Ma resta il fatto che la spinta iniziale suggerisce tutt'altro.
 
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