Foglia
utente viva e vegeta
Boh.No, non hai parlato di paura, ne tantomeno di rappresaglie.
Spiegami allora da dove nasce quella remora che ti ha trattenuto dall'informarla di questo tuo sfogo. E se si tratta di uno sfogo, dove risiede la costrizione?
Cosa ci fai qui?
Con molta probabilità sarai sincero anche su questo, troverai il modo di dirglielo. Ma resta il fatto che la spinta iniziale suggerisce tutt'altro.
Ma sta cosa proprio non la capisco.
Il fatto che uno "tenga" spazi per sé vs il dovere raccontare proprio tutto e sentirsi in colpa a non farlo.
Se uno viene in un posto a raccontare un disagio comunque GIÀ NOTO al partner (se Eulero le avesse lasciato a intendere che tutto va bene così sarebbe senz'altro diverso), che bisogno ha di dirglielo? Per di più laddove e' fatto in forma anonima.
A me pare un meccanismo assai distorto.