Ma che bella chiacchierata!

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Old angelodelmale

Guest
Immaginavo. Quando sarai madre capirai tante cose... Anch'io ho sempre pagato per i miei errori, ma ero sola autonoma ed indipendente. I calci in culo fino a quando vivevo in famiglia li avrei presi volentieri, se meritati...

Scusa ma mi sembra di non seguire il filo. Io sono sola, autonoma e indipendente da quando avevo poco più di 20 anni. Ma che c'entra? Fino a che ho vissuto con i miei genitori avrei dovuto prendere i calci in culo e una volta fuori casa darmeli da sola? L'autonomia o il diritto di prendere (o dare) i calci in culo, da cosa viene determinato, secondo il tuo discorso? Un quarantenne che vive ancora con i genitori deve prendere calci in culo?
 
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Old angelodelmale

Guest
Io invece penso che questa ragazza non sia autonoma e nella mancata autonomia ci vedo una corresponsabilità genitoriale e una mancanza opportuna di calci in culo (metaforici) che l'avrebbero resa adulta e non la "bambolina" che chiede aiuto alla mamma.

Un genitore è tenuto, se a conoscenza di fatti di cui non è d'accordo, a dire la sua, ci mancherebbe. Non è tenuto ad insegnare a vivere agli estranei, quando il risultato è penoso con la propria figliolanza.

Se parliamo di mancanza di calci in culo quando li avrebbe dovuto prendere, allora sono d'accordo.
E di sicuro sono d'accordo, senza se e senza ma, sulla seconda parte. Se mia madre si permettesse di fare una cosa del genere la mangerei a colazione intinta nel cappuccio o la farei rinchiudere in una clinica psichiatrica, perché penserei che è impazzita.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Se parliamo di mancanza di calci in culo quando li avrebbe dovuto prendere, allora sono d'accordo.
E di sicuro sono d'accordo, senza se e senza ma, sulla seconda parte. Se mia madre si permettesse di fare una cosa del genere la mangerei a colazione intinta nel cappuccio o la farei rinchiudere in una clinica psichiatrica, perché penserei che è impazzita.
Un amore di fanciulla insomma...
 

ranatan

Utente di lunga data
No, ma sono figlia, come tutti. E per i mie errori e le mie innumerevoli cazzate non attribuisco nessuna responsabilità ai miei genitori. I miei errori sono solo miei. E un calcio in culo, dai miei genitori, per un mio errore, non lo accetterei. Accetto e apprezzo consigli, niente di più.
In parte la penso come te.
I miei sono stati dei buoni genitori, presenti e severi quando bisognava esserlo...eppure io non credo di essere alla loro altezza.
Per anni ho incolpato mia madre per alcune mie scelte sbagliate ma ora ho capito che molte dei nostri comportamenti sono esclusivamente frutto della della nostra indole e di personali inclinazioni.
Poi parlare di "colpe" materne o paterne se una persona adulta finisce per farsi un amante...mi sembra un pochino esagerato...
 

Old casa71

Utente di lunga data
E' finalmente arrivato un prodotto che avevo prenotato nel negozio ove lavora la mogliettina-mammina che ho frequentato...sono andato a ritirarlo.
Poco dopo giunge una signora che, senza salutarmi incomincia a sbaritare: "E' lei che si è visto con mia figlia?"
Già, solo per il fatto che non m'ha salutato e non si è presentata, mi sta sul caxxo. Poi, solo perchè s'apposta a mo' di investigatore privato, mi sta doppiamente sul caxxo.
Infine, dopo una chiacchierata di "qualche" minuto (DUE ORE), mi sono sentito ditre che se non ci fossi stato io, sua figlia non avrebbe perso la testa.
Ma è cogliona, 'sta donna? Capisco che la figlia è la figlia, capisco che il genero è il genero ed il sottoscritto non è nessuno ma...prendersela con chi di dovere, no eh?
Per mè ci sono persone che danno i numeri...c'è stato un momento in cui mi ha detto: "Lo sai che se fosse andata avanti, avresti dovuto mantenere due figli?"...come se fossi un morto di fame, pezzente, che ha uno stipendio di 50EURO al mese. Poi, aggiunge: "E avresti un mutuo da pagare"...e io gli ho risposto che non ho mai fatto un mutuo in vita mia e non capisco perchè lo dovrei fare. Poi mi dice che è stato meglio essermi allontanato, in modo che lei possa riflettere. Poi aggiunge che: "Se vi volete vedere da amici, non c'è nessun problema". Questa, secondo mè si droga e dopo la momentanea perdita di memoria (sta da dio, per me è più sana di me e ha finto tutto pur di non far si che la figlia s'invaghisse ulteriormente di me) si è rincitrullita. Invece che parlare con la figlia e, mal che vada con il genero, rompe i coglioni a me.
E poi...i genitori che si facciano i caxxi propri!!!!!!!!!! Che non s'intromettano nelle coppie!!!!!!!!!!

ciccio ma che hai la calamita???????
 

Grande82

Utente di lunga data
Scusa ma mi sembra di non seguire il filo. Io sono sola, autonoma e indipendente da quando avevo poco più di 20 anni. Ma che c'entra? Fino a che ho vissuto con i miei genitori avrei dovuto prendere i calci in culo e una volta fuori casa darmeli da sola? L'autonomia o il diritto di prendere (o dare) i calci in culo, da cosa viene determinato, secondo il tuo discorso? Un quarantenne che vive ancora con i genitori deve prendere calci in culo?
Beh, non è vivere in casa, che fa la differenza, al giorno d'oggi, visto che l'autonomia non è facile da raggiungere (per autonomia intendo vivere per conto proprio).
E' l'indipendenza a fare la differenza. A 18anni sono andata a vivere per conto mio, mantenuta dai miei perchè studiavo, quindi tecnicamente era come se fossi stata in casa, ma ero ormai indipendente. Le mie scelete, la mia libertà, certo, ma anche le mie responsabilità. Se mi sbaglaivo sulla data dell'esame o se perdevo il treno, se non prenotavo in tempo la vacanza, se non facevo una visita medica, se sceglievo un uomo come compagno o infiniti come amanti. Prima ne avevo presi di calci ma per una ragione semplice, credo: finchè non sei indipendente i tuoi genitori devono educarti all'indipendenza, con calci in culo, se serve.
Una madre che reagisce in quel modo è una madre-padrona (non a caso la figlia abita al piano di sopra!) non in grado di capire che ad un certo punto le responsabilità della figlia sono solo sue, incluso il voler lasciare il marito o i figli o lei (era questo il vero timore???).
E che non solo le scenate in pubblico sono di cattivivssimo gusto, ma lei dovrebbe aver insegnato a suo tempo a sua figlia quello che mia madre ha insegnato a me: figlia mia, io ti mostro con l'esempio quali sono le cose realmente importanti e cosa è giusto e cosa è sbagliato; sappi che si sbaglia e si cerca di rimediare, ma le toppe restano tali, sappi anche che io ti amerò sempre e comunque, perchè sei mia figlia, e cercherò di aiutarti, per quanto posso, ad essere felice.
 
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Old angelodelmale

Guest
Beh, non è vivere in casa, che fa la differenza, al giorno d'oggi, visto che l'autonomia non è facile da raggiungere (per autonomia intendo vivere per conto proprio).
E' l'indipendenza a fare la differenza. A 18anni sono andata a vivere per conto mio, mantenuta dai miei perchè studiavo, quindi tecnicamente era come se fossi stata in casa, ma ero ormai indipendente. Le mie scelete, la mia libertà, certo, ma anche le mie responsabilità. Se mi sbaglaivo sulla data dell'esame o se perdevo il treno, se non prenotavo in tempo la vacanza, se non facevo una visita medica, se sceglievo un uomo come compagno o infiniti come amanti. Prima ne avevo presi di calci ma per una ragione semplice, credo: finchè non sei indipendente i tuoi genitori devono educarti all'indipendenza, con calci in culo, se serve.
Una madre che reagisce in quel modo è una madre-padrona (non a caso la figlia abita al piano di sopra!) non in grado di capire che ad un certo punto le responsabilità della figlia sono solo sue, incluso il voler lasciare il marito o i figli o lei (era questo il vero timore???).
E che non solo le scenate in pubblico sono di cattivivssimo gusto, ma lei dovrebbe aver insegnato a suo tempo a sua figlia quello che mia madre ha insegnato a me: figlia mia, io ti mostro con l'esempio quali sono le cose realmente importanti e cosa è giusto e cosa è sbagliato; sappi che si sbaglia e si cerca di rimediare, ma le toppe restano tali, sappi anche che io ti amerò sempre e comunque, perchè sei mia figlia, e cercherò di aiutarti, per quanto posso, ad essere felice.

Non mi sembra ci siano sostanziali differenze tra quello che dici tu e quello che dico io.... a parte che non trovo difficile raggiungere l'autonomia, intesa come vivere per conto proprio. Quella trovo sia per lo più una scelta, dettata da svariate ragioni, ma comunque una scelta.
 

Grande82

Utente di lunga data

Non mi sembra ci siano sostanziali differenze tra quello che dici tu e quello che dico io.... a parte che non trovo difficile raggiungere l'autonomia, intesa come vivere per conto proprio. Quella trovo sia per lo più una scelta, dettata da svariate ragioni, ma comunque una scelta.
Piccolo ot: aneglo, ieri alle iene facevano un servizio sui centri di accoglienza, una cosa tristissima: un sacco di gente con lavori dignitosi pagati 1000euro al mese, cui basta una separazione, un licenziamento anche di qualche mese, per restare in mutantde.
Anche io credo che l'autonomia sia questione di scelte, ma quando vivi in città per trovare lavoro, paghi 350-500 euro di affitto e 200-300 per mangiare...... e poi le bollette, la tessera dell'autobus, il compleanno di un amico a cui non puoi sottrarti.... si vive sul filo. E non è facile, oggi, andare a stare per conto proprio...
 
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Old Vulvia

Guest
Piccolo ot: aneglo, ieri alle iene facevano un servizio sui centri di accoglienza, una cosa tristissima: un sacco di gente con lavori dignitosi pagati 1000euro al mese, cui basta una separazione, un licenziamento anche di qualche mese, per restare in mutantde.
Anche io credo che l'autonomia sia questione di scelte, ma quando vivi in città per trovare lavoro, paghi 350-500 euro di affitto e 200-300 per mangiare...... e poi le bollette, la tessera dell'autobus, il compleanno di un amico a cui non puoi sottrarti.... si vive sul filo. E non è facile, oggi, andare a stare per conto proprio...
L'autonomia si concretizza appieno nel riuscire a mantenersi. Come premessa c'è la capacità di creare e difendere i propri spazi dalle intromissioni altrui.
 

Grande82

Utente di lunga data
L'autonomia si concretizza appieno nel riuscire a mantenersi. Come premessa c'è la capacità di creare e difendere i propri spazi dalle intromissioni altrui.
Ma ci si riesce quando si accetta di essere autonomi in tutto il resto!
Se la mamma è buona come baby sitter a tutte le ore senza regole o rispetto, se vive vicina così ci cucina, se le si racconta ogni pelo con le amiche, se la si rende in parte responsabile delle proprie scelte o responsabilità, parlandole e chioedendole consiglio per ogni minima cosa....... che altro ci si aspetta?
 
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Old angelodelmale

Guest
Piccolo ot: aneglo, ieri alle iene facevano un servizio sui centri di accoglienza, una cosa tristissima: un sacco di gente con lavori dignitosi pagati 1000euro al mese, cui basta una separazione, un licenziamento anche di qualche mese, per restare in mutantde.
Anche io credo che l'autonomia sia questione di scelte, ma quando vivi in città per trovare lavoro, paghi 350-500 euro di affitto e 200-300 per mangiare...... e poi le bollette, la tessera dell'autobus, il compleanno di un amico a cui non puoi sottrarti.... si vive sul filo. E non è facile, oggi, andare a stare per conto proprio...

Ma guarda, sul fatto che la vita sia cara credo che siamo tutti d'accordo. Anche io vivo abbastanza sul filo, pur non avendo divorzi o licenziamenti alle spalle. Ma è anche vero che non sono disposta a rinunciare a determinate cose "superflue". Potrei rinunciare alla fibra e farmi un collegamento adsl che mi costerebbe un quinto, potrei rinunciare a sky, potrei fare più attenzione ai prezzi quando faccio la spesa, potrei rinunciare a cambiare il televisore quando quello che ho funziona ancora e solo perché ne voglio uno lcd e con lo schermo più grande. Potrei rinunciare a mille cose e mi rimarrebbero sicuramente più soldi. Siccome non voglio rinunciare e sono ancora in grado di muovere il fondoschiena e darmi da fare, lo faccio, e una volta uscita dall'ufficio anziché tornare beatamente a casa a riposare, entro in un altro ufficio e lavoro ancora, oppure torno sì a casa ma anziché riposare sistemo i computer che in qualche modo sono riuscita a procurare. Insomma, un lavoretto in più qua, un lavoretto in più là, e i soldi per i miei sfizi li faccio saltare fuori. Volere, è potere. Parlo ovviamente per la realtà di qua. E QUA, "Non trovare lavoro" non esiste.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Ma guarda, sul fatto che la vita sia cara credo che siamo tutti d'accordo. Anche io vivo abbastanza sul filo, pur non avendo divorzi o licenziamenti alle spalle. Ma è anche vero che non sono disposta a rinunciare a determinate cose "superflue". Potrei rinunciare alla fibra e farmi un collegamento adsl che mi costerebbe un quinto, potrei rinunciare a sky, potrei fare più attenzione ai prezzi quando faccio la spesa, potrei rinunciare a cambiare il televisore quando quello che ho funziona ancora e solo perché ne voglio uno lcd e con lo schermo più grande. Potrei rinunciare a mille cose e mi rimarrebbero sicuramente più soldi. Siccome non voglio rinunciare e sono ancora in grado di muovere il fondoschiena e darmi da fare, lo faccio, e una volta uscita dall'ufficio anziché tornare beatamente a casa a riposare, entro in un altro ufficio e lavoro ancora, oppure torno sì a casa ma anziché riposare sistemo i computer che in qualche modo sono riuscita a procurare. Insomma, un lavoretto in più qua, un lavoretto in più là, e i soldi per i miei sfizi li faccio saltare fuori. Volere, è potere. Parlo ovviamente per la realtà di qua. E QUA, "Non trovare lavoro" non esiste.
APPERòòò!!!


Immagino come starai fremendo in 'sto periodo a dover star ferma...


Quando è previsto che torni a zampettare?
 
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Old Airforever

Guest
E' la classica madre impicciona e rompiscatole.
Ma come ha fatto a sapere di voi due?
...la mamma si era già insospettita e ha parlato con la figlia che gli ha raccontato tutto...
...non mi chiedere come faccia a sapere parecchi nostri movimenti...sicuramente pedina...o fa pedinare...
 

Old Giusy

Utente di lunga data
...la mamma si era già insospettita e ha parlato con la figlia che gli ha raccontato tutto...
...non mi chiedere come faccia a sapere parecchi nostri movimenti...sicuramente pedina...o fa pedinare...
E con la figlia di questa mamma impicciona come va?
 
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Old Airforever

Guest
air, ti avevo lasciato che eri un bravo ragazzo che veniva tradito e adesso ti ritrovo amnte di donna sposata senza scrupoli.

mi dici come hai fatto e che cosa è cambiato in te (così magari se mi convinci lo faccio pure io!).
...Insonne, non voglio semplificare la cosa ma...credo sia la disperazione della solitudine e del vedere iol tempo che trascorre, ahimè velocemente, senza che io riesca a trovare una fanciulla seria.
Aggiunto a questo, essendo io psicologicamente stremato, non ho più voglia di farmi troppi problemi, di essere il Marco altruista...quello che viene dopo tutti gli altri, quello che s'accolla problemi che non sono i suoi...
Comunque, dai retta ad un pirla: se ci riesci, evita di fare quello che sto facendo...non è per niente bello...mi rende "felice" perchè queste avventure mi danno un po' di carica ma...quando la sera, penso prima d'addormentarmi, mi faccio schifo.
Marco
 

Grande82

Utente di lunga data

Ma guarda, sul fatto che la vita sia cara credo che siamo tutti d'accordo. Anche io vivo abbastanza sul filo, pur non avendo divorzi o licenziamenti alle spalle. Ma è anche vero che non sono disposta a rinunciare a determinate cose "superflue". Potrei rinunciare alla fibra e farmi un collegamento adsl che mi costerebbe un quinto, potrei rinunciare a sky, potrei fare più attenzione ai prezzi quando faccio la spesa, potrei rinunciare a cambiare il televisore quando quello che ho funziona ancora e solo perché ne voglio uno lcd e con lo schermo più grande. Potrei rinunciare a mille cose e mi rimarrebbero sicuramente più soldi. Siccome non voglio rinunciare e sono ancora in grado di muovere il fondoschiena e darmi da fare, lo faccio, e una volta uscita dall'ufficio anziché tornare beatamente a casa a riposare, entro in un altro ufficio e lavoro ancora, oppure torno sì a casa ma anziché riposare sistemo i computer che in qualche modo sono riuscita a procurare. Insomma, un lavoretto in più qua, un lavoretto in più là, e i soldi per i miei sfizi li faccio saltare fuori. Volere, è potere. Parlo ovviamente per la realtà di qua. E QUA, "Non trovare lavoro" non esiste.
Io sono fortunata, invece, ho iniziato a lavorare che non ero nemmeno laureata e quando studiavo, dato che mi volevo sbrigare e non ce la facevo a seguire le lezioni, studiare e lavorare, mi facevo mantenere, ma spendevo il minimo, sempre coi soldi contati, non uscivo quasi mai, gli unici soldini che giravano in più erano le borse di studio. Anche io oggi non rinuncio agli sfizi, sono il 'segno' tangibile della mia serenità economica, ma sono una mosca bianca, anzi, trasparente!
Certo, a suo tempo ho fatto la baby sitter, la cameriera, le pulizie nelle camere d'albergo, per pagarmi qualcosa in più, ma mica ci potevo campare!
E oggi sono fortunata perchè ho un titolo di studio che in assoluto non dovrebbe lasciarmi col sedere per terra e vivo in una città, quindi il lavoro bene o male si trova....
ma immagina un ragazzo col solo diploma, in una paese o cittadina del sud..... è dura emigrare, non solo a livello emotivo...ti viene proprio una rabbia al lasciare la tua terra colorata per una città nebbiosa... eppure ti metti lo zaino in spalla e vai, e rischi, e ci provi, e trovi posto in una camera doppia che odora di umido, nella periferia della città, a cinque minuti a piedi dai mezzi (autobus che passa ogni 20min se va bene e metro sempre piena), e trovi lavoro in un negozietto, come commessa, cercando di arrivare a fine mese con 800euro, mentre le clienti ne spendono 300 in cinque minuti, facendo anche le pulizie del negozio a fine turno e ogni cosa, con la tv nel salotto che è in bianco e nero come unico svago..... e se ti si rompe la caviglia....beh!
 
Stato
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