Ma quando passa?

Stato
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Beh si, in effetti ero un pò cinica quando l'ho scritto... no problem :up:



E ma quelle erano vagine passate, lontane nel tempo... questa invece si è intrufolata nel periodo della nostra storia... e pensa che almeno sta tipa è distante almeno almeno 250 km da dove stiamo noi, quindi è come se fosse irreale...ma poi ecco, questa immagine cruda di loro che lo fanno mi riporta un pò alla realtà..:rolleyes:



ahahaaha, forse è un ginecologo mancato, chi lo sa... Forse ogni tanto ha bisogno di visitare nuovi lidi... Cmq hai ragione, basta pensare alla vagina guastafeste dell'est europa.
Altri ometti... magari migliori. Si, sarebbe meglio se pensassi a questo :p
Certo...no?
Insomma diciamocelo no?
Un conto è na scappatella sventata, na mattana, na botta di allegria, un scivolone ecc..ecc..ecc...
Un conto è sventare una relazione di anni eh?

Come dire c'è "infedeltà" e infedeltà...
Ma ancora non capisco come mai sti peni e vagine che si incontrano scatenino tutto sto dolore...

Io ho provato che so dolore e sofferenza, quando si inizia a discutere e per cazzate si arriva a ferirsi, a parlarsi con rabbia e livore, come due persone che si sfidano, si disprezzano, si odiano e non come due innamorati, XD.

Tradimento è anche dar da intendere...no?
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Tu non sai cosa scatenò in me quella notte che lei tornò e io mi accorsi che appunto aveva fatto qualcosa di strano...tu non lo sai...mi si scatenò una cosa così...
Ah si? Ti sei fatta visitare la vagina? Ora mi riapproprio io della medesima XD.

Tu quintina sei stata saggia!
:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

Sabina

Utente di lunga data
Ho una piccola cosa da dire che potrebbe essere orribile peer Margherita. Essere più cinici per certe persone equivale nel fare una brutta strada verso una brutta fine, un qualcosa di inconcepibile. Mai chiesto cosa muove un suicida? Ecco, proprio questo diventare cinico...perdere sogni necessari per vivere, perchè c'è gente che non ne ha bisogno e vive in quanto respira, c'è gente che ha bisogno di un astratto per vivere, non è un optional della vita, semplicemente è come aria. Io ho perdonato nel breve termine, si perdonai e sono stato anche perfetto in questo...non ho capito però la violenza di lei quando dissi che non potevo stare con lei e dopo 1 anno in cui non stavo così male senza dire nulla ho fatto il mio primo tentativo di suicidio. Non era una fuga da qualcosa, era un sentimento di vuoto incolmabile dentro di me, come se mi avessero portato via quella scintilla che mi serviva per vedere le cose, come se mi avessero asportato il senso della cose. Ogni santo giorno svegliarmi, studiare (con poco risultato visto che non stavo così male, ma stavo comunque male).
Il terzo tentativo di suicidio, molto più cruento ha fatto intendere a chi mi era vicino che io avessi seri problemi e non tutti quei luoghi comuni di cu parlano le persone. Si dice che un suicida cerca di attirare l'attenzione? Falso! Non sapete come fa male arrivare in quel momento. E' più un urlo disperato di dolore a chi non vuole capire, a chi evita di capire, è un ruggito che può essere fatale.
La gente non ti aiuta se non stai male fisicamente, la gente ti ignora se stai male dentro, perchè è un male da poco.
Margherita, non perdere i tuoi sogni, il dolore permane te lo giuro, non andrà via in fretta, anzi non andrà mai via, ma lo potrai mettere in un cassetto, ben conoscia però che chi ti ha fatto del male non dovrà mai e poi mai tirarlo fuori.
Purtroppo il mio dolore fu tirato fuori da quel cassetto, ed ora soffro per tutto quello che ho sofferto in passato, difenditi ma fidati di chi è una persona fidata, non dare per scontato che bisogna rispettare tutti, rispetta solo chi merita rispetto, fidati sono di chi merita fiducia e non credere mai a quello che ti viene detto, credi solo a quello che vedi.
Un abbraccio anche tutto quello che ho scritto, mi ha fatto un poco male.
Ho provato sulla mia pelle che per le "malattie dell'anima" puoi fare a dare tutto e non e' mai abbastanza. Non basta mai, e quello che fai non cambia molto la situazione di partenza. E' come lottare contro i mulini a vento.
Io adesso do quello che posso, perche' comunque amo, ma questo e' quello che posso dare e lo faccio con piacere. E stop ai sensi di colpa.
 

Sabina

Utente di lunga data
Caro Alce, io stò vivendo la tua stessa situazione, l'unica differenza é che tu hai "retto" per 27 anni , io dopo 10 anni stò scoppiando...
Mi sono sposata a 21 anni, a 25 ero già madre, non sono pentita delle mie scelte (anche se col senno di poi qualche anno in più apetterei) sono felice sopratutto di avere una figlia grandicella alla mia età, ma mi sono resa conto che ciò a 20 anni mi faceva star bene a 33 non mi basta più.
Voglio coltivare le mie passioni che ho accantonato per anni per dedicarmi ad altro, ma sopratutto voglio condividerle con qualcun'altro ma so di non poterlo fare con mio marito perché i limiti negli anni sono affiorati e non riesco più a far finta di nulla, é dura e ti capisco...
A me sembra di vivere una vita che non é la mia.[/QUOTE]

Trova spazi per i tuoi interessi. Anche farli da sola.... io preferisco essere sola, poi nel cammino si conoscono nuove persone (non intendo con questo amanti) che stimolano a confronti e crescita personale. Io i miei spazi li ho sempre avuti, ora ne ho maggiore esigenza da quando il mio impegno familiare e' aumentato. Ma si trovano lo stesso.
Poi se ti accorgerai che con tuo marito proprio non va.......
 
Caro Alce, io stò vivendo la tua stessa situazione, l'unica differenza é che tu hai "retto" per 27 anni , io dopo 10 anni stò scoppiando...
Mi sono sposata a 21 anni, a 25 ero già madre, non sono pentita delle mie scelte (anche se col senno di poi qualche anno in più apetterei) sono felice sopratutto di avere una figlia grandicella alla mia età, ma mi sono resa conto che ciò a 20 anni mi faceva star bene a 33 non mi basta più.
Voglio coltivare le mie passioni che ho accantonato per anni per dedicarmi ad altro, ma sopratutto voglio condividerle con qualcun'altro ma so di non poterlo fare con mio marito perché i limiti negli anni sono affiorati e non riesco più a far finta di nulla, é dura e ti capisco...
A me sembra di vivere una vita che non é la mia.
Trova spazi per i tuoi interessi. Anche farli da sola.... io preferisco essere sola, poi nel cammino si conoscono nuove persone (non intendo con questo amanti) che stimolano a confronti e crescita personale. Io i miei spazi li ho sempre avuti, ora ne ho maggiore esigenza da quando il mio impegno familiare e' aumentato. Ma si trovano lo stesso.
Poi se ti accorgerai che con tuo marito proprio non va.......[/QUOTE]

Se tuo marito non va...lascialo andareeeee...se tuo marito non va...lascialo andareeeee...:mexican:
 

margherita

Utente di lunga data
ma accade anche a voi di non provare più gioia? ho fatto la scelta di perdonare e di tenere unita la famiglia, soprattutto per mio figlio, è un bambino che si merita di avere una mamma e un papà, ha bisogno di serenità.
Ma non provo gioia dentro di me, c'è sempre l'ombra del male che mi ha fatto, la vita mi sembra un grande imbroglio. Lavoro, torno a casa, mi occupo di mio figlio e di mio marito, passiamo bei momenti in compagnia di amici ecc ecc. ma io non provo gioia...
Credo in Dio e mi dico, come è possibile che il perdono, l'accogliere a braccia aperte colui che ti ha fatto del male non porti con sè serenità, la pace dell'animo, perchè la gioia mi sembra un paradiso perduto per sempre?
Lui non si accorge di questo stato d'animo, quando avevo provato a parlargliene, continuava a dire "è stato un errore, guardiamo avanti al nostro futuro ecc.ecc." Ho perso voglia di confidarmi con lui, ho capito che non sa dare di più di quello che sta dando.
Ma perchè dentro di me non c'è spazio per la felicità - parola grossa - non c'è spazio almeno per un po' di gioia?
mi sembra che tutto sia per me irrimediabilmente perduto, anche se lui è accanto a me e di notte mi stringe la mano è come se io stringessi la mano a un traditore, un imbroglione...
Dio mio, possibile seguire i tuoi insegnamenti procuri tanta morte nel cuore?
 

oceansize

Utente di lunga data
da quello che scrivi però non sembra che tu l'abbia perdonato. scusa non ho letto il il thread, immagino ti sia stato già detto.

edit: forse proprio non puoi e non vuoi. visto quanto può essere stato vigliacco e meschino, non puoi proprio andare oltre, accettarlo. solo così potresti tornare a fidarti, ma non è detto che accada. è comunque un rischio, sei disposta a correrlo?
 

aristocat

Utente iperlogica
Ma quando passa... ? Non passa. Questa è una riflessione sul fatto che non passa. I mesi passano.... ma il pensiero rimane. Lui ha visitato la vagina di un'altra. C'è poco da fare. E' un pensiero che non mi abbandona: tutte le volte che si avvicina a me, io vedo l'altra. Immagino che si toccano, che si avvinghiano. Non c'è una volta che non finisce con le lacrime. Lui si avvicina e piango. Un pianto silenzioso, senza voce. Poi se ne va e tutto si blocca: d'improvviso questo pensiero torna a farsi piccino, disperso tra altri pensieri, placato e nascosto dietro qualche sorriso. A parole, tutto sembra riaffrontabile. Mi dico che non lo farà piu. Ma ogni volta che si avvicina, torna ad essere il mio unico pensiero. E credo che sarà cosi ancora per molto....
Ma scusa Alispezzate, se ci stai così male hai pensato a un periodo di "stacco" da lui, per prendere le distanze da questo tormento? :confused:
Ci sono casi in cui ragionare "a mente fredda" e senza la vicinanza di chi ti ha scombussolato l'animo, può aiutare a capire meglio quello che vuoi davvero dalla vita ... :idea: specie adesso che hai 27 anni e tutto da costruire...
 

margherita

Utente di lunga data
non si tratta di una questione di fiducia, non è che io non abbia fiducia in lui, che abbia paura che possa farlo ancora. non è questo il problema.
il problema è come mi sento io "dentro". E' morta la gioia. L'ho accolto, ma violentando letteralmentre il mio istinto di non vederlo mai più, di cancellarlo dalla mia vita, pur continuando a volergli bene.
Il volergli bene non mi procura gioia, ma sofferenza
 

Daniele

Utente orsacchiottiforme
non si tratta di una questione di fiducia, non è che io non abbia fiducia in lui, che abbia paura che possa farlo ancora. non è questo il problema.
il problema è come mi sento io "dentro". E' morta la gioia. L'ho accolto, ma violentando letteralmentre il mio istinto di non vederlo mai più, di cancellarlo dalla mia vita, pur continuando a volergli bene.
Il volergli bene non mi procura gioia, ma sofferenza
Posso dirti una cosa? per far avere a tuo figlio una madre ed un padre uniti...hai tolto a tuo figlio una madre felice. pensaci bene, non sarebbe triste tuo figlio per questo? Sinceramente? Io si! E' lui che ha sbagliato, è lui a cui imputare la fine di tutto, non sei tu, non sei tu che se non lo accetti distruggi una famiglia, è il traditore che ha scelto tradendo di distruggere la famiglia. Quelli che la superano lo fanno per miracolo divino che il tradito è passato oltre, ma non è dovere di un tradito di farlo, ricordatelo.
Il concetto di perdono cristiano non è quello che hai fatto tu, tu non lo hai perdonato per il perdono, lo hai perdonato per tuo figlio...senza di esso non lo avresti fatto ed è qui che pecchi.
 

aristocat

Utente iperlogica
Cara Margherita, io non so rispondere alla tua domanda semplicemente perché mi trovo nella tua stessa situazione. [...]
Però Luigi, proprio la stessa situazione... non so :condom:
mi pare di ricordare che tua moglie non si è pentita davvero di quello che ha fatto. In fondo [parole tue] lei avrebbe deciso di restare con te perchè il suo amante non aveva il coraggio di mollare tutto per lei...:(

Così come ha fatto il marito di Margherita, tua moglie ti ha dato segnali di amore nei tuoi confronti? Sta cercando di ridarti ogni certezza [così come fa il marito di margherita] sul fatto che sei tu l'unico uomo che ama?
 

disperata54

Utente di lunga data
non si tratta di una questione di fiducia, non è che io non abbia fiducia in lui, che abbia paura che possa farlo ancora. non è questo il problema.
il problema è come mi sento io "dentro". E' morta la gioia. L'ho accolto, ma violentando letteralmentre il mio istinto di non vederlo mai più, di cancellarlo dalla mia vita, pur continuando a volergli bene.
Il volergli bene non mi procura gioia, ma sofferenza
mi rendo conto sempre di piu' che non esiste piu'< NOI> ma siamo solo io e lui e l'altra ........e penso ,,(spero di sbagliarmi) che l' altra ci sara' sempre anche se non piu' fisicamente, ma la sua ombra e' onnipresente, per quanto cerco di cancellarla , la sua presenza ci sta'............e mi da' un dolore perenne DENTRO non mi fa vivere e' un pensiero fisso :(
 

aristocat

Utente iperlogica
Posso dirti una cosa? per far avere a tuo figlio una madre ed un padre uniti...hai tolto a tuo figlio una madre felice. pensaci bene, non sarebbe triste tuo figlio per questo? Sinceramente? Io si! E' lui che ha sbagliato, è lui a cui imputare la fine di tutto, non sei tu, non sei tu che se non lo accetti distruggi una famiglia, è il traditore che ha scelto tradendo di distruggere la famiglia. Quelli che la superano lo fanno per miracolo divino che il tradito è passato oltre, ma non è dovere di un tradito di farlo, ricordatelo.
Il concetto di perdono cristiano non è quello che hai fatto tu, tu non lo hai perdonato per il perdono, lo hai perdonato per tuo figlio...senza di esso non lo avresti fatto ed è qui che pecchi.
Daniele, però c'è da dire che il marito di Margherita (pur avendo fatto la cazzata) ci si sta mettendo con le unghie e con i denti per farsi perdonare, per dimostrare a sua moglie che la ama, che lei è l'unica degna del suo amore.

Non è come in altre storie che abbiamo letto (esempio: moglie di Luigi III), dove certi adulteri tornano a casa soprattutto - pare - per ripiego e convenienza... più che per "amore ritrovato"...

Diamogli atto, a quest'uomo, che sta compiendo il giusto percorso, che ora agisce in buona fede e che Margherita non può ignorare così tutto questo...:singleeye:

Io resto sempre dell'idea che c'è tradimento e tradimento, adulterio e adulterio... le storie non sono tutte identiche ...
 

margherita

Utente di lunga data
Daniele, hai ragione, l'ho fatto per mio figlio.
Con altri uomini, in passato, quando succedeva una cosa del genere, troncavo subito la relazione e anche quando poi si pentivano di avermi tradita e mi cercavano disperatamente, io non sono tornata sui miei passi.
In fondo al mio animo credo che chi tradisce in realtà ha smesso di amare. Forse sbaglio, forse sono troppo categorica, forse.
Ma sono una povera donna anch'io, vorrei avere la grandezza di Cristo, vorrei avere il cuore grande, invece sono una piccola cosa, piccola e schiacciata dalla menzogna di mio marito e sempre con l'immagine di lui che fa l'amore con un altra.
E poi non so più giudicare, non so più interpretare la realtà. Lui è con me. Dice che è con me perchè mi ama, ma non riesco più a dare "valore" alle cose che dice, nè alle cose che fa. Mi dimostra affetto, nel momento in cui me lo dimostra mi sembra che tutto sia passato, ma dopo cinque minuti non ci credo più a quello che ha detto. Tutto viene inghiottito dal ricordo di quello che ho vissuto, che come un'ombra gigantesca divora le sue parole. Dove sta la realtà? Chi è lui? perchè è con me? perchè non è stato fuori di casa? perchè non ha continuato la relazione con l'altra? perchè, perchè...Cosa è vero e cosa è falso?
Che casino, ragazzi, che caos
 

Mari'

Utente di lunga data
non si tratta di una questione di fiducia, E quello e' un duro e pesante lavoro che spetta a lui fare, tutto da solo, riconquistarsi la fiducia ci vuole mooolto tempo. non è che io non abbia fiducia in lui, che abbia paura che possa farlo ancora. non è questo il problema.
il problema è come mi sento io "dentro". E' morta la gioia. L'ho accolto, ma violentando letteralmentre il mio istinto di non vederlo mai più, di cancellarlo dalla mia vita, pur continuando a volergli bene.
Il volergli bene non mi procura gioia, ma sofferenza
Io ho violentato i piei pricimpi, mai e poi mai ci avrei creduto, ma l'ho fatto ... per amore si fa questo ed altro Margherita ;) se lui sara' all'altezza di tutto ritornerete ad esserei sereni ed ad amarvi di nuovo ... entrambi non siete piu' gli stessi, sarete piu' maturi con una esperienza in piu' ... il rapporto che avevate prima e' perso, ora vi tocca una nuova partenza e, si spera che questa partenza sia piu' sincera e leale della prima.

Auguri!
 

Mari'

Utente di lunga data
Daniele, hai ragione, l'ho fatto per mio figlio.
Con altri uomini, in passato, quando succedeva una cosa del genere, troncavo subito la relazione e anche quando poi si pentivano di avermi tradita e mi cercavano disperatamente, io non sono tornata sui miei passi.
In fondo al mio animo credo che chi tradisce in realtà ha smesso di amare. Forse sbaglio, forse sono troppo categorica, forse.
Ma sono una povera donna anch'io, vorrei avere la grandezza di Cristo, vorrei avere il cuore grande, invece sono una piccola cosa, piccola e schiacciata dalla menzogna di mio marito e sempre con l'immagine di lui che fa l'amore con un altra.
E poi non so più giudicare, non so più interpretare la realtà. Lui è con me. Dice che è con me perchè mi ama, ma non riesco più a dare "valore" alle cose che dice, nè alle cose che fa. Mi dimostra affetto, nel momento in cui me lo dimostra mi sembra che tutto sia passato, ma dopo cinque minuti non ci credo più a quello che ha detto. Tutto viene inghiottito dal ricordo di quello che ho vissuto, che come un'ombra gigantesca divora le sue parole. Dove sta la realtà? Chi è lui? perchè è con me? perchè non è stato fuori di casa? perchè non ha continuato la relazione con l'altra? perchè, perchè...Cosa è vero e cosa è falso?
Che casino, ragazzi, che caos

Porta pazienza :) lo sappiamo tutti ch'e' dura ... anche per lui e' dura lo sai?
 

aristocat

Utente iperlogica
Margherita, secondo me molto dipende dal tuo carattere.

Diciamo che di certe cose te ne accorgi, se c'è vero amore negli occhi di tuo marito e voglia di ricominciare... te ne accorgi.
Se vedi che è spesso sovrappensiero, con occhio assente, triste che pensa a chissàchi, chissàcosa già il tuo rancore avrebbe più fondatezza.

Ma tieni conto che le persone possono cambiare, sbagliare e pentirsi.
Tieni conto che c'è scappatella e scappatella.
C'è il momento di stanchezza e non necessariamente significa che è tutto finito....

Comunque spesso il problema del rancore e della voglia di rivalsa/risarcimento è soprattutto dentro di noi.
Qualcuno disse che il più grande nemico è dentro di noi...:condom:
 

margherita

Utente di lunga data
mah, sarà dura anche per lui, ma a me non sembra. non mi è sembrato sofferente neanche un momento. Neanche quando ho scoperto quello che stava facendo. La sua reazione era stata di incazzatura totale, mi dava della visionaria, della squilibrata, diceva che non era niente vero, era incazzato come un drago. poi ha confessato, l'ho cacciato fuori casa, è uscito di casa come se la vittima fosse lui, vittima di mie paranoie, è stato via un giorno, poi è tornato con la coda fra le gambe, ha confessato, ha detto che aveva sbagliato a fare tutto di nascosto, ma si era follemente innamorato dell'altra, aveva capito che non mi amava più, che aveva incontrato l'anima gemella, che avava fatto una fatica tremenda per conquistarla perchè lei non ne voleva sapere (che stronzo, ma non poteva tacere su questo particolare?!)
Mi aveva chiesto di tornare in casa perchè non si trovava bene da solo, gli mancava la casa, il figlio, aveva paura di non farcela economicamente a vivere da solo! anche se l'amore per me era finito, diceva che aveva sbagliato... poi nel giro di un mese dice che era stata solo un'ubriacatura, che amava me.
Ma non l'ho mai visto piangere una volta. Invece io ho pianto sì, per più di un anno, un interminabile schifoso anno di dolore....
Chi è costui? E io chi sono? Chi è questo che si innamora dell'anima gemella, che una volta scoperta la tresca l'anima gemella non c'è più?
Ma come si fa a comportarsi così? Ma non è un cretino allo stato puro? O è un delinquente? Chi ho sposato?
 

Anna A

Utente di lunga data
mah, sarà dura anche per lui, ma a me non sembra. non mi è sembrato sofferente neanche un momento. Neanche quando ho scoperto quello che stava facendo. La sua reazione era stata di incazzatura totale, mi dava della visionaria, della squilibrata, diceva che non era niente vero, era incazzato come un drago. poi ha confessato, l'ho cacciato fuori casa, è uscito di casa come se la vittima fosse lui, vittima di mie paranoie, è stato via un giorno, poi è tornato con la coda fra le gambe, ha confessato, ha detto che aveva sbagliato a fare tutto di nascosto, ma si era follemente innamorato dell'altra, aveva capito che non mi amava più, che aveva incontrato l'anima gemella, che avava fatto una fatica tremenda per conquistarla perchè lei non ne voleva sapere (che stronzo, ma non poteva tacere su questo particolare?!)
Mi aveva chiesto di tornare in casa perchè non si trovava bene da solo, gli mancava la casa, il figlio, aveva paura di non farcela economicamente a vivere da solo! anche se l'amore per me era finito, diceva che aveva sbagliato... poi nel giro di un mese dice che era stata solo un'ubriacatura, che amava me.
Ma non l'ho mai visto piangere una volta. Invece io ho pianto sì, per più di un anno, un interminabile schifoso anno di dolore....
Chi è costui? E io chi sono? Chi è questo che si innamora dell'anima gemella, che una volta scoperta la tresca l'anima gemella non c'è più?
Ma come si fa a comportarsi così? Ma non è un cretino allo stato puro? O è un delinquente? Chi ho sposato?
è un cretino. ma detto questo, spostiamo un attimo l'attenzione su di te: perché stai con lui?
e non perché stai ancora o comunque, ma perché stai con lui..
 

margherita

Utente di lunga data
perchè gli voglio bene.
ma non ne ho gioia.
o forse voglio bene a quello che era o credevo lui fosse, prima di quello che è successo.
Ma chi era? E io chi sono?
 
Stato
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