ma a me non passa. il ricordo è sempre vivo, la rabbia, il dolore e tutto il resto. sono passati due anni ma le mie emozioni si sono bloccate a quell'evento. Esternamente non trapela nulla, ma dentro sono così.
Lo detesto, detesto e non accetto quello che ha fatto. Ho perso l'interesse per qualsiasi cosa, fingo di vivere, soprattutto per mio figlio, fingo interesse per le gite, per gli avvenimenti, ma non provo nessuna emozione, se non l'odio. Non ho voglia di niente, se non di vederlo soffrire come ho sofferto io. ma non faccio niente per farlo soffrire. in realtà non mi importa più niente. sono paralizzata nei sentimenti e nelle emozioni. eppure lavoro, parlo, mi muovo, faccio l'amore, accudisco il figlio, lui, la casa.
Mi sono pentita di averlo subito ripreso in casa, dovevo prendermi del tempo. così non so cosa voglio, se lo voglio ancora o non lo voglio più, mi sento in trappola. perchè diavolo non se ne è andato con quella grassona dentuta che amava tanto? perchè dopo un giorno che l'ho sbattuto fuori è tornato? come si fa a condividere la vita con una persona che ti ha umiliato e fatto del male? neanche la preghiera mi aiuta, neanche lo psichiatra mi è servito a qualcosa. il perdono fa star bene solo chi viene perdonato, che dorme sonni tranquilli e si gode la vita. e poi la parola perdono non la trovo attinente agli eventi. Cristo ha perdonato Giuda, ma poi se ne è andato, mica ci ha condiviso il resto della vita. scusate lo sfogo, ma ho bisogno di aiuto. non so cosa fare