Ma no.
Abbiamo un cervello più complesso che si ammala come gli altri organi.
Ieri è stato condannato all’ergastolo l’ex calciatore, decisamente bel ragazzo, che ha ammazzato a martellate la ex, molto più vecchia di lui e decisamente vistosa.
Poi in televisione vanno a chiedere un parere alla sorella di lei e all'avvocata di lei.
Lui ha dichiarato che non era in sé al momento del delitto.
Ovviamente era l’unica strategia difensiva possibile.
Ma pensiamo che funzioni davvero bene il cervello di chi fa una cosa del genere, non dico di nascosto, cercando di non lasciare prove (che pure in quei casi…) ma di uno che prende a martellate per strada, davanti a testimoni, dopo essere già stato dichiarato stalker?
Bisognerebbe rafforzare (eufemismo per dire creare) la medicina psichiatrica di base. Anche chi si rende conto di stare male fa fatica a trovare aiuto.
Seguo su fb un tipo simpatico e intelligente a cui è stata diagnosticata una sindrome bipolare.
Racconta tutta la sua malattia, prima di trovare la cura.
Marco Fleming racconta la sua storia: «Ho stalkerato la mia ex moglie e picchiato un’altra donna ma mi sono guardato dentro per il senso di colpa e, con l’aiuto degli psicologi, sono cambiato»
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