Mia moglie ha un'avventura: consigli?

Stato
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sienne

lucida-confusa
No scusa mi suona strana la cosa .... Fa l'amore con lui in modo pudico per Tot anni poi si invaghisce di un altro che non frequenta sessualmente ma si scatena a letto con il marito... Toh bene che vada usano la webcam ( voglio esser ottimista)

Ciao

perciò, lui deve parlare con lei ...
solo lei può dire, spiegare e rispondere ecc.

è tutto un po' strano. ma sai come'è ... non si sa mai.
è strano già solo il fatto, che un altro la stuzzichi e lei
prova quella attrazione e stimolo con il marito ...
un uomo, che lei per anni e anni non ha voluto esplorare ...
dove sta il collegamento esattamente? ...

ma forse, lei voleva e qualcosa la bloccava?
anche ben probabile ...

che parli con la moglie ...
ma poi, che ci racconti ... :p

sienne
 

marietto

Heisenberg
Ovvia ma allora a meno che non si è abbonata a youporn negli ultimi 2 mesi queste sacrosante idee innovative da qualche parte le saran giunte no?
Mah, a dire il vero avevo letto in uno dei post che lei aveva ammesso che un incontro c'era già stato e che c'era scappato un bacetto...

Però viste le nuove informazioni sull'improvvisa conversione sessuale della moglie e considerando la descrizione del "terzo incomodo" (classico playboy navigato di provincia), mi risulta difficile pensare che un tipo così si faccia tre ore di macchina per "due chiacchiere e un bacetto".

Non credo che stia "facendo pratica sul marito", non vorrei distruggere le illusioni di nessuno ma temo che stia facendo i compiti a casa e che a scuola ci sia già stata...
 

sheldon

Utente di lunga data
Potrebbe essere

un compensare il suo senso di colpa.
Non l'ha fatto per farti piacere,è proprio il caso di dirlo,l'ha fatto per sentirsi meglio lei,in questa maniera anche tu,secondo lei,trai un vantaggio da questa situazione.
E' un tacitare la propria coscienza,d'altronde perchè proprio adesso,in questa situazione?
Non certo per amore,perchè una persona innamorata capirebbe subito che stai soffrendo,che non sai che pesci pigliare,che la cosa non ti sta bene,che la stai accettando perchè sei disperato.
una persona innamorata quindi smetterebbe,lei no,si ti dice che finira',..vorrei ben vedere.
Caro Danny,smettila di fare citazioni dai Promessi Sposi e prendi in mano la situazione,non è comportandoti come stai facendo che salverai il tuo matrimonio.
Ad una persona,che per motivi anche comprensibili,vive una fase di immaturita' non vanno "concesse" troppe liberta',bisogna tenere atteggiamenti diversi,anche rischiando....tu invece ti comporti come quei genitori che per troppa bonta',per non litigare,perchè tanto poi capiscono da soli, rovinano i figli permettendogli troppo e poi è troppo tardi.
Con questo atteggiamento condiscendente e remissivo non otterrai nulla,tranne qualche bella risvegliata al mattino,ma anche quelle fra poco finiranno,cambia registro,hai il tuo matrimonio in mano e lo stai a poco a poco perdendo.
Guarda che te lo dice uno che si ritiene normale,non certo un intransigente decisionista,anzi in diverse occasioni sono stato definito "politico",ma in certe situazioni,come la tua, la fase di attesa,il tanto poi finira',lei comunque ama me,non sono sufficienti,devi farti rispettare,ecco il rispetto è quello che lei non ha piu' nei tuoi confronti....ma sei stato tu a permetterglielo...reagisci
 
Ultima modifica:

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
un compensare il suo senso di colpa.
Non l'ha fatto per farti piacere,è proprio il caso di dirlo,l'ha fatto per sentirsi meglio lei,in questa maniera anche tu,secondo lei,trai un vantaggio da questa situazione.
E' un tacitare la propria coscienza,d'altronde perchè proprio adesso,in questa situazione?
Non certo per amore,perchè una persona innamorata capirebbe subito che stai soffrendo,che non sai che pesci pigliare,che la cosa non ti sta bene,che la stai accettando perchè sei disperato.
una persona innamorata quindi smetterebbe,lei no,si ti dice che finira',..vorrei ben vedere.
Caro Danny,smettila di fare citazioni dai Promessi Sposi e prendi in mano la situazione,non è comportandoti come stai facendo che salverai il tuo matrimonio.
Ad una persona,che per motivi anche comprensibili,vive una fase di immaturita' non vanno "concesse" troppe liberta',bisogna tenere atteggiamenti diversi,anche rischiando....tu invece ti comporti come quei genitori che per troppa bonta',per non litigare,perchè tanto poi capiscono da soli, rovinano i figli permettendogli troppo e poi è troppo tardi.
Con questo atteggiamento condiscendente e remissivo non otterrai nulla,tranne qualche bella risvegliata al mattino,ma anche quelle fra poco finiranno,cambia registro,hai il tuo matrimonio in mano e lo stai a poco a poco perdendo.
Guarda che te lo dice uno che si ritiene normale,non certo un intransigente decisionista,anzi in diverse occasioni sono stato definito "politico",ma in certe situazioni,come la tua, la fase di attesa,il tanto poi finira',lei comunque ama me,non sono sufficienti,devi farti rispettare,ecco il rispetto è quello che lei non ha piu' nei tuoi confronti....ma sei stato tu a permetterglielo...reagisci
Quoto
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Danny è sparito:sonar: ...ok vado a organizzarmi per la cena :smile: buon proseguimento
 

marietto

Heisenberg
un compensare il suo senso di colpa.
Non l'ha fatto per farti piacere,è proprio il caso di dirlo,l'ha fatto per sentirsi meglio lei,in questa maniera anche tu,secondo lei,trai un vantaggio da questa situazione.
E' un tacitare la propria coscienza,d'altronde perchè proprio adesso,in questa situazione?
Non certo per amore,perchè una persona innamorata capirebbe subito che stai soffrendo,che non sai che pesci pigliare,che la cosa non ti sta bene,che la stai accettando perchè sei disperato.
una persona innamorata quindi smetterebbe,lei no,si ti dice che finira',..vorrei ben vedere.
Caro Danny,smettila di fare citazioni dai Promessi Sposi e prendi in mano la situazione,non è comportandoti come stai facendo che salverai il tuo matrimonio.
Ad una persona,che per motivi anche comprensibili,vive una fase di immaturita' non vanno "concesse" troppe liberta',bisogna tenere atteggiamenti diversi,anche rischiando....tu invece ti comporti come quei genitori che per troppa bonta',per non litigare,perchè tanto poi capiscono da soli, rovinano i figli permettendogli troppo e poi è troppo tardi.
Con questo atteggiamento condiscendente e remissivo non otterrai nulla,tranne qualche bella risvegliata al mattino,ma anche quelle fra poco finiranno,cambia registro,hai il tuo matrimonio in mano e lo stai a poco a poco perdendo.
Guarda che te lo dice uno che si ritiene normale,non certo un intransigente decisionista,anzi in diverse occasioni sono stato definito "politico",ma in certe situazioni,come la tua, la fase di attesa,il tanto poi finira',lei comunque ama me,non sono sufficienti,devi farti rispettare,ecco il rispetto è quello che lei non ha piu' nei tuoi confronti....ma sei stato tu a permetterglielo...reagisci
quoto + verde
 

Rabarbaro

Escluso
L'interessante esperienza formativa che traspare da questa discussione mi invita a fare un paio di semplici e brevi considerazioni.
La prima è sul tempo e sul luogo della formazione, intesa come rappresentazione sempre più dettagliata della propria forma, che ha l'ostinazione propria delle virtù instabili e la creanza che attanaglia anche gli spiriti incoscientoi altre a quelli che si stagliano alti.
Il tempo pare essere relegato ad una frazione della gioventù, periodo che, a onor del vero, si estende ormai senza soluzione di continuità da quando si abbandona il girello per imparare a camminare a quando lo si riprende perchè le anche sono consumate dall'osteoporosi, ma che si ferma di fronte alla maturità, che è quel concetto nebuloso e orrido nel quale non sono racchiuse tutte le cose serie e importanti, ma solo quelle senza ritorno, o meglio, senza ritrno indolore.
E' della maturità quindi il matrimonio ed un rapporto paritario, come se altri rapporti di socialità fra i sessi fossero una perenne forma di allenamento e palestra a questa definitiva forma di legame e se la parità e la reciprocità in un rapporto non fossero solo ed unicamente una rarissima e difficilmente funzionale fase relazionale entro un ventaglio di dominazioni e sottomissioni diversificate e contemporanee che funzionano benissimo e sono di una solidità e durata meravigliose.
Fare qualcosa fuori tempo è sconcertante, disturbante e persino ridicolo agli occhi di chi non capisce che ha un giusto e funzionale conformismo senziente senza saperne la ragione e, di conseguenza, un pessimo e geometricamente sbagliato anticonformismo nel tendere a qualcosa e nel manifestare una presunta originalità che è più disordine e cedimento alle circostanze che sintomo e fine di un'ìidea organica e alternativa di riorganizzazione intima e sociale.
In questo senso, sperimentare tregicomiche evoluzioni sessuali quando si è vicine alla menopausa è per le donne un indice ed un campanello d'allarme al tempo stesso per chi estrapola dati, senza avere un campione rappresentativo adeguato di valori, e ne proietta futuribili stravaganti conseguenze, sia di difformità dalle poche modalità sicure di interazione copulativa, sia della loro precarietà e, in questo senso, propedeuticità per la deflagrazione della attuale conformazione sentimental affettiva come concordata negli atti ufficiali ed accettata dal consorzio umano.
Il luogo ha le medesime caratteristiche ed assume connotati di scorrettezza e disfunzionalità simili al tempo, aggiungendovi una connotazione di subitanea e imprescindibile castigazione che non può essere procrastinata né negata.
Il talamo deve essere quello giusto e non va consumato qualsiasi genere di acrobatesco amplesso su un altro materasso, fra altre lenzuola e gualcendo cuscini diversi.
Esso poi deve essere al riparo da sguardi discreti ed indiscreti, quasi che soddisfare la propria fregola in metropolitana, nella sala d'aspetto del veterinario o sul banco di scuola del proprio figlio durante i colloqui rituali con gli insegnanti possa essere fonte di imbarazzo per i presenti e di discredito per i copulanti.
E questo solo per quanto riguarda le più semplici condizioni al contorno.

In merito alla questione più rilevante ed importante, cioè le modalità di formazione, il discorso si fa invece assolutamente più semplice.
In primo luogo, infatti, per ogni cammino che si intraprende è necessario che il primo passo prenda in considerazione una specie di regalità suprema che squarci i veli del negativo e includa in sé, comprendendole, ma mantenendole distinte e mutuamente esclusive le logiche dell'attivo e del passivo.
In questo senso è sempre una grande gioia e deve conseguentemente essere redarguita ogni forma palese od occulta di sua castrazione allorquando una donna si accinga a spogliarsi dei vecchi panni, non per restare ignuda, ma per indossarne di nuovi e di foggia più consona.
Secondariamente vi è la sapienza, intesa come conoscenza del principio maschile, nella sua forma positiva e mistica di grande megalite fallico che, piantato profondamente in terra, feconda con la sua punta il cielo tutto e tutti coloro che vivono fra questi due estremo ne traggono giovamento e fecondità.
Il vaso della femminilità che è il ventre della donna deve essere ben felice di raccogliere il rigoglioso e sprizzante succo che l'emanazione maschile della forma umana gli regala con nobiltà di gesti ed eleganza formale.
In terzo luogo va presa in considerazione la comprensione, quella forma contrappuntistica che è il principio passivo che ben si configura in un immobilismo fecondo e fruttoso, un po' come il placido mare che tutto contiene e tutto copre.
Il marito è quindi il più alto rappresentante e fattore di questa accettazione assolutamente passiva e dal significato così vasto e benigno, esso si fregia del titolo di comprensivo, sotto qualunque forma e destinazione.
In quarto luogo non può che esservi l'amore, una forza che protegge e costruisce, che ordina e dà e regola la giustizia degli atti e di ciò cui ben si ottempera nell'ottica di una forma che mai cede il passo alla sostanza.
Qui è facile ricoscere il ruolo di padre che presiede, quale Giove seduto sul suo trono, alla pace con piglio deciso e folgore in pugno, ma anche con un senso di equilibrio e prudenza che protegge e tutela chi ne ha bisogno.
In quinto luogo deve esserci, per forza, la bellezza che è il cuore del corpo in crescita e fusione di ciò che ha potestà con ciò che ha benevolenza.
Questa è senz'altro simboleggiata dal figlio, la vita generata che si alimenta e può venir inaridita se manca il cuore, il centro motore della creazione che tanto è stato artefice della sostanza quanto può esserne la terminatrice.
In sesto ed ultimo luogo bisogna tenere come punto fermo la pazienza, con le sie temperanze degli impulsi primordiali e delle inclinazioni bestiali, con tutta la sensualità e la passionalità della carne e della pancia, dell'istinto e del desiderio.
E c'è davvero da aver pazienza quando occorre perseverare nel contenere un impulso che è l'eco rafforzato di un altro che giunge per chissà quale ragione nel proprio letto con vigore e modalità inusitate.
Ma queste tappe che si rincorrono ciclicamente e talora si sovrappongono nei vari momenti della formazione hanno perlomeno quattro campi da gioco sui quali correre e librarsi.
Un mondo divino, di archetipi o di idee come lo definirebbe Paltone, ed in esso è difficile rispecchiare le umili ragioni dei sensi e le abiette tolleranze della carne, un continente creativo, con tutto il suo desiderio di esplicare le idee e le immagini perfette in atti concreti, incuneati nella realtà fattiva, uno stato di strutturazione, un etere createvo e alchemico che guarda con doppio occhio alla perfezione ed all'approssimazione con la quale esplicarsi e, infine, il mondo della materia, quello che si tocca e che si assaggia.
E non con una sola anima si periglia in queste forme ed in questi mondi, ma con tre.
Quella della vitalità psicofisica, che tanto ha in comune con le bestue che scodinzolano e con quelle che ruminano, quella dell0intelletto, che pesa e pondera col bilancino e si destreggia col pallottoliere ed infina quella trascendente che si regola coi concetti e dà natura etica a tutto il rimanente.

Ciò non toglie che la moglie di danny possa essere semplicemente una sguappola che non si fa di questi problemi.
 
come si fa ad avere paura del giudizio di un marito?
anche questa è mancanza di intimità.
il sesso va curato anche con l'estrema confidenza ...si arriva all'assurdo da fare con altri quello che ci piacerebbe fare...non è meglio aprirsi?
Invece si dovrebbe averne molta paura.
Pensa quando è il marito a uscirsene con
Mi fai schifo perchè sei una troia
ora vattene dalla mia vita.

Pensa a passar di lì.
 

Caciottina

Escluso
L'interessante esperienza formativa che traspare da questa discussione mi invita a fare un paio di semplici e brevi considerazioni.
La prima è sul tempo e sul luogo della formazione, intesa come rappresentazione sempre più dettagliata della propria forma, che ha l'ostinazione propria delle virtù instabili e la creanza che attanaglia anche gli spiriti incoscientoi altre a quelli che si stagliano alti.
Il tempo pare essere relegato ad una frazione della gioventù, periodo che, a onor del vero, si estende ormai senza soluzione di continuità da quando si abbandona il girello per imparare a camminare a quando lo si riprende perchè le anche sono consumate dall'osteoporosi, ma che si ferma di fronte alla maturità, che è quel concetto nebuloso e orrido nel quale non sono racchiuse tutte le cose serie e importanti, ma solo quelle senza ritorno, o meglio, senza ritrno indolore.
E' della maturità quindi il matrimonio ed un rapporto paritario, come se altri rapporti di socialità fra i sessi fossero una perenne forma di allenamento e palestra a questa definitiva forma di legame e se la parità e la reciprocità in un rapporto non fossero solo ed unicamente una rarissima e difficilmente funzionale fase relazionale entro un ventaglio di dominazioni e sottomissioni diversificate e contemporanee che funzionano benissimo e sono di una solidità e durata meravigliose.
Fare qualcosa fuori tempo è sconcertante, disturbante e persino ridicolo agli occhi di chi non capisce che ha un giusto e funzionale conformismo senziente senza saperne la ragione e, di conseguenza, un pessimo e geometricamente sbagliato anticonformismo nel tendere a qualcosa e nel manifestare una presunta originalità che è più disordine e cedimento alle circostanze che sintomo e fine di un'ìidea organica e alternativa di riorganizzazione intima e sociale.
In questo senso, sperimentare tregicomiche evoluzioni sessuali quando si è vicine alla menopausa è per le donne un indice ed un campanello d'allarme al tempo stesso per chi estrapola dati, senza avere un campione rappresentativo adeguato di valori, e ne proietta futuribili stravaganti conseguenze, sia di difformità dalle poche modalità sicure di interazione copulativa, sia della loro precarietà e, in questo senso, propedeuticità per la deflagrazione della attuale conformazione sentimental affettiva come concordata negli atti ufficiali ed accettata dal consorzio umano.
Il luogo ha le medesime caratteristiche ed assume connotati di scorrettezza e disfunzionalità simili al tempo, aggiungendovi una connotazione di subitanea e imprescindibile castigazione che non può essere procrastinata né negata.
Il talamo deve essere quello giusto e non va consumato qualsiasi genere di acrobatesco amplesso su un altro materasso, fra altre lenzuola e gualcendo cuscini diversi.
Esso poi deve essere al riparo da sguardi discreti ed indiscreti, quasi che soddisfare la propria fregola in metropolitana, nella sala d'aspetto del veterinario o sul banco di scuola del proprio figlio durante i colloqui rituali con gli insegnanti possa essere fonte di imbarazzo per i presenti e di discredito per i copulanti.
E questo solo per quanto riguarda le più semplici condizioni al contorno.

In merito alla questione più rilevante ed importante, cioè le modalità di formazione, il discorso si fa invece assolutamente più semplice.
In primo luogo, infatti, per ogni cammino che si intraprende è necessario che il primo passo prenda in considerazione una specie di regalità suprema che squarci i veli del negativo e includa in sé, comprendendole, ma mantenendole distinte e mutuamente esclusive le logiche dell'attivo e del passivo.
In questo senso è sempre una grande gioia e deve conseguentemente essere redarguita ogni forma palese od occulta di sua castrazione allorquando una donna si accinga a spogliarsi dei vecchi panni, non per restare ignuda, ma per indossarne di nuovi e di foggia più consona.
Secondariamente vi è la sapienza, intesa come conoscenza del principio maschile, nella sua forma positiva e mistica di grande megalite fallico che, piantato profondamente in terra, feconda con la sua punta il cielo tutto e tutti coloro che vivono fra questi due estremo ne traggono giovamento e fecondità.
Il vaso della femminilità che è il ventre della donna deve essere ben felice di raccogliere il rigoglioso e sprizzante succo che l'emanazione maschile della forma umana gli regala con nobiltà di gesti ed eleganza formale.
In terzo luogo va presa in considerazione la comprensione, quella forma contrappuntistica che è il principio passivo che ben si configura in un immobilismo fecondo e fruttoso, un po' come il placido mare che tutto contiene e tutto copre.
Il marito è quindi il più alto rappresentante e fattore di questa accettazione assolutamente passiva e dal significato così vasto e benigno, esso si fregia del titolo di comprensivo, sotto qualunque forma e destinazione.
In quarto luogo non può che esservi l'amore, una forza che protegge e costruisce, che ordina e dà e regola la giustizia degli atti e di ciò cui ben si ottempera nell'ottica di una forma che mai cede il passo alla sostanza.
Qui è facile ricoscere il ruolo di padre che presiede, quale Giove seduto sul suo trono, alla pace con piglio deciso e folgore in pugno, ma anche con un senso di equilibrio e prudenza che protegge e tutela chi ne ha bisogno.
In quinto luogo deve esserci, per forza, la bellezza che è il cuore del corpo in crescita e fusione di ciò che ha potestà con ciò che ha benevolenza.
Questa è senz'altro simboleggiata dal figlio, la vita generata che si alimenta e può venir inaridita se manca il cuore, il centro motore della creazione che tanto è stato artefice della sostanza quanto può esserne la terminatrice.
In sesto ed ultimo luogo bisogna tenere come punto fermo la pazienza, con le sie temperanze degli impulsi primordiali e delle inclinazioni bestiali, con tutta la sensualità e la passionalità della carne e della pancia, dell'istinto e del desiderio.
E c'è davvero da aver pazienza quando occorre perseverare nel contenere un impulso che è l'eco rafforzato di un altro che giunge per chissà quale ragione nel proprio letto con vigore e modalità inusitate.
Ma queste tappe che si rincorrono ciclicamente e talora si sovrappongono nei vari momenti della formazione hanno perlomeno quattro campi da gioco sui quali correre e librarsi.
Un mondo divino, di archetipi o di idee come lo definirebbe Paltone, ed in esso è difficile rispecchiare le umili ragioni dei sensi e le abiette tolleranze della carne, un continente creativo, con tutto il suo desiderio di esplicare le idee e le immagini perfette in atti concreti, incuneati nella realtà fattiva, uno stato di strutturazione, un etere createvo e alchemico che guarda con doppio occhio alla perfezione ed all'approssimazione con la quale esplicarsi e, infine, il mondo della materia, quello che si tocca e che si assaggia.
E non con una sola anima si periglia in queste forme ed in questi mondi, ma con tre.
Quella della vitalità psicofisica, che tanto ha in comune con le bestue che scodinzolano e con quelle che ruminano, quella dell0intelletto, che pesa e pondera col bilancino e si destreggia col pallottoliere ed infina quella trascendente che si regola coi concetti e dà natura etica a tutto il rimanente.

Ciò non toglie che la moglie di danny possa essere semplicemente una sguappola che non si fa di questi problemi.
Wow:eek: ancora ti prego..:eek:
 
se la storia è vera questa donna non aspettava altro che scoprire u na sessualità disinibita:doveva arrivare un tizio qualsiasi per liberarla?
non solo, questo marito continua a dormire invece di prendere il toro per le corna (ops, scusa) e farle sperimentare qualche cosa di sua sponte
E anche qui
Non è mai un tizio qualsiasi.
MAI.
 

malox_70

Utente
danny, una mia curiosità...a prescindere dal pathos e dallo sconcerto che ora giustamente ti pervade e ti confonde, tua moglie ti piace/attizza di più ora o la preferivi prima? Bada che il mio non vuol essere un subdolo inno al libertinaggio più sfacciato. E' solo una curiosità. Seriamente: se tu potessi, metteresti indietro le lancette dell'orologio per tornare a quando era (uso i termini che hai usato tu nei vari post) disperata e inesperta, financo poco interessata al sesso, ma fedele?
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Già quello che fa smuovere le donne è l'amore.. dopo che lo scoprono nell'amante sanno fare i pompini.

Ma era la donna che sentimentalmente ed emozionalmente rispetto all'uomo ha molto di più?

Vabbè ma la storia è diversa chiedo scusa.
te sei il mio ragazzo... dimmi la verità... :clava::D
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
Nenti sacciu..!

mi spieghi perchè associ il tuo ragazzo alla "mazza" ? :rotfl::rotfl:
miii tu si che capisci... :cool::cool::cool: se è il mio ragazzo un motivo c'è.... non mi sveglierò a 40 anni... ne ho la metà...ma.... :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:ragazzo fortunato.... :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 

Scaredheart

Romantica sotto copertura
ho letto tutto... mah io lo trovo tutto molto squallido, senza offesa... ma qui forse se volete continuare a stare insieme, il 3o deve SPARIRE... leggi bene SPA RI RE... e ritrovarvi sessualmente e come coppia soprattutto... capire chi siete, cosa volete, e cosa vi piace, riscoprirvi... magari con l'aiuto di un terapeuta, che si occupi anche di sessuologia...

io non penso proprio che da un flirt questa si sveglia dal sonno... che prima sembra quasi una lesbo, e poi diventa la dea del sesso... ci credo poco, soprattutto se tu prima chiedevi...
 
Stato
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