Ma che voglia tenere anche il marito è chiaro. Il fatto è che però vuole l'altro. Non ANCHE l'altro. Vuole proprio quest'altra persona. Che poi il marito faccia comodo a casa è, ripeto, evidente.
Sicuramente non vuole me com'ero prima.
Mi sono rivisto in un film e comprendo come gli ultimi anni sia stato parecchio distratto.
Sai quante volte mi ha detto "Non mi telefoni mai, non mi mandi mai una mail".
E io, coglione
"Beh, ma tanto ci vediamo a casa, la sera, che abbiamo da dirci per telefono".
Ecco.
Poi capita uno che ti fa 4 complimenti, e parte la tresca.
Ovvio. Dopo anni della solita minestra che non si accorge quasi più di te, ecco il brivido della novità.
Questa cosa me la sono voluta, non basta amare per essere amati, e avere la garanzia dell'esclusività.
Ma ovviamente, io potrei, anzi devo, cambiare. E non mi farà certo male.
Ero felice prima? A volte ero sereno, ma indubbiamente felice no, non mi accorgevo di ciò che avevo.
Distratto, ero distratto.
Quello che farà con l'altro mi interessa relativamente ora. Vuol provare a fare sesso con lui?
Chissenefrega, è il minimo dei problemi in una coppia comunque già con dei problemi.
Mi ama ancora? Certo, me ne accorgo, lo capisco, lo dice, lo manifesta.
Ama l'altro? No, la intriga.
Abita lontano, quante volte avrà la possibilità di vederlo e di sganciarsi dagli impegni familiari per farlo.
4? 5 volte l'anno?
Una cosa così muore nel giro di poco. E qui devo esserci io, per evitare che ancora lei cerchi altrove quello che nella sua vita coniugale non trova.
Si può fare.