Ciao Mi chiamo Lucio, sono sposato da 12 anni, io ho 40 anni e mi amoglie ne ha 38. Abbiamo due bimbi di 11 e 8 anni.
Dopo varie discussioni mi confessa di essersi innamorata di un ragazzo al suo lavoro che ha 16,5 anni in meno(22).
La storia non riesco proprio a capirla e a trovare giustificazioni????
Ciao Lucio!
E' strana la fonte del desiderio, perchè racchiude la temperanza e l'incontinenza, così come la soddisfazione e l'insaziabilità, le prime due si attorcigliano come fil di ferro fin nei nervi che vanno al cuore, l'una per tirare il mordecchio dei cavalli forsennati che spingono le voglie di crescere e di disperdersi, l'altra che ti spinge a desidera qualunque cosa finchè un incerto caso te la pone davanti ed allora puoi mormorare a mezza bocca che quella era sempre stata un tuo gran sogno, le seconde invece si dipanano come i capelli in testa quando tocchi una sfera carica di elettricità, vuoi per premiare la fatica di non essersi lasciati avvilire dalle molte porte che si chiudono quando stai per entrarci, e nel momento in cui riesci a far svelto quel tanto che basta, puoi affermare orgogliosamente che quella era l'unica entrata dalla quale non volevi uscire, vuoi per avere un continuo stimolo fisico più ancora che mentale per non lasciarti morire d'inedia, sniffando benzina e mangiando colla.
In tua moglie, per l'appunto, si colgono queste quattro sfumature che sono lo zenith, il nadir, il ponente ed il levante.
Ma cosa cercano i marinai?
Nulla, se non il confine del mondo.
E Simbad è la versione felice e ricca di un Ulisse che non si soddisfa se non di essere ancora quello che era un tempo e non potrà più tornare, parimenti Magellano ha la fortuna di segnare i confini di mappe che prima d'allora erano bianche, mentre Zheng He si fa latore di uno sconfinamento i cui riflessi si sbiadirono troppo presto.
Ed i piatti sulla tua tavola sono la frugalità e lo sperpero di una donna incompiuta a servirteli, prima di macinare il tuo grano ella s'è fatta macina per te in modo che tu potessi sentire l'eco del tuo respiro mentre gli zoccoli d'una giumenta battevano sul terreno cavo senza fare rumore.
E la macina si consuma tanti più semi trangugia, come il miglio ed il farro che altri hanno piantato ed altri ancora mieteranno mntre tu guardi da lontano con gli occhi di un'effimera la vita che si consuma in fr4etta di un insetto che ha un nome uguale al tuo.
Vorresti essere quel prenditore nell'avena che si domandava dove vanno a finire le anatre d'inverno, ma il tuo romanzo nessuno lo ha mai scritto, e le domande oziose di un bimbetto acuto e stravagante non diventeranno un fiore ambito della letteratura.
Qui si parla di vita.
E la vita è anche avere una moglie che s'innamora della freschezza di un ragazzo più giovane.
E la vita è essere anche vecchi dentro e non accorgersene.
Tua moglie per un verso, tu per l'altro.
Buona fortuna!