Altrochè. Per esempio ricordo una discussione col prof sui kulaki perchè nel libro era semplicemente scritto: "...prima delle collettivizzazioni i kulaki erano circa 3/4 milioni. Alla fine della ridistribuzione delle terre cessarono di esistere come classe sociale" perchè io chiedevo "mi spiega prof esattamente come cessarono di esistere come classe sociale?", "ehm, vedi, insomma, sarebbe.." e niente, non riusciva a dire che li sterminarono mandandoli nei gulag. Ma anche sul new deal: "beh si insomma certamente per fare girare l'economia secondo il modello Keynes bisognava impiegare la gente anche nell'industria bellica (mica come facevano i nazi...), e poi è naturale che questa trovasse uno sbocco", "che sbocco prof?", "eh, beh, si, insomma... ". Mica tutti hanno Barbero come prof di storia
Appunto.
Non sapeva granché nemmeno lui.
Ma vale per ogni disciplina.
Solo che nessuno pensa di essere un esperto di chimica o fisica perché sono materie delle superiori.
Poi adesso con Wikipedia possiamo fare finta di aver tutto chiaro. Ma facciamo finta.
Facciamo finta perché non sappiamo niente della nostra famiglia, figuriamoci la Storia.
È bello porsi in modo giudicante, quando sappiamo come è andata a finire e conosciamo bene il giudizio dei vincitori.
In questi giorni è uscito su Sky Le Assaggiatrici, di Soldini dal romanzo di Rosella Pastorino. La Postorino si è ispirata alle dichiarazioni di una assaggiatrice, morta recentemente, che ne aveva parlato.
È un romanzo, non è un racconto della storia.
Ma è bello vedere come ci porta (almeno ha portato me) a sentirci in trepidazione perché le ragazze non sanno cosa stia succedendo e le date che compaiono dicono a noi che la fine della guerra è vicina, ma loro non possono sapere.
Adesso noi vogliamo esprimere giudizi storici sulla contemporaneità e non possiamo esserne in grado. Ma pure sul passato spesso abbiamo le idee confuse.