Vera
Ammaliante disturbante
GaC. Aveva 14 anni.Molto carina e’ vero pero’ di fisico era un po’ acerba.
GaC. Aveva 14 anni.Molto carina e’ vero pero’ di fisico era un po’ acerba.
Lui dice che ha scelto di non scegliere la vita, come se escludesse a priori altre strade, o come se fosse rassegnato o arreso, come se si fosse messo in una RSA anzitempo ad aspettare di crepare anestetizzato, non ho mai ben capitoBeh...mica tanto ridente come altra scelta, il grassetto intendo.
Una buona soluzione è uscire dal bivio.
E andare a vedere le altre strade.
Quanto spazio c'era per trasformare un bivio in un incrocio?
Quel era il prezzo da pagare per farlo?
Quanto era parlato il farlo, negli anni del film intendo.
La questione sociale sollevata da quel film è parecchio interessante ed è uno dei pochi film che la introduce con la rabbia e l'entusiasmo che tanti tossici hanno provato. Alcuni sono morti, tanti. Altri sono sopravvissuti, pochi.
Perlomeno usciva dal filone della narrazione vittimistica del tossico. La narrazione del tossico imbruttito. Alla fine della storia. E se manca l'happy ending mica ci piace la storia.
I tossici prima di essere tossici non erano tossici.
Hanno un percorso di vita che li ha portati a scegliere questo o quello.
Beh, uscire dal binario socialmente prestabilito era una non vita.Lui dice che ha scelto di non scegliere la vita, come se escludesse a priori altre strade, o come se fosse rassegnato o arreso, come se si fosse messo in una RSA anzitempo ad aspettare di crepare anestetizzato, non ho mai ben capito
Però alla fine Renton diventa perfettamente integrato (se non ricordo male) fottendo i soldi ai suoi amici per "ricominciare".. Forse preferisco un Tyler Durden, che non è un autodistruttivo nel senso classico (come un tossico o un depresso), ma uno che usa il sistema per sabotarloBeh, uscire dal binario socialmente prestabilito era una non vita.
Fuori dal binario...non c'era riconoscimento.
Salvo se, e solo se facevi soldi a palate, eri un artista.
E gli artisti sono comunque stramboidi eh.
Io ho sempre letto quell'affermazione come una critica ferocissima alla binarietà di quegli anni e del '900 in generale, in cui il sistema sociale, silenziosamente obbligava ed ESSERE come si DOVEVA essere, e chi cazzo se ne frega di CHI SEI.
Specialmente se il CHI SEI è fastidioso, scomodo, soprattutto DIVERSO.
La diversità non discute se stessa, la diversità discute intrinsecamente il sistema di riferimento.
E' estranea e straniera. Fa paura.
Lede una narrazione condivisa che permette il senso di appartenenza.
La diversità è perversione.
E noi siamo bestie che senza appartenenza sbielliamo e ci hanno insegnato che le perversioni sono IL Male. .
Onestamente, comprendevo benissimo quella ferocità, chissà se esiste questa parola.
Ma quella ferocità era anche una ferita profondissima.
Le ferite profonde, se non curate, si infettano. E di infezione si muore.
Perfettamente non sarebbe la parola che userei.Però alla fine Renton diventa perfettamente integrato (se non ricordo male) fottendo i soldi ai suoi amici per "ricominciare".. Forse preferisco un Tyler Durden, che non è un autodistruttivo nel senso classico (come un tossico o un depresso), ma uno che usa il sistema per sabotarlo
A 14 anni la maggioranza sono già sviluppate.GaC. Aveva 14 anni.
È tedesca. Normalmente i fisici delle ragazze teutoniche sono un po' androgine. Quindi le forme non sono come le nostre, se è questo il parametro che cerchi.A 14 anni la maggioranza sono già sviluppate.
Ovviamente no e non mi frega nulla del fisico della ragazzina rispondevo solo a cio’ che aveva scritto Danny.È tedesca. Normalmente i fisici delle ragazze teutoniche sono un po' androgine. Quindi le forme non sono come le nostre, se è questo il parametro che cerchi.
Comunque, ti ha colpito solo questo?
certo che esiste, artisticamenteBeh, uscire dal binario socialmente prestabilito era una non vita.
Fuori dal binario...non c'era riconoscimento.
Salvo se, e solo se facevi soldi a palate, eri un artista.
E gli artisti sono comunque stramboidi eh.
Io ho sempre letto quell'affermazione come una critica ferocissima alla binarietà di quegli anni e del '900 in generale, in cui il sistema sociale, silenziosamente obbligava ad ESSERE come si DOVEVA essere, e chi cazzo se ne frega di CHI SEI.
Specialmente se il CHI SEI è fastidioso, scomodo, soprattutto DIVERSO.
La diversità non discute se stessa, la diversità discute intrinsecamente il sistema di riferimento.
E' estranea e straniera. Fa paura.
Lede una narrazione condivisa che permette il senso di appartenenza.
La diversità è perversione.
E noi siamo bestie che senza appartenenza sbielliamo e ci hanno insegnato che le perversioni sono IL Male. .
Onestamente, comprendevo benissimo quella ferocità, chissà se esiste questa parola.
Ma quella ferocità era anche una ferita profondissima.
Le ferite profonde, se non curate, si infettano. E di infezione si muore.
Scegli di provarci con la pù bella, e magari ci riesci pure, scegli di andare a vedere l'aurora boreale in Islanda, scegli di andare a vedere le sequoie nel Yosemiti, scegli di assistere al sorgere del sole in cima all'Etna, scegli di vedere Pompei, di perderti negli occhi del ritratto di sconosciuto di Antonello da Messina, scegli di provare lo stupore misto ad eccitazione la prima volta che vedi le Tre cime colorarsi di rosa al tramonto, scegli la vertigine delle montagne rocciose, del sapore inebriante del vino del ristorantino in collina, scegli di perderti nel bosco, di andare a vedere gli elefanti in Africa."Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?"
Scegli di provarci con la pù bella, e magari ci riesci pure, scegli di andare a vedere l'aurora boreale in Islanda, scegli di andare a vedere le sequoie nel Yosemiti, scegli di assistere al sorgere del sole in cima all'Etna, scegli di vedere Pompei, di perderti negli occhi del ritratto di sconosciuto di Antonello da Messina, scegli di provare lo stupore misto ad eccitazione la prima volta che vedi le Tre cime colorarsi di rosa al tramonto, scegli la vetrigine delle montagne rocciose, del sapore inebriante del vino del ristorantino in collina, scegli di perderti nel bosco, di andare a vedere gli elefanti in Africa.
Scegli di amare, di contemplare la bellezza sconcertante di tuo figlia mentre dorme sul divano, scegli di piangere per le disgrazie di un amico o di festeggiare allegramente il suo matrimonio. Scegli di fare degli scherzi al telefono a Lei, scegli di andare a comprarti l'ultima versione della macchina fotografica che desideri, scegli di immortalare lei nuda, di rivederla dopo tempo, di struggerti per come siete cambiati.
Scegli di mandare a cagare il tuo capo, di cambiare lavoro, di impegnarti allo spasimo per riuscire in quello a cui tieni, se non và non importa.
Scegli di vivere. Di essere tu il protagonista della tua vita, qualunque essa sia, qualunque sia la strada, qualunque sia il risultato.
Se hai una idea riduttiva della vita ogni scusa è buona per spegnere il dolore con qualche mezzo, ma a quel punto non scegli proprio nulla, è l'eroina e chi te le vende che sceglie per te.
Io, tanto o poco, voglio scegliere.

È tutto vero.Scegli di provarci con la pù bella, e magari ci riesci pure, scegli di andare a vedere l'aurora boreale in Islanda, scegli di andare a vedere le sequoie nel Yosemiti, scegli di assistere al sorgere del sole in cima all'Etna, scegli di vedere Pompei, di perderti negli occhi del ritratto di sconosciuto di Antonello da Messina, scegli di provare lo stupore misto ad eccitazione la prima volta che vedi le Tre cime colorarsi di rosa al tramonto, scegli la vertigine delle montagne rocciose, del sapore inebriante del vino del ristorantino in collina, scegli di perderti nel bosco, di andare a vedere gli elefanti in Africa.
Scegli di amare, di contemplare la bellezza sconcertante di tuo figlia mentre dorme sul divano, scegli di piangere per le disgrazie di un amico o di festeggiare allegramente il suo matrimonio. Scegli di fare degli scherzi al telefono a Lei, scegli di andare a comprarti l'ultima versione della macchina fotografica che desideri, scegli di immortalare lei nuda, di rivederla dopo tempo, di struggerti per come siete cambiati.
Scegli di mandare a cagare il tuo capo, di cambiare lavoro, di impegnarti allo spasimo per riuscire in quello a cui tieni, se non và non importa.
Scegli di vivere. Di essere tu il protagonista della tua vita, qualunque essa sia, qualunque sia la strada, qualunque sia il risultato.
Se hai una idea riduttiva della vita ogni scusa è buona per spegnere il dolore con qualche mezzo, ma a quel punto non scegli proprio nulla, è l'eroina e chi te le vende che sceglie per te.
Io, tanto o poco, voglio scegliere.
Che la "piacevolezza" sia l'inebetirsi e rendersi schiavi di quella merda può anche essere, l'ultimo che conoscevo che si faceva di ero si è schiantato a quarant'anni contro un platano a piena velocità, gli avevano ritirato la patente, la moglie lo aveva messo alla porta e sua figlia non lo voleva più vedere, immagino la piacevolezza valesse tutte queste cose, io qualche dubbio lo ho.È tutto vero.
Credo però che la frase di trainspotting metta più che altro in evidenza la mancanza di senso, perché si può vivere con la massima piacevolezza possibile (e, a quel punto, forse l'eroina resta in gioco), ma è sempre un viaggio verso il nulla, in cui spesso il dolore sovrasta ogni piacevolezza.
In questa ottica una cosa vale l'altra.
Solo l'accettazione della mancanza di un senso intrinseco in sé dell'esistenza e la volontà di costruirla nella propria interiorità fa la differenza, per me.
Dipende dal valore e dal significato che dai all'esistenza. Quindi, per me, c'è qualcosa di più a non farti desiderare questo genere di esperienze.Che la "piacevolezza" sia l'inebetirsi e rendersi schiavi di quella merda può anche essere, l'ultimo che conoscevo che si faceva di ero si è schiantato a quarant'anni contro un platano a piena velocità, gli avevano ritirato la patente, la moglie lo aveva messo alla porta e sua figlia non lo voleva più vedere, immagino la piacevolezza valesse tutte queste cose, io qualche dubbio lo ho.
E vabbè, ma pure io lo ero!Molto carina e’ vero pero’ di fisico era un po’ acerba.
Era una realtà migliore, che sembrava degrado solo a chi non lo conosceva veramente.Quindi, conoscendo la realtà del degrado, ti affascinava la rappresentazione drammatica e affascinante del degrado?
it.wikipedia.org
Un film ruffiano."Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cazzo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?"
Che cazzo gli vuoi dire a Trainspotting? La colonna sonora più bella di sempreUn film ruffiano.
Mi piacque ma era falsissimo.
Doveva piacere e ci riusci'.
Uguale a cosa?Mia figlia è uguale anche adesso.
Ci assomiglia anche un po'.
@Etta oggi sei stordita cazzoUguale a cosa?