Brunetta
Utente di lunga data
Mi pare una difficoltà di comunicazione vostra e tua, indipendente dal tradimento, no?Le intenzioni le conosce solo chi mette in atto il comportamento.
Io mi sono accorta, ben prima del tradimento, che quello che ha creato una frattura in me, prima ancora che in noi, è che ho cominciato a non dire ciò che mi rendeva insoddisfatta perché lo ferivo e non sapeva cosa fare o comunque non era in grado di farlo. Perciò mi sentivo in colpa, tentavo di adattarmi, e al tempo stesso smettevo di avere fiducia e confidenza.
Il tradimento non ha risolto, ha compensato.
Il tradimento di lui ha creato tutto.Io vivevo in un paradosso di cui mi sono resa conto poco a poco. Essendo io la più comunicativa nonostante l'apparenza, ho tirato fuori quello che mi faceva stare male o anche solo insoddisfatta, dopo un periodo un cui eravamo la coppia ideale agli occhi di tutti. Contemporaneamente continuavo ad aiutarlo e a difenderlo. E per lui ero la paranoica, l'egocentrica (ecco il paradosso), la capricciosa ed egoista. Non era ferito, era proprio un ragionamento al contrario. Poi ho scoperto bugie e inganni tali che la metà ne sarebbero bastati. E così si è rotto definitivamente tutto.
Poi ho scoperto tradimenti da doppia vita. Proprio due vite parallele.
Prima o dopo aver tradito?Per me, invece, è stato l'opposto: ho esplicitato chiaramente cosa non mi andava e la risposta è stato un muro della serie "è così, fattela andare bene". E questo mi ha sollevato da qualsiasi senso di colpa potessi avere
Come fa una moglie a sentirsi anche amica, io non me lo spiego.