hammer
Utente di lunga data
Sei stata sfortunata.No no trombava divinamente
Solo quello poi era ...vuoto..
In genere l'empatia per le amiche non può non esserci.
Anche senza trombarle.
Sei stata sfortunata.No no trombava divinamente
Solo quello poi era ...vuoto..
Si, ok, ma se ci pensi è agghiacciante.La trombamicizia è proprio questa. Una relazione con un unico fine ed empatia quel tanto che serve allo scopo altrimenti diventerebbe un altro tipo relazione. Tantissima sintonia finché quel fine viene rispettato ma appena si và fuori quel confine i limiti se ci sono vengono subito fuori. Agli inizi è giustamente fantastica perché si fa quello per cui è nata questa amicizia. Poi è da vedere
Il termine trombamicizia è quello usato adesso per definire un semplice rapporto sessuale tra due individui consenzienti. È un po' troppo materialista forse ma descrive perfettamente il senso. In questo rapporto si ricerca solo una cosa ingentilendo questo rapporto con una empatia superficiale. Possono esserci anche persone più empatiche di altre e quindi dare un supporto emotivo oltre che sessuale ma non è il principale motivo che si ricerca in questo tipo di relazione. Simpatia reciproca e buon sesso sono la base. Scopare bene senza altri fronzoli e clima disteso. Tutto il resto è un più se c'è.Si, ok, ma se ci pensi è agghiacciante.
Tu riusciresti a fare l'amore (il termine trombare non mi piace) con una donna senza provare un minimo di empatia?
Praticamente come fossi un cane.
Io no. E nemmeno tu.
Sai, io non credo che nessuno sostenga che chi tradisce rispetta le regole morali; semplicemente, spiega i motivi per cui non le rispetta.Chiedo scusa se ho offeso qualcuno, non era mia intenzione. Non spetta a me fare lezioni di etica e me ne guardo bene dal farlo. Dovreste leggere le cose in modo più distaccato e non a livello personale. Si parlava di etica e da ciò che è stato scritto di etica non se vedeva molta....tutto qui.
No lo penso perché se la moglie tira fuori il suo trauma è come se gli dicesse che cerca altrove ciò che non trova in casa.Sì, invece: l'ha pensato esattamente perché ha fatto quest'associazione.
Purtroppo è un pregiudizio molto diffuso, tra le donne non meno che tra gli uomini.
Non ho risposto a una parte del tuo post. Senza essere trombamici mi è successo di avere sesso senza empatia. Conosci il mio lavoro e prima che nelle navi lavoravo in villaggi turistici. Venivano spesso turiste con l' idea di una vacanza e di avere magari qualche avventura. Dove ero io venivano in maggioranza dalla Francia ed io non parlo francese ma era facile capire cosa si voleva e senza discussioni si concludeva. Era un avventura senza empatia e solo attrazione fisica. Aggiungo che non sono solo le francesi o tedesche o chi vuoi tu. Lo ho visto fare anche alle italiane in villaggi non in Italia. Questo per Par CondicioSi, ok, ma se ci pensi è agghiacciante.
Tu riusciresti a fare l'amore (il termine trombare non mi piace) con una donna senza provare un minimo di empatia?
Praticamente come fossi un cane.
Io no. E nemmeno tu.
Vabbe’ almeno un pregio dai.No no trombava divinamente
Solo quello poi era ...vuoto..
Ma perché ti aspettavi empatia?No no trombava divinamente
Solo quello poi era ...vuoto..
Faceva quello che era richiesto da questo rapporto.No no trombava divinamente
Solo quello poi era ...vuoto..
Perché Bravagiulia è una persona che ha una grande umanità ed empatia e se ne aspetta un po' anche dagli altri.Ma perché ti aspettavi empatia?
Non ce l'hanno in una relazione, figurati in una scopamicizia!![]()
Non ci si deve mai aspettare nulla secondo me, solo così si campa sereni. È difficile però.Perché Bravagiulia è una persona che ha una grande umanità ed empatia e se ne aspetta un po' anche dagli altri.
Allora che lo dicesse e lo mollasse. Dire o insinuare che il trauma subito da bambino possa spiegare una presunta “passività” o “non mascolinità” è un errore concettuale e rischia di colpevolizzare la vittima due volte: prima per l’abuso subito, poi per il fatto che questo abuso lo avrebbe “deformato” come uomo o come partner. Questo è uno schema stereotipato e sessista: non è detto che un partner dolce o vulnerabile renda meno desiderabile l’altro e tradire non è una “logica conseguenza” di un partner passivo, ma una scelta autonoma. La moglie ha colpevolizzato lui usando il trauma come arma: questo è un comportamento abusivo e manipolatorio, non un grido di aiuto femminile. Chiunque, in teoria, può avere parti di sé che non esplora o non comprende, ma ciò non autorizza a proiettare su quella persona sospetti sulla sua identità sessuale solo per qualche indizio di comportamento non conforme a certi stereotipi.No lo penso perché se la moglie tira fuori il suo trauma è come se gli dicesse che cerca altrove ciò che non trova in casa.
Al netto del fatto che è stata cattiva, mi viene il dubbio che questa donna non si senta femmina in casa sua.
Anche il suo comportamento remissivo, che io credo dipenda dai traumi subiti, ma non sono uno specialista, mi dice che lui è passivo nella coppia.
Se poi aggiungi il discorso di certe pratiche (che io non conosco) mi pare che ci sia un non voler ammettere di avere certe preferenze.
Magari si può parlarle di bisessualità, se non dí omosessualità.
Però qualcosa che lui non si dice (nemmeno a se stesso) secondo me c’è.
Poi ripeto. Io non sono nessuno in campo medico, né tantomeno questo è un giudizio di valore.
Gli uomini della mia famiglia hanno sempre fatto entrare i problemi fi lavoro dalla porta principaleNo, perché? L'avrei solo turbata inutilmente, raccontandole di situazioni difficili, poi risolte, su cui, in ogni caso, non avrebbe potuto intervenire in alcun modo.
Ogni volta che tornavo a casa, indossavo il mio sorriso migliore, cercando di lasciare i problemi fuori dalla porta.
Cara amica hai ragione ma se dai speri anche di ricevere. Purtroppo non avviene sempre e la delusione è dietro l' angolo.Non ci si deve mai aspettare nulla secondo me, solo così si campa sereni. È difficile però.
Col tuo passato mi sembra molto contrastanteChiedo scusa se ho offeso qualcuno, non era mia intenzione. Non spetta a me fare lezioni di etica e me ne guardo bene dal farlo. Dovreste leggere le cose in modo più distaccato e non a livello personale. Si parlava di etica e da ciò che è stato scritto di etica non se vedeva molta....tutto qui. Prendo atto che tu creda che io sia gay, ma posso garantirti che sei proprio fuori strada. Non so come tu sia arrivata a questa conclusione, ma spero che tu non abbia associato il piacere anale dell'uomo al fatto che debba essere necessariamente gay. Quanto a Ginevra...il tuo pensiero di eticamente corretto stà nel non farsi piacere il sesso anale? Andiamo proprio bene direi....![]()
Continui a basare le tue riflessioni sui più comuni pregiudizi. In pratica il mio piacere anale mi rende remissivo, passivo, bisessuale o omosessuale? E' semplicemente un piacere come lo è per la donna. Per quale motivo per l'uomo dovrebbe essere differente? Non farti inghiottire dai cliché.No lo penso perché se la moglie tira fuori il suo trauma è come se gli dicesse che cerca altrove ciò che non trova in casa.
Al netto del fatto che è stata cattiva, mi viene il dubbio che questa donna non si senta femmina in casa sua.
Anche il suo comportamento remissivo, che io credo dipenda dai traumi subiti, ma non sono uno specialista, mi dice che lui è passivo nella coppia.
Se poi aggiungi il discorso di certe pratiche (che io non conosco) mi pare che ci sia un non voler ammettere di avere certe preferenze.
Magari si può parlarle di bisessualità, se non dí omosessualità.
Però qualcosa che lui non si dice (nemmeno a se stesso) secondo me c’è.
Poi ripeto. Io non sono nessuno in campo medico, né tantomeno questo è un giudizio di valore.
Plauso...non avrei potuto spiegarlo meglioAllora che lo dicesse e lo mollasse. Dire o insinuare che il trauma subito da bambino possa spiegare una presunta “passività” o “non mascolinità” è un errore concettuale e rischia di colpevolizzare la vittima due volte: prima per l’abuso subito, poi per il fatto che questo abuso lo avrebbe “deformato” come uomo o come partner. Questo è uno schema stereotipato e sessista: non è detto che un partner dolce o vulnerabile renda meno desiderabile l’altro e tradire non è una “logica conseguenza” di un partner passivo, ma una scelta autonoma. La moglie ha colpevolizzato lui usando il trauma come arma: questo è un comportamento abusivo e manipolatorio, non un grido di aiuto femminile. Chiunque, in teoria, può avere parti di sé che non esplora o non comprende, ma ciò non autorizza a proiettare su quella persona sospetti sulla sua identità sessuale solo per qualche indizio di comportamento non conforme a certi stereotipi.
Intanto spiegami cosa è per te l' ETICA.Non mi piace affermare cose quando non ho la certezza di ciò che dico. Mi sono limitato a "sperare" che non abbia fatto ciò che sembrerebbe ovvio, in modo che lei stessa possa confermare o smentire la narrazione. Evidentemente quando ho parlato di etica, per qualcuno è come se avessi toccato un nervo scoperto ed è scattata la reazione. Diversamente abbiamo scoperto oggi che la donna MEDIA pensa che l'uomo sia tale soltanto se rispetta i più classici requisiti del MACHO. Alleluja!!!!!![]()
Contrastante in cosa? Parli di etica? Perchè se fosse questo ti faccio notare che io ho parlato di etica in riferimento ad un comportamento chiaro ed evidente che è conclamato come non etico( tradimento ). Mentre è stato detto a me di non essere etico semplicemente perchè ho un piacere sessuale che voi non condividete ma che sicuramente non rientra in ciò che viene comunemente definito etico.Col tuo passato mi sembra molto contrastante
Perché secondo molti e molte gli uomini dentro il retto hanno un bottoncino che se lo premi ti trasforma in MalgioglioContinui a basare le tue riflessioni sui più comuni pregiudizi. In pratica il mio piacere anale mi rende remissivo, passivo, bisessuale o omosessuale? E' semplicemente un piacere come lo è per la donna. Per quale motivo per l'uomo dovrebbe essere differente? Non farti inghiottire dai cliché.![]()