Non uccidere

Brunetta

Utente di lunga data
secondo me si sono fidati del "senso di responsabilità" dei figli, hanno creduto che non si sarebbero mai spinti oltre.
Li hanno voluti vedere già adulti, per scaricarsi dalla responsabilità genitoriale.
Io li ho sentiti i genitori, incapaci di dire no, definire il comportamento confuso di bambini di 8 o 10 anni preadolescenza.
Questo vuol dire volerli vedere già grandi e fuori dalla loro responsabilità.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Anni fa...
Li ...
C era "l accordo" che i detenuti responsabili di reati contro minori o su donne...venissero casualmente lasciati per un po' di tempo con i detenuti normali...
Ma proprio casualmente...e casualmente venivano... gentilmente malmenati...
L ho trovato un ottimo accordo...molto ufficioso...
Lo troveresti un ottimo accordo anche se il detenuto fosse tuo figlio?
 

Brunetta

Utente di lunga data

Pincopallino

Utente di lunga data
Ovviamente no.
Ma si esclude sempre che possa succedere al proprio figlio.
Però io penso che “erano tutti miei figli.”


Non lo chiedevo a te ma a chi definiva l’ottimo accordo.
Perche un accordo dovrebbe essere ottimo sempre, non dovrebbe diventare pessimo quando va a scapito di noi stessi.
Due pesi e due misure?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non lo chiedevo a te ma a chi definiva l’ottimo accordo.
Perche un accordo dovrebbe essere ottimo sempre, non dovrebbe diventare pessimo quando va a scapito di noi stessi.
Due pesi e due misure?
Certamente. Infatti la difficoltà nella stesura delle leggi, ma anche semplici regole all’interno di un ambito lavorativo, è considerare tutte le possibili variabili.
Io rafforzavo la tua affermazione.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Cazz se ho messo al mondo un mostro si se lo meriterebbe...
Ma anche senza arrivare a Turetta che era evidentemente squilibrato per tutti, a parte i genitori.
Io invece ho provato rabbia e so che solo se c’è un forte autocontrollo che non si colpisce.
Tu escludi che, se aggredito, un normale ragazzo non possa reagire con violenza e magari finire per ammazzarne un altro, perché cade male?
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Eh…a parlare si fa facile.
Immagina i genitori di Filippo Turetta, come possono stare.
Certo
Ma intanto loro il figlio lo hanno li...
Il papà di Giulia no...
Perdere un figlio è il dolore peggiore per un genitore.
Sicuramente stanno soffrendo anche loro perché ormai il figlio lo hanno cmq mezzo perso...
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certo
Ma intanto loro il figlio lo hanno li...
Il papà di Giulia no...
Perdere un figlio è il dolore peggiore per un genitore.
Sicuramente stanno soffrendo anche loro perché ormai il figlio lo hanno cmq mezzo perso...
Il discorso non era “cosa è peggio?”
Il discorso era che a freddo non si può auspicare botte o peggio per chi pure ha ucciso, perché potrebbe succedere anche ai nostri figli. E questo dovrebbe creare una umana empatia che dovrebbe farci auspicare un trattamento umano anche per i colpevoli, non solo le vittime.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Certo
Ma intanto loro il figlio lo hanno li...
Il papà di Giulia no...
Perdere un figlio è il dolore peggiore per un genitore.
Sicuramente stanno soffrendo anche loro perché ormai il figlio lo hanno cmq mezzo perso...
Il papà di Giulia sta facendo soldi a palate Sulla morte della figlia.
I genitori di Filippo no ed in più hanno la consapevolezza di avere messo al mondo un assassino.
Il primo può solo crescere, i secondi possono solo soffrire.
Non so da genitore chi è messo meglio.
Tornando a noi, manderesti tuo figlio insieme ad altri detenuti qualora fosse condannato per avere stuprato una bambina?
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Ma anche senza arrivare a Turetta che era evidentemente squilibrato per tutti, a parte i genitori.
Io invece ho provato rabbia e so che solo se c’è un forte autocontrollo che non si colpisce.
Tu escludi che, se aggredito, un normale ragazzo non possa reagire con violenza e magari finire per ammazzarne un altro, perché cade male?
Non lo escludo, ma la reazione ad una aggressione è un conto e come tale, almeno in Italia viene punita.
Diverso è organizzare, rapire, torturare, uccidere.
 

bravagiulia75

Annebbiata lombarda DOCG
Il papà di Giulia sta facendo soldi a palate Sulla morte della figlia.
I genitori di Filippo no ed in più hanno la consapevolezza di avere messo al mondo un assassino.
Il primo può solo crescere, i secondi possono solo soffrire.
Non so da genitore chi è messo meglio.
Tornando a noi, manderesti tuo figlio insieme ad altri detenuti qualora fosse condannato per avere stuprato una bambina?
Cazzo ...spero non lo faccia mai
Se dovesse succedere ci penseremo..
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non lo escludo, ma la reazione ad una aggressione è un conto e come tale, almeno in Italia viene punita.
Diverso è organizzare, rapire, torturare, uccidere.
Certo.
Ma da genitore si riesce a immaginare solo la conseguenza di una aggressività “giustificata“. Ma anche quella dovrebbe portare a chiedere tutela per chi è in carcere.
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Certo.
Ma da genitore si riesce a immaginare solo la conseguenza di una aggressività “giustificata“. Ma anche quella dovrebbe portare a chiedere tutela per chi è in carcere.
Sulla tutela concordo.
Cio‘ su cui invece non transigo sono i diritti dei carcerati.
Tipo il diritto allo studio ad esempio.
Abbiamo conoscenza di detenuti laureatisi in carcere.
Questa non è tutela.
Questa è garantismo e buonismo.
In carcere ci stai perché sei in punizione anche se scrive rieducazione.
E quindi ti si permette di studiare a gratis?
Non mi risulta che per chi non sta in carcere lo studio sia a gratis.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Sulla tutela concordo.
Cio‘ su cui invece non transigo sono i diritti dei carcerati.
Tipo il diritto allo studio ad esempio.
Abbiamo conoscenza di detenuti laureatisi in carcere.
Questa non è tutela.
Questa è garantismo e buonismo.
In carcere ci stai perché sei in punizione anche se scrive rieducazione.
E quindi ti si permette di studiare a gratis?
Non mi risulta che per chi non sta in carcere lo studio sia a gratis.
Il carcere è il mezzo per tutelare la società e anche punire, ma non vengono tolti tutti i diritti.
Chi è in carcere può lavorare e può usare i suoi soldi anche per lo studio.
Poi studiare da quando costa tantissimo?
 

Pincopallino

Utente di lunga data
Il carcere è il mezzo per tutelare la società e anche punire, ma non vengono tolti tutti i diritti.
Chi è in carcere può lavorare e può usare i suoi soldi anche per lo studio.
Poi studiare da quando costa tantissimo?
Non è questione di tanto o poco.
E’ una questione di principio.
Tutelare la vita di un carcerato, non significa garantirgli gli stessi diritti che aveva prima di diventarlo, ma dei quali non ha usufruito per mancanza di tempo, essendo impegnato a delinquere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Non è questione di tanto o poco.
E’ una questione di principio.
Tutelare la vita di un carcerato, non significa garantirgli gli stessi diritti che aveva prima di diventarlo, ma dei quali non ha usufruito per mancanza di tempo, essendo impegnato a delinquere.
“La Costituzione, nell'articolo 27 comma terzo, stabilisce che le pene devono rispettare la dignità delle persone, vietando trattamenti inumani, e devono mirare alla rieducazione del condannato. Inoltre, l'articolo 27 Cost. tutela il detenuto dalla tortura e da trattamenti inumani o degradanti.”
 

Pincopallino

Utente di lunga data
“La Costituzione, nell'articolo 27 comma terzo, stabilisce che le pene devono rispettare la dignità delle persone, vietando trattamenti inumani, e devono mirare alla rieducazione del condannato. Inoltre, l'articolo 27 Cost. tutela il detenuto dalla tortura e da trattamenti inumani o degradanti.”
Come diceva già qualcuno, la Costituzione va rivista.
 
Top