il brodetto.
il brodetto di pesce è utilizzato in molti piatti base pesce, risotti, minestre, primi piatti e secondi, ed è essenziale per dare gusto alla pietanza, a differenza del dado di brodo di pesce, di cui è meglio non parlare. Lo si fà utilizzando le lische e le teste dei pesci o volendo direttamente con il pesce intero: io preferisco la prima, è più gustoso.
andiamo con ordine. Più è ricco più è buono: quali pesci scegliere l'ho detto qualche post prima.
sfilettate o fatevi sfilettare il pesce conservando le lische e le teste che taglierete per la lunghezza. Mettete in una capiente pentola qualche spicchio d'aglio schiacciato con il palmo della mano (serve a mantenere intatto l'aroma), ciopolla tagliata grossolanamente e olio extra vergine d'oliva, il famoso EVO

: fate soffrigere e appena l'aglio è biondo toglietelo dal tegame, quindi unite le lische e le teste del pesce, fate soffrigere per qualche minuto mescolando assiduamente. incorporate del vino bianco, pepe nero in grani, peperoncino e fate sfumare a fuoco alto. Nel frattempo mettete in una padella con poco olio e aglio i bivalvi che avrete scelto e a fuoco alto coprite e aspettate che si aparano, quindi separateli dal guscio e filtrate l'acqua da esse prodotte: riponetela da parte e versatela nella base del brodetto quando il vino sarà per metà evaporato. Lasciate cuocere il tutto ancora per qualche minuto (una decina dovrebbero bastare) a fuoco lento, quindi filtrate il brodo, dopo aver tolto tutto ciò che era dentro, aiutandovi con un colino a rete stretta (eviterete il passagio di eventuali spine) e disponete da parte la vostra base.
Diciamo che è pronto tranne che vogliate aggiungere del pomodoro: per comodità utilizzo sempre i pezzettoni in scatola, di buona marca. In questo caso aggiungeteli alla base insieme all'acqua dei bivalvi. La base non deve essere una "lavatura", nel senso non fatela con molta acqua, regolatevi.
n.b. se volete usare i pomodori freschi, sbollentateli, spellateli, privateli dei semi e dell'acqua interna, riducete a pezzetti e incorporate al sugo. (ne vale la pena?)
per un soutè potete utilizzate un solo tipo di bivalvi, per un bel piatto di pasta uno o più tipi di bivalve e uno (meglio) o più crostacei, per una zuppa, da consumare con crostoni croccanti di pane agliati, aggiungerete ai precedenti il pesce che avevate sfilettato.
in base a cosa dovete realizzare procedete così:
un soutè è praticamente l'acqua di cottura arricchita di pepe, peperoncino, prezzemolo, olio e aglio fresco e 1/4 di dado vegetale.
sugo (per condire un bel piatto di
SPAGHETTI )si esegue così: padella, preferibilmente in alluminio molto capiente, soffrigete EVO e aglio, appena colorito togliete l'aglio, aggiungete qualche filetto d'acciuga schiacciato con la punta di una forchetta, peperoncino e versatevi i crostacei preferiti, soffrigetele così fino a farli diventare di un rosa molto chiaro, quindi versatevi la base creata prima i bivalvi scelti per il caso per un altro paio di minuti, non di più. Qui finirete di cuocere gli spaghetti che avrete scolato a 1/2 cottura, aggiungendo una bella spruzzata di pepe nero macinato fresco e del prezzemolo.
per la zuppa: il pesce sfilettato, tagliato a pezzi di media grandezza, così anche calamari seppie, vanno leggermente fritti in olio e aglio e poi aggiunti per terminare la cottura al sugo che ha lo stesso procedimento di quello sopra descritto. Una volta incorporato nella padella, i tocchi di pesce non vanno più mossi, si rischierebbe di rovinarli.
questa è una base, semplice ma gustosa. ci sono tante varianti, più o meno buone, ma così andrete sul sicuro.
vi ricordo che nella cottura dei frutti di mare non và mai aggiunto sale, come anche nel polipo.
Ii frutti di mare sono cotti non appena aprono le valve: non straquoceteli, perderebbero il gusto e le loro proprietà organolettiche essendo molto delicate. Inoltre, essi cuoceranno ancora qualche minuto nel brodo.
Spero vi sia utile.