Sono qui come tanti che non riescono a parlare direttamente di quello che è successo con nessuno.
Cerco di riassumere la storia: ci siamo messi assieme a 19 anni, 26 anni fa, un amore totale,
una complicità enorme, una passione che non ci permetteva di stare lontani.
Prima lui aveva avuto solo una storia da adolescente, di quelle storie crudeli in cui lei lo aspettava
sempre tra un'avventura e un'altra, una storia di cui crescendo si è vergognato e che lo faceva
sentire in colpa.
Siamo andati a vivere assieme a 23 anni, dopo un paio di anni lui la incontra e mi tradisce: è lui che mi
confessa tutto, mi dice che è stato un errore, che era in crisi perchè stavamo attraversando un brutto
periodo, affrontiamo la crisi, nonostante l'insistenza di lei che tempestava di telefonate(a casa mia) e ne usciamo assieme.
Passano gli anni, ci sposiamo, abbiamo due figli, siamo una famiglia unita, serena, la passione... con una
vita di corsa, l'abbiamo trascurata e di questo la responsabilità è soprattutto mia.
Arriva un altro brutto periodo per lui, problemi nella sua famiglia: diventa nervoso, ci trascura, sempre preso
dalle preoccupazioni per i genitori. E ancora la incontra, anche lei sposata e con due figli;
all'inizio si incontrano solo da amici, si confidano, poi lei gli fa chiaramente capire che vuole qualcosa di più,
io scopro gli incontri, leggo i suoi messaggi, gli do un ultimatum: se vuole rimanere con me non la deve più incontrare.
Lui promette e giura ma... dopo qualche mese (e ricominciano le telefonatine, una volta risponde mia figlia)
lei torna alla carica dichiarandogli che lui è l'unico grande amore della sua
vita e che lei non riesce a smettere di pensare a lui, che lo vuole incontrare etc...
Iniziano una relazione, che scopro dopo un paio di mesi perchè il mio campanello d'allarme continuava a suonare... ho frugato,
lo ammetto e lo rifarei, e ho trovato il secondo cellulare, con tanto di messaggini...
Metto le carte in tavola e lui implora il mio perdono, mi dice che era 'un gorgo dal quale non riuscivo ad uscire', mi
dice di essersi sentito sporco, di non essere neppure soddisfatto del lato sessuale del rapporto con la sua amante,
mi giura di amare solo me, mi assicura di aver chiuso definitivamente.
Volevo lasciarlo subito, ma i figli...
Siamo rimasti sotto lo stesso tetto ma io sono a pezzi, oramai è passato un mese ma a me sembra sia successo ieri,
il dubbio continuo che si sentano ancora, che si vedano ancora mi sta logorando, ma soprattutto il dubbio che lui
non intenda porre fine al nostro matrimonio per senso del dovere , per senso di colpa, per riguardo ai figli e non
perchè realmente sono io l'amore della sua vita come lui è ed è sempre stato l'amore della mia, questo dubbio non mi fa
dormire la notte e vivere di giorno, oltre alla ricorrente, stupida domanda: perchè? perchè, se è vero quello che mi ha detto?
Mi sembra di essere perennemente in uno stato allucinatorio in cui vedo la realtà che conoscevo in un modo nuovo, distorto, pauroso.
E, ciliegina sulla torta, dato che sono stata tanto cogliona da inviarle un messaggio col mio cell quando ho scoperto tutto,
le telefonatine.... uno squillo e mette giù, rigorosamente no numero 5/6 volte al giorno.
Ho veramente bisogno di confrontarmi con qualcuno....