Jim Cain
Utente di lunga data
E' la risposta giusta, sorry.Ci sta, me l'aspettavo una risposta del genere... Voi siete il demonio![]()
E' la risposta giusta, sorry.Ci sta, me l'aspettavo una risposta del genere... Voi siete il demonio![]()
Ti quoto con la sola eccezione della depressione. Almeno quella grave.Chi è seriamente depresso non se la sente neppure di uscire di casa. E' terribile.Il grassetto e seguenti: NO.TU per avere una relazione devi essere in quelle condizioni, altri no.
Un depresso non prova alcuna attrazione sessuale né ha alcun desiderio di instaurare una relazione erotica.Il grassetto e seguenti: NO.
TU per avere una relazione devi essere in quelle condizioni, altri no.
Quoto.Un tradimento per me è frutto di un bisogno e come molti bisogni non è detto sia una necessità primaria. Se di fronte ad un possibile tradimento l'atteggiamento è "perchè no?" significa che investiamo in questo una parte di aspettative verso il proprio benessere e che riteniamo queste aspettative non rinunciabili. Ci sono persone che non tradiranno mai, non per codardia come disse qualche tempo fa BJ, non per mancanza di desiderio, non perchè sono spente o morte o quantaltro, semplicemente per il fatto che si sentono appagate all' interno del loro rapporto, perchè pensano di avere trovato quello che cercavano. Tempo fa ci fu chi disse in questo forum che chi non tradiva in pratica reprimeva i propri desideri, evidentemente parlava per lui; chi non tradisce a volte vive solo con serenità i propri desideri. Detto questo, rompere l'assioma dell' esclusività all' interno di un rapporto è anche possibile, in effetti non mi sento certo di criticare chi con chiarezza interpreta le proprie pulsioni e lo dice, però come si sente libero di farlo dovrebbe rendere consapevole la persona con cui vive o spera di vivere di questo. Il tradimento stà su molti piani ed è sempre l'inganno la cosa peggiore. L'errore sta nel ritenere che un tradimento se non scoperto sia immune di conseguenze per se stessi, tua moglie secondo me ha sbagliato in questo, e nessuno può togliermi dalla mente che una parte del suo malessere "dopo" derivi da una somatizzazione di questa problematica, dal fatto di aver attinto ad un piacere che riteneva irrinunciabile senza pagare nessuna conseguenza pratica di questo. Il problema è che una parte considerevole di quel prezzo lo hai pagato anche tu.
Concordo. Ma c’è chi lo fa anche usando, invece o insieme, sostanze. Le autoprescizioni sono spesso deleterie.Molto banalmente chi tradisce sta cercando una cura alla propria insoddisfazione. È un atto prettamente egoistico.
Sempre autoprescizione è. Un matrimonio non è una tomba per definizione, è una relazione in cui impegnarsi.E se fosse che in molti casi si tradisce per sentirsi vivi... ?
Ci sono unioni che hanno la vitalità delle lapidi tombali.
Se è vero che l'essere umano vive di curiosità e novità, la noia e la stasi sono il passe per avviare al tradimento, a volte non serve che l'altra persona abbia tutto questo fascino o questa attrazione, basta che ci sia la nostra disposizione... e il caso ed i tempi fanno il resto
No, Foglia. Proprio no.Tu non vuoi tradire. Tu vuoi poterti dire l'ovvio, e cioè che potresti arrivare a tradire come chiunque altro. Senza "sconti" per la comprensione che metti nella tua coppia.
Inizia ad archiviare il tradimento che hai subito. Buttalo in soffitta, che è ora. Dico davvero. E poi guarda a te stesso. Come ti definiresti attualmente?![]()
E ritorniamo da capo, a trovare una "patologia" nelle azioni umane che consideriamo non morali.Concordo. Ma c’è chi lo fa anche usando, invece o insieme, sostanze. Le autoprescizioni sono spesso deleterie.
I più 'a rischio' sono proprio quelli (o quelle) che di esperienze in gioventù ne hanno avute poche o per niente...Io credo che tuo marito abbia scoperto di piacere molto alle donne per la prima volta a 40 o 50 anni: una novità alla quale non ha voluto rinunciare.
Se uno studia il violino, è perché ama il violino. Anche mettendoci lo stesso impegno, non sarebbe felice a fare il tennista.Sempre autoprescizione è. Un matrimonio non è una tomba per definizione, è una relazione in cui impegnarsi.
Mi fa pensare a chi mette un incredibile impegno nel delinquere, impegno che se fosse dedicato ad attività lecite porterebbe più successo.
Penso sia una questione di "applicazione" della propria carica erotica, che comprende attrazione, fantasia, condivisione, volontà di bene. Stà tutta nella mente e non è affatto scontata, nè come presenza, nè come capacità intrinseca. Penso sia la cosa più difficile riuscire a sentirsi sempre "vivi". Ci si riesce- presumo- quando c'è capacità di adattarsi nel tempo ai desideri che si modificano e quando si riesce a tenere vivo quel desiderio nel tempo, quando si è a "trazione intgrale" come dice una mia amicaE se fosse che in molti casi si tradisce per sentirsi vivi... ? Ci sono unioni che hanno la vitalità delle lapidi tombali. Se è vero che l'essere umano vive di curiosità e novità, la noia e la stasi sono il passe per avviare al tradimento, a volte non serve che l'altra persona abbia tutto questo fascino o questa attrazione, basta che ci sia la nostra disposizione... e il caso ed i tempi fanno il resto
E secondo te è il desiderio di una persona equilibrata e non depressa? Per me è il desiderio di una adolescente che desidera essere popolare. Tra l’altro una cosa di derivazione americana che non ho mai capito e non capirò mai. Non capisco l’interesse ad avere “gli applausi” di una massa di persone di cui non ti interessa l’apprezzamento e ti potrebbe apprezzare per cose stupide.Sì.
Se vogliamo sempre riferirci per portare un esempio alla mia storia, io non ho mai tradito perché io mi sentivo appagato da quanto avevo nel matrimonio, dal mio ruolo di marito e da quello di padre, non avevo alcuna ambizione né desiderio di assumere quello di amante. Per mia moglie invece i due ruoli assunti in famiglia non erano sufficienti, voleva anche quello di amante in più (In uno dei nostri confronti dell'epoca, lei mi disse che era galvanizzata dall'aver un amante, e credo che a fungere da stimolo per questo desiderio vi fosse anche la situazione della capa, donna affascinante, ambita dagli uomini e con diverse storie parallele prima e dopo il matrimonio e la promiscuità delle altre - poche - donne dell'ambiente lavorativo con cui veniva a contatto - in pratica, lei, tradendo, si è sentita "come tutte le altre", al contrario il mio ambiente lavorativo è sempre stato molto bacchettone, almeno finché è rimasto a maggioranza maschile). Il malessere successivo di mia moglie è conseguenza del trovarsi a dover far fronte a dei "meno": niente più ruolo di amante e grosse difficoltà in quello di moglie.
Chi tradisce lo fa per sé, per avere qualcosa per sé in più, col rischio di far pagare il prezzo anche agli altri.
Io qui ho solo desiderio di "analizzare". Nessuna intenzione di stigmatizzare, non è questa la sede giusta.
Perché? Perché ti sentivi così?Vittime di se stessi? Se vogliamo giocare con le parole. Comunque hai perfettamente inquadrato le esigenze che mi portavano a voler tradire. Cerchi di fuggire dalla vita A e ti costruisci una vita B. Nel mio caso passare da una vita sociale attiva, lavoro piuttosto soddisfacente, vita piena, con poco tempo pee riflettere ad una vita dove di colpo non esisti più come donna, dove non hai più necessita di curare manco la tua persona perché se esci di casa lo fai per esigenze puramente pratiche, tipo fare la spesa, pgare bollette, e stai tra 4 mura ad occuparti di bambini e ad avere moltissimo tempo per riflettere senza confrontarti, cadi in buco nero. Tuo marito intanto si fa in 4 per sopportare stress lavorativi insieme a notti in bianco. Ma diventa il tuo nemico colpevole di tutta la tua frustrazione. E insomma l unica cosa che rimane è scappare dalle responsabilità e rifugiarsi nel mondo degli unicorni. Figurati che sono stata così vulnerabile da perdere la testa per una cosa che nella realtà non aveva manco un volto.
L'omologazione all'ambiente umano a cui si sente di appartenere è diffusa a qualsiasi età e produce regole etiche adatte per quel gruppo.E secondo te è il desiderio di una persona equilibrata e non depressa? Per me è il desiderio di una adolescente che desidera essere popolare. Tra l’altro una cosa di derivazione americana che non ho mai capito e non capirò mai. Non capisco l’interesse ad avere “gli applausi” di una massa di persone di cui non ti interessa l’apprezzamento e ti potrebbe apprezzare per cose stupide.
Eheee tredicenni, ma per finta. Solo il meglio dei tredicenni, senza paure e insicurezze, senza la paura di essere inadeguati nel sesso e di non saper cosa dire... il tradimento è l’occasione per rifarsi di una adolescenza tragica. E chi non ha avuto una adolescenza tragica? Però c’è chi è in grado di storicizzare e chi no.Età terribile.
Meglio avere la mia.
Ti quoto con la sola eccezione della depressione. Almeno quella grave.Chi è seriamente depresso non se la sente neppure di uscire di casa. E' terribile.
Depressione clinica ovviamente no.Un depresso non prova alcuna attrazione sessuale né ha alcun desiderio di instaurare una relazione erotica.
Una persona con l'autostima bassa non seduce proprio nessuno, crocerossine a parte.
Hai esempi di persone veramente depresse e disperate che hanno tradito?
Io definirei la mia coppia molto comunicativa.Penso sia una questione di "applicazione" della propria carica erotica, che comprende attrazione, fantasia, condivisione, volontà di bene. Stà tutta nella mente e non è affatto scontata, nè come presenza, nè come capacità intrinseca. Penso sia la cosa più difficile riuscire a sentirsi sempre "vivi". Ci si riesce- presumo- quando c'è capacità di adattarsi nel tempo ai desideri che si modificano e quando si riesce a tenere vivo quel desiderio nel tempo, quando si è a "trazione intgrale" come dice una mia amica. A 20 anni non si è gli stessi di quando se ne hanno 40 o 50 e ci si conosce da una vita ma nel tempo si può continuare a "desiderare" se i presupposti dello stare insieme sono ancora buoni, quando le modificazioni avvengono entro uno spirito di condivisione interiore, non solo formale, esteriore. ___________Pensare di essere "arrivati" penso sia deleterio, penso che una coppia smetta di essere tale quando smette di condividere i propri desideri e se non li ha mai condivisi (più spesso di quello che si possa pensare) magari non è mai stata una coppia. Le situazioni sul campo sono le più disparate: ci sono coppie esclusivamente "formali" ma a loro va bene così, ci sono coppie in cui uno traina e l'altro ne è più o meno felice (tipo la mia
). Ci sono coppie in cui entrambi trainano, l'importante è la soddisfazione dei bisogni condivisi. Poi sì certo, ci sono coppie come pietre tombali, alcune per manifesta incapacità di uno o entrambi i menbri alcune per responsabilità oggettive, non tutte le ciambelle....
Edit: Mi sono reso conto di aver scritto troppe volte -desiderio- ... che sia una cosa freudiana?
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Ma chissenefrega di cosa pensano gli altri importante e come stai tu in quella coppia modello che modello a qnTo pare non èIo invece consigliero' a mia figlia di farlo, perché credo nella famiglia. Non c'è scommessa di vita migliore. Per me. Ho amici coetanei, senza figli. A 50 anni cominciano a essere 'datati'. Hanno vissuto la metà delle esperienze affettive che può dare la vita.
E poi perché mia figlia mi assomiglia. Sono 7 mesi che ha un ragazzo fisso. Non credo cambierà modo di esprimere la sua affettività. Non ce la vedo promiscua.
Dal di fuori tutti o quasi mostrano di stare bene nel matrimonio.
Noi, per i nostri amici di lunga data, siamo la coppia modello. Quelli che non hanno mai avuto uno screzio e sono sempre appiccicati.
Probabilmente se non ci fossimo conosciuti qui avresti di noi la stessa opinione che hanno chi ci conosce nella realtà.
Ma non lo hai fatto.
Come me.
Io all'epoca volevo solo mia moglie.
Volevo quello che avevo prima, che mi bastava, mi piaceva, che era importante.
Non mi interessava un'amante per compensazione.
Non lo ritenevo affatto utile.
A distanza di anni qualcosa è cambiato, però.
I più 'a rischio' sono proprio quelli (o quelle) che di esperienze in gioventù ne hanno avute poche o per niente...