Io il perdono lo faccio per me. O per dono a qualcuno che decido io, ma che è pur sempre per me. Posso allontanarmi come dici tu, sdegnosa, e poi perdonare senza che per questo io mi debba riavvicinare. Sostanzialmente ti lascio andare per la tua strada, e soprattutto io vado per la mia senza trattenerti per rancore. Oppure questo percorso decido di farlo con te ancora vicino. Ma non è che necessariamente tu la passi liscia. Se io ti slego e non me ne vado, lascio a te una bella responsabilità. Che è fondamentalmente quella di non avere alibi per non rimboccarti le maniche e ricostruire. Non è roba da poco
La vendetta non slega. La vendetta collega azione e reazione. In un circolo che potenzialmente diventa un loop. Deresponsabilizza l' "offensore" (brutto termine, ma è giusto per capirci). Il perdono comporta il debito della libertà verso l'altro. A volte è più spiazzante di qualsiasi vendetta.