Ma io non sono certa che siano stabiliti in base a criteri scientifici inconfutabili.
Immagino che facciano delle prove di altro genere, dalle quali discendono delle ipotesi scientifiche, attendibili, ma non inconfutabili.
Poi, un criterio ci dev'essere, altrimenti ognuno fa ciò che vuole, anche ogni poliziotto o giudice, ma non è che bisogna prestare fede assoluta a una norma.
Altrimenti si passa da un eccesso all'altro.
Posto che la base attuale per un criterio scientifico è essere confutabile, poichè nessuna teoria è inconfutabile, al massimo viene corroborata dagli esperimenti fino a prova contraria, Gemini dice:
la determinazione dello 0,5 g/l come soglia legale non è frutto di una singola ricerca, ma della convergenza di decenni di studi di medicina legale, psicologia del traffico e statistica epidemiologica.
Ecco le fonti e i criteri scientifici principali che hanno portato a questo standard internazionale:
1. Gli studi epidemiologici (Il rischio relativo)
La fonte principale è rappresentata dai grandi studi sulle collisioni stradali, in particolare quelli condotti da istituzioni come la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) negli USA e l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Il riferimento classico è la Curva di Borkenstein (dal nome del creatore dell'etilometro), affinata nel tempo:
È stato dimostrato che con un tasso di 0,5 g/l, il rischio di incidente stradale è circa 2 volte superiore rispetto a un conducente sobrio.
A 0,8 g/l, il rischio sale esponenzialmente a 10 volte superiore.
A 1,5 g/l, il rischio è oltre 25 volte superiore.
2. Studi di Fisiologia e Neuroscienze
Le basi mediche si trovano nei protocolli di medicina del lavoro e legale che analizzano le funzioni cognitive superiori. Gli studi (molti dei quali pubblicati su riviste come The Lancet o Journal of Studies on Alcohol and Drugs) evidenziano che a 0,5 g/l avvengono alterazioni misurabili:
Riduzione della coordinazione motoria: L'alcol interferisce con il cervelletto.
Effetto sul campo visivo: Inizia la cosiddetta "visione a tunnel", ovvero la perdita di percezione degli stimoli che provengono lateralmente (visione periferica).
Rallentamento del tempo di reazione: Il passaggio dello stimolo nervoso dalla retina al comando del muscolo (il piede sul freno) subisce un ritardo critico di decimi di secondo.
3. Raccomandazioni Internazionali e Standard UE
A livello normativo, la fonte "politico-scientifica" più importante per l'Europa è la Raccomandazione della Commissione Europea 2001/115/CE.
La Commissione ha analizzato i dati di tutti gli Stati membri, concludendo che uniformare il limite a 0,5 g/l (e 0,2 g/l per i professionisti) fosse la soglia di compromesso ottimale tra:
Tolleranza biologica: Evitare di punire chi ha tassi minimi "naturali" (fermentazioni endogene).
Sicurezza collettiva: Intervenire prima che la perdita di controllo diventi palese.
4. Il calcolo della "Unità Alcolica" (UA)
L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) in Italia utilizza tabelle basate su queste evidenze scientifiche per definire l'unità alcolica (circa 12 grammi di etanolo). Lo 0,5 è calcolato come il punto in cui la media della popolazione (un uomo di circa 70-75 kg) ha metabolizzato circa 2 unità alcoliche.
Se si portano dati ed evidenze in grado di confutare questi studi allora certamente si può ridiscutere il limite degli 0.5, ma fino ad allora...