iosolo
Utente di lunga data
C'è di peggio!Una volta ho dormito dalle parti di Rebibbia 🫣
C'è di peggio!Una volta ho dormito dalle parti di Rebibbia 🫣
Però io eviterei di dare giudizi, anche “positivi“, su paesi che non conosciamo davvero. Quando qualcuno generalizza sull’Italia (anche senza gli stereotipi con cui ci rappresentano gli americani) ne sono irritata perché siamo molto diversificati. Anche il familismo amorale non è presente ovunque.In realtà quello che tu scrivi, non mi sembra in contrasto con quello che si diceva anzi.
Ritengo che i paesi nordici, da sempre, hanno un espressione più libera del proprio corpo e questo gli permetta una maggiore libertà, soprattutto per quanto riguarda le donne. Anche l'idea di maternità è diversa da quella proposta nei nostri paesi.
Il loro sguardo diverso al corpo femminile, permette una libertà mentale, nella donna, senza vincoli ipocriti e puritani.
C'è di peggio!![]()
Quello può essere, anzi forse sei stato generoso, alcuni direbbero pecore.Lo sguardo dipende dalla mente.
Si torna sempre lì.
E' quello che cambia anche la società e la sua struttura.
Se sei un cane che ha bisogno del padrone o del capobranco, quello resti.
Se sei un leopardo delle nevi, non hai bisogno di nessuno che ti dica cosa fare.
Sai benissimo qual è il tuo ruolo e cosa ti serve.
Noi Italiani siamo essenzialmente cani in cerca di padrone.
C'è da riconoscere però le differenze, capire da dove derivano e perché hanno cambiato tanto la struttura dei diversi paesi.Però io eviterei di dare giudizi, anche “positivi“, su paesi che non conosciamo davvero. Quando qualcuno generalizza sull’Italia (anche senza gli stereotipi con cui ci rappresentano gli americani) ne sono irritata perché siamo molto diversificati. Anche il familismo amorale non è presente ovunque.
Parlavamo della libertà delle donne, negli anni e quelle in neretto sono conquiste recenti.Io credo proprio il contrario.
Il corpo uno strumento al servizio della mente.
Anche perché questa libertà del corpo... cos'è?
Il corpo può perdere libertà per una malattia, per esempio.
Il corpo lo si può perdere essendo costretti a partire come soldati in guerra.
O subendo un bombardamento.
Oppure durante il lavoro. Un mio amico ha perso alcune dita di una mano sul lavoro.
Di quale libertà si parla?
Di una libertà generica delle donne di vestirsi come vogliono?
Mia figlia lo fa tranquillamente. Mia moglie sono anni che va in giro nuda, e non smetterà perché ha una protesi al seno, ora.
Stiamo parlando di libertà... dai giudizi?
Come sei estremo!
Del resto è solo un film e ha vinto perché esprime una visione diffusa.
Mia figlia va in discoteca, all'Hollywood ci sono ragazze giovanissime con il perizoma e la maglia a rete che ballano col culo di fuori, ho visto un video in cui una si diverte a farsi toccare il culo ed essenzialmente tutte finiscono a limonare sui divanetti a fine serata con un ragazzo che la settimana prossima le cambierà con un'altra a rotazione di entrambi.Parlavamo della libertà delle donne, negli anni e quelle in neretto sono conquiste recenti.
Se tua figlia non ha la libertà di andare in discoteca perché il sottotesto è che vuoi che qualcuno ti palpi e ti strusci contro altrimenti in discoteca non vai, l'unico dato di fatto è che tua figlia non ha la libertà di andare in discoteca. Probabilmente sarà una libertà che ci guadagneremo ma per ora non è nostra.
Io credo che vi sia estremo conformismo nel vedere i difetti e individuarne le cause.C'è da riconoscere però le differenze, capire da dove derivano e perché hanno cambiato tanto la struttura dei diversi paesi.
Anche la mentalità di nord e sud italiana, dipende da quei condizionamenti, riuscire a vederla e trovarne anche degli aspetti positivi, dove ci sono, non è svilire l'Italia.
La libertà è connessa al rischio.Mia figlia va in discoteca, all'Hollywood ci sono ragazze giovanissime con il perizoma e la maglia a rete che ballano col culo di fuori, ho visto un video in cui una si diverte a farsi toccare il culo ed essenzialmente tutte finiscono a limonare sui divanetti a fine serata con un ragazzo che la settimana prossima le cambierà con un'altra a rotazione di entrambi.
Questa libertà c'è, eccome.
C'è la libertà per una donna di andare in un prive' e trombare chi vuole.
Ho passato una serata a ballare completamente nudo con ragazzi e ragazze nude a loro volta in un locale di Milano, qualche anno fa,
Le persone arrivavano, si toglievano i vestiti all'ingresso, li consegnavano allo staff e poi andavano in pista.
COme in qualsiasi discoteca.
Fuori non c'erano orde di uomini assetate di sesso, ma nemmeno dentro.
Io ho posato nudo, mia moglie è pure apparsa nuda su un manifesto pubblicitario e su alcune riviste.
Puoi fare esattamente quello che vuoi col corpo, ora.
E' la mente che non è mai libera di pensare di poterlo fare veramente.
La libertà dipende da ciò che si considera espressione di sé. Ma spesso è un pensiero indotto.Io credo proprio il contrario.
Il corpo uno strumento al servizio della mente.
Anche perché questa libertà del corpo... cos'è?
Il corpo può perdere libertà per una malattia, per esempio.
Il corpo lo si può perdere essendo costretti a partire come soldati in guerra.
O subendo un bombardamento.
Oppure durante il lavoro. Un mio amico ha perso alcune dita di una mano sul lavoro.
Di quale libertà si parla?
Di una libertà generica delle donne di vestirsi come vogliono?
Mia figlia lo fa tranquillamente. Mia moglie sono anni che va in giro nuda, e non smetterà perché ha una protesi al seno, ora.
Stiamo parlando di libertà... dai giudizi?
Appunto. Non è facile nemmeno capire se fai (tu ipotetico) quel che fai (andare i non andare in discoteca o vestirsi in un modo o in un altro o non vestirti) quello che fai per libertà, per condizionamento o per contrapposizione per affermazione di sé in un ambito che è consentito perché non mette in discussione i rapporti di potere.Mia figlia va in discoteca, all'Hollywood ci sono ragazze giovanissime con il perizoma e la maglia a rete che ballano col culo di fuori, ho visto un video in cui una si diverte a farsi toccare il culo ed essenzialmente tutte finiscono a limonare sui divanetti a fine serata con un ragazzo che la settimana prossima le cambierà con un'altra a rotazione di entrambi.
Questa libertà c'è, eccome.
C'è la libertà per una donna di andare in un prive' e trombare chi vuole.
Ho passato una serata a ballare completamente nudo con ragazzi e ragazze nude a loro volta in un locale di Milano, qualche anno fa,
Le persone arrivavano, si toglievano i vestiti all'ingresso, li consegnavano allo staff e poi andavano in pista.
COme in qualsiasi discoteca.
Fuori non c'erano orde di uomini assetate di sesso, ma nemmeno dentro.
Io ho posato nudo, mia moglie è pure apparsa nuda su un manifesto pubblicitario e su alcune riviste.
Puoi fare esattamente quello che vuoi col corpo, ora.
E' la mente che non è mai libera di pensare di poterlo fare veramente.
Ma il rischio è solo la riprovazione sociale?La libertà è connessa al rischio.
Nel tuo contesto, Milano città più internazionale nel panorama forse Europeo ma sicuramente italiano, puoi fare tutte queste cose con un rischio minimo, contemplato e di facile gestione. Chi si sorprenderebbe di una ragazza che fa sesso in privè?
Farla diventare la normalità per tutte, in tutti i posti di Italia, mi sembra quantomeno riduttivo.
Quando il rischio è maggiore, e di esempi ce ne sono stati diversi, e il prezzo da pagare è il disprezzo pubblico, che mina anche le tue certezze quotidiane è ben diverso.
Vedi che però il lavoro parte sempre dalla mente?La libertà è connessa al rischio.
Nel tuo contesto, Milano città più internazionale nel panorama forse Europeo ma sicuramente italiano, puoi fare tutte queste cose con un rischio minimo, contemplato e di facile gestione. Chi si sorprenderebbe di una ragazza che fa sesso in privè?
Farla diventare la normalità per tutte, in tutti i posti di Italia, mi sembra quantomeno riduttivo.
Quando il rischio è maggiore, e di esempi ce ne sono stati diversi, e il prezzo da pagare è il disprezzo pubblico, che mina anche le tue certezze quotidiane è ben diverso.
Coincidenza.Ma il rischio è solo la riprovazione sociale?
Ho visto qualche settimana fa un documentario commentato sulla Roma anni 70 e 80. Periodo molto “libero” e con una conflittualità aperta anche verbale.
Una poveretta (Vera Gemma) raccontava di un locale con dark room in cui lei aveva fatto sesso con sconosciuti. Libera?
Sono andata a verificare l’età: ha 53 anni. Io credevo almeno 65. È visibilmente una persona con problemi mentali.
Causa o effetto?
Però se si vanno a vedere i numeri, se non strumentalizzati, ci si rende conto che non è così felice.Io credo che vi sia estremo conformismo nel vedere i difetti e individuarne le cause.
Se si guardano i dati, ad esempio dei suicidi, degli stupri e della violenza domestica (benché vi possa essere una interpretazione dei dati che pensa a minore propensione alla denuncia) vediamo che l’isola felice è …la penisola.
C'era un libercolo anni fa di psicologia motivazionale spicciola, il cui titolo era Prendi la vita nelle tue mani.Però se si vanno a vedere i numeri, se non strumentalizzati, ci si rende conto che non è così felice.
Mi trovi d'accordo quando dici che dobbiamo essere obiettivi, vedendo il più obiettivamente possibile, pregi e difetti.
Ed amare anche un po' quei difetti che sono a volte la nostra arma migliore.
Infatti io penso che il disturbo mentale sia pregresso, poi aggravato da esperienze e sostanze.Coincidenza.
DI persone con problemi mentali che non vanno nei privé ce ne sono tantissime.
Di solite le ritrovi con maggior presenza alle assemblee condominiali.
Il luogo più idoneo per iniziare a disprezzare una buona parte dell'umanità.
Io proprio di numeri parlo!Però se si vanno a vedere i numeri, se non strumentalizzati, ci si rende conto che non è così felice.
Mi trovi d'accordo quando dici che dobbiamo essere obiettivi, vedendo il più obiettivamente possibile, pregi e difetti.
Ed amare anche un po' quei difetti che sono a volte la nostra arma migliore.
Ma non è il giudizio in sé, è nel giudizio diffuso che condiziona la mia vita.Vedi che però il lavoro parte sempre dalla mente?
La paura del giudizio è una forma di prigionia.